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mercoledì 12 ottobre 2016

SANT‘ONOFRIO: EDIFICI STRATEGICI CON VULNERABILITA' ANCHE MEDIO-ALTA.

Sant'Onofrio: Scuola Media S. D'Aloe
(SANT‘ONOFRIO) Pur risultando oggettivamente datato, in quanto risalente a ben diciotto anni fa, lo studio redatto dal dipartimento nazionale di Protezione civile descrive ancora oggi in modo estremamente attendibile lo stato di salute degli edifici pubblici nel comune di Sant’Onofrio.
Una radiografia impietosa, quella che ne viene fuori, in quanto evidenzia le tantissime criticità degli edifici interessati dall’indagine conoscitiva e per la messa in sicurezza dei quali poco o nulla è stato realizzato dal 1998 ad oggi.
Premesso che la verifica è stata condotta dai tecnici incaricati dalla Protezione civile sia sulle componenti in muratura che su quelle in calcestruzzo dei diversi fabbricati, è per quest’ultima tipologia di materiale che si rinvengono i livelli di vulnerabilità più allarmanti.
Estremamente preoccupante appare, in particolare, la condizione strutturale degli edifici scolastici di via del Signore attualmente adibiti a scuola materna ed elementare e della scuola media “Stanislao D’Aloe” di via Badea, tutte caratterizzate da un livello di vulnerabilità sismica definito “medioalto”.
Identica situazione di rischio anche per l’immobile di via Melissandra, per oltre un trentennio adibito ad asilo nido ed attualmente chiuso per la sospensione del servizio a suo tempo decretato dall’amministrazione Rodà.
Poco sicuro anche il palazzo municipale di via Raffale Teti con una vulnerabilità sismica “medioalta”.
Minore preoccupazione sembra invece destare l’edificio pubblico di via Badea a suo tempo classificato a rischio “medio basso”.
Inizialmente destinato a scuola materna, l’immobile ormai da un ventennio è stato assegnato in comodato gratuito dal comune alla parrocchia che lo utilizza per le attività oratoriali.
Completamente mutata appare, rispetto alla condizione di utilizzo iniziale, la situazione relativa al mattatoio comunale (vulnerabilità “medio bassa“) di località Cao ormai da anni completamente dismesso e all’ex direzione didattica di via Raffaele Teti (vulnerabilità “medio bassa“) nel frattempo demolita per fare posto alla costruzione ex novo del centro di aggregazione sociale “Falcone-Borsellino”.
In fase di ristrutturazione è poi l’asilo comunale ex suore di via del Signore (vulnerabilità sismica “medioalta”).
L’immobile, ormai da diversi decenni in stato di completo abbandono, dovrebbe rinascere a nuova vita al termine dei lavori di riqualificazione finalizzati alla creazione di una sede Coc (Centro operativo comunale) gestita dalla Protezione civile.
Allarmante, infine, anche la situazione di alcuni edifici censiti sul territorio comunale e destinati all’erogazione di importanti servizi quali ufficio postale e alloggi Anas, entrambi caratterizzati da una vulnerabilità sismica “medioalta”.
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 12/10/2016)

mercoledì 26 novembre 2014

SANT‘ONOFRIO “FESTA DELL’ALBERO” STUDENTI PROTAGONISTI.

(SANT‘ONOFRIO) In un clima di allegra partecipazione, gli alunni dell’istituto scolasticocomprensivo guidati dal dirigente Raffaele Vitale hanno accolto l’annuale ricorrenza della “Festa dell’Albero”.

Un’occasione importante, specie in ambito scolastico, per avvicinare in modo intelligente e partecipe i giovani ai temi della sensibilizzazione e del rispetto verso la natura e l’ambiente che li circonda.
A dare impulso all’iniziativa l’amministrazione comunale che, tramite l’assessore all’agricoltura Paolo Riga, ha curato tutti i necessari aspetti organizzativi e logistici a partire dal ritiro presso il centro vivaistico “Ariola” di Gerocarne delle piante, donate a titolo gratuito dall’azienda Calabria Verde.
La manifestazione è stata caratterizzata dalla piantumazione nei giardini della scuola media “Stanislao D’Aloe” di alcuni alberi di camelie da parte degli alunni delle classi terze.
Prevista inoltre per i prossimi giorni una significativa prosecuzione dell’iniziativa, con la piantumazione di alberi di cipresso presso il cimitero comunale.
La festa dell’albero affonda le proprie radici nella notte dei tempi.
Celebrata come “festa Lucaria” già all’epoca dei romani quando la ricorrenza cadeva il 19 luglio ed era caratterizzata da riti propiziatori che si svolgevano nelle parti nuove del bosco impiantate nei mesi precedenti.
Nell’Italia unitaria la prima festa dell’albero si svolse invece nel 1898, su iniziativa dell’allora ministro della Pubblica istruzione Guido Baccelli, e fu successivamente istituzionalizzata nel 1923 in concomitanza con l’approvazione della cosiddetta “legge forestale”.

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 26/11/2014)

SANT‘ONOFRIO “FESTA DELL’ALBERO” STUDENTI PROTAGONISTI.

