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giovedì 10 novembre 2016

SANT'ONOFRIO: RACCOLTA DIFFERENZIATA ANCHE DEGLI OLI USATI

Il Sindaco Onofrio Maragò
(SANT‘ONOFRIO) Continua la fase di avvicinamento all’avvio del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani.
E’ questo uno dei punti qualificanti del programma amministrativo presentato in campagna elettorale dall’esecutivo guidato dal sindaco Onofrio Maragò ed avviato senza indugi già nei giorni immediatamente successivi all’insediamento.
Per centrare questo obiettivo, l’amministrazione comunale punta con decisione sul coinvolgimento delle associazioni di volontariato, stimolate ad un fattivo impegno nella campagna di sensibilizzazione e conoscenza delle modalità di svolgimento del nuovo servizio porta a porta in cambio di adeguati contributi economici.
Particolarmente attive, in tale ottica, si stanno rivelando le locali associazioni sportive che proprio in questi giorni, suddivise in gruppi, stanno ultimando il giro del paese per distribuire casa per casa i contenitori per i rifiuti organici e la brochure informativa con le modalità ed il calendario settimanale di raccolta differenziata.
Contestualmente, l’amministrazione comunale ha provveduto all’installazione in tre diversi punti del paese dei contenitori dedicati alla raccolta dell’olio usato nelle famiglie per la preparazione degli alimenti.
E’ questo uno degli argomenti di maggiore criticità nel sistema di raccolta differenziata in quanto gli oli vegetali quali l’olio di oliva o di semi vari ma anche i grassi vegetali e animali come burro e margarina che residuano dalla cottura o dalla frittura dei cibi sono considerati “fortemente inquinanti”.
Da qui la necessità di evitarne lo smaltimento attraverso la normale rete fognaria in quanto difficili da trattare nei tradizionali impianti di depurazione. 
 L’invito pressante dell’amministrazione comunale è che le famiglie, dopo aver raccolto i residui di oli e grassi in bottigliette di plastica, li depositino nei punti di raccolta ubicati nelle vie Tre Croci, Raffaele Teti e Badea.
Sarà cura del comune provvedere periodicamente al conferimento di questi prodotti a società specializzata che si occuperà della loro trasformazione industriale. 
 
(Raffaele Lopreiato, Gazzetta del Sud 10/11/2016)

mercoledì 9 novembre 2016

SANT‘ONOFRIO: SQUADRA E SOCIETA' SI PRESENTANO AI CITTADINI

(SANT‘ONOFRIO) La locale compagine calcistica si presenta alla comunità.
E’ avvenuto nella mattinata dello scorso 6 novembre in due distinti momenti che hanno visto protagonisti i calciatori, quasi tutti giovanissimi e d’origine santonofrese, ed i componenti il direttivo societario della formazione del Sant’Onofrio Calcio.

La manifestazione, alla quale hanno presenziato numerosi sportivi e rappresentanti istituzionali con in testa il sindaco Onofrio Maragò, si è svolta presso il centro di aggregazione sociale “Falcone-Borsellino” fino al momento della partecipazione alla Santa Messa officiata nella chiesa matrice dal parroco don Franco Fragalà con tanto di benedizione finale impartita alla squadra.
Questa iniziativa vuole costituire, nelle intenzioni del neo presidente Franco Ciancio e del giovane vicepresidente Giorgio Caridà, il migliore viatico per il rilancio dell’importante tradizione calcistica locale senza peraltro tralasciare momenti di impegno e coinvolgimento diretto nel campo della promozione sociale e culturale.
La formazione calcistica, che militerà nel girone F del campionato di Terza Categoria, si avvarrà della guida sicura del mister Gino Naccari che sarà affiancato, nel ruolo di preparatore atletico, da Melino Cosentino, ancora oggi ricordato come una delle bandiere della Vibonese anni Settanta.

