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martedì 2 agosto 2016

SANT'ONOFRIO: APPROVATO A MAGGIORANZA IL BILANCIO CONSUNTIVO 2015 DI PREVISIONE 2016. MARAGO’ "ESCLUSIVAMENTE PER SENSO DI RESPONSABILITÀ VERSO LA COMUNITÀ".

(Sant'Onofrio) L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Onofrio Maragò mette una toppa alla difficile situazione contabile dell'ente.
Una scelta assunta "esclusivamente per senso di responsabilità verso la comunità" come più volte sottolineato dal primo cittadino in quanto operata su documenti finanziari predisposti dall'amministrazione comunale uscente.
Nel corso della sessione di bilancio, caratterizzata da due sedute consecutive del civico consesso, i consiglieri comunali sono stati chiamati a votare sull'approvazione del bilancio consuntivo 2015 e su quello di previsione 2016.
Una scelta obbligata, per molti versi, in quanto operata ormai fuori tempo massimo e quindi necessaria a scongiurare conseguenze drastiche quali il commissariamento coattivo dell'ente e finanche il possibile scioglimento del consiglio comunale.
Ma perché si è giunti a questa situazione di possibile non ritorno?
All'origine di tutto i "sinistri presagi" che avevano accompagnato l'ultimo scorcio dell'esecutivo Rodà con il parere negativo espresso dal revisore dei conti sul bilancio consuntivo 2015 e la mancata approvazione dello stesso oltre che del bilancio di previsione 2016. 
 
A questo si aggiungeva la nota fatta pervenire dalla Corte dei Conti lo scorso 30 giugno: un corposo dossier di ben 19 pagine nel quale il supremo organo di controllo contabile concentrava la sua attenzione sull'ultimo quinquennio di gestione riscontrando "gravi e e molteplici incongruenze".
In particolare nell'esercizio finanziario 2014, laddove si contestava "lo sforamento di ben 5 parametri di riferimento su un totale di 10".
Da qui il conseguente monitoraggio della situazione da parte della prefettura che oltre a procedere celermente alla sostituzione del revisore dei conti dimissionario supportava l'azione dell'amministrazione Marago' tesa ad individuare una ragionevole via duscita.
Che obtorto collo si concretizzava nella sofferta decisione di approvare comunque atti contabili "vincolati" e non condivisi in quanto "in tutto e per tutto ascrivibili alla responsabilità dell'uscente amministrazione Roda'".
Da qui le conseguenti decisioni adottate: nel corso di una prima seduta l'approvazione del bilancio consuntivo 2015 con i voti della compagine di maggioranza mentre per ciò che riguarda l'opposizione il gruppo Lopreiato-Riga si asteneva ed il gruppo Bulzomì-Arcella votava contro.
A seguire, nella seduta consiliare di ieri si è proceduto all'approvazione del bilancio di previsione 2016.
Assenti i consiglieri Lopreiato e Riga e contrari i consiglieri Bulzomì ed Arcella, anche in questo caso il documento contabile è passato con i soli voti della maggioranza. Che comunque, per bocca del sindaco Maragò, ha più volte rimarcato oltre al senso estremo di responsabilità dimostrato nell'occasione, la "non condivisione politica ed amministrativa circa i contenuti dei due documenti contabili necessariamente adottati".

Raffaele Lopreiato

SANT'ONOFRIO: APPROVATO A MAGGIORANZA IL BILANCIO CONSUNTIVO 2015 DI PREVISIONE 2016. MARAGO’ "ESCLUSIVAMENTE PER SENSO DI RESPONSABILITÀ VERSO LA COMUNITÀ".

(Sant'Onofrio) L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Onofrio Maragò mette una toppa alla difficile situazione contabile dell'ente.
Una scelta assunta "esclusivamente per senso di responsabilità verso la comunità" come più volte sottolineato dal primo cittadino in quanto operata su documenti finanziari predisposti dall'amministrazione comunale uscente.
Nel corso della sessione di bilancio, caratterizzata da due sedute consecutive del civico consesso, i consiglieri comunali sono stati chiamati a votare sull'approvazione del bilancio consuntivo 2015 e su quello di previsione 2016.
Una scelta obbligata, per molti versi, in quanto operata ormai fuori tempo massimo e quindi necessaria a scongiurare conseguenze drastiche quali il commissariamento coattivo dell'ente e finanche il possibile scioglimento del consiglio comunale.
Ma perché si è giunti a questa situazione di possibile non ritorno?
All'origine di tutto i "sinistri presagi" che avevano accompagnato l'ultimo scorcio dell'esecutivo Rodà con il parere negativo espresso dal revisore dei conti sul bilancio consuntivo 2015 e la mancata approvazione dello stesso oltre che del bilancio di previsione 2016. 
 
A questo si aggiungeva la nota fatta pervenire dalla Corte dei Conti lo scorso 30 giugno: un corposo dossier di ben 19 pagine nel quale il supremo organo di controllo contabile concentrava la sua attenzione sull'ultimo quinquennio di gestione riscontrando "gravi e e molteplici incongruenze".
In particolare nell'esercizio finanziario 2014, laddove si contestava "lo sforamento di ben 5 parametri di riferimento su un totale di 10".
Da qui il conseguente monitoraggio della situazione da parte della prefettura che oltre a procedere celermente alla sostituzione del revisore dei conti dimissionario supportava l'azione dell'amministrazione Marago' tesa ad individuare una ragionevole via duscita.
Che obtorto collo si concretizzava nella sofferta decisione di approvare comunque atti contabili "vincolati" e non condivisi in quanto "in tutto e per tutto ascrivibili alla responsabilità dell'uscente amministrazione Roda'".
Da qui le conseguenti decisioni adottate: nel corso di una prima seduta l'approvazione del bilancio consuntivo 2015 con i voti della compagine di maggioranza mentre per ciò che riguarda l'opposizione il gruppo Lopreiato-Riga si asteneva ed il gruppo Bulzomì-Arcella votava contro.
A seguire, nella seduta consiliare di ieri si è proceduto all'approvazione del bilancio di previsione 2016.
Assenti i consiglieri Lopreiato e Riga e contrari i consiglieri Bulzomì ed Arcella, anche in questo caso il documento contabile è passato con i soli voti della maggioranza. Che comunque, per bocca del sindaco Maragò, ha più volte rimarcato oltre al senso estremo di responsabilità dimostrato nell'occasione, la "non condivisione politica ed amministrativa circa i contenuti dei due documenti contabili necessariamente adottati".