(SANT‘ONOFRIO) In un clima di allegra partecipazione, gli alunni dell’istituto scolastico comprensivo guidati dal dirigente Raffaele Vitale hanno accolto l’annuale ricorrenza della “Festa dell’Albero”.

Un’occasione importante, specie in ambito scolastico, per avvicinare in modo intelligente e partecipe i giovani ai temi della sensibilizzazione e del rispetto verso la natura e l’ambiente che li circonda.
A dare impulso all’iniziativa l’amministrazione comunale che, tramite l’assessore all’agricoltura Paolo Riga, ha curato tutti i necessari aspetti organizzativi e logistici a partire dal ritiro presso il centro vivaistico “Ariola” di Gerocarne delle piante, donate a titolo gratuito dall’azienda Calabria Verde.
La manifestazione è stata caratterizzata dalla piantumazione nei giardini della scuola media “Stanislao D’Aloe” di alcuni alberi di camelie da parte degli alunni delle classi terze.
Prevista inoltre per i prossimi giorni una significativa prosecuzione dell’iniziativa, con la piantumazione di alberi di cipresso presso il cimitero comunale.
La festa dell’albero affonda le proprie radici nella notte dei tempi.
Celebrata come “festa Lucaria” già all’epoca dei romani quando la ricorrenza cadeva il 19 luglio ed era caratterizzata da riti propiziatori che si svolgevano nelle parti nuove del bosco impiantate nei mesi precedenti.
Nell’Italia unitaria la prima festa dell’albero si svolse invece nel 1898, su iniziativa dell’allora ministro della Pubblica istruzione Guido Baccelli, e fu successivamente istituzionalizzata nel 1923 in concomitanza con l’approvazione della cosiddetta “legge forestale”.

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 26/11/2014)

lunedì 10 febbraio 2014

SANT’ONOFRIO: RISCOPRIRE STANISLAO D'ALOE A 200 ANNI DALLA NASCITA

(SANT’ONOFRIO) Anche quando assurse ai massimi livelli del mondo accademico del Regno di Napoli Stanislao D'aloe, nato il 3 agosto 1814 a Sant’Onofrio e morto all’età di 74 anni a Napoli dove fu sepolto sulla collina di Capodichino, non dimenticò la sua terra e le sue origini.
Un affetto ed un ricordo certamente ricambiati dalla comunità di Sant'Onofrio che nel tempo seppe adeguatamente ricordare l'illustre concittadino intitolandogli dapprima la via dove tuttora sorge la sua casa natale e, successivamente, la locale scuola media.
A maggior ragione sarebbe quanto mai opportuno che nell'approssimarsi del bicentenario della sua nascita la comunità ed in particolare le istituzioni e le realtà scolastiche cittadine si adoperino per ricordarlo così come merita.
Nel suo testamento spirituale "Gente di Sant'Onofrio" il compianto prof. Mario Teti dedica all'illustre studioso un approfondito capitolo biografico ricordando come, dopo gli studi di formazione svolti presso il seminario di Mileto e l'università di Napoli, il giovane D'Aloe seppe farsi apprezzare come storico, critico d'arte, archeologo e giornalista fino ad assurgere al ruolo di segretario generale del Real Museo Borbonico e, successivamente, di Ispettore dei monumenti del Regno di Napoli.
Ma anche nel prestigiosissimo ruolo di “massima autorità del tempo nel campo dei beni culturali” la memoria dell'infanzia passata a Sant'Onofrio sempre accompagnò Stanislao D’Aloe tanto da indurlo a donare al santuario di S. Maria di Mater Domini presso S. Nicola da Crissa una preziosissima tela opera di Guido Reni, l’allievo prediletto del Caravaggio, raffigurante la "Madonna in gloria".
Una scelta ispirata dall’infanzia di D'aloe ed in particolare dal ricordo dell'annuale pellegrinaggio che in compagnia della sua famiglia lo portava devotamente presso questo santuario nella ricorrenza della Festa dell'Assunta.
Anche negli archivi storici del comune di Sant'Onofrio esistono tracce importanti sulle sue origini e dei primi anni di vita trascorsi in paese.
E' il caso, ad esempio, del documento originale rinvenuto dal ricercatore Paolo Petrolo nel quale in data5 ottobre 1823 il “Decurionato presieduto dal sindaco G. Battista Barbieri” individuava i “giovinetti Stanislao D'aloe, D. Francesco Augurusa e Giacomo Greco quali meritevoli di essere nominati per godere delle piazze franche nel Real Collegio Vibonese".
E proprio dal recupero e dalla pubblicazione di queste fonti documentali sarebbe opportuno ripartire nella ricorrenza del bicentenario della nascita per riproporre e riattualizzare anche alle nuove generazioni la vita e l’opera di un così illustre concittadino che, partito dalla periferia estrema, seppe grazie al proprio impegno ed al proprio ingegno assurgere ai vertici del Regno di Napoli.
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 10/02/2013)