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 09/11/2016)

martedì 8 novembre 2016

SANT‘ONOFRIO:NONNA ANGELA NANO FRAGALA' SPEGNE CENTO CANDELINE

Angela Nano Fragala' con ai lati i figli Giuseppe e Domenico
(SANT‘ONOFRIO) Circondata dal calore e dall’affetto dei figli Domenico e Giuseppe e dei tanti nipoti e pronipoti, lo scorso 1 novembre la signora Angela Nano Fragalà ha tagliato l’invidiabile traguardo del secolo di vita.
Nel fatidico momento del taglio della torta, guarnita da un grande numero 100 ed al quale erano presenti anche il sindaco Onofrio Maragò ed il parroco don Franco Fragalà, la signora Angela si è presentata lucida seppur costretta a letto ormai da qualche anno a causa di una rovinosa caduta che le ha provocato la frattura del femore.
Nei suoi cento anni di vita nonna Angela ha attraversato quasi per intero il cosiddetto “Secolo breve” per poi affacciarsi nella prima parte degli anni Duemila.
La sua esistenza, nel succedersi di eventi drammatici come le due guerre mondiali e le ricorrenti crisi economiche del Mezzogiorno d’Italia, si è interamente svolta a Sant’Onofrio dove al prezzo di grandi sacrifici e di duro lavoro nei campi è riuscita, con dignità e trovando sempre forza nella fede, a mandare avanti e fare progredire la propria famiglia.
Un riconoscimento, questo, sancito pubblicamente anche dall’amministrazione comunale che nella pergamena ricordo consegnata durante i festeggiamenti dal primo cittadino addita la “Nonna di Sant’Onofrio” come “esempio di semplicità, laboriosità e longevità per le giovani generazioni”.
Da segnalare, infine, che Angela prosegue una consolidata tradizione di longevità tanto che la sua famiglia è conosciuta in paese anche con il soprannome di “vecchiotti”.
Il traguardo raggiunto da nonna Angela consolida la fama di Sant’Onofrio “paese dei centenari”.
Ad ulteriore conferma di ciò, l’ideale passaggio del testimone tra Maria Rosaria Maragò, scomparsa lo scorso 29 luglio alla veneranda età di 105 anni, e nonna Angela Nano Fragalà.
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 08/11/2016)

martedì 1 novembre 2016

SANT'ONOFRIO:PALAZZINE ATERP DA SGOMBERARE, SETTE FAMIGLIE NON VANNO VIA, DIFFICILE TROVARE ALTRI ALLOGGI.

(SANT‘ONOFRIO) Appare sempre più preoccupante la situazione dei residenti nelle palazzine Aterp di via De Gasperi.
Nessuna novità sembra infatti profilarsi all’orizzonte per le sette famiglie, sulle dodici inizialmente assegnatarie, che ancora risiedono nei rispettivi alloggi nonostante la conclamata pericolosità.
A formalizzarla i tecnici incaricati dall’Aterp che già ad aprile 2015, dopo alcuni sopralluoghi ed una serie di carotaggi effettuati sulle strutture portanti, redigevano una relazione con la quale disponevano tout court la “demolizione delle palazzine stante il rischio concreto di crollo accertato”.
Allo stato permangono quindi le difficoltà a reperire in paese alloggi alternativi in locazione.
Tanto da profilarsi una difficile situazione di stallo che, al momento, né l’azienda regionale che gestisce gli alloggi popolari nè l’amministrazione comunale sembrano in grado di sbloccare.
A farsi ora interprete delle preoccupazioni delle famiglie interessate scende ora in campo il gruppo consiliare di opposizione “Insieme per la Rinascita”.
In una interrogazione indirizzata al sindaco Onofrio Maragò e  presentata nella giornata di ieri, i consiglieri Salvatore Bulzomì e Pino Arcella ribadiscono infatti l’“assoluta pericolosità strutturale in cui versano le due palazzine” ed esprimono la loro “solidarietà alle famiglie che hanno o dovranno sgomberare tali edifici” auspicando l’individuazione di una “soluzione dignitosa nel più breve tempo possibile”.

