lunedì 29 luglio 2013

TANTI AUGURI: LAUREA IN GIURISPRUDENZA

D.ssa Rosada Pezzo
Lo scorso 22 luglio, presso l'Università di Reggio Calabria, Rosada Pezzo ha conseguito la Laurea quinquennale in Giurisprudenza.
A Rosada, che ha la passione per lo studio del Diritto Penale e vorrebbe specializzarsi in Criminologia, gli Auguri più fervidi da parte dello staff redazionale de La Voce.

TANTI AUGURI: LAUREA IN GIURISPRUDENZA

D.ssa Rosada Pezzo
Lo scorso 22 luglio, presso l'Università di Reggio Calabria, Rosada Pezzo ha conseguito la Laurea quinquennale in Giurisprudenza.
A Rosada, che ha la passione per lo studio del Diritto Penale e vorrebbe specializzarsi in Criminologia, gli Auguri più fervidi da parte dello staff redazionale de La Voce.

giovedì 25 luglio 2013

SANT’ONOFRIO:IL MUNICIPIO OSPITERÀ IL MUSEO DIDATTICO

Il Municipio di Sant'Onofrio
(Sant'Onofrio) Con la trasmissione alla Stazione unica appaltante provinciale del relativo atto deliberativo comunale, giunge in dirittura d'arrivo il previsto recupero architettonico del palazzo municipale con la prevista destinazione di parte di esso a museo didattico. L'importante intervento di riqualificazione urbana, che prevede anche la bonifica delle aree circostanti, e' stato finanziato con fondi regionali destinati al recupero dei centri storici per un importo complessivo di quasi 360mila euro.E così, una volta redatto il progetto esecutivo dei lavori a cura dei tecnici incaricati, spetterà ora all'organismo provinciale attivare le previste procedure per l'individuazione della ditta che si aggiudicherà l'appalto. Nello specifico, l'intervento di recupero interesserà le facciate esterne dell'edificio, la ristrutturazione interna, la messa a norma degli impianti elettrico e antincendio, l'eliminazione delle barriere architettoniche e l'allestimento delle previste sale da adibire a museo didattico. Di rilievo anche gli interventi che interesseranno le aree circostanti con la prevista pavimentazione dei marciapiedi, il ripristino dell'arredo urbano e la riqualificazione in piazza Umberto I del Monumento ai Caduti e dello zampillo comunale.
                                                                          (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 24-07-2013)

SANT’ONOFRIO:IL MUNICIPIO OSPITERÀ IL MUSEO DIDATTICO

Il Municipio di Sant'Onofrio
(Sant'Onofrio) Con la trasmissione alla Stazione unica appaltante provinciale del relativo atto deliberativo comunale, giunge in dirittura d'arrivo il previsto recupero architettonico del palazzo municipale con la prevista destinazione di parte di esso a museo didattico. L'importante intervento di riqualificazione urbana, che prevede anche la bonifica delle aree circostanti, e' stato finanziato con fondi regionali destinati al recupero dei centri storici per un importo complessivo di quasi 360mila euro.E così, una volta redatto il progetto esecutivo dei lavori a cura dei tecnici incaricati, spetterà ora all'organismo provinciale attivare le previste procedure per l'individuazione della ditta che si aggiudicherà l'appalto. Nello specifico, l'intervento di recupero interesserà le facciate esterne dell'edificio, la ristrutturazione interna, la messa a norma degli impianti elettrico e antincendio, l'eliminazione delle barriere architettoniche e l'allestimento delle previste sale da adibire a museo didattico. Di rilievo anche gli interventi che interesseranno le aree circostanti con la prevista pavimentazione dei marciapiedi, il ripristino dell'arredo urbano e la riqualificazione in piazza Umberto I del Monumento ai Caduti e dello zampillo comunale.
                                                                          (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 24-07-2013)

SANT'ONOFRIO: IL 28 LUGLIO 2013 SERATA CONCERTO CANORO A SCOPO BENEFICO ORGANIZZATO DALLA PARROCCHIA SS. MARIA DELLE GRAZIE