SANT’ONOFRIO: RISCOPRIRE STANISLAO D'ALOE A 200 ANNI DALLA NASCITA

(SANT’ONOFRIO) Anche quando assurse ai massimi livelli del mondo accademico del Regno di Napoli Stanislao D'aloe, nato il 3 agosto 1814 a Sant’Onofrio e morto all’età di 74 anni a Napoli dove fu sepolto sulla collina di Capodichino, non dimenticò la sua terra e le sue origini.
Un affetto ed un ricordo certamente ricambiati dalla comunità di Sant'Onofrio che nel tempo seppe adeguatamente ricordare l'illustre concittadino intitolandogli dapprima la via dove tuttora sorge la sua casa natale e, successivamente, la locale scuola media.
A maggior ragione sarebbe quanto mai opportuno che nell'approssimarsi del bicentenario della sua nascita la comunità ed in particolare le istituzioni e le realtà scolastiche cittadine si adoperino per ricordarlo così come merita.
Nel suo testamento spirituale "Gente di Sant'Onofrio" il compianto prof. Mario Teti dedica all'illustre studioso un approfondito capitolo biografico ricordando come, dopo gli studi di formazione svolti presso il seminario di Mileto e l'università di Napoli, il giovane D'Aloe seppe farsi apprezzare come storico, critico d'arte, archeologo e giornalista fino ad assurgere al ruolo di segretario generale del Real Museo Borbonico e, successivamente, di Ispettore dei monumenti del Regno di Napoli.
Ma anche nel prestigiosissimo ruolo di “massima autorità del tempo nel campo dei beni culturali” la memoria dell'infanzia passata a Sant'Onofrio sempre accompagnò Stanislao D’Aloe tanto da indurlo a donare al santuario di S. Maria di Mater Domini presso S. Nicola da Crissa una preziosissima tela opera di Guido Reni, l’allievo prediletto del Caravaggio, raffigurante la "Madonna in gloria".
Una scelta ispirata dall’infanzia di D'aloe ed in particolare dal ricordo dell'annuale pellegrinaggio che in compagnia della sua famiglia lo portava devotamente presso questo santuario nella ricorrenza della Festa dell'Assunta.
Anche negli archivi storici del comune di Sant'Onofrio esistono tracce importanti sulle sue origini e dei primi anni di vita trascorsi in paese.
E' il caso, ad esempio, del documento originale rinvenuto dal ricercatore Paolo Petrolo nel quale in data5 ottobre 1823 il “Decurionato presieduto dal sindaco G. Battista Barbieri” individuava i “giovinetti Stanislao D'aloe, D. Francesco Augurusa e Giacomo Greco quali meritevoli di essere nominati per godere delle piazze franche nel Real Collegio Vibonese".
E proprio dal recupero e dalla pubblicazione di queste fonti documentali sarebbe opportuno ripartire nella ricorrenza del bicentenario della nascita per riproporre e riattualizzare anche alle nuove generazioni la vita e l’opera di un così illustre concittadino che, partito dalla periferia estrema, seppe grazie al proprio impegno ed al proprio ingegno assurgere ai vertici del Regno di Napoli.
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 10/02/2013)