Raffaele Lopreiato

domenica 15 marzo 2015

SANT'ONOFRIO:RODÁ REPLICA A FORZA ITALIA

(SANT‘ONOFRIO) L’attacco politico sferrato dal locale circolo di Forza Italia all’amministrazione comunale, accusata ancora una volta di “inadempienze e incapacità”, non cade nel vuoto.
A stretto giro di posta, infatti, ecco la risposta del sindaco Tito Rodà che in un’articolata nota non le manda certo a dire agli ex alleati di coalizione, ribattendo punto su punto a quelle che definisce “spietate e sublimi dichiarazioni che fanno strame della verità e della decenza”.
In particolare, il primo cittadino punta il dito contro il coordinatore forzista Raffaele Suppa che “invece di fare appelli inconcludenti avrebbe dovuto, per rispetto della realtà, andare fiero di quanto scritto sulla pagine regionali della Gazzetta a proposito di un finanziamento di duecentottantamila euro assegnato al nostro comune, insieme a soli altri otto centri dell’intera Calabria, per l’adeguamento antisismico dell’edificio adibito a scuola primaria e dell’infanzia”.
Rodà addebita questo atteggiamento a “insipienza, pregiudizio e malafede che combinandosi in una miscela di velenosità” impediscono di accorgersi degli altri finanziamenti ottenuti tra i quali i “centocinquantamila euro per la sistemazione delle strade esterne, i duecentosettantamila euro per la trasformazione dell’ex asilo infantile a centro di protezione civile e la progettazione in itinere relativa alla riqualificazione degli altri edifici scolastici”.
A conferma poi della volontà dell’amministrazione comunale di “non voler perdere nessuna opportunità offerta dai bandi comunitari”, il sindaco ricorda l’avvenuta presentazione di progetti relativi a “potenziamento energetico del municipio e del centro di aggregazione sociale, riqualificazione e videosorveglianza di aree pubbliche urbane, realizzazione di un impianto fotovoltaico nell’area adibita ad isola ecologica, regimentazione delle acque superficiali e messa in sicurezza dell’abitato, rafforzamento sismico di strutture strategiche”.
Anche sul fronte dei “debiti che sommergevano il comune è stata attivata la proceduta per l’ottenimento di un prestito di quasi tre milioni di euro” mentre per quanto riguarda il piano strutturale Rodà ricorda che Forza Italia “volutamente omette di ricordare che negli ultimi trent’anni non è mai stato approvato uno strumento urbanistico, essendo quello attuale adottato da un commissario ad acta, mentre questa amministrazione ha già predisposto tutti gli atti necessari per giungere al traguardo nel rispetto della trasparenza”.
Da qui le conclusioni del sindaco che dopo aver liquidato perentoriamente come “improduttive” le critiche del coordinatore Suppa che “sempre hanno come oggetto solo il famoso ufficio tecnico e l’asilo nido”, invita lo stesso a “rassegnarsi alle sue meditazioni e a rispettare un po’ di più la verità e, soprattutto, la comunità che perdona ma ricorda”.

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 15/03/2015)











































SANT'ONOFRIO:RODÁ REPLICA A FORZA ITALIA

(SANT‘ONOFRIO) L’attacco politico sferrato dal locale circolo di Forza Italia all’amministrazione comunale, accusata ancora una volta di “inadempienze e incapacità”, non cade nel vuoto.
A stretto giro di posta, infatti, ecco la risposta del sindaco Tito Rodà che in un’articolata nota non le manda certo a dire agli ex alleati di coalizione, ribattendo punto su punto a quelle che definisce “spietate e sublimi dichiarazioni che fanno strame della verità e della decenza”.
In particolare, il primo cittadino punta il dito contro il coordinatore forzista Raffaele Suppa che “invece di fare appelli inconcludenti avrebbe dovuto, per rispetto della realtà, andare fiero di quanto scritto sulla pagine regionali della Gazzetta a proposito di un finanziamento di duecentottantamila euro assegnato al nostro comune, insieme a soli altri otto centri dell’intera Calabria, per l’adeguamento antisismico dell’edificio adibito a scuola primaria e dell’infanzia”.
Rodà addebita questo atteggiamento a “insipienza, pregiudizio e malafede che combinandosi in una miscela di velenosità” impediscono di accorgersi degli altri finanziamenti ottenuti tra i quali i “centocinquantamila euro per la sistemazione delle strade esterne, i duecentosettantamila euro per la trasformazione dell’ex asilo infantile a centro di protezione civile e la progettazione in itinere relativa alla riqualificazione degli altri edifici scolastici”.
A conferma poi della volontà dell’amministrazione comunale di “non voler perdere nessuna opportunità offerta dai bandi comunitari”, il sindaco ricorda l’avvenuta presentazione di progetti relativi a “potenziamento energetico del municipio e del centro di aggregazione sociale, riqualificazione e videosorveglianza di aree pubbliche urbane, realizzazione di un impianto fotovoltaico nell’area adibita ad isola ecologica, regimentazione delle acque superficiali e messa in sicurezza dell’abitato, rafforzamento sismico di strutture strategiche”.
Anche sul fronte dei “debiti che sommergevano il comune è stata attivata la proceduta per l’ottenimento di un prestito di quasi tre milioni di euro” mentre per quanto riguarda il piano strutturale Rodà ricorda che Forza Italia “volutamente omette di ricordare che negli ultimi trent’anni non è mai stato approvato uno strumento urbanistico, essendo quello attuale adottato da un commissario ad acta, mentre questa amministrazione ha già predisposto tutti gli atti necessari per giungere al traguardo nel rispetto della trasparenza”.
Da qui le conclusioni del sindaco che dopo aver liquidato perentoriamente come “improduttive” le critiche del coordinatore Suppa che “sempre hanno come oggetto solo il famoso ufficio tecnico e l’asilo nido”, invita lo stesso a “rassegnarsi alle sue meditazioni e a rispettare un po’ di più la verità e, soprattutto, la comunità che perdona ma ricorda”.

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 15/03/2015)











































domenica 10 agosto 2014

SANT'ONOFRIO: LUNEDÌ L’ASSEMBLEA POPOLARE DISCUTERÀ SULLA REALIZZAZIONE DELLE CAPPELLE FUNERARIE DEL CIMITERO E DEGLI ULTERIORI SVILUPPI DELLA DISCARICA DI LOCALITÀ “VAJOTI”.

