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domenica 15 marzo 2015

SANT'ONOFRIO:RODÁ REPLICA A FORZA ITALIA

(SANT‘ONOFRIO) L’attacco politico sferrato dal locale circolo di Forza Italia all’amministrazione comunale, accusata ancora una volta di “inadempienze e incapacità”, non cade nel vuoto.
A stretto giro di posta, infatti, ecco la risposta del sindaco Tito Rodà che in un’articolata nota non le manda certo a dire agli ex alleati di coalizione, ribattendo punto su punto a quelle che definisce “spietate e sublimi dichiarazioni che fanno strame della verità e della decenza”.
In particolare, il primo cittadino punta il dito contro il coordinatore forzista Raffaele Suppa che “invece di fare appelli inconcludenti avrebbe dovuto, per rispetto della realtà, andare fiero di quanto scritto sulla pagine regionali della Gazzetta a proposito di un finanziamento di duecentottantamila euro assegnato al nostro comune, insieme a soli altri otto centri dell’intera Calabria, per l’adeguamento antisismico dell’edificio adibito a scuola primaria e dell’infanzia”.
Rodà addebita questo atteggiamento a “insipienza, pregiudizio e malafede che combinandosi in una miscela di velenosità” impediscono di accorgersi degli altri finanziamenti ottenuti tra i quali i “centocinquantamila euro per la sistemazione delle strade esterne, i duecentosettantamila euro per la trasformazione dell’ex asilo infantile a centro di protezione civile e la progettazione in itinere relativa alla riqualificazione degli altri edifici scolastici”.
A conferma poi della volontà dell’amministrazione comunale di “non voler perdere nessuna opportunità offerta dai bandi comunitari”, il sindaco ricorda l’avvenuta presentazione di progetti relativi a “potenziamento energetico del municipio e del centro di aggregazione sociale, riqualificazione e videosorveglianza di aree pubbliche urbane, realizzazione di un impianto fotovoltaico nell’area adibita ad isola ecologica, regimentazione delle acque superficiali e messa in sicurezza dell’abitato, rafforzamento sismico di strutture strategiche”.
Anche sul fronte dei “debiti che sommergevano il comune è stata attivata la proceduta per l’ottenimento di un prestito di quasi tre milioni di euro” mentre per quanto riguarda il piano strutturale Rodà ricorda che Forza Italia “volutamente omette di ricordare che negli ultimi trent’anni non è mai stato approvato uno strumento urbanistico, essendo quello attuale adottato da un commissario ad acta, mentre questa amministrazione ha già predisposto tutti gli atti necessari per giungere al traguardo nel rispetto della trasparenza”.
Da qui le conclusioni del sindaco che dopo aver liquidato perentoriamente come “improduttive” le critiche del coordinatore Suppa che “sempre hanno come oggetto solo il famoso ufficio tecnico e l’asilo nido”, invita lo stesso a “rassegnarsi alle sue meditazioni e a rispettare un po’ di più la verità e, soprattutto, la comunità che perdona ma ricorda”.

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 15/03/2015)











































