domenica 29 aprile 2012

PALAZZO CARULLO, INAUGURATO DOPO UN LUNGO LAVORO DI RESTAURO

 (STEFANACONI) Chiusura col “botto” per il sindaco Saverio Franzè e la sua amministrazione giunti al termine dell’esperienza alla guida del comune.
L’inaugurazione di Palazzo Carullo, avvenuta lo scorso venerdì pomeriggio alla presenza di autorità civili e religiosi tra cui il consigliere regionale Ottavio Bruni, il vicepresidente del consiglio provinciale Francesco Miceli, il consigliere provinciale Salvatore Di Sì, il parroco don Salvatore Santaguida ed il sindaco dei ragazzi Elvira Raniti,  costituisce infatti, per ciò che questo edificio e la famiglia proprietaria hanno significato per la storia dell’intera comunità, il “coronamento di un sogno cullato da generazioni di stefanaconesi”.
Collocato nella centralissima Piazza della Vittoria, luogo di ritrovo per eccellenza e vero cuore pulsante del paese, l’immobile riemerge oggi in tutto il suo splendore dopo decenni di completo abbandono.
Costruito nei primi anni del secolo scorso, all’indomani del terribile terremoto che nel 1905 devastò Stefanaconi e l’intera provincia vibonese causando lutti e rovine, Palazzo Carullo stava a testimoniare il desiderio di riscatto di un popolo fiero ed orgoglioso che nonostante tutto non si piegava ma guardare avanti con rinnovata fiducia.
A realizzarlo, il cav. Pasquale Carullo, discendente di una tra le più illustri famiglie del luogo, che qui esercitò per un cinquantennio la professione di farmacista rivelando, come ricorda la targa apposta sulla facciata dell’edificio, le sue doti di “uomo sapiente e benefico” capace di “prodigare ai sofferenti le più perfezionate risorse della scienza medica donando a tutti il conforto e la luce della sua anima eletta”.
L’impulso decisivo per il restauro del palazzo signorile, che già un ventennio fa era stato ceduto dagli eredi ad un prezzo di favore al sindaco del tempo Elisabetta Carullo con l’intento di realizzare la “Casa delle Culture”,  è venuto dal contributo di 750mila euro concesso dalla Regione nell’ambito della programmazione dei fondi Por per il rilancio dei centri storici calabresi che ha ritenuto meritorio di  finanziamento il circostanziato progetto di recupero architettonico presentato dall’esecutivo Franzè.
Allo stato sono da ritenersi conclusi i lavori al piano terra caratterizzato da un ampio auditorium e da una suggestiva balconata che funge da platea, mentre rimangono da completare i locali al primo piano.
Numerosi i cittadini intervenuti alla “prima” del palazzo che si riapriva alla vita ed alla città, con i più anziani a raccontare con velata nostalgia i tanti aneddoti e ricordi della loro infanzia vissuta in questa piazza ed all’ombra dell’edificio.
Emozionato appariva anche il sindaco Saverio Franzè che dopo il rituale taglio del nastro ha inteso porgere un saluto a tutti gli intervenuti.
Franzè, che ha pure letto una commossa lettera di Luigi Carullo, ottuagenario nipote diretto del cav. Pasquale, non ha nascosto “l’orgoglio e la soddisfazione per la rinascita di un luogo simbolo di Stefanaconi che sin da subito deve diventare laboratorio di idee e palestra di democrazia” per stimolare quel “rilancio sociale e culturale capace di contribuire a superare il pur difficile momento che come comunità stiamo vivendo”.
A rendere ulteriormente interessante la manifestazione, impeccabilmente presentata da Angela Crudo e conclusa con il taglio di una grande torta, il concerto del duo Greta Medini (violino) e Sergio Coniglio (pianoforte) che con la delicatezza delle loro esecuzioni hanno contribuito a ricreare suggestioni dalla grande intensità emotiva.

                   (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 29/04/2012) 