SANT'ONOFRIO: IL 28 LUGLIO 2013 SERATA CONCERTO CANORO A SCOPO BENEFICO ORGANIZZATO DALLA PARROCCHIA SS. MARIA DELLE GRAZIE


sabato 20 luglio 2013

SAN COSTANTINO:IL NUOVO PARROCO DON MAURIZIO RANITI ACCOLTO CON UN CALOROSO BENVENUTO

 (S.COSTANTINO CALABRO) Don Maurizio Raniti, 45 anni, originario di San Gregorio D'Ippona, e' il nuovo parroco di San Costantino Calabro. L'investitura ufficiale e' avvenuta nella giornata di ieri, nel corso della solenne celebrazione eucaristica presieduta in mattinata dal vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, mons. Luigi Renzo. Ad accogliere don Raniti, nella chiesa parrocchiale gremita fino all'inverosimile, l'intera comunità cittadina con in testa il sindaco Nicola Derito. Nel presentare il nuovo pastore, mons. Renzo ha messo in risalto la "generosa disponibilità di don Maurizio che con entusiasmo ha accolto il mio invito a venire in questa comunità per subentrare al compianto don Salvatore Albanese, da poco scomparso". E proprio sulla necessità di "proseguire nel segno della continuità del messaggio evangelico così profondamente testimoniato da don Salvatore", il vescovo ha esortato la comunità a "godere della ventata di novità che di sicuro porterà con se il nuovo parroco". "Don Raniti - ha concluso il presule - come nella parabola del buon samaritano e' il pastore che vi viene incontro rendendo visibile a tutti voi l'amore infinito di Dio". Dopo il solenne giuramento e la professione di fede da parte di don Raniti, e' toccato al sindaco Derito porgere a nome di tutto il paese il più affettuoso e caloroso saluto di benvenuto al nuovo parroco. Nel suo intervento, il primo cittadino ha messo in risalto le grandi potenzialità sociali e culturali di San Costantino, senza però nascondere le diverse problematiche che, anche a causa della particolare congiuntura economica sfavorevole, attanagliano il paese. E proprio nel campo della "tutela dei deboli e della formazione delle nuove generazioni" il sindaco ha esortato il nuovo parroco ad una "collaborazione fattiva e proficua che di sicuro darà copiosi frutti". Don Raniti, dal canto suo, nel presentarsi ai nuovi parrocchiani si è inizialmente soffermato in modo commosso nel ricordo del suo predecessore "don Sasa', che per un trentennio ha svolto con generosità in questa comunità la sua opera pastorale improntata ad amore, carità e misericordia". Riguardo alla sua nuova missione, don Maurizio ha invitato la comunità alla "conoscenza ed al rispetto, sempre animati dalla reciproca buona fede". Una profonda umanità, la semplicità nel rapportarsi agli altri, la capacità innata di entrare subito in sintonia con i giovani recependone le istanze di novità e cambiamento per poi trasformarle in progetto di vita compiuta improntata ai precetti evangelici, sono i tratti salienti che da sempre ispirano l'operato di don Maurizio Raniti. E proprio su questi capisaldi si è innervata l'azione pastorale che ha caratterizzato la sua precedente permanenza nelle realtà parrocchiali della Sacra Famiglia (Vibo Valentia), di Sant'Onofrio e di Gesù Salvatore (Vena di Ionadi), nella giornata di ieri tutte presenti con qualificate delegazioni per testimoniare ancora una volta la speciale devozione e affetto verso il loro indimenticato ex parroco.(Raffaele Lopreiato)