SANT'ONOFRIO:RODÁ REPLICA A FORZA ITALIA

(SANT‘ONOFRIO) L’attacco politico sferrato dal locale circolo di Forza Italia all’amministrazione comunale, accusata ancora una volta di “inadempienze e incapacità”, non cade nel vuoto.
A stretto giro di posta, infatti, ecco la risposta del sindaco Tito Rodà che in un’articolata nota non le manda certo a dire agli ex alleati di coalizione, ribattendo punto su punto a quelle che definisce “spietate e sublimi dichiarazioni che fanno strame della verità e della decenza”.
In particolare, il primo cittadino punta il dito contro il coordinatore forzista Raffaele Suppa che “invece di fare appelli inconcludenti avrebbe dovuto, per rispetto della realtà, andare fiero di quanto scritto sulla pagine regionali della Gazzetta a proposito di un finanziamento di duecentottantamila euro assegnato al nostro comune, insieme a soli altri otto centri dell’intera Calabria, per l’adeguamento antisismico dell’edificio adibito a scuola primaria e dell’infanzia”.
Rodà addebita questo atteggiamento a “insipienza, pregiudizio e malafede che combinandosi in una miscela di velenosità” impediscono di accorgersi degli altri finanziamenti ottenuti tra i quali i “centocinquantamila euro per la sistemazione delle strade esterne, i duecentosettantamila euro per la trasformazione dell’ex asilo infantile a centro di protezione civile e la progettazione in itinere relativa alla riqualificazione degli altri edifici scolastici”.
A conferma poi della volontà dell’amministrazione comunale di “non voler perdere nessuna opportunità offerta dai bandi comunitari”, il sindaco ricorda l’avvenuta presentazione di progetti relativi a “potenziamento energetico del municipio e del centro di aggregazione sociale, riqualificazione e videosorveglianza di aree pubbliche urbane, realizzazione di un impianto fotovoltaico nell’area adibita ad isola ecologica, regimentazione delle acque superficiali e messa in sicurezza dell’abitato, rafforzamento sismico di strutture strategiche”.
Anche sul fronte dei “debiti che sommergevano il comune è stata attivata la proceduta per l’ottenimento di un prestito di quasi tre milioni di euro” mentre per quanto riguarda il piano strutturale Rodà ricorda che Forza Italia “volutamente omette di ricordare che negli ultimi trent’anni non è mai stato approvato uno strumento urbanistico, essendo quello attuale adottato da un commissario ad acta, mentre questa amministrazione ha già predisposto tutti gli atti necessari per giungere al traguardo nel rispetto della trasparenza”.
Da qui le conclusioni del sindaco che dopo aver liquidato perentoriamente come “improduttive” le critiche del coordinatore Suppa che “sempre hanno come oggetto solo il famoso ufficio tecnico e l’asilo nido”, invita lo stesso a “rassegnarsi alle sue meditazioni e a rispettare un po’ di più la verità e, soprattutto, la comunità che perdona ma ricorda”.

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 15/03/2015)











































venerdì 5 dicembre 2014

SANT’ONOFRIO:TEMPO DI BILANCI PER LA LOCALE SEZIONE DI FORZA ITALIA.


Ing. Raffaele Suppa

(SANT‘ONOFRIO) Tempo di bilanci per la locale sezione di Forza Italia.
Il coordinamento cittadino del partito che fa riferimento all’ex cavaliere Silvio Berlusconi si è infatti riunito nei giorni scorsi per un’attenta analisi del voto a Sant’Onofrio in occasione delle elezioni regionali dello scorso 23 novembre.
Il dato che ne emerge secondo il coordinatore Raffaele Suppa è ritenuto “soddisfacente e controtendenza rispetto ai risultati regionali e nazionali” in quanto il centrodestra locale è riuscito ad attrarre il consenso di “più del cinquanta per cento degli elettori santonofresi”.
Entrando invece nello specifico delle consultazioni per il rinnovo del consiglio regionale Suppa evidenzia come “nonostante la sconfitta del centrodestra registriamo l’elezione di Nazareno Salerno e Giuseppe Mangialavori che insieme all’ottima affermazione di Salvatore Bulzomì hanno contribuito al raggiungimento di una delle percentuali più alte a livello provinciale”.
Il consenso ottenuto dal centrodestra viene comunque considerato dall’esponete forzista come un valido “punto di partenza” per riaffermare l’impegno politico a favore del territorio.
A tal riguardo, Suppa ribadisce l’intento del proprio partito di rivestire un ruolo da protagonista in direzione di una politica unitaria e rinnovata capace di incidere sulle esigenze della comunità alle prese con "annosi problemi".
Tra questi, il coordinatore di Forza Italia ricorda “l’asilo nido, il centro di aggregazione, la villa comunale, l’efficientamento dell’ufficio tecnico, la bitumazione delle strade, la sistemazione della rete idrica e dell’illuminazione pubblica, lo stato dell’arte del nuovo Piano regolatore”.

(Raffaele Lopreiato)

SANT’ONOFRIO:TEMPO DI BILANCI PER LA LOCALE SEZIONE DI FORZA ITALIA.