(Sant'Onofrio) Si svolgerà nella giornata di domani, a partire dalle ore 19.00 presso il centro di aggregazione sociale di via Raffaele Teti, l'assemblea popolare indetta dall'amministrazione comunale e finalizzata alla costituzione di un partneriato pubblico-privato per la realizzazione delle edicole e cappelle funerarie nella parte nuova del cimitero.
L'incontro, che segue quello preliminare di presentazione dell'iniziativa dello scorso mese di maggio, servirà al sindaco Tito Roda' per illustrare la fattibilità tecnica dell'iniziativa che dovrebbe consentire alle circa duecentocinquanta famiglie interessate, in qualità di concessionarie novantennali dei lotti cimiteriali, di realizzare a costi ridotti le relative opere preliminari di progettazione.
Che riguardano, nello specifico, relazione geologica, progettazione, direzione tecnica dei lavori e collaudo finale.
Il tutto sulla base dell'assunto "più si è meno si paga" che, fatto proprio per l'occasione dall'amministrazione Roda', dovrebbe consentire ai cittadini che aderiranno all'iniziativa attraverso la sottoscrizione dell'apposita convenzione di accedere al "pacchetto completo" di progettazione per un costo complessivo inferiore ai cinquecento euro.
L'incontro pubblico in questione comunque, secondo notizie dell'ultima ora, servirà all'amministrazione comunale per comunicare alla cittadinanza anche importanti novità relativamente alla discarica dei rifiuti "Tozzo Palombara" di località Vajoti. 
Un pericolo, quello della paventata realizzazione dell'impianto in questione, che sembrava definitivamente sventato a seguito dell'intervento della Regione Calabria che lo scorso mese di aprile aveva deciso in autotutela di procedere alla revoca del parere di fattibilità precedentemente concesso alla ditta richiedente.
Di fatto, con questo provvedimento, i competenti uffici regionali sembravano aver chiuso ogni spiraglio alla società Ecolux interessata alla realizzazione di una discarica dove avrebbero potuto essere stoccati migliaia di metri cubi di rifiuti definiti "pericolosi" dalla legislazione vigente.
Senonche' ecco riaffacciarsi il pericolo con la presentazione, lo scorso 28 luglio e sempre da parte della stessa ditta, di un nuovo progetto anche se stavolta limitato alla realizzazione di un impianto per rifiuti "non pericolosi".
Un rischio che a quanto pare l'amministrazione Roda' vuole comunque evitare, attivando se necessario tutte le procedure del caso per cercare di stoppare anche questo nuovo progetto di discarica.
Da qui la necessità ravvisata dell'avvio di un nuovo confronto con la cittadinanza ed il comitato "NO Discarica", giustamente preoccupati per le insistenti "attenzioni" verso l'area di località Vajoti, da sempre considerata un'oasi naturalistica di incomparabile bellezza da preservare ad ogni costo.


(Raffaele Lopreiato)

SANT'ONOFRIO: LUNEDÌ L’ASSEMBLEA POPOLARE DISCUTERÀ SULLA REALIZZAZIONE DELLE CAPPELLE FUNERARIE DEL CIMITERO E DEGLI ULTERIORI SVILUPPI DELLA DISCARICA DI LOCALITÀ “VAJOTI”.

(Sant'Onofrio) Si svolgerà nella giornata di domani, a partire dalle ore 19.00 presso il centro di aggregazione sociale di via Raffaele Teti, l'assemblea popolare indetta dall'amministrazione comunale e finalizzata alla costituzione di un partneriato pubblico-privato per la realizzazione delle edicole e cappelle funerarie nella parte nuova del cimitero.
L'incontro, che segue quello preliminare di presentazione dell'iniziativa dello scorso mese di maggio, servirà al sindaco Tito Roda' per illustrare la fattibilità tecnica dell'iniziativa che dovrebbe consentire alle circa duecentocinquanta famiglie interessate, in qualità di concessionarie novantennali dei lotti cimiteriali, di realizzare a costi ridotti le relative opere preliminari di progettazione.
Che riguardano, nello specifico, relazione geologica, progettazione, direzione tecnica dei lavori e collaudo finale.
Il tutto sulla base dell'assunto "più si è meno si paga" che, fatto proprio per l'occasione dall'amministrazione Roda', dovrebbe consentire ai cittadini che aderiranno all'iniziativa attraverso la sottoscrizione dell'apposita convenzione di accedere al "pacchetto completo" di progettazione per un costo complessivo inferiore ai cinquecento euro.
L'incontro pubblico in questione comunque, secondo notizie dell'ultima ora, servirà all'amministrazione comunale per comunicare alla cittadinanza anche importanti novità relativamente alla discarica dei rifiuti "Tozzo Palombara" di località Vajoti. 
Un pericolo, quello della paventata realizzazione dell'impianto in questione, che sembrava definitivamente sventato a seguito dell'intervento della Regione Calabria che lo scorso mese di aprile aveva deciso in autotutela di procedere alla revoca del parere di fattibilità precedentemente concesso alla ditta richiedente.
Di fatto, con questo provvedimento, i competenti uffici regionali sembravano aver chiuso ogni spiraglio alla società Ecolux interessata alla realizzazione di una discarica dove avrebbero potuto essere stoccati migliaia di metri cubi di rifiuti definiti "pericolosi" dalla legislazione vigente.
Senonche' ecco riaffacciarsi il pericolo con la presentazione, lo scorso 28 luglio e sempre da parte della stessa ditta, di un nuovo progetto anche se stavolta limitato alla realizzazione di un impianto per rifiuti "non pericolosi".
Un rischio che a quanto pare l'amministrazione Roda' vuole comunque evitare, attivando se necessario tutte le procedure del caso per cercare di stoppare anche questo nuovo progetto di discarica.
Da qui la necessità ravvisata dell'avvio di un nuovo confronto con la cittadinanza ed il comitato "NO Discarica", giustamente preoccupati per le insistenti "attenzioni" verso l'area di località Vajoti, da sempre considerata un'oasi naturalistica di incomparabile bellezza da preservare ad ogni costo.


(Raffaele Lopreiato)

sabato 2 agosto 2014

SANT'ONOFRIO: FORZA ITALIA ALL’OPPOSIZIONE E L’UDC RISPONDE ALLA DICHIARAZIONI DEL SINDACO RODA’.