PALAZZO CARULLO, INAUGURATO DOPO UN LUNGO LAVORO DI RESTAURO

 (STEFANACONI) Chiusura col “botto” per il sindaco Saverio Franzè e la sua amministrazione giunti al termine dell’esperienza alla guida del comune.
L’inaugurazione di Palazzo Carullo, avvenuta lo scorso venerdì pomeriggio alla presenza di autorità civili e religiosi tra cui il consigliere regionale Ottavio Bruni, il vicepresidente del consiglio provinciale Francesco Miceli, il consigliere provinciale Salvatore Di Sì, il parroco don Salvatore Santaguida ed il sindaco dei ragazzi Elvira Raniti,  costituisce infatti, per ciò che questo edificio e la famiglia proprietaria hanno significato per la storia dell’intera comunità, il “coronamento di un sogno cullato da generazioni di stefanaconesi”.
Collocato nella centralissima Piazza della Vittoria, luogo di ritrovo per eccellenza e vero cuore pulsante del paese, l’immobile riemerge oggi in tutto il suo splendore dopo decenni di completo abbandono.
Costruito nei primi anni del secolo scorso, all’indomani del terribile terremoto che nel 1905 devastò Stefanaconi e l’intera provincia vibonese causando lutti e rovine, Palazzo Carullo stava a testimoniare il desiderio di riscatto di un popolo fiero ed orgoglioso che nonostante tutto non si piegava ma guardare avanti con rinnovata fiducia.
A realizzarlo, il cav. Pasquale Carullo, discendente di una tra le più illustri famiglie del luogo, che qui esercitò per un cinquantennio la professione di farmacista rivelando, come ricorda la targa apposta sulla facciata dell’edificio, le sue doti di “uomo sapiente e benefico” capace di “prodigare ai sofferenti le più perfezionate risorse della scienza medica donando a tutti il conforto e la luce della sua anima eletta”.
L’impulso decisivo per il restauro del palazzo signorile, che già un ventennio fa era stato ceduto dagli eredi ad un prezzo di favore al sindaco del tempo Elisabetta Carullo con l’intento di realizzare la “Casa delle Culture”,  è venuto dal contributo di 750mila euro concesso dalla Regione nell’ambito della programmazione dei fondi Por per il rilancio dei centri storici calabresi che ha ritenuto meritorio di  finanziamento il circostanziato progetto di recupero architettonico presentato dall’esecutivo Franzè.
Allo stato sono da ritenersi conclusi i lavori al piano terra caratterizzato da un ampio auditorium e da una suggestiva balconata che funge da platea, mentre rimangono da completare i locali al primo piano.
Numerosi i cittadini intervenuti alla “prima” del palazzo che si riapriva alla vita ed alla città, con i più anziani a raccontare con velata nostalgia i tanti aneddoti e ricordi della loro infanzia vissuta in questa piazza ed all’ombra dell’edificio.
Emozionato appariva anche il sindaco Saverio Franzè che dopo il rituale taglio del nastro ha inteso porgere un saluto a tutti gli intervenuti.
Franzè, che ha pure letto una commossa lettera di Luigi Carullo, ottuagenario nipote diretto del cav. Pasquale, non ha nascosto “l’orgoglio e la soddisfazione per la rinascita di un luogo simbolo di Stefanaconi che sin da subito deve diventare laboratorio di idee e palestra di democrazia” per stimolare quel “rilancio sociale e culturale capace di contribuire a superare il pur difficile momento che come comunità stiamo vivendo”.
A rendere ulteriormente interessante la manifestazione, impeccabilmente presentata da Angela Crudo e conclusa con il taglio di una grande torta, il concerto del duo Greta Medini (violino) e Sergio Coniglio (pianoforte) che con la delicatezza delle loro esecuzioni hanno contribuito a ricreare suggestioni dalla grande intensità emotiva.

                   (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 29/04/2012) 

sabato 28 aprile 2012

STEFANACONI:CONCORSO PER ISTRUTTORE DIRETTIVO, SOSPESO DAL SINDACO FRANZÈ

Saverio Franzè e Salvatore Di Sì
(STEFANACONI) “Questo concorso non s’ha da fare!”.
Così il gruppo consiliare di minoranza aveva intimato al sindaco Saverio Franzè una volta venuto a conoscenza della pubblicazione sull’albo pretorio online delle date di svolgimento delle preselezioni e delle due prove scritte del concorso per l’assunzione a tempo indeterminato ed in regime di part time di un Istruttore direttivo da affiancare alla struttura burocratica dell’ente.
A non andare giù ai consiglieri di opposizione Fortunato Griffo, Nicola Carullo e Salvatore Di Sì, quest’ultimo attualmente in corsa anche quale candidato a sindaco, la calendarizzazione “sospetta” delle tre prove previste a cavallo tra il 27 aprile ed il 4 maggio e quindi a loro dire “in piena campagna elettorale” con la conseguenza di minare la “tranquillità e serenità della stessa”.
Da qui la dura presa di posizione del gruppo d’opposizione che, con una nota inviata per conoscenza anche al prefetto di Vibo Valentia, dopo essersi chiesta “perché il concorso si svolge in piena campagna elettorale e le prove si vogliono concludere prima della  proclamazione del nuovo sindaco?”, invitava sindaco, segretario comunale e presidente della commissione esaminatrice, ognuno per il proprio ambito di competenza, a voler prendere in seria considerazione l’ipotesi di un rinvio a dopo le elezioni del 6 e 7 maggio prossimi delle prove concorsuali.
A supporto di ciò Griffo, Carullo e Di Sì manifestavano “forti perplessità sulla regolarità delle procedure adottate anche perché a sentire i “bene informati è stato già individuato il nome del vincitore”.
A stretto giro di stampa arrivava la dura e circostanziata replica  del sindaco Saverio Franzè che, nel rispedire al mittente i dubbi e le illazioni a suo dire “false e calunniose” della minoranza, ribadiva il più “assoluto rispetto della legge” da parte dell’amministrazione comunale. Imputando esclusivamente a ragioni di carattere “normativo e procedurale” la calendarizzazione di quello che ormai da tutti è definito il “concorso della discordia” il primo cittadino,  peraltro non impegnato direttamente nella tornata elettorale amministrativa in corso, ribadiva altresì di “non avere alcun interesse personale in questo concorso” e di ritenere diffamatorie le affermazioni dei consiglieri di opposizione tanto da valutare con i propri legali l’ipotesi di “adire la magistratura a tutela della mia rispettabilità e onorabilità”.
Intanto anche le forze dell’ordine si muovevano, con i carabinieri che lo scorso 23 aprile si recavano in comune per acquisire l’intero carteggio riguardante il concorso. 
All’epilogo della vicenda, che mette fine almeno per il momento alla dura contrapposizione in atto tra sindaco e minoranza consiliare, si è giunti in queste ultime ore.
Non è dato sapere se ad indurre a più miti consigli le parti in causa abbia contribuito anche la  mediazione del prefetto, ma tant’è.
Gli oltre 120 partecipanti al concorso, già pronti a varcare nella giornata di ieri il portone della locale scuola elementare dove avrebbe dovuto svolgersi la preselezione, hanno appreso dal sito istituzionale del comune del sopragiunto contrordine.
Il segretario della commissione esaminatrice, Annunziata Matina, notificava infatti a tutti i partecipanti che le prove già previste erano state rinviate ad altre date che saranno comunicate, sempre sul sito del comune, il prossimo 23 maggio, quando ormai i fumi della campagna elettorale si saranno definitivamente diradati e la nuova amministrazione comunale, democraticamente eletta, si sarà già insediata.  