Ing. Raffaele Suppa

(SANT‘ONOFRIO) Tempo di bilanci per la locale sezione di Forza Italia.
Il coordinamento cittadino del partito che fa riferimento all’ex cavaliere Silvio Berlusconi si è infatti riunito nei giorni scorsi per un’attenta analisi del voto a Sant’Onofrio in occasione delle elezioni regionali dello scorso 23 novembre.
Il dato che ne emerge secondo il coordinatore Raffaele Suppa è ritenuto “soddisfacente e controtendenza rispetto ai risultati regionali e nazionali” in quanto il centrodestra locale è riuscito ad attrarre il consenso di “più del cinquanta per cento degli elettori santonofresi”.
Entrando invece nello specifico delle consultazioni per il rinnovo del consiglio regionale Suppa evidenzia come “nonostante la sconfitta del centrodestra registriamo l’elezione di Nazareno Salerno e Giuseppe Mangialavori che insieme all’ottima affermazione di Salvatore Bulzomì hanno contribuito al raggiungimento di una delle percentuali più alte a livello provinciale”.
Il consenso ottenuto dal centrodestra viene comunque considerato dall’esponete forzista come un valido “punto di partenza” per riaffermare l’impegno politico a favore del territorio.
A tal riguardo, Suppa ribadisce l’intento del proprio partito di rivestire un ruolo da protagonista in direzione di una politica unitaria e rinnovata capace di incidere sulle esigenze della comunità alle prese con "annosi problemi".
Tra questi, il coordinatore di Forza Italia ricorda “l’asilo nido, il centro di aggregazione, la villa comunale, l’efficientamento dell’ufficio tecnico, la bitumazione delle strade, la sistemazione della rete idrica e dell’illuminazione pubblica, lo stato dell’arte del nuovo Piano regolatore”.

(Raffaele Lopreiato)

giovedì 30 ottobre 2014

SANT‘ONOFRIO: RIAPERTURA ASILO NIDO FORZA ITALIA SI MOSTRA SCETTICA

Ing. Raffaele Suppa coordinatore cittadino FI
(SANT‘ONOFRIO) Potrebbero rivelarsi malriposte le speranze di una riapertura a breve dell’asilo nido comunale.
E’ quanto si evince da una nota diramata da Raffaele Suppa, coordinatore cittadino di Forza Italia, con la quale viene lanciato l’allarme.
Secondo l’esponente politico, infatti, l’avvenuto finanziamento di oltre settecentomila euro da parte del Ministero degli Interni ottenuto grazie “all’impegno diretto del consigliere regionale Salvatore Bulzomì” e destinato a soli “quattro comuni della provincia” tra cui la città capoluogo e, appunto, Sant’Onofrio si rivelerebbe di fatto inutilizzabile proprio da parte di quest’ultimo.
A tale ragione Suppa, dopo aver ricordato che tra le finalità del finanziamento ci sarebbe per i comuni beneficiari la possibilità di realizzare “interventi di ristrutturazione e riqualificazione degli impianti al fine di implementare l’offerta fino a complessivi 115 posti utili“, pone all’amministrazione Rodà una serie di interrogativi, partendo dalla considerazione che ormai per il secondo anno consecutivo la struttura di via Melissandra è chiusa e ciò potrebbe concretamente pregiudicare l’assegnazione della quota spettante del finanziamento.
Nello specifico, l’esponente forzista si chiede poi quali sono i “risultati eventualmente raggiunti dall’amministrazione con questa decisione dal momento che ad oggi per la sua chiusura il reale motivo non è dato sapere”.
Negativo è anche il giudizio sulla possibilità di “ritorno dei bambini iscritti ad altri asili nido” e sul destino delle “cinque maestre strappate alla loro mansione, peraltro svolta eccellentemente, e chiamate a ricoprire svariati compiti nella sede comunale senza un’adeguata formazione”.
Amara è quindi la constatazione conclusiva di Suppa che ascrive al sindaco Rodà ed al suo esecutivo la responsabilità di aver fatto giungere al capolinea questa bella realtà esistente da più di trent’anni”.
Una decisione davvero ingiustificabile quella assunta dall’amministrazione comunale che secondo Forza Italia ha costretto le famiglie ad “enormi disagi costringendole a spostare i propri figli da un asilo all’altro e con un evidente aggravio delle spese complessive”.