A tal proposito, gli esponenti della minoranza chiedono al primo cittadino di conoscere se lo “sgombero è stato effettuato e quali, eventualmente, le soluzioni adottate per la sistemazione delle famiglie”.
Ad accrescere la preoccupazione Di Bulzomì e Arcella gli eventi sismici che dallo scorso mese di agosto fino a queste ultime ore stanno affliggendo il Centro Italia e, ancora di più, le forti “scosse di terremoto manifestatesi nel nostro territorio lo scorso 23 settembre”.
Una constatazione che, considerata l’elevatissima situazione di rischio sismico che da sempre contraddistingue la nostra regione,  non fa dormire sonni tranquilli a tutti i calabresi.
E men che meno a coloro che, come le famiglie delle palazzine Aterp di via De Gasperi, già a priori sono consapevoli di risiedere in abitazioni di accertato e gravissimo degrado strutturale.
Una situazione di fatto di cui è pienamente consapevole anche l’amministrazione comunale tanto da indurre il sindaco Maragò ad emanare, lo scorso 19 luglio, un’ordinanza di “sgombero immediato, se necessario anche attraverso l’uso coatto della forza pubblica”.
L’atto faceva seguito alle allarmate comunicazioni del primo cittadino che proprio pochi giorni prima, nel corso dei lavori consiliari si era impegnato, se necessario, anche a fare “murare gli accessi esterni delle due palazzine” in considerazione delle “possibili conseguenze di carattere penale e civile che ne potrebbero scaturire ma anche e soprattutto per ragioni di coscienza”.

       (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 30/09/2016)

martedì 25 ottobre 2016

SANT‘ONOFRIO: L'EX ASILO DELLE SUORE DIVENUTO "CENTRO OPERATIVO COMUNALE" E' ORMAI PRONTO A TORNARE A NUOVA VITA.

(SANT‘ONOFRIO) L’ex asilo d’infanzia di via Del Signore tornerà presto a nuova vita.
Ad assicurarlo, l’arch. Antonino Pezzo, progettista e direttore dei lavori di riqualificazione dell’immobile destinato a divenire sede di Coc (Centro operativo comunale) della Protezione civile.
L’intervento, reso possibile da un contributo di duecentosettantamila euro erogato nell’ambito del bando regionale finalizzato alla “realizzazione di interventi di rafforzamento strutturale e di miglioramento sismico”, doterà il territorio di una “struttura di pronto intervento capace di garantire tempestivamente una serie di risposte operative nei diversi casi di emergenza che si dovessero prospettare”. 


In tale ottica, va ricordato che le sedi Coc sono considerate di interesse strategico, in particolare durante gli eventi sismici, ai fini della pianificazione dell’emergenza di primo livello da prestare nell’immediato alle popolazioni colpite.
Una volta realizzato, questo intervento consentirà il raggiungimento di un duplice obiettivo.
Infatti, oltre a dotare il territorio di una funzionale struttura dalla quale fronteggiare tutte le situazioni di emergenza che si dovessero malauguratamente manifestare in futuro, si contribuirà a ridare vita ad un pezzo significativo della storia sociale e culturale di Sant’Onofrio.
Da sempre conosciuto come “l’asilo delle suore”, che qui per più di un quarantennio hanno prestato la loro opera di formazione di generazioni di bambini, l’immobile realizzato nel dopoguerra dal “sindaco della ricostruzione” Vincenzo Lattari, era poi entrato nella fase dell’obliò fino alla definitiva chiusura degli anni Ottanta, con la definitiva partenza delle consorelle del Sacro Cuore.
Inutili si erano anche rivelati i successivi tentativi di rianimare la struttura rendendola disponibile alle associazioni culturali sul presupposto della realizzazione dei necessari interventi di recupero strutturale che, per mancanza di fondi, nei fatti non era stato finora possibile realizzare.
 
Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 25/10/2016

venerdì 14 ottobre 2016

SANT‘ONOFRIO: AL VIA IL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA CON CONTROLLI RIGOROSI

(SANT‘ONOFRIO) Al via il servizio di mensa destinato ai bambini della scuola dell’infanzia garantito dalla ditta aggiudicatrice dell’appalto “L’arte del catering” di Mileto.
Stringenti i controlli predisposti dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’istituzione scolastica al fine di garantire la regolarità del servizio sia in termini di erogazione dei pasti che di assoluta qualità degli stessi. 
Sant'Onofrio: Scuola dell'Infanzia
A tale scopo è stata prontamente attivata la commissione di controllo composta dal responsabile del servizio Paolo Petrolo, genitori e referenti scolastici.
Ad ulteriore garanzia del servizio, prevista la fattiva collaborazione delle famiglie alle quali viene data la possibilità di monitorare quotidianamente il servizio mensa.
Concretamente, due genitori potranno partecipare a turno alle diverse fasi di erogazione del servizio, anche con il consumo diretto del pasto, per verificarne la congruità qualitativa e quantitativa con il menù prestabilito.
La riattivazione del servizio mensa a favore dei piccoli alunni della scuola materna costituisce l’auspicato ritorno alla normalità dopo gli incresciosi episodi dello scorso gennaio quando, durante la somministrazione del pranzo, erano stati rinvenuti parassiti nella pasta.
Ad accorgersene alcune docenti che intervenivano prontamente facendo sospendere immediatamente il servizio e dandone comunicazione al dirigente scolastico Raffaele Vitale.
La situazione creava comprensibile preoccupazione presso le famiglie interessate che chiedevano interventi risolutori all’amministrazione comunale ed all‘istituzione scolastica.
L’epilogo finale, accelerato anche da un intervento del Nucleo antisofisticazioni dei Carabinieri che rilevavano tutta una serie di carenze igieniche e irregolarità a carico della ditta, portava alla revoca definitiva dell’appalto ed alla momentanea interruzione del servizio.
Memori di quella brutta esperienza i genitori dei piccoli alunni non faranno certo ora mancare la loro attenzione e vigilanza sulla regolarità del servizio.
A garanzia ulteriore della qualità dello stesso merita essere segnalato il ruolo istituzionale di Rosa Ferraro, all’epoca tra le mamme più “agguerrite” in difesa della salute dei propri bambini e che oggi riveste la carica di assessore comunale alla pubblica istruzione.
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 14/10/2016)

mercoledì 12 ottobre 2016

SANT‘ONOFRIO: EDIFICI STRATEGICI CON VULNERABILITA' ANCHE MEDIO-ALTA.