(Sant'Onofrio) La saga estiva tutta interna al centrodestra si arricchisce di un nuovo capitolo.
Nel botta e risposta tra il sindaco Tito Roda' e gli ex alleati, e'ora la volta di Forza Italia e Udc.
Con un manifesto pubblico fatto affiggere in tutte le vie del paese, i rappresentanti locali del movimento che fa capo a Silvio Berlusconi formalizzano il loro passaggio definitivo nei ranghi dell'opposizione.
Alla base della decisione le "modalità con le quali fino ad oggi si è trascinata la vita politica e sociale di questo paese".
In particolare, alla compagine guidata dal sindaco Roda' si rinfaccia, "nonostante i buoni propositi iniziali", la più "totale indisponibilità ed insensibilità a qualsiasi forma di confronto" in quanto "lontana da partiti, associazioni e cittadini che l'hanno sostenuta".
Per Forza Italia l'amministrazione comunale ha preferito "chiudersi a riccio, rifiutando qualsiasi tipo di condivisione e preferendo anteporre gli scherzetti di palazzo" alla soluzione dei "problemi che attanagliano la comunità".
Lungo e' poi l'elenco delle incompiute che spazia dalla mancata apertura del centro di aggregazione al ritardo  nell'assegnazione in gestione privata del centro sportivo polivalente di località Turchese.
Sempre alla responsabilità dell'esecutivo Roda' i berluscones locali ascrivono i ritardi nell'adozione del Piano strutturale comunale, la mancata stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili e le carenze dell'ufficio tecnico comunale.
Lapidarie, infine, le conclusioni del manifesto, con Forza Italia che rivendica orgogliosamente il proprio ruolo di "opposizione che si batte per la trasparenza e la lealtà politica contro la propaganda dei falsi profeti".
Sulla stessa lunghezza d'onda la nuova presa di posizione di Giovanni Ferito.
Il commissario cittadino dell'Udc in una nota non si lascia sfuggire l'occasione dell'andamento dei lavori dell'ultimo consiglio comunale per segnalare il "forte nervosismo" del sindaco.
Riguardo poi le rassicurazioni a mezzo stampa fornite da Roda' relativamente al completamento di tutta una serie di opere pubbliche in itinere, Ferito evidenzia ancora una volta il "mancato utilizzo dell'isola ecologica e dell'ampliamento della sede municipale" nonché la "chiusura dell'asilo nido" e la carente informazione fornita ai cittadini relativamente alle linee guida del nuovo Psc.
Non "bugie o insulti" per come definiti dal primo cittadino, ma "tristi realtà" vengono poi definiti dall'esponente scudocrociato i rilievi mossi sulla pulizia del paese con l'amministrazione "incapace di intraprendere alcuna azione concreta al fine di implementare la raccolta differenziata (attualmente ferma ad un misero 6%) e di dismettere, anziché nascondere nelle vie secondarie, i cassonetti maleodoranti".
Riguardo infine al suo precedente ruolo di amministratore, Ferito rigetta in toto le accuse rivoltegli dal sindaco evidenziando quanto di buono realizzato dall'amministrazione di cui faceva parte e ribadendo il suo impegno "sempre improntato a spirito di servizio e senza secondi fini".

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 02/08/2014)

SANT'ONOFRIO: FORZA ITALIA ALL’OPPOSIZIONE E L’UDC RISPONDE ALLA DICHIARAZIONI DEL SINDACO RODA’.

(Sant'Onofrio) La saga estiva tutta interna al centrodestra si arricchisce di un nuovo capitolo.
Nel botta e risposta tra il sindaco Tito Roda' e gli ex alleati, e'ora la volta di Forza Italia e Udc.
Con un manifesto pubblico fatto affiggere in tutte le vie del paese, i rappresentanti locali del movimento che fa capo a Silvio Berlusconi formalizzano il loro passaggio definitivo nei ranghi dell'opposizione.
Alla base della decisione le "modalità con le quali fino ad oggi si è trascinata la vita politica e sociale di questo paese".
In particolare, alla compagine guidata dal sindaco Roda' si rinfaccia, "nonostante i buoni propositi iniziali", la più "totale indisponibilità ed insensibilità a qualsiasi forma di confronto" in quanto "lontana da partiti, associazioni e cittadini che l'hanno sostenuta".
Per Forza Italia l'amministrazione comunale ha preferito "chiudersi a riccio, rifiutando qualsiasi tipo di condivisione e preferendo anteporre gli scherzetti di palazzo" alla soluzione dei "problemi che attanagliano la comunità".
Lungo e' poi l'elenco delle incompiute che spazia dalla mancata apertura del centro di aggregazione al ritardo  nell'assegnazione in gestione privata del centro sportivo polivalente di località Turchese.
Sempre alla responsabilità dell'esecutivo Roda' i berluscones locali ascrivono i ritardi nell'adozione del Piano strutturale comunale, la mancata stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili e le carenze dell'ufficio tecnico comunale.
Lapidarie, infine, le conclusioni del manifesto, con Forza Italia che rivendica orgogliosamente il proprio ruolo di "opposizione che si batte per la trasparenza e la lealtà politica contro la propaganda dei falsi profeti".
Sulla stessa lunghezza d'onda la nuova presa di posizione di Giovanni Ferito.
Il commissario cittadino dell'Udc in una nota non si lascia sfuggire l'occasione dell'andamento dei lavori dell'ultimo consiglio comunale per segnalare il "forte nervosismo" del sindaco.
Riguardo poi le rassicurazioni a mezzo stampa fornite da Roda' relativamente al completamento di tutta una serie di opere pubbliche in itinere, Ferito evidenzia ancora una volta il "mancato utilizzo dell'isola ecologica e dell'ampliamento della sede municipale" nonché la "chiusura dell'asilo nido" e la carente informazione fornita ai cittadini relativamente alle linee guida del nuovo Psc.
Non "bugie o insulti" per come definiti dal primo cittadino, ma "tristi realtà" vengono poi definiti dall'esponente scudocrociato i rilievi mossi sulla pulizia del paese con l'amministrazione "incapace di intraprendere alcuna azione concreta al fine di implementare la raccolta differenziata (attualmente ferma ad un misero 6%) e di dismettere, anziché nascondere nelle vie secondarie, i cassonetti maleodoranti".
Riguardo infine al suo precedente ruolo di amministratore, Ferito rigetta in toto le accuse rivoltegli dal sindaco evidenziando quanto di buono realizzato dall'amministrazione di cui faceva parte e ribadendo il suo impegno "sempre improntato a spirito di servizio e senza secondi fini".