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 30/10/2014)

SANT‘ONOFRIO: RIAPERTURA ASILO NIDO FORZA ITALIA SI MOSTRA SCETTICA

Ing. Raffaele Suppa coordinatore cittadino FI
(SANT‘ONOFRIO) Potrebbero rivelarsi malriposte le speranze di una riapertura a breve dell’asilo nido comunale.
E’ quanto si evince da una nota diramata da Raffaele Suppa, coordinatore cittadino di Forza Italia, con la quale viene lanciato l’allarme.
Secondo l’esponente politico, infatti, l’avvenuto finanziamento di oltre settecentomila euro da parte del Ministero degli Interni ottenuto grazie “all’impegno diretto del consigliere regionale Salvatore Bulzomì” e destinato a soli “quattro comuni della provincia” tra cui la città capoluogo e, appunto, Sant’Onofrio si rivelerebbe di fatto inutilizzabile proprio da parte di quest’ultimo.
A tale ragione Suppa, dopo aver ricordato che tra le finalità del finanziamento ci sarebbe per i comuni beneficiari la possibilità di realizzare “interventi di ristrutturazione e riqualificazione degli impianti al fine di implementare l’offerta fino a complessivi 115 posti utili“, pone all’amministrazione Rodà una serie di interrogativi, partendo dalla considerazione che ormai per il secondo anno consecutivo la struttura di via Melissandra è chiusa e ciò potrebbe concretamente pregiudicare l’assegnazione della quota spettante del finanziamento.
Nello specifico, l’esponente forzista si chiede poi quali sono i “risultati eventualmente raggiunti dall’amministrazione con questa decisione dal momento che ad oggi per la sua chiusura il reale motivo non è dato sapere”.
Negativo è anche il giudizio sulla possibilità di “ritorno dei bambini iscritti ad altri asili nido” e sul destino delle “cinque maestre strappate alla loro mansione, peraltro svolta eccellentemente, e chiamate a ricoprire svariati compiti nella sede comunale senza un’adeguata formazione”.
Amara è quindi la constatazione conclusiva di Suppa che ascrive al sindaco Rodà ed al suo esecutivo la responsabilità di aver fatto giungere al capolinea questa bella realtà esistente da più di trent’anni”.
Una decisione davvero ingiustificabile quella assunta dall’amministrazione comunale che secondo Forza Italia ha costretto le famiglie ad “enormi disagi costringendole a spostare i propri figli da un asilo all’altro e con un evidente aggravio delle spese complessive”.

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 30/10/2014)

sabato 2 agosto 2014

SANT'ONOFRIO: FORZA ITALIA ALL’OPPOSIZIONE E L’UDC RISPONDE ALLA DICHIARAZIONI DEL SINDACO RODA’.