martedì 14 gennaio 2014

SANT’ONOFRIO: UN CONTRIBUTO DI 600MILA EURO PER LA RIQUALIFICAZIONE DELLE SCUOLE

(SANT’ONOFRIO) Quello appena iniziato potrebbe davvero essere l'anno del definitivo rilancio per il patrimonio immobiliare destinato all'edilizia scolastica a Sant'Onofrio. E' quanto spera l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Tito Rodà che proprio nell'ammodernamento e messa in sicurezza degli edifici destinati all'istruzione di ogni ordine e grado e presenti sul territorio comunale confida per arginare la ormai sempre più evidente emorragia di studenti che pur residenti a Sant'Onofrio anno dopo anno vengono portati dalle rispettive famiglie ad infoltire le già nutrite schiere di alunni frequentanti le scuole dell’obbligo della vicina città capoluogo. Ebbene, a breve questa speranza potrebbe tramutarsi in realtà grazie al concretizzarsi di tutta una serie di interventi precedentemente programmati e di recente ammessi a finanziamento per un importo complessivo di poco superiore ai seicentomila euro. E' il caso innanzitutto dell'edificio adibito a scuola primaria e dell'infanzia di via Del Signore che, inserito nel piano di edilizia scolastica elaborato nell'ambito del "Decreto del fare" da parte del governo guidato da Enrico Letta, si è visto attribuito un contributo straordinario di ben duecentomila euro che verranno destinati alla “messa in sicurezza”. Per tale intervento si attende a breve l'avvio dei lavori avendo già provveduto i tecnici progettisti Gregorio Pezzo e Giuseppe Trecozzi a presentare il relativo progetto esecutivo cui ha fatto prontamente seguito da parte dell'ufficio tecnico comunale dell'avvio della relativa procedura di assegnazione dell'appalto già calendarizzato dalla Suap 
(Stazione unica appaltante provinciale). Tra gli interventi previsti "smaltimento delle vecchie lastre e rifacimento del manto di copertura, spicconatura intonaco cornicione, rimozione vecchi infissi e installazione dei nuovi, adeguamento servizi igienici". Anche l'edificio adibito a scuola media di via Badea sarà sottoposto ad un accurato ed ormai improcrastinabile restyling grazie ad un contributo straordinario di trecentocinquantamila euro. Ad assegnare la considerevole somma, in questa occasione, direttamente il Ministero dell'Istruzione nell'ambito di un bando predisposto unitamente al Ministero dell'Ambiente attingendo ai fondi comunitari del Por Calabria 2007/2013 finalizzati alla "Riqualificazione degli edifici scolastici pubblici in relazione all'efficienza energetica, alla messa a norma degli impianti, all'abbattimento delle barriere architettoniche, alla dotazione di impianti sportivi ed al miglioramento dell'attrattività degli spazi scolastici all‘aperto". In questo caso le risorse assegnate saranno direttamente gestite dall'istituzione scolastica che, con specifica procedura, ha già provveduto ad affidare a soggetti esterni l'incarico di progettazione definitiva. Un vero “toccasana” per le legittime aspettative delle famiglie santonofresi potrebbe infine rilevarsi il contributo di sessantamila euro che, ottenuto dall’amministrazione comunale nell’ambito del “Piano di azione e coesione. Programma nazionale servizi di cura all’infanzia e agli anziani non autosufficienti”, verrà utilizzato nel caso specifico per la riapertura ed il rilancio dell‘asilo nido comunale. Il finanziamento, ottenuto nell’ambito del Piano di intervento presentato dal Distretto socioassistenziale con il comune di Vibo Valentia capofila dovrebbe essere utilizzato, stando agli elaborati tecnici ed alle schede di sostenibilità economica del progetto, in misura del cinquanta per cento per interventi strutturali sull’edificio di via Melissandra mentre la rimanente parte, pari a trentamila euro verrebbe destinata alla cooperativa sociale che si assumerebbe l’onere della gestione della struttura. A tal proposito appare opportuno ricordare che la mancata riapertura dell’asilo nido lo scorso settembre, dopo la decisione dell’esecutivo Rodà di destinare ad altre mansioni le cinque educatrici d’infanzia che da trent‘anni svolgevano questa attività, costituisce uno dei “nervi scoperti” della comunità. Ciò in quanto in quanto non solo si sono private le famiglie di un servizio essenziale da sempre considerato un “fiore all’occhiello di Sant’Onofrio” ma, nel contempo, non si è nemmeno riusciti a garantire, ad oggi, l’attivazione del promesso servizio sostitutivo seppur in regime di convenzione privata.
(Raffaele Lopreiato)


SANT’ONOFRIO: UN CONTRIBUTO DI 600MILA EURO PER LA RIQUALIFICAZIONE DELLE SCUOLE

(SANT’ONOFRIO) Quello appena iniziato potrebbe davvero essere l'anno del definitivo rilancio per il patrimonio immobiliare destinato all'edilizia scolastica a Sant'Onofrio. E' quanto spera l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Tito Rodà che proprio nell'ammodernamento e messa in sicurezza degli edifici destinati all'istruzione di ogni ordine e grado e presenti sul territorio comunale confida per arginare la ormai sempre più evidente emorragia di studenti che pur residenti a Sant'Onofrio anno dopo anno vengono portati dalle rispettive famiglie ad infoltire le già nutrite schiere di alunni frequentanti le scuole dell’obbligo della vicina città capoluogo. Ebbene, a breve questa speranza potrebbe tramutarsi in realtà grazie al concretizzarsi di tutta una serie di interventi precedentemente programmati e di recente ammessi a finanziamento per un importo complessivo di poco superiore ai seicentomila euro. E' il caso innanzitutto dell'edificio adibito a scuola primaria e dell'infanzia di via Del Signore che, inserito nel piano di edilizia scolastica elaborato nell'ambito del "Decreto del fare" da parte del governo guidato da Enrico Letta, si è visto attribuito un contributo straordinario di ben duecentomila euro che verranno destinati alla “messa in sicurezza”. Per tale intervento si attende a breve l'avvio dei lavori avendo già provveduto i tecnici progettisti Gregorio Pezzo e Giuseppe Trecozzi a presentare il relativo progetto esecutivo cui ha fatto prontamente seguito da parte dell'ufficio tecnico comunale dell'avvio della relativa procedura di assegnazione dell'appalto già calendarizzato dalla Suap 
(Stazione unica appaltante provinciale). Tra gli interventi previsti "smaltimento delle vecchie lastre e rifacimento del manto di copertura, spicconatura intonaco cornicione, rimozione vecchi infissi e installazione dei nuovi, adeguamento servizi igienici". Anche l'edificio adibito a scuola media di via Badea sarà sottoposto ad un accurato ed ormai improcrastinabile restyling grazie ad un contributo straordinario di trecentocinquantamila euro. Ad assegnare la considerevole somma, in questa occasione, direttamente il Ministero dell'Istruzione nell'ambito di un bando predisposto unitamente al Ministero dell'Ambiente attingendo ai fondi comunitari del Por Calabria 2007/2013 finalizzati alla "Riqualificazione degli edifici scolastici pubblici in relazione all'efficienza energetica, alla messa a norma degli impianti, all'abbattimento delle barriere architettoniche, alla dotazione di impianti sportivi ed al miglioramento dell'attrattività degli spazi scolastici all‘aperto". In questo caso le risorse assegnate saranno direttamente gestite dall'istituzione scolastica che, con specifica procedura, ha già provveduto ad affidare a soggetti esterni l'incarico di progettazione definitiva. Un vero “toccasana” per le legittime aspettative delle famiglie santonofresi potrebbe infine rilevarsi il contributo di sessantamila euro che, ottenuto dall’amministrazione comunale nell’ambito del “Piano di azione e coesione. Programma nazionale servizi di cura all’infanzia e agli anziani non autosufficienti”, verrà utilizzato nel caso specifico per la riapertura ed il rilancio dell‘asilo nido comunale. Il finanziamento, ottenuto nell’ambito del Piano di intervento presentato dal Distretto socioassistenziale con il comune di Vibo Valentia capofila dovrebbe essere utilizzato, stando agli elaborati tecnici ed alle schede di sostenibilità economica del progetto, in misura del cinquanta per cento per interventi strutturali sull’edificio di via Melissandra mentre la rimanente parte, pari a trentamila euro verrebbe destinata alla cooperativa sociale che si assumerebbe l’onere della gestione della struttura. A tal proposito appare opportuno ricordare che la mancata riapertura dell’asilo nido lo scorso settembre, dopo la decisione dell’esecutivo Rodà di destinare ad altre mansioni le cinque educatrici d’infanzia che da trent‘anni svolgevano questa attività, costituisce uno dei “nervi scoperti” della comunità. Ciò in quanto in quanto non solo si sono private le famiglie di un servizio essenziale da sempre considerato un “fiore all’occhiello di Sant’Onofrio” ma, nel contempo, non si è nemmeno riusciti a garantire, ad oggi, l’attivazione del promesso servizio sostitutivo seppur in regime di convenzione privata.
(Raffaele Lopreiato)