SAN COSTANTINO:IL NUOVO PARROCO DON MAURIZIO RANITI ACCOLTO CON UN CALOROSO BENVENUTO

 (S.COSTANTINO CALABRO) Don Maurizio Raniti, 45 anni, originario di San Gregorio D'Ippona, e' il nuovo parroco di San Costantino Calabro. L'investitura ufficiale e' avvenuta nella giornata di ieri, nel corso della solenne celebrazione eucaristica presieduta in mattinata dal vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, mons. Luigi Renzo. Ad accogliere don Raniti, nella chiesa parrocchiale gremita fino all'inverosimile, l'intera comunità cittadina con in testa il sindaco Nicola Derito. Nel presentare il nuovo pastore, mons. Renzo ha messo in risalto la "generosa disponibilità di don Maurizio che con entusiasmo ha accolto il mio invito a venire in questa comunità per subentrare al compianto don Salvatore Albanese, da poco scomparso". E proprio sulla necessità di "proseguire nel segno della continuità del messaggio evangelico così profondamente testimoniato da don Salvatore", il vescovo ha esortato la comunità a "godere della ventata di novità che di sicuro porterà con se il nuovo parroco". "Don Raniti - ha concluso il presule - come nella parabola del buon samaritano e' il pastore che vi viene incontro rendendo visibile a tutti voi l'amore infinito di Dio". Dopo il solenne giuramento e la professione di fede da parte di don Raniti, e' toccato al sindaco Derito porgere a nome di tutto il paese il più affettuoso e caloroso saluto di benvenuto al nuovo parroco. Nel suo intervento, il primo cittadino ha messo in risalto le grandi potenzialità sociali e culturali di San Costantino, senza però nascondere le diverse problematiche che, anche a causa della particolare congiuntura economica sfavorevole, attanagliano il paese. E proprio nel campo della "tutela dei deboli e della formazione delle nuove generazioni" il sindaco ha esortato il nuovo parroco ad una "collaborazione fattiva e proficua che di sicuro darà copiosi frutti". Don Raniti, dal canto suo, nel presentarsi ai nuovi parrocchiani si è inizialmente soffermato in modo commosso nel ricordo del suo predecessore "don Sasa', che per un trentennio ha svolto con generosità in questa comunità la sua opera pastorale improntata ad amore, carità e misericordia". Riguardo alla sua nuova missione, don Maurizio ha invitato la comunità alla "conoscenza ed al rispetto, sempre animati dalla reciproca buona fede". Una profonda umanità, la semplicità nel rapportarsi agli altri, la capacità innata di entrare subito in sintonia con i giovani recependone le istanze di novità e cambiamento per poi trasformarle in progetto di vita compiuta improntata ai precetti evangelici, sono i tratti salienti che da sempre ispirano l'operato di don Maurizio Raniti. E proprio su questi capisaldi si è innervata l'azione pastorale che ha caratterizzato la sua precedente permanenza nelle realtà parrocchiali della Sacra Famiglia (Vibo Valentia), di Sant'Onofrio e di Gesù Salvatore (Vena di Ionadi), nella giornata di ieri tutte presenti con qualificate delegazioni per testimoniare ancora una volta la speciale devozione e affetto verso il loro indimenticato ex parroco.(Raffaele Lopreiato)





venerdì 19 luglio 2013

SANT'ONOFRIO: IL PD INCALZA RODÀ «UN’AMMINISTRAZIONE SENZA CORAGGIO»

(Sant'Onofrio) Nemmeno la calura estiva ferma il locale circolo del Partito Democratico guidato dal segretario Giuseppe Ruffa. Risale infatti a domenica scorsa l'ultima iniziativa politica, stavolta finalizzata ad un confronto a tutto campo con i cittadini sui problemi del territorio e sulle sue prospettive di rilancio economico e culturale. A dargli man forte, i vertici provinciali e regionali del partito che non si sono sottratti al dibattito. Inizialmente, l'iniziativa era stata programmata per un confronto a "microfoni aperti" con l'amministrazione comunale di centrodestra guidata dal sindaco Tito Roda', ma quest'ultimo ha declinato l'invito adducendo impegni precedentemente assunti. Un atteggiamento, quello del sindaco, stigmatizzato da Ruffa che ha denunciato la "partenza precipitosa del sindaco per altri luoghi, proprio nel giorno in cui si sarebbe dovuto tenere l’incontro che aveva richiesto dalle pagine dei giornali". "E' questo l'emblema - ha chiosato il segretario del Pd - della mancanza di coraggio dell’esecutivo, che, probabilmente, sapendo di aver compiuto grossi errori, si rifiuta di affrontarne le conseguenze ed insiste con arroganza ad operare per portare la cittadina
sempre più verso il fondo". Entrando nello specifico del dibattito, da registrare gli interventi di Franco Ciancio (ex sindaco di Sant’Onofrio), Teresa Esposito (Comitato Donne del PD), Salvatore Di Si (Sindaco di Stefanaconi), Michele Mirabello (Coordinatore provinciale), Giovanni Puccio (Coordinatore regionale), Pietro Giamborino (Consigliere Regionale) e Bruno Censore (Deputato della Repubblica). Ognuno di loro ha analizzato sia questioni di carattere locale che generale, ma tutti rimarcando la necessità di un rilancio dell'azione politica del partito come fattore di stimolo per la crescita e lo sviluppo socioeconomico del territorio. Sulle problematiche squisitamente locali si è infine soffermato Ruffa. Il segretario democrat ha denunciato quello che lui ha definito il “sistema Rodà, cioè una concezione dell’amministrazione chiusa al dialogo e ai suggerimenti, monocratica nelle decisioni". A sostegno di tale tesi, Ruffa ha ricordato le "ormai note criticità del paese, in particolare la privatizzazione dell’asilo nido comunale e le assurde motivazioni con cui il sindaco ha giustificato tale decisione".
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 19/07/2013)