                   (Raffaele Lopreiato Gazzetta del sud 28/04/2012) 

STEFANACONI:CONCORSO PER ISTRUTTORE DIRETTIVO, SOSPESO DAL SINDACO FRANZÈ

Saverio Franzè e Salvatore Di Sì
(STEFANACONI) “Questo concorso non s’ha da fare!”.
Così il gruppo consiliare di minoranza aveva intimato al sindaco Saverio Franzè una volta venuto a conoscenza della pubblicazione sull’albo pretorio online delle date di svolgimento delle preselezioni e delle due prove scritte del concorso per l’assunzione a tempo indeterminato ed in regime di part time di un Istruttore direttivo da affiancare alla struttura burocratica dell’ente.
A non andare giù ai consiglieri di opposizione Fortunato Griffo, Nicola Carullo e Salvatore Di Sì, quest’ultimo attualmente in corsa anche quale candidato a sindaco, la calendarizzazione “sospetta” delle tre prove previste a cavallo tra il 27 aprile ed il 4 maggio e quindi a loro dire “in piena campagna elettorale” con la conseguenza di minare la “tranquillità e serenità della stessa”.
Da qui la dura presa di posizione del gruppo d’opposizione che, con una nota inviata per conoscenza anche al prefetto di Vibo Valentia, dopo essersi chiesta “perché il concorso si svolge in piena campagna elettorale e le prove si vogliono concludere prima della  proclamazione del nuovo sindaco?”, invitava sindaco, segretario comunale e presidente della commissione esaminatrice, ognuno per il proprio ambito di competenza, a voler prendere in seria considerazione l’ipotesi di un rinvio a dopo le elezioni del 6 e 7 maggio prossimi delle prove concorsuali.
A supporto di ciò Griffo, Carullo e Di Sì manifestavano “forti perplessità sulla regolarità delle procedure adottate anche perché a sentire i “bene informati è stato già individuato il nome del vincitore”.
A stretto giro di stampa arrivava la dura e circostanziata replica  del sindaco Saverio Franzè che, nel rispedire al mittente i dubbi e le illazioni a suo dire “false e calunniose” della minoranza, ribadiva il più “assoluto rispetto della legge” da parte dell’amministrazione comunale. Imputando esclusivamente a ragioni di carattere “normativo e procedurale” la calendarizzazione di quello che ormai da tutti è definito il “concorso della discordia” il primo cittadino,  peraltro non impegnato direttamente nella tornata elettorale amministrativa in corso, ribadiva altresì di “non avere alcun interesse personale in questo concorso” e di ritenere diffamatorie le affermazioni dei consiglieri di opposizione tanto da valutare con i propri legali l’ipotesi di “adire la magistratura a tutela della mia rispettabilità e onorabilità”.
Intanto anche le forze dell’ordine si muovevano, con i carabinieri che lo scorso 23 aprile si recavano in comune per acquisire l’intero carteggio riguardante il concorso. 
All’epilogo della vicenda, che mette fine almeno per il momento alla dura contrapposizione in atto tra sindaco e minoranza consiliare, si è giunti in queste ultime ore.
Non è dato sapere se ad indurre a più miti consigli le parti in causa abbia contribuito anche la  mediazione del prefetto, ma tant’è.
Gli oltre 120 partecipanti al concorso, già pronti a varcare nella giornata di ieri il portone della locale scuola elementare dove avrebbe dovuto svolgersi la preselezione, hanno appreso dal sito istituzionale del comune del sopragiunto contrordine.
Il segretario della commissione esaminatrice, Annunziata Matina, notificava infatti a tutti i partecipanti che le prove già previste erano state rinviate ad altre date che saranno comunicate, sempre sul sito del comune, il prossimo 23 maggio, quando ormai i fumi della campagna elettorale si saranno definitivamente diradati e la nuova amministrazione comunale, democraticamente eletta, si sarà già insediata.  

                   (Raffaele Lopreiato Gazzetta del sud 28/04/2012) 

venerdì 27 aprile 2012

SA-RC: CHIUSO IL TRATTO SANT’ONOFRIO-ROSARNO, IN DIREZIONE SUD, E ROSARNO-SERRE, IN DIREZIONE NORD

Il provvedimento, in vigore dalle ore 22:00 di sabato 28 aprile alle ore 18:00 di domenica 29 aprile, si rende necessario per predisporre una nuova configurazione di traffico e consentire il prosieguo dei lavori di realizzazione della nuova autostrada
L’Anas comunica che dalle ore 22:00 di sabato 28 aprile alle ore 18,00 di domenica 29 aprile 2012, sarà chiuso al traffico il tratto dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria compreso tra gli svincoli di Sant’Onofrio/Vibo Valentia (km 348,250 ) e Rosarno (km 383,000), in direzione sud, e tra gli svincoli di Rosarno (km 383,000) e Serre (km 359,000), in direzione nord. Il provvedimento, di intesa con le Prefetture competenti per territorio e la Polizia stradale, si rende necessario per predisporre una nuova configurazione di traffico e consentire il prosieguo dei lavori di realizzazione della nuova autostrada. Nelle ore di chiusura i veicoli diretti a sud potranno uscire allo svincolo di Sant’Onofrio, proseguiranno lungo la strada statale 18 con rientro in Autostrada allo svincolo di Rosarno. Percorso inverso per i veicoli diretti a nord. L’evoluzione della situazione in tempo reale è consultabile attraverso il sito http://www.stradeanas.it/traffico oppure con l'applicazione 'VAI', disponibile gratuitamente per Android, Ipad e Iphone http://www.stradeanas.it/vaiapp. L’Anas invita gli automobilisti alla prudenza nella guida, ricordando che l’informazione sulla viabilità e sul traffico di rilevanza nazionale è assicurata attraverso il sito www.stradeanas.it e il Numero Verde per l’A3 800.290.092