domenica 1 settembre 2013

SANT’ONOFRIO: DECEDUTO FRANCESCO MARCELLO OGGI I FUNERALI

E’MORTO ieri nella sua abitazione il dottor Francesco Marcello, un uomo che ha onorato la scuola come docente e come dirigente. Un educatore vero, nel senso più completo del termine. Nonostante il suo indiscusso valore di pedagogista amava definirsi un semplice maestro. Per lui la parola maestro, che pronunciava con evidente orgoglio, aveva addirittura un significato sublime. Amava ascoltare con grande attenzione quelli che amorevolmente chiamava “i miei maestri”. Non solo li ascoltava ma dichiarava di apprendere molto da loro. Nelle varie riunioni che presiedeva come dirigente di circoli didattici (tra questi quello di Vibo Valentia uno) si considerava “maestro tra i maestri”. Ciccio Marcello, come veniva affettuosamente chiamato dai suoi tanti amici, lascia una traccia e un rimpianto profondi non soltanto nel mondo della scuola calabrese, ma anche nella società vibonese. Tra le varie cariche quelle di presidente del Rotary Club, di consigliere e assessore comunale. Una volta lasciato il servizio attivo, con gli anni il suo cruccio maggiore è stato quello di non poter uscire, di non potersi confrontare con la gente, d’incontrare qualcuno dei “suoi maestri” che ogni tanto chiamava per telefono per salutarli, per ricordare qualche episodio vissuto assieme. Diventava allora un fiume in piena con le sue analisi puntuali, a volte pungenti ma sempre ricche di insegnamenti. Da appassionato e fedele lettore del “Quotidiano” non mancava occasione di telefonarci in redazione per esprimere le sue congratulazioni quando toccavamo problemi  che interessavano le persone più semplici. Nonostante le forze sempre più deboli la sua intelligenza è rimasta vivida e creativa. Nella sua casa di località “Madonnella” ha continuato a coltivare la pittura, arte che ha iniziato da giovane, la scultura e altro ancora. La sua gioia era indescrivibile quando poteva mostrare a qualcuno degli amici le sue opere oltre che intrattenerli con i suoi discorsi dotti e penetranti. I suoi familiari, la moglie Maria Rosa D’Urzo, le figlie Caterina ed Elvira e i nipotini lo ricordano come marito e padre esemplare oltre che come dirigente illuminato. I funerali oggi alle 16,30 nella Chiesa Matrice di Sant’Onofrio, suo paese di origine.

di DOMENICO MOBILIO IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA 01-09-2013