SANT'ONOFRIO: IL PD INCALZA RODÀ «UN’AMMINISTRAZIONE SENZA CORAGGIO»

(Sant'Onofrio) Nemmeno la calura estiva ferma il locale circolo del Partito Democratico guidato dal segretario Giuseppe Ruffa. Risale infatti a domenica scorsa l'ultima iniziativa politica, stavolta finalizzata ad un confronto a tutto campo con i cittadini sui problemi del territorio e sulle sue prospettive di rilancio economico e culturale. A dargli man forte, i vertici provinciali e regionali del partito che non si sono sottratti al dibattito. Inizialmente, l'iniziativa era stata programmata per un confronto a "microfoni aperti" con l'amministrazione comunale di centrodestra guidata dal sindaco Tito Roda', ma quest'ultimo ha declinato l'invito adducendo impegni precedentemente assunti. Un atteggiamento, quello del sindaco, stigmatizzato da Ruffa che ha denunciato la "partenza precipitosa del sindaco per altri luoghi, proprio nel giorno in cui si sarebbe dovuto tenere l’incontro che aveva richiesto dalle pagine dei giornali". "E' questo l'emblema - ha chiosato il segretario del Pd - della mancanza di coraggio dell’esecutivo, che, probabilmente, sapendo di aver compiuto grossi errori, si rifiuta di affrontarne le conseguenze ed insiste con arroganza ad operare per portare la cittadina

lunedì 1 luglio 2013

SANT‘ONOFRIO: RODÀ SFIDA L’OPPOSIZIONE AD UN CONFRONTO PUBBLICO

(SANT‘ONOFRIO) L’amministrazione comunale rompe finalmente la regola del silenzio che finora si era imposta e, nel caso specifico, interviene sulla vicenda relativa alla paventata privatizzazione dell’asilo nido.
E’ un intervento duro, diretto, quello del sindaco Tito Rodà che rintuzza le accuse in questi ultimi giorni piovutegli addosso dai principali partiti di opposizione i cui segretari, a suo dire, non fanno altro che “seminare zizzania e false affermazioni tra la gente”.
Un atteggiamento, quello che Rodà ascrive ai rappresentanti politici avversari, che era pur lecito aspettarsi da “due nemici che diventano amici per raggiungere i propri obiettivi”.
“Meno male - liquida comunque l’argomento il sindaco - che i due rappresentano solo un piccolo seguito di persone legate tra di loro da interessi personali”.
Entrando nel vivo dell’argomento, Rodà rovescia le accuse del segretario Udc Antonino Pezzo, definito “seminatore di falsità”, ricordando che “nessuno ha mai parlato di chiusura dell’asilo nido” e che le “maestre in quanto dipendenti comunali non rischiano nessuna mobilità o licenziamento”.
Riguardo poi alla decisione che a breve potrebbe essere assunta il primo cittadino dopo aver ribadito che la “professionalità delle maestre è riconosciuta”, chiarisce che occorre “scegliere se esternalizzare l’asilo nido o chiudere gli uffici comunali” spiegando altresì che “esternalizzare significa non svendere l’asilo ma salvarlo ottimizzando i costi e mantenendo la stessa qualità grazie anche al contributo che verrà erogato dalla Regione”.
“D’altronde - liquida la pratica Udc il sindaco - Pezzo, già allontanato dopo pochi mesi dall’amministrazione Stinà, prenda coscienza che non bisogna parlare a sproposito e che rappresenta solo un piccolo gruppo di seguaci malati di protagonismo e capaci di seminare solo distruzione”.