SA-RC: CHIUSO IL TRATTO SANT’ONOFRIO-ROSARNO, IN DIREZIONE SUD, E ROSARNO-SERRE, IN DIREZIONE NORD

Il provvedimento, in vigore dalle ore 22:00 di sabato 28 aprile alle ore 18:00 di domenica 29 aprile, si rende necessario per predisporre una nuova configurazione di traffico e consentire il prosieguo dei lavori di realizzazione della nuova autostrada
L’Anas comunica che dalle ore 22:00 di sabato 28 aprile alle ore 18,00 di domenica 29 aprile 2012, sarà chiuso al traffico il tratto dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria compreso tra gli svincoli di Sant’Onofrio/Vibo Valentia (km 348,250 ) e Rosarno (km 383,000), in direzione sud, e tra gli svincoli di Rosarno (km 383,000) e Serre (km 359,000), in direzione nord. Il provvedimento, di intesa con le Prefetture competenti per territorio e la Polizia stradale, si rende necessario per predisporre una nuova configurazione di traffico e consentire il prosieguo dei lavori di realizzazione della nuova autostrada. Nelle ore di chiusura i veicoli diretti a sud potranno uscire allo svincolo di Sant’Onofrio, proseguiranno lungo la strada statale 18 con rientro in Autostrada allo svincolo di Rosarno. Percorso inverso per i veicoli diretti a nord. L’evoluzione della situazione in tempo reale è consultabile attraverso il sito http://www.stradeanas.it/traffico oppure con l'applicazione 'VAI', disponibile gratuitamente per Android, Ipad e Iphone http://www.stradeanas.it/vaiapp. L’Anas invita gli automobilisti alla prudenza nella guida, ricordando che l’informazione sulla viabilità e sul traffico di rilevanza nazionale è assicurata attraverso il sito www.stradeanas.it e il Numero Verde per l’A3 800.290.092

domenica 22 aprile 2012

STEFANACONI, DI SÌ: «SERVE UNA VENTATA DI NOVITÀ»

L'intervento di saluto del Presidente De Nisi
(STEFANACONI) Presentati ieri pomeriggio, presso la biblioteca comunale ed alla presenza di un folto pubblico di sostenitori e simpatizzanti, i candidati ed il programma amministrativo della lista “Di Sì per l’Unità”.
A fare gli onori di casa, il candidato a sindaco Salvatore Di Sì, che nel suo intervento di saluto ha posto l’accento sulla “ventata di novità” che la compagine che lo sostiene intende portare nel contesto politico e amministrativo di Stefanaconi.
Una discesa in campo che “acquisito il clamoroso fallimento della politica locale di centrodestra incapace di elaborare proposte di governo organiche e credibili”, si fonda sulla “convergenza di idee e passione civile di uomini e donne da sempre in prima fila per lo sviluppo ed il rilancio sociale della nostra comunità, che oggi di sicuro non attraversa uno dei suoi momenti migliori”.
Tanti i “punti critici” del territorio individuati e sui quali la lista guidata da Di Sì intende intervenire con decisione per “realizzare l’auspicato salto di qualità”.
Tra questi, il ripristino del decoro urbano ed ambientale, la promozione culturale, la tutela della sicurezza dei cittadini e dell’ordine pubblico, il miglioramento della viabilità e dei servizi”.
Nello specifico, il programma sottoposto all’attenzione degli elettori prevede tutta una serie di interventi che nelle intenzioni degli estensori contribuirà in “modo determinante a costruire la Stefanaconi di domani”.
In tal senso, l’amministrazione Dì Sì opererà con decisione sin dal suo insediamento per il “completamento della rete di smaltimento dei reflui urbani, l’ampliamento del cimitero, la riqualificazione degli edifici comunali e l’apertura dell’asilo nido comunale”.
Grande attenzione sarà prestata in particolare alla redazione del Piano strutturale comunale che oltre ad essere un “indispensabile volano di crescita economica, servirà ad orientare correttamente lo sviluppo urbanistico del paese a partire dalla riqualificazione del centro storico e dal rilancio della popolosa frazione Morsillara”.
Anche in materia di tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini il capolista Di Sì intende intervenire con decisione attraverso la prevista “installazione di panelli fotovoltaici su tutti gli immobili di proprietà comunale ed il potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti”.
                   (Raffaele Lopreiato gazzetta del sud 22/04/2012) 

STEFANACONI, DI SÌ: «SERVE UNA VENTATA DI NOVITÀ»

L'intervento di saluto del Presidente De Nisi
(STEFANACONI) Presentati ieri pomeriggio, presso la biblioteca comunale ed alla presenza di un folto pubblico di sostenitori e simpatizzanti, i candidati ed il programma amministrativo della lista “Di Sì per l’Unità”.
A fare gli onori di casa, il candidato a sindaco Salvatore Di Sì, che nel suo intervento di saluto ha posto l’accento sulla “ventata di novità” che la compagine che lo sostiene intende portare nel contesto politico e amministrativo di Stefanaconi.
Una discesa in campo che “acquisito il clamoroso fallimento della politica locale di centrodestra incapace di elaborare proposte di governo organiche e credibili”, si fonda sulla “convergenza di idee e passione civile di uomini e donne da sempre in prima fila per lo sviluppo ed il rilancio sociale della nostra comunità, che oggi di sicuro non attraversa uno dei suoi momenti migliori”.
Tanti i “punti critici” del territorio individuati e sui quali la lista guidata da Di Sì intende intervenire con decisione per “realizzare l’auspicato salto di qualità”.
Tra questi, il ripristino del decoro urbano ed ambientale, la promozione culturale, la tutela della sicurezza dei cittadini e dell’ordine pubblico, il miglioramento della viabilità e dei servizi”.
Nello specifico, il programma sottoposto all’attenzione degli elettori prevede tutta una serie di interventi che nelle intenzioni degli estensori contribuirà in “modo determinante a costruire la Stefanaconi di domani”.
In tal senso, l’amministrazione Dì Sì opererà con decisione sin dal suo insediamento per il “completamento della rete di smaltimento dei reflui urbani, l’ampliamento del cimitero, la riqualificazione degli edifici comunali e l’apertura dell’asilo nido comunale”.
Grande attenzione sarà prestata in particolare alla redazione del Piano strutturale comunale che oltre ad essere un “indispensabile volano di crescita economica, servirà ad orientare correttamente lo sviluppo urbanistico del paese a partire dalla riqualificazione del centro storico e dal rilancio della popolosa frazione Morsillara”.
Anche in materia di tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini il capolista Di Sì intende intervenire con decisione attraverso la prevista “installazione di panelli fotovoltaici su tutti gli immobili di proprietà comunale ed il potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti”.
                   (Raffaele Lopreiato gazzetta del sud 22/04/2012) 