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 02/08/2014)

sabato 22 marzo 2014

SANT‘ONOFRIO: PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE E VIDEOSORVEGLIANZA

Rione Cuntura
(SANT‘ONOFRIO) Un importante progetto per la realizzazione di lavori di riqualificazione e videosorveglianza delle aree pubbliche urbane è stato di recente predisposto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Tito Rodà.
La formalizzazione del procedimento amministrativo, predisposto dai competenti uffici comunali attraverso la predisposizione degli elaborati progettuali preliminari e delle relative schede di sostenibilità economica, è avvenuta con la deliberazione di giunta n. 16 del 10 marzo 2014.
L’intervento, se ammesso a finanziamento, comporterà la spesa complessiva prevista di trecentomila euro e rientra nell’ambito delle azioni individuate per la realizzazione dei “Contratti locali di sicurezza” del Por Calabria Fesr 2007/2013.
Nel caso specifico, il comune di Sant’Onofrio compartecipa all’iniziativa finanziata con fondi comunitari a seguito della sottoscrizione di un accordo di partneriato tra enti locali di cui è capofila la città capoluogo di Vibo Valentia.
Nelle intenzioni dell’amministrazione Rodà se il progetto dovesse andare in porto potranno essere attuati radicali interventi di restyling e arredo di alcune aree attrezzate ubicate all’interno del centro abitato e che attualmente versano in condizione di particolare degrado ambientale ed architettonico.
Anche i previsti interventi a favore dell’implementazione della videosorveglianza del perimetro urbano costituirebbero un importante segnale in direzione del miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
Si tratta infatti di un servizio che, garantendo il controllo no-stop dei punti sensibili del territorio comunale, potrebbe contribuire in maniera determinante alla prevenzione e repressione di atti contro il patrimonio pubblico ed in particolare in materia di reati di natura ecologica ed ambientale.
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 22/03/2014)

SANT‘ONOFRIO: PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE E VIDEOSORVEGLIANZA

Rione Cuntura
(SANT‘ONOFRIO) Un importante progetto per la realizzazione di lavori di riqualificazione e videosorveglianza delle aree pubbliche urbane è stato di recente predisposto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Tito Rodà.
La formalizzazione del procedimento amministrativo, predisposto dai competenti uffici comunali attraverso la predisposizione degli elaborati progettuali preliminari e delle relative schede di sostenibilità economica, è avvenuta con la deliberazione di giunta n. 16 del 10 marzo 2014.
L’intervento, se ammesso a finanziamento, comporterà la spesa complessiva prevista di trecentomila euro e rientra nell’ambito delle azioni individuate per la realizzazione dei “Contratti locali di sicurezza” del Por Calabria Fesr 2007/2013.
Nel caso specifico, il comune di Sant’Onofrio compartecipa all’iniziativa finanziata con fondi comunitari a seguito della sottoscrizione di un accordo di partneriato tra enti locali di cui è capofila la città capoluogo di Vibo Valentia.
Nelle intenzioni dell’amministrazione Rodà se il progetto dovesse andare in porto potranno essere attuati radicali interventi di restyling e arredo di alcune aree attrezzate ubicate all’interno del centro abitato e che attualmente versano in condizione di particolare degrado ambientale ed architettonico.
Anche i previsti interventi a favore dell’implementazione della videosorveglianza del perimetro urbano costituirebbero un importante segnale in direzione del miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
Si tratta infatti di un servizio che, garantendo il controllo no-stop dei punti sensibili del territorio comunale, potrebbe contribuire in maniera determinante alla prevenzione e repressione di atti contro il patrimonio pubblico ed in particolare in materia di reati di natura ecologica ed ambientale.
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 22/03/2014)

martedì 27 agosto 2013

SANT’ONOFRIO:DOPO LE PROMESSE RESTA IL SILENZIO IN STAND-BY IL DESTINO DELL’ASILO NIDO

(Sant'Onofrio) Settembre e' ormai alle porte ma sul fronte asilo nido
comunale nessuna novità. 
Nonostante in occasione dell'incontro in municipio con una delegazione di genitori il sindaco Tito Roda' aveva provveduto a rassicurare gli stessi sulla "puntuale riapertura ai primi di settembre della struttura" indipendentemente dalle modalità di gestione adottate e che avrebbero potuto continuare a fare capo al comune o, molto più probabilmente, ad una cooperativa di personale specializzato in servizi di assistenza all'infanzia, nulla ad oggi si intuisce sulle reali intenzioni dell'amministrazione Roda'.
Certo, sull'albo pretorio online dell'ente nessun bando o avviso per la concessione ai privati dell'asilo nido risulta ad oggi essere stato pubblicato.
Ne' tranquillizza sulle sorti finali dell'asilo l'avvenuto trasferimento presso gli uffici comunali, ben prima della pausa estiva, delle ormai ex cinque educatrici d'infanzia che per oltre un trentennio avevano lodevolmente svolto questa delicata mansione.
Naturalmente, questo stato di cose non tranquillizza affatto le famiglie dei trentacinque bambini che lo scorso anno risultavano iscritti presso la struttura di via Melissandra.
Molti genitori, infatti, subendo la fase di stallo che si è venuta a determinare, si trovano in questi giorni di fronte ad un rebus di difficile soluzione: da un lato, prestando fede alle reiterate rassicurazioni verbali di sindaco e amministratori, confidano ancora fiduciosi su un positivo epilogo della vicenda; dall'altro si rendono conto che il trascorrere inesorabile dei giorni riduce sempre più la possibilità di trasferire, in alternativa, i propri figli presso altre strutture dove le liste di iscrizione si stanno sempre più completando.
A ciò va aggiunto il problema delle assegnatarie dei finanziamenti per l'avviamento di servizi educativi per l'infanzia. 
Si tratta di sette giovani ragazze disoccupate che proprio per svolgere attività integrative e domiciliari di quelle svolte dall'asilo nido comunale avevano partecipato ad un bando regionale ottenendo per il biennio un contributo individuale complessivo di 20mila euro. 
Appare evidente come la mancata riapertura in qualsiasi forma dell'asilo nido comunale rischia di pregiudicare, venendo a mancare uno dei presupposti essenziali del bando di partecipazione, la possibilità per le stesse di realizzare i progetti già approvati e con essi di dare concretezza alle loro legittime aspettative lavorative.