Sant'Onofrio: Scuola Media S. D'Aloe
(SANT‘ONOFRIO) Pur risultando oggettivamente datato, in quanto risalente a ben diciotto anni fa, lo studio redatto dal dipartimento nazionale di Protezione civile descrive ancora oggi in modo estremamente attendibile lo stato di salute degli edifici pubblici nel comune di Sant’Onofrio.
Una radiografia impietosa, quella che ne viene fuori, in quanto evidenzia le tantissime criticità degli edifici interessati dall’indagine conoscitiva e per la messa in sicurezza dei quali poco o nulla è stato realizzato dal 1998 ad oggi.
Premesso che la verifica è stata condotta dai tecnici incaricati dalla Protezione civile sia sulle componenti in muratura che su quelle in calcestruzzo dei diversi fabbricati, è per quest’ultima tipologia di materiale che si rinvengono i livelli di vulnerabilità più allarmanti.
Estremamente preoccupante appare, in particolare, la condizione strutturale degli edifici scolastici di via del Signore attualmente adibiti a scuola materna ed elementare e della scuola media “Stanislao D’Aloe” di via Badea, tutte caratterizzate da un livello di vulnerabilità sismica definito “medioalto”.
Identica situazione di rischio anche per l’immobile di via Melissandra, per oltre un trentennio adibito ad asilo nido ed attualmente chiuso per la sospensione del servizio a suo tempo decretato dall’amministrazione Rodà.
Poco sicuro anche il palazzo municipale di via Raffale Teti con una vulnerabilità sismica “medioalta”.
Minore preoccupazione sembra invece destare l’edificio pubblico di via Badea a suo tempo classificato a rischio “medio basso”.
Inizialmente destinato a scuola materna, l’immobile ormai da un ventennio è stato assegnato in comodato gratuito dal comune alla parrocchia che lo utilizza per le attività oratoriali.
Completamente mutata appare, rispetto alla condizione di utilizzo iniziale, la situazione relativa al mattatoio comunale (vulnerabilità “medio bassa“) di località Cao ormai da anni completamente dismesso e all’ex direzione didattica di via Raffaele Teti (vulnerabilità “medio bassa“) nel frattempo demolita per fare posto alla costruzione ex novo del centro di aggregazione sociale “Falcone-Borsellino”.
In fase di ristrutturazione è poi l’asilo comunale ex suore di via del Signore (vulnerabilità sismica “medioalta”).
L’immobile, ormai da diversi decenni in stato di completo abbandono, dovrebbe rinascere a nuova vita al termine dei lavori di riqualificazione finalizzati alla creazione di una sede Coc (Centro operativo comunale) gestita dalla Protezione civile.
Allarmante, infine, anche la situazione di alcuni edifici censiti sul territorio comunale e destinati all’erogazione di importanti servizi quali ufficio postale e alloggi Anas, entrambi caratterizzati da una vulnerabilità sismica “medioalta”.
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 12/10/2016)

martedì 30 agosto 2016

SANT'ONOFRIO: FURTI NELLE CAPPELLE CIMITERO SOTTO TIRO

(Sant'Onofrio) Come sempre succede durante la stagione estiva, il cimitero comunale divienemeta obbligata per la visita ai defunti non solo per i residenti ma anche per i tanti emigrati di ritorno.
E proprio in questo particolare periodo si stanno succedendo da parte di numerosi cittadini le preoccupate segnalazioni di furti ad opera di ignoti di piante, vasi e suppellettili varie che si trovano presso le diverse cappelle ed edicole funerarie.
Si tratta di un fenomeno che, considerata la frequenza con la quale si verifica, non può assolutamente essere derubricato a mera "ragazzata" e , nondimeno, sta creando grande sconcerto presso i cittadini anche perché va a toccare il sentimento di "pietas mortis" che da sempre unisce idealmente questa comunità.
Ormai da tempo immemore il cimitero comunale e' privo di un custode e le proposte via via avanzate di una privatizzazione dei servizi di piccola manutenzione, riesumazione e vigilanza non hanno mai trovato la seria considerazione da parte delle amministrazioni via via succedutesi.
 
Cosicché il servizio di controllo garantito dal comune si è, al massimo, concretizzato nel garantire l'apertura mattutina e la chiusura serale dei diversi cancelli di accesso al cimitero.
Che quindi rimane di fatto e per l'intera giornata incustodito, con i pochi cittadini volenterosi che di volta in volta si prendono il compito di segnalare ai competenti uffici comunali eventuali problemi o anomalie.
Anche il servizio di camera mortuaria appare alquanto carente e spesso e' oggetto di critiche da parte di familiari dei defunti.
All'amministrazione Marago', da poco insediatesi, il compito di individuare soluzioni celeri e praticabili in grado di ridare la necessaria dignità che questo luogo merita ed al contempo reprimere azioni ed atti contrari alla legge ed al buon gusto.

Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 30/08/2016

SANT'ONOFRIO: FURTI NELLE CAPPELLE CIMITERO SOTTO TIRO

(Sant'Onofrio) Come sempre succede durante la stagione estiva, il cimitero comunale divienemeta obbligata per la visita ai defunti non solo per i residenti ma anche per i tanti emigrati di ritorno.
E proprio in questo particolare periodo si stanno succedendo da parte di numerosi cittadini le preoccupate segnalazioni di furti ad opera di ignoti di piante, vasi e suppellettili varie che si trovano presso le diverse cappelle ed edicole funerarie.
Si tratta di un fenomeno che, considerata la frequenza con la quale si verifica, non può assolutamente essere derubricato a mera "ragazzata" e , nondimeno, sta creando grande sconcerto presso i cittadini anche perché va a toccare il sentimento di "pietas mortis" che da sempre unisce idealmente questa comunità.
Ormai da tempo immemore il cimitero comunale e' privo di un custode e le proposte via via avanzate di una privatizzazione dei servizi di piccola manutenzione, riesumazione e vigilanza non hanno mai trovato la seria considerazione da parte delle amministrazioni via via succedutesi.
 
Cosicché il servizio di controllo garantito dal comune si è, al massimo, concretizzato nel garantire l'apertura mattutina e la chiusura serale dei diversi cancelli di accesso al cimitero.
Che quindi rimane di fatto e per l'intera giornata incustodito, con i pochi cittadini volenterosi che di volta in volta si prendono il compito di segnalare ai competenti uffici comunali eventuali problemi o anomalie.
Anche il servizio di camera mortuaria appare alquanto carente e spesso e' oggetto di critiche da parte di familiari dei defunti.
All'amministrazione Marago', da poco insediatesi, il compito di individuare soluzioni celeri e praticabili in grado di ridare la necessaria dignità che questo luogo merita ed al contempo reprimere azioni ed atti contrari alla legge ed al buon gusto.

Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 30/08/2016

sabato 20 agosto 2016

SANT'ONOFRIO: ALLOGGI ATERPA RISCHIO CROLLO IL DRAMMA DI SETTE FAMIGLIE



(Sant'Onofrio) Sconforto e rabbia sono i sentimenti prevalenti tra i residenti presso le due palazzine Aterp di via Alcide De Gasperi.
Sono dodici le famiglie assegnatarie di altrettanti alloggi ottenuti dopo anni di attese e lungaggini burocratiche che comunque non si vogliono rassegnare ad un futuro di incertezze nonostante la conclamata oggettiva difficoltà della situazione che stanno vivendo sulla loro pelle.
Su quelle palazzine, infatti, dallo scorso 19 luglio pende un'ordinanza di "sgombero immediato e se necessario anche attraverso l'uso coatto della forza pubblica" emessa dal sindaco Onofrio Maragò stante la "situazione di assoluta pericolosita' degli edifici in questione, con accertati rischi di cedimento strutturale".
Un provvedimento obbligato quello del primo cittadino, alla luce di una serie di carotaggi interni ed esterni effettuati dai tecnici Aterp ed i cui esiti venivano formalizzati, addirittura già ad aprile 2014, in una allarmata relazione che addirittura arrivava a disporre tout court la "improcrastinabile quanto necessaria demolizione delle due palazzine".
In effetti, anche all'occhio comune non sfuggono tutta una serie di preoccupanti indizi sul cedimento strutturale delle palazzine quali le profonde lesioni sui solai e sulle pareti di diversi alloggi e finanche sulle rampe delle scale condominiali con conseguente caduta di intonaci e calcinacci che rendono ulteriormente a rischio la quotidianità dei residenti.
Ad oggi, infatti, nonostante la perentorietà dell'ordinanza sindacale, sono ben sette le famiglie che ancora risiedono negli alloggi di via De Gasperi.

Non certo per una questione affettiva o per la mancata consapevolezza dei rischi che si corrono, ma bensì per la conclamata impossibilità finora di trovare in paese un alloggio alternativo.
È questa infatti la nota più dolente dell'intera vicenda.