(Sant'Onofrio) La saga estiva tutta interna al centrodestra si arricchisce di un nuovo capitolo.
Nel botta e risposta tra il sindaco Tito Roda' e gli ex alleati, e'ora la volta di Forza Italia e Udc.
Con un manifesto pubblico fatto affiggere in tutte le vie del paese, i rappresentanti locali del movimento che fa capo a Silvio Berlusconi formalizzano il loro passaggio definitivo nei ranghi dell'opposizione.
Alla base della decisione le "modalità con le quali fino ad oggi si è trascinata la vita politica e sociale di questo paese".
In particolare, alla compagine guidata dal sindaco Roda' si rinfaccia, "nonostante i buoni propositi iniziali", la più "totale indisponibilità ed insensibilità a qualsiasi forma di confronto" in quanto "lontana da partiti, associazioni e cittadini che l'hanno sostenuta".
Per Forza Italia l'amministrazione comunale ha preferito "chiudersi a riccio, rifiutando qualsiasi tipo di condivisione e preferendo anteporre gli scherzetti di palazzo" alla soluzione dei "problemi che attanagliano la comunità".
Lungo e' poi l'elenco delle incompiute che spazia dalla mancata apertura del centro di aggregazione al ritardo  nell'assegnazione in gestione privata del centro sportivo polivalente di località Turchese.
Sempre alla responsabilità dell'esecutivo Roda' i berluscones locali ascrivono i ritardi nell'adozione del Piano strutturale comunale, la mancata stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili e le carenze dell'ufficio tecnico comunale.
Lapidarie, infine, le conclusioni del manifesto, con Forza Italia che rivendica orgogliosamente il proprio ruolo di "opposizione che si batte per la trasparenza e la lealtà politica contro la propaganda dei falsi profeti".
Sulla stessa lunghezza d'onda la nuova presa di posizione di Giovanni Ferito.
Il commissario cittadino dell'Udc in una nota non si lascia sfuggire l'occasione dell'andamento dei lavori dell'ultimo consiglio comunale per segnalare il "forte nervosismo" del sindaco.
Riguardo poi le rassicurazioni a mezzo stampa fornite da Roda' relativamente al completamento di tutta una serie di opere pubbliche in itinere, Ferito evidenzia ancora una volta il "mancato utilizzo dell'isola ecologica e dell'ampliamento della sede municipale" nonché la "chiusura dell'asilo nido" e la carente informazione fornita ai cittadini relativamente alle linee guida del nuovo Psc.
Non "bugie o insulti" per come definiti dal primo cittadino, ma "tristi realtà" vengono poi definiti dall'esponente scudocrociato i rilievi mossi sulla pulizia del paese con l'amministrazione "incapace di intraprendere alcuna azione concreta al fine di implementare la raccolta differenziata (attualmente ferma ad un misero 6%) e di dismettere, anziché nascondere nelle vie secondarie, i cassonetti maleodoranti".
Riguardo infine al suo precedente ruolo di amministratore, Ferito rigetta in toto le accuse rivoltegli dal sindaco evidenziando quanto di buono realizzato dall'amministrazione di cui faceva parte e ribadendo il suo impegno "sempre improntato a spirito di servizio e senza secondi fini".

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 02/08/2014)

SANT'ONOFRIO: FORZA ITALIA ALL’OPPOSIZIONE E L’UDC RISPONDE ALLA DICHIARAZIONI DEL SINDACO RODA’.

(Sant'Onofrio) La saga estiva tutta interna al centrodestra si arricchisce di un nuovo capitolo.
Nel botta e risposta tra il sindaco Tito Roda' e gli ex alleati, e'ora la volta di Forza Italia e Udc.
Con un manifesto pubblico fatto affiggere in tutte le vie del paese, i rappresentanti locali del movimento che fa capo a Silvio Berlusconi formalizzano il loro passaggio definitivo nei ranghi dell'opposizione.
Alla base della decisione le "modalità con le quali fino ad oggi si è trascinata la vita politica e sociale di questo paese".
In particolare, alla compagine guidata dal sindaco Roda' si rinfaccia, "nonostante i buoni propositi iniziali", la più "totale indisponibilità ed insensibilità a qualsiasi forma di confronto" in quanto "lontana da partiti, associazioni e cittadini che l'hanno sostenuta".
Per Forza Italia l'amministrazione comunale ha preferito "chiudersi a riccio, rifiutando qualsiasi tipo di condivisione e preferendo anteporre gli scherzetti di palazzo" alla soluzione dei "problemi che attanagliano la comunità".
Lungo e' poi l'elenco delle incompiute che spazia dalla mancata apertura del centro di aggregazione al ritardo  nell'assegnazione in gestione privata del centro sportivo polivalente di località Turchese.
Sempre alla responsabilità dell'esecutivo Roda' i berluscones locali ascrivono i ritardi nell'adozione del Piano strutturale comunale, la mancata stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili e le carenze dell'ufficio tecnico comunale.
Lapidarie, infine, le conclusioni del manifesto, con Forza Italia che rivendica orgogliosamente il proprio ruolo di "opposizione che si batte per la trasparenza e la lealtà politica contro la propaganda dei falsi profeti".
Sulla stessa lunghezza d'onda la nuova presa di posizione di Giovanni Ferito.
Il commissario cittadino dell'Udc in una nota non si lascia sfuggire l'occasione dell'andamento dei lavori dell'ultimo consiglio comunale per segnalare il "forte nervosismo" del sindaco.
Riguardo poi le rassicurazioni a mezzo stampa fornite da Roda' relativamente al completamento di tutta una serie di opere pubbliche in itinere, Ferito evidenzia ancora una volta il "mancato utilizzo dell'isola ecologica e dell'ampliamento della sede municipale" nonché la "chiusura dell'asilo nido" e la carente informazione fornita ai cittadini relativamente alle linee guida del nuovo Psc.
Non "bugie o insulti" per come definiti dal primo cittadino, ma "tristi realtà" vengono poi definiti dall'esponente scudocrociato i rilievi mossi sulla pulizia del paese con l'amministrazione "incapace di intraprendere alcuna azione concreta al fine di implementare la raccolta differenziata (attualmente ferma ad un misero 6%) e di dismettere, anziché nascondere nelle vie secondarie, i cassonetti maleodoranti".
Riguardo infine al suo precedente ruolo di amministratore, Ferito rigetta in toto le accuse rivoltegli dal sindaco evidenziando quanto di buono realizzato dall'amministrazione di cui faceva parte e ribadendo il suo impegno "sempre improntato a spirito di servizio e senza secondi fini".