(Raffaele Lopreiato)

SANT’ONOFRIO:DOPO LE PROMESSE RESTA IL SILENZIO IN STAND-BY IL DESTINO DELL’ASILO NIDO

(Sant'Onofrio) Settembre e' ormai alle porte ma sul fronte asilo nido
comunale nessuna novità. 
Nonostante in occasione dell'incontro in municipio con una delegazione di genitori il sindaco Tito Roda' aveva provveduto a rassicurare gli stessi sulla "puntuale riapertura ai primi di settembre della struttura" indipendentemente dalle modalità di gestione adottate e che avrebbero potuto continuare a fare capo al comune o, molto più probabilmente, ad una cooperativa di personale specializzato in servizi di assistenza all'infanzia, nulla ad oggi si intuisce sulle reali intenzioni dell'amministrazione Roda'.
Certo, sull'albo pretorio online dell'ente nessun bando o avviso per la concessione ai privati dell'asilo nido risulta ad oggi essere stato pubblicato.
Ne' tranquillizza sulle sorti finali dell'asilo l'avvenuto trasferimento presso gli uffici comunali, ben prima della pausa estiva, delle ormai ex cinque educatrici d'infanzia che per oltre un trentennio avevano lodevolmente svolto questa delicata mansione.
Naturalmente, questo stato di cose non tranquillizza affatto le famiglie dei trentacinque bambini che lo scorso anno risultavano iscritti presso la struttura di via Melissandra.
Molti genitori, infatti, subendo la fase di stallo che si è venuta a determinare, si trovano in questi giorni di fronte ad un rebus di difficile soluzione: da un lato, prestando fede alle reiterate rassicurazioni verbali di sindaco e amministratori, confidano ancora fiduciosi su un positivo epilogo della vicenda; dall'altro si rendono conto che il trascorrere inesorabile dei giorni riduce sempre più la possibilità di trasferire, in alternativa, i propri figli presso altre strutture dove le liste di iscrizione si stanno sempre più completando.
A ciò va aggiunto il problema delle assegnatarie dei finanziamenti per l'avviamento di servizi educativi per l'infanzia. 
Si tratta di sette giovani ragazze disoccupate che proprio per svolgere attività integrative e domiciliari di quelle svolte dall'asilo nido comunale avevano partecipato ad un bando regionale ottenendo per il biennio un contributo individuale complessivo di 20mila euro. 
Appare evidente come la mancata riapertura in qualsiasi forma dell'asilo nido comunale rischia di pregiudicare, venendo a mancare uno dei presupposti essenziali del bando di partecipazione, la possibilità per le stesse di realizzare i progetti già approvati e con essi di dare concretezza alle loro legittime aspettative lavorative.

(Raffaele Lopreiato)

venerdì 19 luglio 2013

SANT'ONOFRIO: IL PD INCALZA RODÀ «UN’AMMINISTRAZIONE SENZA CORAGGIO»

(Sant'Onofrio) Nemmeno la calura estiva ferma il locale circolo del Partito Democratico guidato dal segretario Giuseppe Ruffa. Risale infatti a domenica scorsa l'ultima iniziativa politica, stavolta finalizzata ad un confronto a tutto campo con i cittadini sui problemi del territorio e sulle sue prospettive di rilancio economico e culturale. A dargli man forte, i vertici provinciali e regionali del partito che non si sono sottratti al dibattito. Inizialmente, l'iniziativa era stata programmata per un confronto a "microfoni aperti" con l'amministrazione comunale di centrodestra guidata dal sindaco Tito Roda', ma quest'ultimo ha declinato l'invito adducendo impegni precedentemente assunti. Un atteggiamento, quello del sindaco, stigmatizzato da Ruffa che ha denunciato la "partenza precipitosa del sindaco per altri luoghi, proprio nel giorno in cui si sarebbe dovuto tenere l’incontro che aveva richiesto dalle pagine dei giornali". "E' questo l'emblema - ha chiosato il segretario del Pd - della mancanza di coraggio dell’esecutivo, che, probabilmente, sapendo di aver compiuto grossi errori, si rifiuta di affrontarne le conseguenze ed insiste con arroganza ad operare per portare la cittadina
sempre più verso il fondo". Entrando nello specifico del dibattito, da registrare gli interventi di Franco Ciancio (ex sindaco di Sant’Onofrio), Teresa Esposito (Comitato Donne del PD), Salvatore Di Si (Sindaco di Stefanaconi), Michele Mirabello (Coordinatore provinciale), Giovanni Puccio (Coordinatore regionale), Pietro Giamborino (Consigliere Regionale) e Bruno Censore (Deputato della Repubblica). Ognuno di loro ha analizzato sia questioni di carattere locale che generale, ma tutti rimarcando la necessità di un rilancio dell'azione politica del partito come fattore di stimolo per la crescita e lo sviluppo socioeconomico del territorio. Sulle problematiche squisitamente locali si è infine soffermato Ruffa. Il segretario democrat ha denunciato quello che lui ha definito il “sistema Rodà, cioè una concezione dell’amministrazione chiusa al dialogo e ai suggerimenti, monocratica nelle decisioni". A sostegno di tale tesi, Ruffa ha ricordato le "ormai note criticità del paese, in particolare la privatizzazione dell’asilo nido comunale e le assurde motivazioni con cui il sindaco ha giustificato tale decisione".
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 19/07/2013)

SANT'ONOFRIO: IL PD INCALZA RODÀ «UN’AMMINISTRAZIONE SENZA CORAGGIO»

(Sant'Onofrio) Nemmeno la calura estiva ferma il locale circolo del Partito Democratico guidato dal segretario Giuseppe Ruffa. Risale infatti a domenica scorsa l'ultima iniziativa politica, stavolta finalizzata ad un confronto a tutto campo con i cittadini sui problemi del territorio e sulle sue prospettive di rilancio economico e culturale. A dargli man forte, i vertici provinciali e regionali del partito che non si sono sottratti al dibattito. Inizialmente, l'iniziativa era stata programmata per un confronto a "microfoni aperti" con l'amministrazione comunale di centrodestra guidata dal sindaco Tito Roda', ma quest'ultimo ha declinato l'invito adducendo impegni precedentemente assunti. Un atteggiamento, quello del sindaco, stigmatizzato da Ruffa che ha denunciato la "partenza precipitosa del sindaco per altri luoghi, proprio nel giorno in cui si sarebbe dovuto tenere l’incontro che aveva richiesto dalle pagine dei giornali". "E' questo l'emblema - ha chiosato il segretario del Pd - della mancanza di coraggio dell’esecutivo, che, probabilmente, sapendo di aver compiuto grossi errori, si rifiuta di affrontarne le conseguenze ed insiste con arroganza ad operare per portare la cittadina