sabato 21 aprile 2012

STEFANACONI: PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA ELETTORALE LISTA "DI SÌ PER L'UNITÀ".

(STEFANACONI) Oggi pomeriggio a partire dalle ore 17.00 presso l'auditorium della Biblioteca comunale, il candidato a sindaco Salvatore Di Sì presenterà il programma elettorale della lista civica  che lo sostiene "Di Sì per l'Unità".

STEFANACONI: PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA ELETTORALE LISTA "DI SÌ PER L'UNITÀ".

(STEFANACONI) Oggi pomeriggio a partire dalle ore 17.00 presso l'auditorium della Biblioteca comunale, il candidato a sindaco Salvatore Di Sì presenterà il programma elettorale della lista civica  che lo sostiene "Di Sì per l'Unità".

STEFANACONI: CONCORSO, CHIESTA LA SOSPENSIONE DELLE PROCEDURE

(STEFANACONI) Il “concorso della discordia” irrompe nella campagna elettorale da poco avviata e minaccia di catalizzare l’attenzione di cittadini e forze politiche locali.
A dare il fuoco alle polveri il gruppo consiliare “Progetto Stefanaconi”, composto da Fortunato Griffo, Nicola Carullo e Salvatore Di Sì, quest’ultimo candidato a sindaco della lista “Di Sì per l’Unità”, già ampiamente accreditata per la vittoria finale della ormai imminente competizione amministrativa.
Il gruppo di minoranza non sembra aver proprio digerito le modalità e la tempistica di svolgimento, a suo dire “sospetti”, del concorso per la selezione a tempo indeterminato ed in regime di part time di un Istruttore direttivo bandito dall’esecutivo guidato dal sindaco uscente Saverio Franzè.
Un concorso che, come facilmente prevedibile in questo periodo di imperversante crisi occupazionale, ha registrato l’adesione di oltre 120 giovani partecipanti, tutti attratti dal miraggio del “posto fisso”.
Con una nota inviata al sindaco, al presidente della commissione concorsuale, al segretario comunale e per conoscenza anche al prefetto di Vibo Valentia, Griffo, Carullo e Di Sì evidenziano la loro “grande meraviglia nell’apprendere dall’albo pretorio dell’ente che, nonostante la campagna elettorale in pieno svolgimento, è stata convocata la preselezione del concorso per il prossimo 27 aprile, mentre le due prove scritte sono già state fissate per il 3 e 4 maggio prossimi”.
La “cadenza temporale dello svolgimento delle prove porta gli scriventi a chiedersi “perché il concorso si svolge in piena campagna elettorale e le prove si vogliono concludere prima della  proclamazione del nuovo sindaco?”.
Dubbi pesanti i tre consiglieri di minoranza esprimono anche sulla “regolarità formale e sostanziale delle procedure” per un concorso per il quale stando ai “soliti bene informati è stato già individuato e messo in circolazione il nome del vincitore”.
Da qui il pressante invito al sindaco Franzè a voler “sospendere con effetto immediato le procedure concorsuali, così ristabilendo un minimo di serenità e tranquillità allo svolgimento della campagna elettorale.  
Ove così non fosse, il candidato a sindaco Salvatore Di Sì s’impegna sin d’ora, una volta eletto, a “verificare tutti gli atti inerenti lo svolgimento regolare del concorso non esitando a segnalare alla Procura della Repubblica gli eventuali profili di illegittimità riscontrati”.

(Raffaele Lopreiato gazzetta del sud 21/04/2012)

STEFANACONI: CONCORSO, CHIESTA LA SOSPENSIONE DELLE PROCEDURE

(STEFANACONI) Il “concorso della discordia” irrompe nella campagna elettorale da poco avviata e minaccia di catalizzare l’attenzione di cittadini e forze politiche locali.
A dare il fuoco alle polveri il gruppo consiliare “Progetto Stefanaconi”, composto da Fortunato Griffo, Nicola Carullo e Salvatore Di Sì, quest’ultimo candidato a sindaco della lista “Di Sì per l’Unità”, già ampiamente accreditata per la vittoria finale della ormai imminente competizione amministrativa.
Il gruppo di minoranza non sembra aver proprio digerito le modalità e la tempistica di svolgimento, a suo dire “sospetti”, del concorso per la selezione a tempo indeterminato ed in regime di part time di un Istruttore direttivo bandito dall’esecutivo guidato dal sindaco uscente Saverio Franzè.
Un concorso che, come facilmente prevedibile in questo periodo di imperversante crisi occupazionale, ha registrato l’adesione di oltre 120 giovani partecipanti, tutti attratti dal miraggio del “posto fisso”.
Con una nota inviata al sindaco, al presidente della commissione concorsuale, al segretario comunale e per conoscenza anche al prefetto di Vibo Valentia, Griffo, Carullo e Di Sì evidenziano la loro “grande meraviglia nell’apprendere dall’albo pretorio dell’ente che, nonostante la campagna elettorale in pieno svolgimento, è stata convocata la preselezione del concorso per il prossimo 27 aprile, mentre le due prove scritte sono già state fissate per il 3 e 4 maggio prossimi”.
La “cadenza temporale dello svolgimento delle prove porta gli scriventi a chiedersi “perché il concorso si svolge in piena campagna elettorale e le prove si vogliono concludere prima della  proclamazione del nuovo sindaco?”.
Dubbi pesanti i tre consiglieri di minoranza esprimono anche sulla “regolarità formale e sostanziale delle procedure” per un concorso per il quale stando ai “soliti bene informati è stato già individuato e messo in circolazione il nome del vincitore”.
Da qui il pressante invito al sindaco Franzè a voler “sospendere con effetto immediato le procedure concorsuali, così ristabilendo un minimo di serenità e tranquillità allo svolgimento della campagna elettorale.  
Ove così non fosse, il candidato a sindaco Salvatore Di Sì s’impegna sin d’ora, una volta eletto, a “verificare tutti gli atti inerenti lo svolgimento regolare del concorso non esitando a segnalare alla Procura della Repubblica gli eventuali profili di illegittimità riscontrati”.