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 02/08/2014)

martedì 15 luglio 2014

SANT‘ONOFRIO: DUE "FORZA ITALIA" DIVISE QUASI SU TUTTO

(SANT‘ONOFRIO) Conquistata la guida del comune praticamente senza colpo ferire, non essendo a suo tempo in grado le forze del centrosinistra che facevano capo al Pd di formare una lista ed avendo come unica “competitor” la cosiddetta “lista dei pompieri” composta per lo più da appartenenti al corpo dei Vigili del Fuoco, l’amministrazione Rodà si è caratterizzata in questi primi tre anni di vita per una serie di schermaglie, contrapposizioni e rotture tutte interne alla stessa coalizione di maggioranza.
Nel tempo si è infatti consumata dapprima la rottura con l’Udc, passata nei ranghi dell’“opposizione costruttiva” e, a seguire, con quella parte di Forza Italia che si riconosceva nel defenestrato vicesindaco Onofrio Fusca.
Ciò non ha comunque impedito al sindaco Rodà di continuare, in una condizione di apparente tranquillità, ad esercitare il suo mandato.
Con i consiglieri rimasti fedeli che, oltre a garantirgli la maggioranza, si ricompattavano e, abbandonate le diverse sigle di appartenenza nel centrodestra confluivano tutti insieme in Forza Italia.

Una operazione politica apprezzata dai vertici provinciali del partito di Berlusconi tanto da premiare lo stesso Tito Rodà con la nomina a vice presidente del partito.
A rompere però le classiche uova nel paniere la recente costituzione, in concomitanza con le elezioni europee, del club cittadino “Forza Silvio” guidato dal presidente Filippo Trimboli.
Nel club, oltre a nuovi iscritti e simpatizzanti, trovava spazio anche quella componente dei berluscones mai stata in particolare sintonia con il sindaco Rodà e rappresentata in consiglio comunale dall’ex vicesindaco Onofrio Fusca, che coglieva l’occasione per riaccreditarsi come capogruppo consiliare di Forza Italia.
Ruolo comunque mai ufficialmente riconosciuto dal sindaco e dalla sua maggioranza.
Una situazione di non facile gestione quella venutasi così a creare e che certo preannunciava nuove turbolenze, con le prime avvisaglie manifestatesi già in campagna elettorale, con le parti in causa che pur identificandosi nello stesso partito agivano da separati in casa.
A fare esplodere ulteriormente le polveri, la presa di posizione in queste ultime ore di Filippo Trimboli che in una nota denuncia la volontà in occasione dell’ultimo consiglio comunale, poi sospeso e rinviato ad oggi a partire dalle ore 19.00, di “epurare dalla commissione elettorale un consigliere che ha avuto il torto di dire la sua in contrasto con il sindaco”.
Una manovra secondo Trimboli non rispettosa della norma e sventata grazie anche alla pronta sollecitazione sulla vicenda del prefetto di Vibo Valentia.
Da lì la contromossa della maggioranza che, resasi conto del “madornale errore tentava maldestramente di correre ai ripari inventandosi la farsa delle dimissioni” di cinque componenti della commissione elettorale.
Un atteggiamento, questo, che per il responsabile del club Forza Silvio “prende in giro il consiglio e le istituzioni” così come ben ha rappresentato il capogruppo Fusca nel suo intervento mettendo in evidenza “l’imbarazzo a discutere per ore di un argomento così ridicolo mentre i cittadini sono alle prese con mille problemi ignorati da questa amministrazione che vive in un mondo tutto suo”
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 15/07/2014)