Nonostante l'accorato appello del sindaco Maragò che, già in occasione del consiglio comunale durante il quale è stata affrontata la spinosa vicenda, aveva  esortato i cittadini ad essere vicini al dramma di queste persone e malgrado la disponibilità a pagare il relativo canone di locazione manifestato dai vertici Aterp, allo stato le famiglie interessate non riescono a trovare alloggi adeguati alle loro esigenze.
Si tratta di famiglie perlopiù numerose e in alcuni casi con disabili e anziani a loro carico, che però mai avrebbero immaginato di trovare un "muro di indifferenza" da parte dei numerosi proprietari di case sfitte di volta in volta interpellati.
"Stiamo battendo Sant'Onofrio porta a porta - lamentano infatti in coro i residenti di via De Gasperi - ma l'iniziale disponibilità dei nostri concittadini a fittarci un alloggio si tramuta regolarmente in diffidenza e poi in aperto diniego al momento in cui spieghiamo le finalità della nostra richiesta".
Da qui l'amara constatazione delle sette famiglie che ancora vivono nelle palazzine, consapevoli dei "rischi crescenti che corriamo nel continuare a vivere in questi alloggi" ma con l'altrettanta determinata convinzione a "resistere fintanto che per noi non verrà trovata una concreta alternativa che ci faccia sentire uguali agli altri e non cittadini di serie B".

Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 20/08/2016

SANT'ONOFRIO: ALLOGGI ATERPA RISCHIO CROLLO IL DRAMMA DI SETTE FAMIGLIE



(Sant'Onofrio) Sconforto e rabbia sono i sentimenti prevalenti tra i residenti presso le due palazzine Aterp di via Alcide De Gasperi.
Sono dodici le famiglie assegnatarie di altrettanti alloggi ottenuti dopo anni di attese e lungaggini burocratiche che comunque non si vogliono rassegnare ad un futuro di incertezze nonostante la conclamata oggettiva difficoltà della situazione che stanno vivendo sulla loro pelle.
Su quelle palazzine, infatti, dallo scorso 19 luglio pende un'ordinanza di "sgombero immediato e se necessario anche attraverso l'uso coatto della forza pubblica" emessa dal sindaco Onofrio Maragò stante la "situazione di assoluta pericolosita' degli edifici in questione, con accertati rischi di cedimento strutturale".
Un provvedimento obbligato quello del primo cittadino, alla luce di una serie di carotaggi interni ed esterni effettuati dai tecnici Aterp ed i cui esiti venivano formalizzati, addirittura già ad aprile 2014, in una allarmata relazione che addirittura arrivava a disporre tout court la "improcrastinabile quanto necessaria demolizione delle due palazzine".
In effetti, anche all'occhio comune non sfuggono tutta una serie di preoccupanti indizi sul cedimento strutturale delle palazzine quali le profonde lesioni sui solai e sulle pareti di diversi alloggi e finanche sulle rampe delle scale condominiali con conseguente caduta di intonaci e calcinacci che rendono ulteriormente a rischio la quotidianità dei residenti.
Ad oggi, infatti, nonostante la perentorietà dell'ordinanza sindacale, sono ben sette le famiglie che ancora risiedono negli alloggi di via De Gasperi.

Non certo per una questione affettiva o per la mancata consapevolezza dei rischi che si corrono, ma bensì per la conclamata impossibilità finora di trovare in paese un alloggio alternativo.
È questa infatti la nota più dolente dell'intera vicenda.

Nonostante l'accorato appello del sindaco Maragò che, già in occasione del consiglio comunale durante il quale è stata affrontata la spinosa vicenda, aveva  esortato i cittadini ad essere vicini al dramma di queste persone e malgrado la disponibilità a pagare il relativo canone di locazione manifestato dai vertici Aterp, allo stato le famiglie interessate non riescono a trovare alloggi adeguati alle loro esigenze.
Si tratta di famiglie perlopiù numerose e in alcuni casi con disabili e anziani a loro carico, che però mai avrebbero immaginato di trovare un "muro di indifferenza" da parte dei numerosi proprietari di case sfitte di volta in volta interpellati.
"Stiamo battendo Sant'Onofrio porta a porta - lamentano infatti in coro i residenti di via De Gasperi - ma l'iniziale disponibilità dei nostri concittadini a fittarci un alloggio si tramuta regolarmente in diffidenza e poi in aperto diniego al momento in cui spieghiamo le finalità della nostra richiesta".
Da qui l'amara constatazione delle sette famiglie che ancora vivono nelle palazzine, consapevoli dei "rischi crescenti che corriamo nel continuare a vivere in questi alloggi" ma con l'altrettanta determinata convinzione a "resistere fintanto che per noi non verrà trovata una concreta alternativa che ci faccia sentire uguali agli altri e non cittadini di serie B".

Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 20/08/2016

venerdì 12 agosto 2016

SANT'ONOFRIO: RIORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI E SHORT LIST

(Sant'Onofrio) Al via il processo di riorganizzazione della macchina burocratica comunale.  
In quest'ottica, nelle intenzioni del sindaco Onofrio Maragò un ruolo importante lo rivestirà lo stesso esecutivo con alcuni componenti che rivestiranno funzioni apicali per ciò che attiene la responsabilità' gestionale di delicati uffici e servizi.
È quanto si desume dalla determina n. 2658, pubblicata lo scorso primo agosto, che assegna allo stesso primo cittadino la responsabilità dell'area finanze e tributi ed all'assessore Antonio Ferito la responsabilità dell'ufficio tecnico comunale e le competenze connesse.
Confermato altresì, per come previsto dalla successiva determina n. 2659, il funzionario Paolo Petrolo a capo dell'area amministrativa dell'ente.
Sempre nell'ottica di un rilancio dell'attività amministrativa si inquadra l'avviso esplorativo per la manifestazione di interesse pubblicato lo scorso 28 luglio.
Finalità dell'avviso pubblico è la costituzione di short list di esperti dalle quali attingere determinate figure professionali.
In particolare le figure richieste riguardano la selezione di un esperto in materia finanziaria, un esperto in materia di lavori pubblici e urbanistica, un esperto in materia giuridica-legale e un autista di mezzi comunali.
Tutti gli interessati in possesso dei prescritti requisiti anagrafici e professionali potranno presentare richiesta di inserimento negli appositi elenchi dai quali, senza vincolo alcuno d'ordine di graduatoria, l'amministrazione comunale potrà attingere di volta in volta per le proprie necessità.

Raffaele Lopreiato

SANT'ONOFRIO: RIORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI E SHORT LIST

(Sant'Onofrio) Al via il processo di riorganizzazione della macchina burocratica comunale.  
In quest'ottica, nelle intenzioni del sindaco Onofrio Maragò un ruolo importante lo rivestirà lo stesso esecutivo con alcuni componenti che rivestiranno funzioni apicali per ciò che attiene la responsabilità' gestionale di delicati uffici e servizi.
È quanto si desume dalla determina n. 2658, pubblicata lo scorso primo agosto, che assegna allo stesso primo cittadino la responsabilità dell'area finanze e tributi ed all'assessore Antonio Ferito la responsabilità dell'ufficio tecnico comunale e le competenze connesse.
Confermato altresì, per come previsto dalla successiva determina n. 2659, il funzionario Paolo Petrolo a capo dell'area amministrativa dell'ente.
Sempre nell'ottica di un rilancio dell'attività amministrativa si inquadra l'avviso esplorativo per la manifestazione di interesse pubblicato lo scorso 28 luglio.
Finalità dell'avviso pubblico è la costituzione di short list di esperti dalle quali attingere determinate figure professionali.
In particolare le figure richieste riguardano la selezione di un esperto in materia finanziaria, un esperto in materia di lavori pubblici e urbanistica, un esperto in materia giuridica-legale e un autista di mezzi comunali.
Tutti gli interessati in possesso dei prescritti requisiti anagrafici e professionali potranno presentare richiesta di inserimento negli appositi elenchi dai quali, senza vincolo alcuno d'ordine di graduatoria, l'amministrazione comunale potrà attingere di volta in volta per le proprie necessità.

Raffaele Lopreiato