SANT’ONOFRIO: DECEDUTO FRANCESCO MARCELLO OGGI I FUNERALI

E’MORTO ieri nella sua abitazione il dottor Francesco Marcello, un uomo che ha onorato la scuola come docente e come dirigente. Un educatore vero, nel senso più completo del termine. Nonostante il suo indiscusso valore di pedagogista amava definirsi un semplice maestro. Per lui la parola maestro, che pronunciava con evidente orgoglio, aveva addirittura un significato sublime. Amava ascoltare con grande attenzione quelli che amorevolmente chiamava “i miei maestri”. Non solo li ascoltava ma dichiarava di apprendere molto da loro. Nelle varie riunioni che presiedeva come dirigente di circoli didattici (tra questi quello di Vibo Valentia uno) si considerava “maestro tra i maestri”. Ciccio Marcello, come veniva affettuosamente chiamato dai suoi tanti amici, lascia una traccia e un rimpianto profondi non soltanto nel mondo della scuola calabrese, ma anche nella società vibonese. Tra le varie cariche quelle di presidente del Rotary Club, di consigliere e assessore comunale. Una volta lasciato il servizio attivo, con gli anni il suo cruccio maggiore è stato quello di non poter uscire, di non potersi confrontare con la gente, d’incontrare qualcuno dei “suoi maestri” che ogni tanto chiamava per telefono per salutarli, per ricordare qualche episodio vissuto assieme. Diventava allora un fiume in piena con le sue analisi puntuali, a volte pungenti ma sempre ricche di insegnamenti. Da appassionato e fedele lettore del “Quotidiano” non mancava occasione di telefonarci in redazione per esprimere le sue congratulazioni quando toccavamo problemi  che interessavano le persone più semplici. Nonostante le forze sempre più deboli la sua intelligenza è rimasta vivida e creativa. Nella sua casa di località “Madonnella” ha continuato a coltivare la pittura, arte che ha iniziato da giovane, la scultura e altro ancora. La sua gioia era indescrivibile quando poteva mostrare a qualcuno degli amici le sue opere oltre che intrattenerli con i suoi discorsi dotti e penetranti. I suoi familiari, la moglie Maria Rosa D’Urzo, le figlie Caterina ed Elvira e i nipotini lo ricordano come marito e padre esemplare oltre che come dirigente illuminato. I funerali oggi alle 16,30 nella Chiesa Matrice di Sant’Onofrio, suo paese di origine.

di DOMENICO MOBILIO IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA 01-09-2013

venerdì 1 marzo 2013

SANT’ONOFRIO: IL PROGETTO PROMOSSO DAL CORPO DEI VIGILI DEL FUOCO PER I BAMBINI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

sicuri insieme infanzia

SANT’ONOFRIO. “Ambiente sicuro infanzia”, è stato il tema dell’incontro tra i vigili del fuoco del comando provinciale e i bambini della scuola dell’infanzia di Sant’Onofrio.
L’iniziativa era stato programmata da diverso tempo dal comando provinciale dei vigili del fuoco e all’Ufficio scolastico provinciale . “Ambiente sicuro infanzia” è un progetto di livello nazionale rivolto ai bambini della scuola dell’infanzia. In particolare affronta il delicato tema degli incidenti domestici e delle potenziali fonti di pericolo insite all’interno delle abitazioni. Per illustrare i contenuti della sicurezza domestica e catturare l’attenzione dei bambini i vigili del fuoco hanno scelto la forma del racconto per immagini che ha suscitato  grande interesse nei bambini. Durante la “lezione” sulla sicurezza sono stati proposti 4 racconti a disegni animati. I personaggi dei racconti sono stati i piccoli Filippo e Francesca che attraverso i loro comportamenti hanno spiegato le situazioni di pericolo all’interno delle mura domestiche e nel mondo esterno.
VV.FF. Vibo Valentia
Al termine di ogni animazione è stato abbinato un breve filmato nel quale un vigile del fuoco ha illustrato ai bambini le situazioni di pericolo reale. Il linguaggio per spiegare le cose da non fare è stato molto semplice e incisivo. Ciò ha consentito il loro coinvolgimento. Il progetto, che in questi giorni viene portato in tutte le scuole della provincia di Vibo Valentia, ha come attore principale il Corpo nazionale dei vigili del fuoco che attraverso l’impiego del personale delle strutture periferiche dei comandi provinciali ed il personale dell’associazione nazionale vigili del fuoco, effettuerà gli incontri divulgativi ai quali parteciperà anche il personale dell’Inail che è partner del progetto.

Gazzetta del Sud 01-03-2013

SANT’ONOFRIO: IL PROGETTO PROMOSSO DAL CORPO DEI VIGILI DEL FUOCO PER I BAMBINI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

sicuri insieme infanzia

SANT’ONOFRIO. “Ambiente sicuro infanzia”, è stato il tema dell’incontro tra i vigili del fuoco del comando provinciale e i bambini della scuola dell’infanzia di Sant’Onofrio.
L’iniziativa era stato programmata da diverso tempo dal comando provinciale dei vigili del fuoco e all’Ufficio scolastico provinciale . “Ambiente sicuro infanzia” è un progetto di livello nazionale rivolto ai bambini della scuola dell’infanzia. In particolare affronta il delicato tema degli incidenti domestici e delle potenziali fonti di pericolo insite all’interno delle abitazioni. Per illustrare i contenuti della sicurezza domestica e catturare l’attenzione dei bambini i vigili del fuoco hanno scelto la forma del racconto per immagini che ha suscitato  grande interesse nei bambini. Durante la “lezione” sulla sicurezza sono stati proposti 4 racconti a disegni animati. I personaggi dei racconti sono stati i piccoli Filippo e Francesca che attraverso i loro comportamenti hanno spiegato le situazioni di pericolo all’interno delle mura domestiche e nel mondo esterno.
VV.FF. Vibo Valentia
Al termine di ogni animazione è stato abbinato un breve filmato nel quale un vigile del fuoco ha illustrato ai bambini le situazioni di pericolo reale. Il linguaggio per spiegare le cose da non fare è stato molto semplice e incisivo. Ciò ha consentito il loro coinvolgimento. Il progetto, che in questi giorni viene portato in tutte le scuole della provincia di Vibo Valentia, ha come attore principale il Corpo nazionale dei vigili del fuoco che attraverso l’impiego del personale delle strutture periferiche dei comandi provinciali ed il personale dell’associazione nazionale vigili del fuoco, effettuerà gli incontri divulgativi ai quali parteciperà anche il personale dell’Inail che è partner del progetto.