(Raffaele Lopreiato gazzetta del sud 21/04/2012)

FILOGASO:LISTA RIZZO UN PROGETTO POLITICO INCENTRATO SUL SERVIZIO


Antonio Rizzo
(FILOGASO) Una chiara ed inequivocabile discontinuità con l’ultima esperienza amministrativa.
Questo lo slogan che sin dalla presentazione delle compagini in lizza per la competizione elettorale del  6 e 7 maggio prossimi ha caratterizzato l’azione della lista “Al servizio del cittadino e del territorio” guidata dal candidato a sindaco Antonio Rizzo.
Una linea che si ripropone anche nelle linee programmatiche presentate ai cittadini contestualmente all’impegno ad “operare con la serietà che impone la consapevolezza della grave crisi economica che investe il Paese”.
In tale ottica, la lista “Al servizio del cittadino” si prefigge “parlando sempre il linguaggio della verità”, di incentrare la propria azione amministrativa su una “gestione oculata delle risorse capace di contenere la spesa pur garantendo l’erogazione dei servizi essenziali”.
In particolare, lo schieramento civico si propone di “rilanciare l’edilizia pubblica e privata attraverso il fattivo coinvolgimento dei cittadini e delle rappresentanze di categoria nella stesura del Piano strutturale comunale.
Una attenzione particolare verrà inoltre dedicata al rilancio urbanistico e paesaggistico del paese attraverso interventi mirati alla “riqualificazione e completamento di tutte le opere pubbliche lasciate in questi anni dall’amministrazione uscente nel più assoluto degrado”.
Altro tema al centro della futura azione amministrativa sarà per Rizzo il “rafforzamento delle politiche sociali,  in piena sintonia con le realtà del volontariato e dell’associazionismo religioso”.
Corposo anche il capitolo del programma dedicato al complessivo miglioramento della qualità della vita dei cittadini attraverso il varo di politiche di sviluppo che, accedendo alle risorse comunitarie, nazionali e regionali, consentano il “ripristino del decoro urbano e delle aree attrezzate, il completamento della rete di distribuzione del gas metano, l’implementamento delle fonti di energia rinnovabile”.
Il tutto, per Rizzo, in un contesto di “grande partecipazione democratica nella quale sarà cura degli amministratori prestare la dovuta attenzione ai reali bisogni di tutti i cittadini”.
  
(Raffaele Lopreiato gazzetta del sud 21/04/2012)

FILOGASO:LISTA RIZZO UN PROGETTO POLITICO INCENTRATO SUL SERVIZIO


Antonio Rizzo
(FILOGASO) Una chiara ed inequivocabile discontinuità con l’ultima esperienza amministrativa.
Questo lo slogan che sin dalla presentazione delle compagini in lizza per la competizione elettorale del  6 e 7 maggio prossimi ha caratterizzato l’azione della lista “Al servizio del cittadino e del territorio” guidata dal candidato a sindaco Antonio Rizzo.
Una linea che si ripropone anche nelle linee programmatiche presentate ai cittadini contestualmente all’impegno ad “operare con la serietà che impone la consapevolezza della grave crisi economica che investe il Paese”.
In tale ottica, la lista “Al servizio del cittadino” si prefigge “parlando sempre il linguaggio della verità”, di incentrare la propria azione amministrativa su una “gestione oculata delle risorse capace di contenere la spesa pur garantendo l’erogazione dei servizi essenziali”.
In particolare, lo schieramento civico si propone di “rilanciare l’edilizia pubblica e privata attraverso il fattivo coinvolgimento dei cittadini e delle rappresentanze di categoria nella stesura del Piano strutturale comunale.
Una attenzione particolare verrà inoltre dedicata al rilancio urbanistico e paesaggistico del paese attraverso interventi mirati alla “riqualificazione e completamento di tutte le opere pubbliche lasciate in questi anni dall’amministrazione uscente nel più assoluto degrado”.
Altro tema al centro della futura azione amministrativa sarà per Rizzo il “rafforzamento delle politiche sociali,  in piena sintonia con le realtà del volontariato e dell’associazionismo religioso”.
Corposo anche il capitolo del programma dedicato al complessivo miglioramento della qualità della vita dei cittadini attraverso il varo di politiche di sviluppo che, accedendo alle risorse comunitarie, nazionali e regionali, consentano il “ripristino del decoro urbano e delle aree attrezzate, il completamento della rete di distribuzione del gas metano, l’implementamento delle fonti di energia rinnovabile”.
Il tutto, per Rizzo, in un contesto di “grande partecipazione democratica nella quale sarà cura degli amministratori prestare la dovuta attenzione ai reali bisogni di tutti i cittadini”.
  