lunedì 1 luglio 2013

SANT‘ONOFRIO: RODÀ SFIDA L’OPPOSIZIONE AD UN CONFRONTO PUBBLICO

(SANT‘ONOFRIO) L’amministrazione comunale rompe finalmente la regola del silenzio che finora si era imposta e, nel caso specifico, interviene sulla vicenda relativa alla paventata privatizzazione dell’asilo nido.
E’ un intervento duro, diretto, quello del sindaco Tito Rodà che rintuzza le accuse in questi ultimi giorni piovutegli addosso dai principali partiti di opposizione i cui segretari, a suo dire, non fanno altro che “seminare zizzania e false affermazioni tra la gente”.
Un atteggiamento, quello che Rodà ascrive ai rappresentanti politici avversari, che era pur lecito aspettarsi da “due nemici che diventano amici per raggiungere i propri obiettivi”.
“Meno male - liquida comunque l’argomento il sindaco - che i due rappresentano solo un piccolo seguito di persone legate tra di loro da interessi personali”.
Entrando nel vivo dell’argomento, Rodà rovescia le accuse del segretario Udc Antonino Pezzo, definito “seminatore di falsità”, ricordando che “nessuno ha mai parlato di chiusura dell’asilo nido” e che le “maestre in quanto dipendenti comunali non rischiano nessuna mobilità o licenziamento”.
Riguardo poi alla decisione che a breve potrebbe essere assunta il primo cittadino dopo aver ribadito che la “professionalità delle maestre è riconosciuta”, chiarisce che occorre “scegliere se esternalizzare l’asilo nido o chiudere gli uffici comunali” spiegando altresì che “esternalizzare significa non svendere l’asilo ma salvarlo ottimizzando i costi e mantenendo la stessa qualità grazie anche al contributo che verrà erogato dalla Regione”.
“D’altronde - liquida la pratica Udc il sindaco - Pezzo, già allontanato dopo pochi mesi dall’amministrazione Stinà, prenda coscienza che non bisogna parlare a sproposito e che rappresenta solo un piccolo gruppo di seguaci malati di protagonismo e capaci di seminare solo distruzione”.


Riguardo poi al Partito Democratico, il sindaco ricorda il loro “anno e mezzo di guida del paese prima che venissero commissariati”.
Un periodo non particolarmente felice per la comunità, secondo Rodà, che a tal proposito annota “gli incarichi politici, le variazioni ai progetti di cimitero, piazza Umberto I e scalinata della chiesa madre spendendo ulteriori soldi, l’aver adibito il sito storico del Cao a discarica pubblica”.
Riguardo alle polemiche scaturite dalla estromissione degli esponenti Pd dal recente incontro in municipio, il sindaco ricorda al segretario Giuseppe Ruffa di “non aver mai convocato una riunione” ma di essersi  solo reso “disponibile ad incontrare una delegazione di genitori per chiarimenti richiesti dagli stessi”.
In conclusione, dopo aver ribadito che la sua amministrazione può dare “lezioni di stile e correttezza”, Rodà sfida l’opposizione ad un confronto pubblico “fino ad oggi mai richiesto”.
  

 (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud)  

SANT‘ONOFRIO: RODÀ SFIDA L’OPPOSIZIONE AD UN CONFRONTO PUBBLICO

(SANT‘ONOFRIO) L’amministrazione comunale rompe finalmente la regola del silenzio che finora si era imposta e, nel caso specifico, interviene sulla vicenda relativa alla paventata privatizzazione dell’asilo nido.
E’ un intervento duro, diretto, quello del sindaco Tito Rodà che rintuzza le accuse in questi ultimi giorni piovutegli addosso dai principali partiti di opposizione i cui segretari, a suo dire, non fanno altro che “seminare zizzania e false affermazioni tra la gente”.
Un atteggiamento, quello che Rodà ascrive ai rappresentanti politici avversari, che era pur lecito aspettarsi da “due nemici che diventano amici per raggiungere i propri obiettivi”.
“Meno male - liquida comunque l’argomento il sindaco - che i due rappresentano solo un piccolo seguito di persone legate tra di loro da interessi personali”.
Entrando nel vivo dell’argomento, Rodà rovescia le accuse del segretario Udc Antonino Pezzo, definito “seminatore di falsità”, ricordando che “nessuno ha mai parlato di chiusura dell’asilo nido” e che le “maestre in quanto dipendenti comunali non rischiano nessuna mobilità o licenziamento”.
Riguardo poi alla decisione che a breve potrebbe essere assunta il primo cittadino dopo aver ribadito che la “professionalità delle maestre è riconosciuta”, chiarisce che occorre “scegliere se esternalizzare l’asilo nido o chiudere gli uffici comunali” spiegando altresì che “esternalizzare significa non svendere l’asilo ma salvarlo ottimizzando i costi e mantenendo la stessa qualità grazie anche al contributo che verrà erogato dalla Regione”.
“D’altronde - liquida la pratica Udc il sindaco - Pezzo, già allontanato dopo pochi mesi dall’amministrazione Stinà, prenda coscienza che non bisogna parlare a sproposito e che rappresenta solo un piccolo gruppo di seguaci malati di protagonismo e capaci di seminare solo distruzione”.


Riguardo poi al Partito Democratico, il sindaco ricorda il loro “anno e mezzo di guida del paese prima che venissero commissariati”.
Un periodo non particolarmente felice per la comunità, secondo Rodà, che a tal proposito annota “gli incarichi politici, le variazioni ai progetti di cimitero, piazza Umberto I e scalinata della chiesa madre spendendo ulteriori soldi, l’aver adibito il sito storico del Cao a discarica pubblica”.
Riguardo alle polemiche scaturite dalla estromissione degli esponenti Pd dal recente incontro in municipio, il sindaco ricorda al segretario Giuseppe Ruffa di “non aver mai convocato una riunione” ma di essersi  solo reso “disponibile ad incontrare una delegazione di genitori per chiarimenti richiesti dagli stessi”.
In conclusione, dopo aver ribadito che la sua amministrazione può dare “lezioni di stile e correttezza”, Rodà sfida l’opposizione ad un confronto pubblico “fino ad oggi mai richiesto”.
  

 (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud)  

venerdì 28 giugno 2013

SANT‘ONOFRIO : ASILO NIDO, AI GENITORI IL SINDACO HA RIBADITO LA NECESSITÀ DI PRIVATIZZARE LA SCUOLA

(SANT‘ONOFRIO) Nulla di ufficiale è stato ancora deciso riguardo le sorti dell'asilo nido comunale, ma la strada verso la sua ormai imminente privatizzazione è segnata.