Gazzetta del Sud 01-03-2013

martedì 17 luglio 2012

SCUOLA, “CADONO” ALTRE UNDICI DIRIGENZE TRA CUI SANT’ONOFRIO


Il D.S. Raffaele Vitale dell'I.C. Maierato/Sant'Onofrio

Affidamento e mutamento d’incarico per i dirigenti scolastici, arrivano i provvedimenti. In teoria pare soddisfino le aspettative di tutti gli aspiranti a nuove sedi.Non ci dovrebbero, cioè, essere lamentele e ricorsi. Forse, guardando alla situazione complessiva,un pizzico di delusione potrebbe interessare i vincitori del recente concorso. Per loro non si profilerebbe nessuna possibilità di trovare posti liberi nel Vibonese.Su quindici operazioni effettuate dall’Ufficio scolastico regionale,solo dieci sono da considerare effettive. In cinque casi (Pasquale Barbuto, istituto comprensivo Murmura – Rosaria Galloro, i.c. Garibaldi – Antonio Piperno,I Circolo – Maria Salvia, i.c. Vespucci Vibo Marina – Raffaele Suppa, liceo classico Morelli) i dirigenti nominati si trovavano già sulla sede che ora risulta assegnata loro.Fanno, invece, le valigie Caterina Barilaro che dal comprensivo di Acquaro si sposta all’i.c. “Larussa” di Serra San Bruno; Eugenia Maria Basile, dall’i.c. di Sant'Onofrio all’i.c. di San Costantino Calabro; Annunziata Bonini, dall’i.c. di Monterosso all’i.c. di Nicotera; Pietro Gentile, dall’istituto d’arte all’istituto tecnico industriale “Fermi”; Giovanna Pileggi,dall’itis “Fermi” all’i.c. di Briatico; Michele Piraino dall’i.p.s.c.t. “De Filippis” al liceo statale “Capialbi”; Alida Punturiero, dall’i.c. di San Calogero all’i.c. di Rombiolo; Antonello Scalamandrè dall’omnicomprensivo di Pizzo all’i.c. di Tropea; Francesco Vinci, dalla direzione didattica di Pizzo all’omnicomprensivo di Pizzo; Raffaele Vitale, dall’i.c. “Vespucci” di Vibo Marina all’i.c. di Maierato. Chiusa questa pagina, se ne aprirà un’altra. E le polemiche potrebbero esplodere non da parte dei dirigenti, ma da parte di intere comunità.
Sulla scorta di quanto previsto dall’art. 19 della legge n.111del 15 luglio 2011,
successivamente modificata dalla legge n.183/2011, nel Vibonese sono saltate ben undici delle autonomie previste nell’ultimo Piano di dimensionamento approvato dalla Provincia e recepito dalla Regione. Ci saranno, cioè, undici istituti che quest’anno erano guidati dai dirigenti scolastici che saranno affidati a reggenza perché sottodimensionati. Vengono al pettine gli “obbrobri” commessi in fase di redazione del Piano e ai quali, almeno per il prossimo anno scolastico, non sarà possibile porre rimedio. Al momento tutto tace. Docenti, alunni, genitori e sindaci sono distratti dal solleone e dall’aria delle vacanze. Ad ombrelloni chiusi si ritroveranno con sorprese amare. L’elenco degli istituti sottodimensionati – e che quindi non avranno né dirigente in sede né direttore dei servizi generali e amministrativi - è lungo e comprende gli istituti comprensivi di Acquaro, Fabrizia, Monterosso, Nardodipace, Ricadi, San Calogero, Sant'Onofrio, Spadola.
Ai comprensivi vanno ad aggiungersi il professionale per il commercio “De Filippis”,’omnicomprensivo di Nicotera e il convitto “Filangieri”. Più di una realtà scolastica dovrà pagare un prezzo alto per scontare gli errori commessi in fase di stesura del Piano allorchè i parametri stabiliti dalla legge in vigore non vennero rispettati per dare spazio a strategie che premiavano probabilmente solo posizioni individuali a scapito degli interessi delle collettività. Almeno due situazioni non passano inosservate e riguardano l’istituto omnicomprensivo di Nicotera e il comprensivo di Ricadi. Nel primo caso perdono l’autonomia liceo classico “Vinci”, istituto tecnico industriale “Russo” e scuola secondaria di primo grado “Alighieri”. Sconcertante, poi, la situazione di Ricadi nel cui comprensivo trova posto anche Spilinga,comune montano.
Pino Brosio – Gazzetta del Sud 15/07/2012