(Raffaele Lopreiato gazzetta del sud 21/04/2012)

giovedì 19 aprile 2012

SCUOLA, CULTURA E SERVIZI SOCIALI LE PRIORITÀ DI BARBA

(FILOGASO) Salvaguardare il livello qualitativo dei servizi offerti ai cittadini pur nella “situazione di grave difficoltà economica in cui versa l’ente ed in considerazione di progressivo degrado del tessuto sociale”.
In queste parole può essere sintetizzato il programma amministrativo che la lista “Liberamente per Filogaso”, guidata dal candidato a sindaco Antonio Barba, sottopone all’attenzione degli elettori in vista della scadenza amministrativa del 6 e 7 maggio prossimi.
In tale ottica, un ruolo preminente per la compagine civica in lizza rivestono “scuola e cultura, servizi sociali, sostegno al volontariato” che costituiscono nei fatti “fronti che vedono esposta l’amministrazione in un grande impegno organizzativo e finanziario che deve proseguire con modalità non semplicemente assistenziali”.
Essenziali, a tal proposito, vengono considerati i rapporti di “interazione con la società civile, la cui ricchezza rappresentata dal volontariato e dalle realtà associazionistiche impegnate sul territorio è diretta a soddisfare i bisogni concreti delle fasce sociali particolarmente deboli ed a rischio”.
Riguardo poi agli obiettivi programmatici concreti che intende perseguire, il candidato a sindaco Barba si sofferma in particolare sulla possibilità di “sperimentare in modo innovativo e di concerto con le banche locali l’istituto del microcredito, con l’obiettivo dichiarato di finanziare iniziative di sviluppo dell’imprenditorialità giovanile credibili e sostenibili”.
Anche all’incentivo della pratica sportiva, come fattore determinante di crescita e di aggregazione dei giovani, viene data dal capolista grande importanza attraverso la prevista “promozione di iniziative finalizzate allo sviluppo psico-fisico dei ragazzi ed alla prevenzione di conclamate situazioni di disagio”.
Parallelamente alla definizione di idee e programmi da parte delle compagini in campo, procede senza indugi la macchina organizzativa della competizione elettorale.
Risale allo scorso 13 aprile la nomina degli scrutatori che sovrintenderanno alle operazioni di voto nelle due sezioni e che risultano: Maria Teresa Galati, Vincenzina Galati, Agata D’Urzo ed Emma Pittelli (sezione n. 1); Coniconda Santaguida, Vittoria Selvaggio, Oreste Alfonso Sisi e Nicola Capistrano (sezione n. 2).
 
 (Raffaele Lopreiato Gazzetta del sud 19/04/2012)

SCUOLA, CULTURA E SERVIZI SOCIALI LE PRIORITÀ DI BARBA

(FILOGASO) Salvaguardare il livello qualitativo dei servizi offerti ai cittadini pur nella “situazione di grave difficoltà economica in cui versa l’ente ed in considerazione di progressivo degrado del tessuto sociale”.
In queste parole può essere sintetizzato il programma amministrativo che la lista “Liberamente per Filogaso”, guidata dal candidato a sindaco Antonio Barba, sottopone all’attenzione degli elettori in vista della scadenza amministrativa del 6 e 7 maggio prossimi.
In tale ottica, un ruolo preminente per la compagine civica in lizza rivestono “scuola e cultura, servizi sociali, sostegno al volontariato” che costituiscono nei fatti “fronti che vedono esposta l’amministrazione in un grande impegno organizzativo e finanziario che deve proseguire con modalità non semplicemente assistenziali”.
Essenziali, a tal proposito, vengono considerati i rapporti di “interazione con la società civile, la cui ricchezza rappresentata dal volontariato e dalle realtà associazionistiche impegnate sul territorio è diretta a soddisfare i bisogni concreti delle fasce sociali particolarmente deboli ed a rischio”.
Riguardo poi agli obiettivi programmatici concreti che intende perseguire, il candidato a sindaco Barba si sofferma in particolare sulla possibilità di “sperimentare in modo innovativo e di concerto con le banche locali l’istituto del microcredito, con l’obiettivo dichiarato di finanziare iniziative di sviluppo dell’imprenditorialità giovanile credibili e sostenibili”.
Anche all’incentivo della pratica sportiva, come fattore determinante di crescita e di aggregazione dei giovani, viene data dal capolista grande importanza attraverso la prevista “promozione di iniziative finalizzate allo sviluppo psico-fisico dei ragazzi ed alla prevenzione di conclamate situazioni di disagio”.
Parallelamente alla definizione di idee e programmi da parte delle compagini in campo, procede senza indugi la macchina organizzativa della competizione elettorale.
Risale allo scorso 13 aprile la nomina degli scrutatori che sovrintenderanno alle operazioni di voto nelle due sezioni e che risultano: Maria Teresa Galati, Vincenzina Galati, Agata D’Urzo ed Emma Pittelli (sezione n. 1); Coniconda Santaguida, Vittoria Selvaggio, Oreste Alfonso Sisi e Nicola Capistrano (sezione n. 2).
 
 (Raffaele Lopreiato Gazzetta del sud 19/04/2012)

mercoledì 18 aprile 2012

TRE SANTONOFRESI TRA I POSSIBILI VINCITORI MILIONARI A LE VIDEO-LOTTERY MA LA SNAI NON PAGA: SOLO UN GUASTO.