SANT‘ONOFRIO: DUE "FORZA ITALIA" DIVISE QUASI SU TUTTO

(SANT‘ONOFRIO) Conquistata la guida del comune praticamente senza colpo ferire, non essendo a suo tempo in grado le forze del centrosinistra che facevano capo al Pd di formare una lista ed avendo come unica “competitor” la cosiddetta “lista dei pompieri” composta per lo più da appartenenti al corpo dei Vigili del Fuoco, l’amministrazione Rodà si è caratterizzata in questi primi tre anni di vita per una serie di schermaglie, contrapposizioni e rotture tutte interne alla stessa coalizione di maggioranza.
Nel tempo si è infatti consumata dapprima la rottura con l’Udc, passata nei ranghi dell’“opposizione costruttiva” e, a seguire, con quella parte di Forza Italia che si riconosceva nel defenestrato vicesindaco Onofrio Fusca.
Ciò non ha comunque impedito al sindaco Rodà di continuare, in una condizione di apparente tranquillità, ad esercitare il suo mandato.
Con i consiglieri rimasti fedeli che, oltre a garantirgli la maggioranza, si ricompattavano e, abbandonate le diverse sigle di appartenenza nel centrodestra confluivano tutti insieme in Forza Italia.

Una operazione politica apprezzata dai vertici provinciali del partito di Berlusconi tanto da premiare lo stesso Tito Rodà con la nomina a vice presidente del partito.
A rompere però le classiche uova nel paniere la recente costituzione, in concomitanza con le elezioni europee, del club cittadino “Forza Silvio” guidato dal presidente Filippo Trimboli.
Nel club, oltre a nuovi iscritti e simpatizzanti, trovava spazio anche quella componente dei berluscones mai stata in particolare sintonia con il sindaco Rodà e rappresentata in consiglio comunale dall’ex vicesindaco Onofrio Fusca, che coglieva l’occasione per riaccreditarsi come capogruppo consiliare di Forza Italia.
Ruolo comunque mai ufficialmente riconosciuto dal sindaco e dalla sua maggioranza.
Una situazione di non facile gestione quella venutasi così a creare e che certo preannunciava nuove turbolenze, con le prime avvisaglie manifestatesi già in campagna elettorale, con le parti in causa che pur identificandosi nello stesso partito agivano da separati in casa.
A fare esplodere ulteriormente le polveri, la presa di posizione in queste ultime ore di Filippo Trimboli che in una nota denuncia la volontà in occasione dell’ultimo consiglio comunale, poi sospeso e rinviato ad oggi a partire dalle ore 19.00, di “epurare dalla commissione elettorale un consigliere che ha avuto il torto di dire la sua in contrasto con il sindaco”.
Una manovra secondo Trimboli non rispettosa della norma e sventata grazie anche alla pronta sollecitazione sulla vicenda del prefetto di Vibo Valentia.
Da lì la contromossa della maggioranza che, resasi conto del “madornale errore tentava maldestramente di correre ai ripari inventandosi la farsa delle dimissioni” di cinque componenti della commissione elettorale.
Un atteggiamento, questo, che per il responsabile del club Forza Silvio “prende in giro il consiglio e le istituzioni” così come ben ha rappresentato il capogruppo Fusca nel suo intervento mettendo in evidenza “l’imbarazzo a discutere per ore di un argomento così ridicolo mentre i cittadini sono alle prese con mille problemi ignorati da questa amministrazione che vive in un mondo tutto suo”
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 15/07/2014)