SCUOLA, “CADONO” ALTRE UNDICI DIRIGENZE TRA CUI SANT’ONOFRIO


Il D.S. Raffaele Vitale dell'I.C. Maierato/Sant'Onofrio

Affidamento e mutamento d’incarico per i dirigenti scolastici, arrivano i provvedimenti. In teoria pare soddisfino le aspettative di tutti gli aspiranti a nuove sedi.Non ci dovrebbero, cioè, essere lamentele e ricorsi. Forse, guardando alla situazione complessiva,un pizzico di delusione potrebbe interessare i vincitori del recente concorso. Per loro non si profilerebbe nessuna possibilità di trovare posti liberi nel Vibonese.Su quindici operazioni effettuate dall’Ufficio scolastico regionale,solo dieci sono da considerare effettive. In cinque casi (Pasquale Barbuto, istituto comprensivo Murmura – Rosaria Galloro, i.c. Garibaldi – Antonio Piperno,I Circolo – Maria Salvia, i.c. Vespucci Vibo Marina – Raffaele Suppa, liceo classico Morelli) i dirigenti nominati si trovavano già sulla sede che ora risulta assegnata loro.Fanno, invece, le valigie Caterina Barilaro che dal comprensivo di Acquaro si sposta all’i.c. “Larussa” di Serra San Bruno; Eugenia Maria Basile, dall’i.c. di Sant'Onofrio all’i.c. di San Costantino Calabro; Annunziata Bonini, dall’i.c. di Monterosso all’i.c. di Nicotera; Pietro Gentile, dall’istituto d’arte all’istituto tecnico industriale “Fermi”; Giovanna Pileggi,dall’itis “Fermi” all’i.c. di Briatico; Michele Piraino dall’i.p.s.c.t. “De Filippis” al liceo statale “Capialbi”; Alida Punturiero, dall’i.c. di San Calogero all’i.c. di Rombiolo; Antonello Scalamandrè dall’omnicomprensivo di Pizzo all’i.c. di Tropea; Francesco Vinci, dalla direzione didattica di Pizzo all’omnicomprensivo di Pizzo; Raffaele Vitale, dall’i.c. “Vespucci” di Vibo Marina all’i.c. di Maierato. Chiusa questa pagina, se ne aprirà un’altra. E le polemiche potrebbero esplodere non da parte dei dirigenti, ma da parte di intere comunità.
Sulla scorta di quanto previsto dall’art. 19 della legge n.111del 15 luglio 2011,

venerdì 15 giugno 2012

SANT’ONOFRIO: LA SCUOLA MEDIA PRESTO PIÙ MODERNA E SICURA.


(SANT’ONOFRIO) L’anno scolastico è ormai agli sgoccioli, ma già ci si prepara per rendere quello prossimo ancora più sicuro e confortevole, almeno dal punto di vista della riqualificazione del patrimonio edilizio.
E’ questo infatti il senso dei previsti lavori di ammodernamento  e messa in sicurezza della scuola media “Stanislao D’Aloe”.
L’intervento, inserito nell’accordo di programma sottoscritto da comune ed istituto comprensivo, rispettivamente rappresentati dal sindaco Tito Rodà e dalla dirigente scolastica Maria Eugenia Basile e  formalizzato con delibera di giunta n. 19 del 16 aprile 2012, è stato reso possibile grazie al cospicuo finanziamento ottenuto nell’ambito dell’erogazione dei fondi Pon 2007/2012 destinati alla realizzazione del progetto “Ambienti per l’apprendimento”.
La somma complessiva di 187mila euro assegnata al comune di Sant’Onofrio permetterà a breve l’avvio di tutta una serie di lavori finalizzati alla riqualificazione del complesso
scolastico di via Badea, con una particolare attenzione al risparmio energetico, alla messa a norma degli impianti, all’abbattimento delle barriere architettoniche ed al miglioramento degli impianti sportivi e degli spazi aggregativi.
Nello specifico, il progetto redatto dal responsabile dell’ufficio tecnico comunale geom. Paolo Pezzo prevede interventi migliorativi sull’impianto elettrico per un importo di 44 mila euro, l’acquisto di nuovi arredi per le aule (18mila euro), l’ammodernamento dei servizi igienici (31mila euro), la sostituzione degli infissi (34mila euro) e la ristrutturazione della palestra scolastica (59mila euro).

                         (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 15/06/2012)

SANT’ONOFRIO: LA SCUOLA MEDIA PRESTO PIÙ MODERNA E SICURA.


(SANT’ONOFRIO) L’anno scolastico è ormai agli sgoccioli, ma già ci si prepara per rendere quello prossimo ancora più sicuro e confortevole, almeno dal punto di vista della riqualificazione del patrimonio edilizio.
E’ questo infatti il senso dei previsti lavori di ammodernamento  e messa in sicurezza della scuola media “Stanislao D’Aloe”.
L’intervento, inserito nell’accordo di programma sottoscritto da comune ed istituto comprensivo, rispettivamente rappresentati dal sindaco Tito Rodà e dalla dirigente scolastica Maria Eugenia Basile e  formalizzato con delibera di giunta n. 19 del 16 aprile 2012, è stato reso possibile grazie al cospicuo finanziamento ottenuto nell’ambito dell’erogazione dei fondi Pon 2007/2012 destinati alla realizzazione del progetto “Ambienti per l’apprendimento”.
La somma complessiva di 187mila euro assegnata al comune di Sant’Onofrio permetterà a breve l’avvio di tutta una serie di lavori finalizzati alla riqualificazione del complesso