E' quanto si evince dall'incontro tenuto in comune nel pomeriggio di ieri tra l'amministrazione comunale ed un nutrito gruppo di genitori.
Un incontro che, tenutosi nell’ufficio del sindaco, è stato anticipato da uno spiacevole episodio con il primo cittadino che, ritenendoli non invitati a quella che nelle intenzioni originarie doveva essere una riunione ristretta con alcuni genitori che l’avevano richiesta, non ha consentito la partecipazione al confronto di due noti esponenti del Partito Democratico locale.
Entrando poi nel vivo della discussione e snocciolando in sequenza dati e cifre incontrovertibili il sindaco Rodà, dopo una appassionata premessa sul “prezioso ruolo svolto nell'ultimo trentennio dall'asilo nido comunale tanto da farlo assurgere a struttura modello dell'intero comprensorio e dove io stesso con la frequenza dei miei figli ho avuto modo di verificare la grande professionalità delle maestre” ha illustrato le ragioni di una scelta “decisamente sofferta e non ancora operata ma che qualora verrà adottata si rivelerà sicuramente impopolare ma compiuta con coscienza e comunque, come sempre, per il bene supremo della nostra comunità".

A supporto del suo ragionamento il sindaco ha evidenziato la “poco lusinghiera eredità ricevuta dalle precedenti amministrazioni comunali di oltre sei milioni di euro di deficit accertato dell'ente che ha costretto l’attuale amministrazione già nel suo primo anno di vita ad adottare un piano di rientro per oltre un milione e duecentomila euro”.
 A questo si “aggiunge una pianta organica ormai letteralmente esangue, dove tra pensionamenti, trasferimenti e impiegati attualmente assenti per lunghissimi periodi a causa di gravi patologie conta di fatto non più di sei-sette dipendenti effettivi”.
"Una situazione questa che - ha continuato il primo cittadino - si riflette in modo pesante sulla regolarità ed incisività dell'azione amministrativa come confermano le continue lamentele dei cittadini che
quotidianamente ci segnalano ritardi e disservizi anche sul semplice rilascio di un certificato".
Sulla base di queste considerazioni per l’amministrazione comunale di centrodestra si rende obbligata la via della privatizzazione dell’asilo nido.
Duplice l’obiettivo che con questa operazione si  intende perseguire: “da un lato garantire alle famiglie, a parità di livello qualitativo del servizio erogato, il mantenimento delle rette di iscrizione attuali, dall’altro rimpolpare la dotazione organica con le ormai ex educatrici d’infanzia che, dopo un idoneo percorso formativo per le nuovi mansioni, andrebbero a supportare quei pochi dipendenti che già quotidianamente con grande spirito di sacrificio e abnegazione operano negli uffici in palese condizione di difficoltà”.
Naturalmente di diverso tenore le considerazioni dei genitori presenti, che pure hanno dimostrato grande comprensione per le problematiche esposte dagli amministratori.
La consapevolezza della grande professionalità delle educatrici che verrà meno, il timore per la situazione di incertezza che con la privatizzazione dell’asilo nido verrebbe a crearsi sul futuro della struttura, la necessità di controlli stringenti da parte dell’amministrazione comunale sulla qualità delle prestazioni erogate da parte della cooperativa che si aggiudicherà l’appalto, i tempi previsti per la riapertura autunnale della struttura.
Queste le preoccupazioni prevalenti ed espresse a viva voce dai genitori, che comunque Rodà e gli amministratori presenti hanno cercato di tranquillizzare e rasserenare in tutti i modi possibili.
Dimostrando anche apertura per alcune proposte avanzate e che si sono rivelate di particolare interesse.
Tra queste, la necessità di una compartecipazione dei genitori con una loro delegazione alle fasi di stesura ed elaborazione del futuro bando e, ancora, alla possibilità di prendere in considerazione l’ipotesi che almeno per il primo anno il passaggio dal pubblico al privato della struttura venga reso meno traumatico con la presenza nello staff delle educatrici di una quota delle vecchie maestre.

 (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 28/06/2013)

SANT‘ONOFRIO : ASILO NIDO, AI GENITORI IL SINDACO HA RIBADITO LA NECESSITÀ DI PRIVATIZZARE LA SCUOLA

(SANT‘ONOFRIO) Nulla di ufficiale è stato ancora deciso riguardo le sorti dell'asilo nido comunale, ma la strada verso la sua ormai imminente privatizzazione è segnata.

E' quanto si evince dall'incontro tenuto in comune nel pomeriggio di ieri tra l'amministrazione comunale ed un nutrito gruppo di genitori.
Un incontro che, tenutosi nell’ufficio del sindaco, è stato anticipato da uno spiacevole episodio con il primo cittadino che, ritenendoli non invitati a quella che nelle intenzioni originarie doveva essere una riunione ristretta con alcuni genitori che l’avevano richiesta, non ha consentito la partecipazione al confronto di due noti esponenti del Partito Democratico locale.
Entrando poi nel vivo della discussione e snocciolando in sequenza dati e cifre incontrovertibili il sindaco Rodà, dopo una appassionata premessa sul “prezioso ruolo svolto nell'ultimo trentennio dall'asilo nido comunale tanto da farlo assurgere a struttura modello dell'intero comprensorio e dove io stesso con la frequenza dei miei figli ho avuto modo di verificare la grande professionalità delle maestre” ha illustrato le ragioni di una scelta “decisamente sofferta e non ancora operata ma che qualora verrà adottata si rivelerà sicuramente impopolare ma compiuta con coscienza e comunque, come sempre, per il bene supremo della nostra comunità".

A supporto del suo ragionamento il sindaco ha evidenziato la “poco lusinghiera eredità ricevuta dalle precedenti amministrazioni comunali di oltre sei milioni di euro di deficit accertato dell'ente che ha costretto l’attuale amministrazione già nel suo primo anno di vita ad adottare un piano di rientro per oltre un milione e duecentomila euro”.
 A questo si “aggiunge una pianta organica ormai letteralmente esangue, dove tra pensionamenti, trasferimenti e impiegati attualmente assenti per lunghissimi periodi a causa di gravi patologie conta di fatto non più di sei-sette dipendenti effettivi”.
"Una situazione questa che - ha continuato il primo cittadino - si riflette in modo pesante sulla regolarità ed incisività dell'azione amministrativa come confermano le continue lamentele dei cittadini che