Vincite milionarie ma la Snai non sembra intenzionata a pagare perchè sembrerebbero frutto di un guasto delle macchinette.
Il "botto" di circa 4milioni di euro si è verificato lunedì pomeriggio nel Punto Snai di via Dante Alighieri dove 8 persone che stavano tentando la fortuna alle slot machine "Video-lottery", improvvisamente, hanno cominciato ad esultare dalla gioia perchè le macchinette hanno stampato a raffica scontrini con vincite da 495mila euro. Una cifra ragguardevole che se incassata potrà dare loro una grossa mano di aiuto in un momento segnato dalla crisi economica.
Nella sala giochi non si sono mai verificate vincite di questo livello. A confermarlo uno dei gestori. «Mai viste cifre del genere – ha affermato –. Sul pagamento spetta alla Snai decidere cosa fare».
Di fronte agli scontrini da favola le 8 persone baciate dalla dea fortuna hanno cominciato ad esultare dalla gioia. Gioia che è durata il tempo di informare uno dei titolari della sala giochi che di fronte alla notevole cifra di vincite da sborsare ha immediatamente informato uno dei responsabili Snai del centro sud il quale ha raggelato i vincitori dicendo che gli scontrini erano da annullare perchè le centraline delle slot machine erano andate in tilt a causa di un improvviso guasto che peraltro era già stato segnalato e sul quale stavano lavorando i tecnici. Le stesse vincite milionarie si sarebbero verificate, sempre nelle giornate di lunedì alla stessa ora, in altre parti del Paese. Le video-lottery dopo aver sfornato gli 8 scontrini di 495mila euro, hanno cominciato a stampare altre ricevute con cifre da capogiro.
Al rifiuto di pagamento nella sala giochi sono cominciate le proteste da parte dei possessori degli scontrini milionari i quali non sono per nulla intenzionati ad accettare il "verdetto" della Snai che peraltro non è la proprietaria delle slot machine realizzate da una ditta inglese.
Per sedare la protesta nel Punto Snai di via Dante Alighieri sono intervenuti i carabinieri della stazione di Vibo Valentia diretti dal maresciallo Nazzareno Lopreiato. I mancati, almeno per il momento, vincitori della grossa cifra per nulla contenti della posizione assunta dalla Snai hanno deciso di avviare un'azione legale . Infatti si sono immediatamente rivolti all'avv. Francesco Muzzupappa il quale ha proceduto a sporgere denuncia contro la Snai al fine di ottenere il pagamento delle somme vinte che ammontano a circa 4 milioni di euro.
La battaglia tra la Snai e i vincitori dei circa 4 milioni di euro si preannuncia lunga e interessante. I possessori sono fermamente convinti che le loro vincite dono più che legittime. Dopotutto le Video-lottery – sostiene qualcuno – erano accese e perfettamente funzionanti. Se qualcuno stava lavorando sulla centralina nella sede di Lucca doveva solo avvertire i titolari dei Punti Snai sparsi in Italia per spegnerle. Non ci sarebbero stati problemi per nessuno.
(Lino Fresca - Gazzetta del sud 18/04/2012)

TRE SANTONOFRESI TRA I POSSIBILI VINCITORI MILIONARI A LE VIDEO-LOTTERY MA LA SNAI NON PAGA: SOLO UN GUASTO.

Vincite milionarie ma la Snai non sembra intenzionata a pagare perchè sembrerebbero frutto di un guasto delle macchinette.
Il "botto" di circa 4milioni di euro si è verificato lunedì pomeriggio nel Punto Snai di via Dante Alighieri dove 8 persone che stavano tentando la fortuna alle slot machine "Video-lottery", improvvisamente, hanno cominciato ad esultare dalla gioia perchè le macchinette hanno stampato a raffica scontrini con vincite da 495mila euro. Una cifra ragguardevole che se incassata potrà dare loro una grossa mano di aiuto in un momento segnato dalla crisi economica.
Nella sala giochi non si sono mai verificate vincite di questo livello. A confermarlo uno dei gestori. «Mai viste cifre del genere – ha affermato –. Sul pagamento spetta alla Snai decidere cosa fare».
Di fronte agli scontrini da favola le 8 persone baciate dalla dea fortuna hanno cominciato ad esultare dalla gioia. Gioia che è durata il tempo di informare uno dei titolari della sala giochi che di fronte alla notevole cifra di vincite da sborsare ha immediatamente informato uno dei responsabili Snai del centro sud il quale ha raggelato i vincitori dicendo che gli scontrini erano da annullare perchè le centraline delle slot machine erano andate in tilt a causa di un improvviso guasto che peraltro era già stato segnalato e sul quale stavano lavorando i tecnici. Le stesse vincite milionarie si sarebbero verificate, sempre nelle giornate di lunedì alla stessa ora, in altre parti del Paese. Le video-lottery dopo aver sfornato gli 8 scontrini di 495mila euro, hanno cominciato a stampare altre ricevute con cifre da capogiro.
Al rifiuto di pagamento nella sala giochi sono cominciate le proteste da parte dei possessori degli scontrini milionari i quali non sono per nulla intenzionati ad accettare il "verdetto" della Snai che peraltro non è la proprietaria delle slot machine realizzate da una ditta inglese.
Per sedare la protesta nel Punto Snai di via Dante Alighieri sono intervenuti i carabinieri della stazione di Vibo Valentia diretti dal maresciallo Nazzareno Lopreiato. I mancati, almeno per il momento, vincitori della grossa cifra per nulla contenti della posizione assunta dalla Snai hanno deciso di avviare un'azione legale . Infatti si sono immediatamente rivolti all'avv. Francesco Muzzupappa il quale ha proceduto a sporgere denuncia contro la Snai al fine di ottenere il pagamento delle somme vinte che ammontano a circa 4 milioni di euro.
La battaglia tra la Snai e i vincitori dei circa 4 milioni di euro si preannuncia lunga e interessante. I possessori sono fermamente convinti che le loro vincite dono più che legittime. Dopotutto le Video-lottery – sostiene qualcuno – erano accese e perfettamente funzionanti. Se qualcuno stava lavorando sulla centralina nella sede di Lucca doveva solo avvertire i titolari dei Punti Snai sparsi in Italia per spegnerle. Non ci sarebbero stati problemi per nessuno.
(Lino Fresca - Gazzetta del sud 18/04/2012)