Riguardo poi al Partito Democratico, il sindaco ricorda il loro “anno e mezzo di guida del paese prima che venissero commissariati”.
Un periodo non particolarmente felice per la comunità, secondo Rodà, che a tal proposito annota “gli incarichi politici, le variazioni ai progetti di cimitero, piazza Umberto I e scalinata della chiesa madre spendendo ulteriori soldi, l’aver adibito il sito storico del Cao a discarica pubblica”.
Riguardo alle polemiche scaturite dalla estromissione degli esponenti Pd dal recente incontro in municipio, il sindaco ricorda al segretario Giuseppe Ruffa di “non aver mai convocato una riunione” ma di essersi  solo reso “disponibile ad incontrare una delegazione di genitori per chiarimenti richiesti dagli stessi”.
In conclusione, dopo aver ribadito che la sua amministrazione può dare “lezioni di stile e correttezza”, Rodà sfida l’opposizione ad un confronto pubblico “fino ad oggi mai richiesto”.
  

 (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud)  

SANT‘ONOFRIO: RODÀ SFIDA L’OPPOSIZIONE AD UN CONFRONTO PUBBLICO

(SANT‘ONOFRIO) L’amministrazione comunale rompe finalmente la regola del silenzio che finora si era imposta e, nel caso specifico, interviene sulla vicenda relativa alla paventata privatizzazione dell’asilo nido.
E’ un intervento duro, diretto, quello del sindaco Tito Rodà che rintuzza le accuse in questi ultimi giorni piovutegli addosso dai principali partiti di opposizione i cui segretari, a suo dire, non fanno altro che “seminare zizzania e false affermazioni tra la gente”.
Un atteggiamento, quello che Rodà ascrive ai rappresentanti politici avversari, che era pur lecito aspettarsi da “due nemici che diventano amici per raggiungere i propri obiettivi”.
“Meno male - liquida comunque l’argomento il sindaco - che i due rappresentano solo un piccolo seguito di persone legate tra di loro da interessi personali”.
Entrando nel vivo dell’argomento, Rodà rovescia le accuse del segretario Udc Antonino Pezzo, definito “seminatore di falsità”, ricordando che “nessuno ha mai parlato di chiusura dell’asilo nido” e che le “maestre in quanto dipendenti comunali non rischiano nessuna mobilità o licenziamento”.
Riguardo poi alla decisione che a breve potrebbe essere assunta il primo cittadino dopo aver ribadito che la “professionalità delle maestre è riconosciuta”, chiarisce che occorre “scegliere se esternalizzare l’asilo nido o chiudere gli uffici comunali” spiegando altresì che “esternalizzare significa non svendere l’asilo ma salvarlo ottimizzando i costi e mantenendo la stessa qualità grazie anche al contributo che verrà erogato dalla Regione”.
“D’altronde - liquida la pratica Udc il sindaco - Pezzo, già allontanato dopo pochi mesi dall’amministrazione Stinà, prenda coscienza che non bisogna parlare a sproposito e che rappresenta solo un piccolo gruppo di seguaci malati di protagonismo e capaci di seminare solo distruzione”.


Riguardo poi al Partito Democratico, il sindaco ricorda il loro “anno e mezzo di guida del paese prima che venissero commissariati”.
Un periodo non particolarmente felice per la comunità, secondo Rodà, che a tal proposito annota “gli incarichi politici, le variazioni ai progetti di cimitero, piazza Umberto I e scalinata della chiesa madre spendendo ulteriori soldi, l’aver adibito il sito storico del Cao a discarica pubblica”.
Riguardo alle polemiche scaturite dalla estromissione degli esponenti Pd dal recente incontro in municipio, il sindaco ricorda al segretario Giuseppe Ruffa di “non aver mai convocato una riunione” ma di essersi  solo reso “disponibile ad incontrare una delegazione di genitori per chiarimenti richiesti dagli stessi”.
In conclusione, dopo aver ribadito che la sua amministrazione può dare “lezioni di stile e correttezza”, Rodà sfida l’opposizione ad un confronto pubblico “fino ad oggi mai richiesto”.
  

 (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud)