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venerdì 21 ottobre 2016

VANITY FAIR: PROGETTO LIFE DI RAFFAELE MONTEPAONE - CENTENARIE, SOLO PER LE RUGHE.


Articolo sulla rivista Vanity Fair del 5 Ottobre 2016

Centenarie, solo per le rughe
La più giovane ha ottantotto anni, le altre viaggiano tra i novanta e i cento. Vivono in Calabria, terra record per la longevità, ma a loro i primati non importano. Però si sono svelate a un fotografo che si è perso in quei paesini e nelle loro rughe.

In Calabria ci sono donne che portano in faccia il Novecento. Anime semplici, mogli, madri che hanno attraversato il secolo in disparte, restandosene in paesini dove tutto accade lento. Pochissime di loro hanno studiato e nei loro ricordi è difficile trovare qualcosa in più di un ritmo contadino.
Non sono famose come i conterranei centenari di Bivongi o quelli di Molochio, protagonisti di studi di università italiane e straniere per capire il perché della loro longevità (aria buona, poco stress e una dieta povera di proteine animali e ricca di verdure, in specie fagiolini verdi, olive e pane integrale). Sono però le modelle preferite di un fotografo locale, che dal 2007 ha iniziato a ritrarle. Raffaele Montepaone, 35 anni, vive e lavora a Vibo Valentia e con il suo progetto Life (a ottobre in mostra con una collettiva e una personale in Francia, a Grenoble) racconta la bellezza che non sfiorisce, anche quando la pelle si riempie di rughe. Gira per le campagne, arriva nei borghi più isolati e, quando incontra una di queste regine del vivere, inizia a parlarci. Si fa raccontare la loro storia, accetta di buon grado le domande incuriosite delle vecchie signore e solo quando sente che si è creata la giusta confidenza chiede se può scattare una foto. Dice che gli piace dare immortalità alla gente con un’immagine, poi ci pensa e aggiunge: «In questi volti c’è tutta la grandezza della vita».


http://raffaelemontepaone.it/index.php/2016/10/07/vanity-fair/

mercoledì 19 novembre 2014

STEFANACONI: DISCARICA A STEFANACONI LA COMUNITA' COMPATTA DI "NO" AL PROGETTO

(STEFANACONI)La comunità di Stefanaconi si è ritrovata nella serata di ieri presso la sala riunioni di palazzo Carullo per partecipare ai lavori di un consiglio comunale “straordinario e aperto”.
La seduta, voluta dal sindaco Salvatore Di Sì, è servita per fare il punto su alcune problematiche che ormai da tempo preoccupano e non poco i cittadini.
Due i punti all’ordine del giorno: la paventata apertura di una discarica di rifiuti speciali ed il persistente ritardo nella messa in sicurezza della Tangenziale est che, realizzata sul costone sovrastante il centro abitato, è tuttora sottoposta al sequestro predisposto dall’autorità penale.
All’incontro erano presenti le massime autorità istituzionali nella persona del prefetto Giovanni Bruno e del presidente della Provincia Andrea Niglia.
Insieme a loro, il parroco padre Carmelo Andreacchio ed i rappresentanti delle forze politiche e sindacali e di numerose associazioni ambientaliste che, ognuno per il profilo di specifica competenza, hanno arricchito il dibattito relazionando sulla evidente nocività di un impianto di tal genere sia per l’ecosistema che per il tessuto socioeconomico del territorio.
In apertura dei lavori la presidente del consiglio comunale Daniela Maluccio ed il sindaco Di Sì hanno ripercorso i passaggi relativi alla discarica.
Una vicenda per molti versi paradossale, in quanto nessun atto amministrativo propedeutico alla sua attivazione risulta depositato al comune, alla Provincia o alla Regione.
Eppure, nonostante ciò, con il passare del tempo sono cresciute in modo esponenziale le indiscrezioni, riprese anche dalla stampa, circa l’attivismo di ben individuati soggetti incaricati di acquistare i terreni necessari ed effettuare le conseguenti verifiche di compatibilità geologica.
D’altronde, conferma ulteriore della fondatezza delle preoccupazioni si è avuta anche nel corso del dibattito. Grazie infatti alle coraggiose testimonianze di cittadini intervenuti, sono venute fuori una serie di tessere che hanno contribuito, di fronte ad un attentissimo prefetto, a ricomporre il mosaico dei movimenti “sospetti”.
Orchestrati da chi “per
conto della società Formiche srl si era già mosso in località Peducchiella a reperire le disponibilità alla vendita, da parte dei diretti proprietari, di appezzamenti di terreno per complessivi sette ettari. Un tentativo sventato, almeno per il momento, grazie alla sdegnata reazione di alcuni di questi proprietari che “una volta venuti a conoscenza delle reali finalità dell’impresa hanno preteso che i precontratti precedentemente sottoscritti venissero stracciati”.
Passando poi al punto relativo alla messa in sicurezza della Tangenziale Est, il sindaco Di Sì ha rappresentato al presidente della Provincia le “preoccupazioni diffuse nella comunità per le condizioni di pericolo costante in cui viene a trovarsi il centro abitato e con esso la strada provinciale per Vibo Valentia, già interessata da cadute di massi che ne hanno causato la ripetuta chiusura per lunghi periodi”.
Immediata la replica del presidente Niglia che, dimostrando piena conoscenza della problematica, ha ripercorso le tappe di questo “progetto disgraziato” che mosse i suoi primi passi nel 1984 con la Provincia di Catanzaro per essere successivamente ereditato dalla neonata consorella di Vibo Valentia. Un iter travagliato che ha comportato finora una “spesa complessiva superiore ai quattro milioni di euro, rivelatesi comunque assolutamente insufficiente”.
“Ad oggi - ha ribadito Niglia - oltre alla necessità di ottenere il dissequestro dell’opera, occorre reperire gli altri sei milioni e mezzo di euro che consentirebbero i lavori di consolidamento e messa in sicurezza del costone soprastante e di completamento della strada”.
“Di questa somma - ha infine ricordato il presidente della Provincia - quattro milioni sono già stati reperiti attraverso i fondi comunitari Pisl, mentre per la restante parte si sta cercando di attingere ai finanziamenti destinati al tragico alluvione che colpì Vibo e frazioni nel 2006 ed allo stato non ancora spesi”.

(Raffaele Lopreiato gazzetta del Sud 19/11/2014)


IL PREFETTO INVITA I CITTADINI A REAGIRE

Lontano anni luce dal “burocratese”, come ormai è nel suo stile riconosciuto ed apprezzato, il prefetto Giovanni Bruno anche a Stefanaconi è riuscito a conquistare la “gente semplice” con un linguaggio diretto ed un approccio senza fronzoli ai problemi posti sul tappeto.
La sua presenza rassicurante è stata caratterizzata da un interloquire continuo con i cittadini che via via intervenivano nel dibattito, sempre pronto a chiarire, integrare, puntualizzare.
E riuscendo, con il suo fare partecipe ed incoraggiante, nel “miracolo” di abbattere quelle barriere che molto spesso nelle nostre realtà si frappongono tra le istituzioni che rappresentano lo stato ed i cittadini.
Ecco perché i cittadini di Stefanaconi, per nulla intimoriti da questa pur autorevole presenza, quasi facevano a gara per partecipare al dibattito e dire la loro,
regalandosi un autentico momento di democrazia partecipativa.
A percepire per primo questa atmosfera, proprio il prefetto Giovanni Bruno che non ha lesinato elogi alla comunità esortandola a “reagire ed a guardare avanti con rinnovato slancio, rendendosi protagonista attiva della propria rinascita sociale e culturale”.


STEFANACONI: DISCARICA A STEFANACONI LA COMUNITA' COMPATTA DI "NO" AL PROGETTO

(STEFANACONI)La comunità di Stefanaconi si è ritrovata nella serata di ieri presso la sala riunioni di palazzo Carullo per partecipare ai lavori di un consiglio comunale “straordinario e aperto”.
La seduta, voluta dal sindaco Salvatore Di Sì, è servita per fare il punto su alcune problematiche che ormai da tempo preoccupano e non poco i cittadini.
Due i punti all’ordine del giorno: la paventata apertura di una discarica di rifiuti speciali ed il persistente ritardo nella messa in sicurezza della Tangenziale est che, realizzata sul costone sovrastante il centro abitato, è tuttora sottoposta al sequestro predisposto dall’autorità penale.
All’incontro erano presenti le massime autorità istituzionali nella persona del prefetto Giovanni Bruno e del presidente della Provincia Andrea Niglia.
Insieme a loro, il parroco padre Carmelo Andreacchio ed i rappresentanti delle forze politiche e sindacali e di numerose associazioni ambientaliste che, ognuno per il profilo di specifica competenza, hanno arricchito il dibattito relazionando sulla evidente nocività di un impianto di tal genere sia per l’ecosistema che per il tessuto socioeconomico del territorio.
In apertura dei lavori la presidente del consiglio comunale Daniela Maluccio ed il sindaco Di Sì hanno ripercorso i passaggi relativi alla discarica.
Una vicenda per molti versi paradossale, in quanto nessun atto amministrativo propedeutico alla sua attivazione risulta depositato al comune, alla Provincia o alla Regione.
Eppure, nonostante ciò, con il passare del tempo sono cresciute in modo esponenziale le indiscrezioni, riprese anche dalla stampa, circa l’attivismo di ben individuati soggetti incaricati di acquistare i terreni necessari ed effettuare le conseguenti verifiche di compatibilità geologica.
D’altronde, conferma ulteriore della fondatezza delle preoccupazioni si è avuta anche nel corso del dibattito. Grazie infatti alle coraggiose testimonianze di cittadini intervenuti, sono venute fuori una serie di tessere che hanno contribuito, di fronte ad un attentissimo prefetto, a ricomporre il mosaico dei movimenti “sospetti”.
Orchestrati da chi “per
conto della società Formiche srl si era già mosso in località Peducchiella a reperire le disponibilità alla vendita, da parte dei diretti proprietari, di appezzamenti di terreno per complessivi sette ettari. Un tentativo sventato, almeno per il momento, grazie alla sdegnata reazione di alcuni di questi proprietari che “una volta venuti a conoscenza delle reali finalità dell’impresa hanno preteso che i precontratti precedentemente sottoscritti venissero stracciati”.
Passando poi al punto relativo alla messa in sicurezza della Tangenziale Est, il sindaco Di Sì ha rappresentato al presidente della Provincia le “preoccupazioni diffuse nella comunità per le condizioni di pericolo costante in cui viene a trovarsi il centro abitato e con esso la strada provinciale per Vibo Valentia, già interessata da cadute di massi che ne hanno causato la ripetuta chiusura per lunghi periodi”.
Immediata la replica del presidente Niglia che, dimostrando piena conoscenza della problematica, ha ripercorso le tappe di questo “progetto disgraziato” che mosse i suoi primi passi nel 1984 con la Provincia di Catanzaro per essere successivamente ereditato dalla neonata consorella di Vibo Valentia. Un iter travagliato che ha comportato finora una “spesa complessiva superiore ai quattro milioni di euro, rivelatesi comunque assolutamente insufficiente”.
“Ad oggi - ha ribadito Niglia - oltre alla necessità di ottenere il dissequestro dell’opera, occorre reperire gli altri sei milioni e mezzo di euro che consentirebbero i lavori di consolidamento e messa in sicurezza del costone soprastante e di completamento della strada”.
“Di questa somma - ha infine ricordato il presidente della Provincia - quattro milioni sono già stati reperiti attraverso i fondi comunitari Pisl, mentre per la restante parte si sta cercando di attingere ai finanziamenti destinati al tragico alluvione che colpì Vibo e frazioni nel 2006 ed allo stato non ancora spesi”.

(Raffaele Lopreiato gazzetta del Sud 19/11/2014)


IL PREFETTO INVITA I CITTADINI A REAGIRE

Lontano anni luce dal “burocratese”, come ormai è nel suo stile riconosciuto ed apprezzato, il prefetto Giovanni Bruno anche a Stefanaconi è riuscito a conquistare la “gente semplice” con un linguaggio diretto ed un approccio senza fronzoli ai problemi posti sul tappeto.
La sua presenza rassicurante è stata caratterizzata da un interloquire continuo con i cittadini che via via intervenivano nel dibattito, sempre pronto a chiarire, integrare, puntualizzare.
E riuscendo, con il suo fare partecipe ed incoraggiante, nel “miracolo” di abbattere quelle barriere che molto spesso nelle nostre realtà si frappongono tra le istituzioni che rappresentano lo stato ed i cittadini.
Ecco perché i cittadini di Stefanaconi, per nulla intimoriti da questa pur autorevole presenza, quasi facevano a gara per partecipare al dibattito e dire la loro,
regalandosi un autentico momento di democrazia partecipativa.
A percepire per primo questa atmosfera, proprio il prefetto Giovanni Bruno che non ha lesinato elogi alla comunità esortandola a “reagire ed a guardare avanti con rinnovato slancio, rendendosi protagonista attiva della propria rinascita sociale e culturale”.


sabato 5 aprile 2014

STEFANACONI: PORTE CHIUSE IN CHIESA ALL'ORCHESTRA PER FIATI DI DELIANUOVA

(STEFANACONI) Ripetutamente pubblicizzato nei giorni precedenti, l'atteso concerto dell'Orchestra per fiati di Delianuova (RC) ha rischiato di saltare all'ultimo momento.
A renderne incerto lo svolgimento, la rigida presa di posizione delle gerarchie ecclesiali diocesane che, rifacendosi ad un precedente disposto, hanno preteso di fare valere anche in questa occasione l'assoluto divieto di svolgere manifestazioni "laiche", e quindi anche concerti di musica classica, all'interno delle chiese.
Stefanaconi VV: Concerto Orchestra Giovanile Delianuova
Un atteggiamento di chiusura che ha indotto padre Carmelo Andreacchio, parroco di Stefanaconi, a ritornare sui propri passi e di conseguenza revocare l'autorizzazione precedentemente concessa per lo svolgimento della manifestazione nella chiesa di San Nicola Vescovo.
Come era prevedibile l'atteggiamento di rigida interpretazione della norma ha provocato non poche perplessità tra i cittadini che peraltro, in un momento particolarmente difficile come quello attuale della loro comunità per i noti fatti di cronaca nera che la stanno interessando, forse ben altra disponibilità e sensibilità si sarebbero aspettati dalle autorità diocesane.
Anche alla luce dei quotidiani ammonimenti di Papa Francesco verso il clero per una Chiesa sempre più aperta e solidale verso le istanze della società.
Per fortuna, a scongiurare la cancellazione dell'avvenimento, l'impegno profuso dalla professoressa Maria Maddalena Panebianco da sempre impegnata nella diffusione tra i giovani della pratica musicale intesa come fattore di arricchimento culturale e valido mezzo di contrasto alle diverse forme di devianza giovanile.
Anche in questa occasione la prof. Panebianco non si è persa d'animo e, supportata logisticamente dall'amministrazione comunale, è riuscita nell'intento di collocare alla meno peggio l'orchestra giovanile reggina garantendo la loro esibizione nella prestigiosa, seppure un pò stretta, sede di Palazzo Carullo, ubicato nel centro cittadino.
La performance degli ottanta artisti ha letteralmente entusiasmato il pubblico presente, che ha sottolineato con ripetuti e scroscianti applausi l'esecuzione dei brani in repertorio.
 Il concerto dell'orchestra di fiati è ormai diventato una tradizione per Stefanaconi, da quando la scuola cittadina è diventata uno dei dieci istituti polo del progetto regionale "Più musica più scuola, più musica più legalità", fortemente voluto dall'assessore alla cultura Mario Caligiuri per implementare l'offerta formativa nelle realtà territoriali maggiormente a rischio delle cinque province calabresi.
Costituita nell'ormai lontano 2001 ed ininterrottamente guidata dal maestro Gaetano Pisano, l'orchestra giovanile di Delianuova è balzata agli onori della cronaca musicale internazionale nel 2008 quando il grande Riccardo Muti volle personalmente dirigerla nella cerimonia di apertura del Ravenna Festival.
E proprio sull’esperienza acquisita dall’orchestra e sulla sua capacità di veicolare presso i giovani un credibile messaggio di promozione artistica e sociale si fonda il progetto scolastico regionale che è servito, nel caso specifico dell'istituto comprensivo Sant'Onofrio-Stefanaconi, ad arricchire la formazione artistico-musicale di quindici studenti locali.


(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 05/04/2014)

STEFANACONI: PORTE CHIUSE IN CHIESA ALL'ORCHESTRA PER FIATI DI DELIANUOVA

(STEFANACONI) Ripetutamente pubblicizzato nei giorni precedenti, l'atteso concerto dell'Orchestra per fiati di Delianuova (RC) ha rischiato di saltare all'ultimo momento.
A renderne incerto lo svolgimento, la rigida presa di posizione delle gerarchie ecclesiali diocesane che, rifacendosi ad un precedente disposto, hanno preteso di fare valere anche in questa occasione l'assoluto divieto di svolgere manifestazioni "laiche", e quindi anche concerti di musica classica, all'interno delle chiese.
Stefanaconi VV: Concerto Orchestra Giovanile Delianuova
Un atteggiamento di chiusura che ha indotto padre Carmelo Andreacchio, parroco di Stefanaconi, a ritornare sui propri passi e di conseguenza revocare l'autorizzazione precedentemente concessa per lo svolgimento della manifestazione nella chiesa di San Nicola Vescovo.
Come era prevedibile l'atteggiamento di rigida interpretazione della norma ha provocato non poche perplessità tra i cittadini che peraltro, in un momento particolarmente difficile come quello attuale della loro comunità per i noti fatti di cronaca nera che la stanno interessando, forse ben altra disponibilità e sensibilità si sarebbero aspettati dalle autorità diocesane.
Anche alla luce dei quotidiani ammonimenti di Papa Francesco verso il clero per una Chiesa sempre più aperta e solidale verso le istanze della società.
Per fortuna, a scongiurare la cancellazione dell'avvenimento, l'impegno profuso dalla professoressa Maria Maddalena Panebianco da sempre impegnata nella diffusione tra i giovani della pratica musicale intesa come fattore di arricchimento culturale e valido mezzo di contrasto alle diverse forme di devianza giovanile.
Anche in questa occasione la prof. Panebianco non si è persa d'animo e, supportata logisticamente dall'amministrazione comunale, è riuscita nell'intento di collocare alla meno peggio l'orchestra giovanile reggina garantendo la loro esibizione nella prestigiosa, seppure un pò stretta, sede di Palazzo Carullo, ubicato nel centro cittadino.
La performance degli ottanta artisti ha letteralmente entusiasmato il pubblico presente, che ha sottolineato con ripetuti e scroscianti applausi l'esecuzione dei brani in repertorio.
 Il concerto dell'orchestra di fiati è ormai diventato una tradizione per Stefanaconi, da quando la scuola cittadina è diventata uno dei dieci istituti polo del progetto regionale "Più musica più scuola, più musica più legalità", fortemente voluto dall'assessore alla cultura Mario Caligiuri per implementare l'offerta formativa nelle realtà territoriali maggiormente a rischio delle cinque province calabresi.
Costituita nell'ormai lontano 2001 ed ininterrottamente guidata dal maestro Gaetano Pisano, l'orchestra giovanile di Delianuova è balzata agli onori della cronaca musicale internazionale nel 2008 quando il grande Riccardo Muti volle personalmente dirigerla nella cerimonia di apertura del Ravenna Festival.
E proprio sull’esperienza acquisita dall’orchestra e sulla sua capacità di veicolare presso i giovani un credibile messaggio di promozione artistica e sociale si fonda il progetto scolastico regionale che è servito, nel caso specifico dell'istituto comprensivo Sant'Onofrio-Stefanaconi, ad arricchire la formazione artistico-musicale di quindici studenti locali.


(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 05/04/2014)

martedì 6 novembre 2012

CHIUSA LA SP VIBO VALENTIA - STEFANACONI PER CADUTA MASSI


 Ancora chiusa la Stada Provinciale Vibo Valentia - Stefanaconi, a causa di una frana, secondo i tecnici che tempestivamente sono intervenuti sul luogo, pare che i massi caduti sul manto stradale siano provenienti dal Palazzo S. Chiara palazzo storico della città di Vibo Valentia.


CHIUSA LA SP VIBO VALENTIA - STEFANACONI PER CADUTA MASSI


 Ancora chiusa la Stada Provinciale Vibo Valentia - Stefanaconi, a causa di una frana, secondo i tecnici che tempestivamente sono intervenuti sul luogo, pare che i massi caduti sul manto stradale siano provenienti dal Palazzo S. Chiara palazzo storico della città di Vibo Valentia.


giovedì 27 settembre 2012

GRIFFO SEGRETARIO PD MA CARULLO NON CI STA E RESTITUISCE LA TESSERA

(STEFANACONI) Anche a Stefanaconi il Partito democratico si riorganizza dotandosi di nuovi organismi statutari in vista delle prossime importanti scadenze elettorali. 
Nuovo segretario cittadino è l’architetto Fortunato Griffo, già sindaco del piccolo centro del vibonese, eletto per acclamazione dall’assemblea degli iscritti. 
Ad affiancarlo il direttivo composto da Giuseppe Lococo, Anna Cugliari, Antonio Fortuna e Domenico Pondaco. 
Non si è trattato comunque di una decisione unanime, come pure le modalità di voto potrebbero lasciare intendere. 
Netta è infatti la dissociazione di Nicola Carullo, già per due mandati segretario cittadino ed attuale capogruppo del partito in seno all’amministrazione comunale, che nel corso del dibattito assembleare ha platealmente restituito la propria tessera. 
A spiegare le ragioni di questo gesto eclatante, lo stesso Carullo che in una nota indirizzata alla stampa punta l’indice contro una serie di palesi violazioni del regolamento. 
Il tutto, per l’ormai ex capogruppo, solo perché al “sindaco Di Sì ed alla sua combriccola non tornano i conti nel momento in cui si rendono conto della possibilità di avere un candidato a segretario capace di traghettare il partito verso un nuovo modo di fare politica”.
Entrando nello specifico, Carullo denuncia la “violazione delle regole di democrazia interna e “l’umiliazione della dignità degli iscritti in quanto tutto è stato sistemato a tavolino”.
Per tali ragioni l’esponente politico, dopo aver definito la celebrazione del congresso una “farsa in cui sono prevalsi i meccanismi di mutua assistenza della casta al potere”, non esita a chiederne l’annullamento per evidenti “vizi procedurali”.
Forti dubbi esprime poi Carullo, considerato il “modo poco ortodosso in cui opera il primo cittadino”, sulla gestione della cosa pubblica qualora “venga riproposto lo stesso modus operandi”, ispirato dalla filosofia orwelliana secondo la quale nella “fattoria tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”.
Di natura diametralmente opposta le valutazioni sul fronte opposto.
Per il sindaco Salvatore Di Sì “tutto si è svolto nella più assoluta regolarità e trasparenza come pure possono certificare i partecipanti ai lavori congressuali in rappresentanza dei vertici provinciali del partito”.
“D’altronde – conclude Di Sì - Carullo si è limitato a partecipare solo alla fase dibattimentale e quindi non ha alcun elemento per giudicare sulla regolarità o meno delle operazioni di voto”.
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 27/09/2012)

GRIFFO SEGRETARIO PD MA CARULLO NON CI STA E RESTITUISCE LA TESSERA

(STEFANACONI) Anche a Stefanaconi il Partito democratico si riorganizza dotandosi di nuovi organismi statutari in vista delle prossime importanti scadenze elettorali. 
Nuovo segretario cittadino è l’architetto Fortunato Griffo, già sindaco del piccolo centro del vibonese, eletto per acclamazione dall’assemblea degli iscritti. 
Ad affiancarlo il direttivo composto da Giuseppe Lococo, Anna Cugliari, Antonio Fortuna e Domenico Pondaco. 
Non si è trattato comunque di una decisione unanime, come pure le modalità di voto potrebbero lasciare intendere. 
Netta è infatti la dissociazione di Nicola Carullo, già per due mandati segretario cittadino ed attuale capogruppo del partito in seno all’amministrazione comunale, che nel corso del dibattito assembleare ha platealmente restituito la propria tessera. 
A spiegare le ragioni di questo gesto eclatante, lo stesso Carullo che in una nota indirizzata alla stampa punta l’indice contro una serie di palesi violazioni del regolamento. 
Il tutto, per l’ormai ex capogruppo, solo perché al “sindaco Di Sì ed alla sua combriccola non tornano i conti nel momento in cui si rendono conto della possibilità di avere un candidato a segretario capace di traghettare il partito verso un nuovo modo di fare politica”.
Entrando nello specifico, Carullo denuncia la “violazione delle regole di democrazia interna e “l’umiliazione della dignità degli iscritti in quanto tutto è stato sistemato a tavolino”.
Per tali ragioni l’esponente politico, dopo aver definito la celebrazione del congresso una “farsa in cui sono prevalsi i meccanismi di mutua assistenza della casta al potere”, non esita a chiederne l’annullamento per evidenti “vizi procedurali”.
Forti dubbi esprime poi Carullo, considerato il “modo poco ortodosso in cui opera il primo cittadino”, sulla gestione della cosa pubblica qualora “venga riproposto lo stesso modus operandi”, ispirato dalla filosofia orwelliana secondo la quale nella “fattoria tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”.
Di natura diametralmente opposta le valutazioni sul fronte opposto.
Per il sindaco Salvatore Di Sì “tutto si è svolto nella più assoluta regolarità e trasparenza come pure possono certificare i partecipanti ai lavori congressuali in rappresentanza dei vertici provinciali del partito”.
“D’altronde – conclude Di Sì - Carullo si è limitato a partecipare solo alla fase dibattimentale e quindi non ha alcun elemento per giudicare sulla regolarità o meno delle operazioni di voto”.
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 27/09/2012)

mercoledì 23 maggio 2012

POCHE PAROLE MA TANTI SORRISI, SI È INSEDIATA LA CONSIGLIERA COMUNALE PIÙ LONGEVA D’ITALIA

(STEFANACONI) Una presenza d’eccezione caratterizza la seduta di insediamento del consiglio comunale. 

Si tratta della signorina Luigina Porcelli che giunta alla soglia dei novant’anni, un’età che di diritto la colloca nel Guinnes dei primati quale amministratrice locale più longeva d’Italia, non ha esitato a scendere in campo ed affrontare una competizione elettorale pur di “dare una mano” al nipote candidato nella stessa lista. 
Per uno strano scherzo del destino però, a risultare eletta è stata lei ed ora, lasciata la quiete di Soriano dove risiede, si ritrova
catapultata nel consiglio comunale di Stefanaconi a rappresentare insieme al capolista sconfitto Massimiliano Figliuzzi l’opposizione al sindaco Salvatore Di Sì. 
Le luci dei riflettori, inutile dirlo, sono tutte per lei, come confermano le frotte di cameramen e operatori dell’informazione che letteralmente la circondano per carpirle una battuta. 
Lei, la signorina Luigina non si scompone. 
Parla poco, forse perché consapevole della “originalità” di questa sua presenza nelle istituzioni, ma in cambio dispensa sorrisi a tutti, con la consapevole e dolce serenità di chi, in quasi un secolo di vita, sa di aver affrontato ben altre prove e ostacoli. 
Partecipa diligentemente a tutte le operazioni di voto ed agli adempimenti statutariamente previsti in questa prima seduta di consiglio, ma suscita soprattutto emozione vera che sfocia in un caloroso e prolungato applauso quando con un abbraccio materno avvolge il sindaco Di Sì portatosi nel suo scranno per consegnarle un omaggio floreale di “benvenuta” a nome di tutta la comunità. 


(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 23/05/2012)

POCHE PAROLE MA TANTI SORRISI, SI È INSEDIATA LA CONSIGLIERA COMUNALE PIÙ LONGEVA D’ITALIA

(STEFANACONI) Una presenza d’eccezione caratterizza la seduta di insediamento del consiglio comunale. 

Si tratta della signorina Luigina Porcelli che giunta alla soglia dei novant’anni, un’età che di diritto la colloca nel Guinnes dei primati quale amministratrice locale più longeva d’Italia, non ha esitato a scendere in campo ed affrontare una competizione elettorale pur di “dare una mano” al nipote candidato nella stessa lista. 
Per uno strano scherzo del destino però, a risultare eletta è stata lei ed ora, lasciata la quiete di Soriano dove risiede, si ritrova

lunedì 14 maggio 2012

STEFANACONI: PREMIATA MAMMA JAMILA DALL’ASSOCIAZIONE FRANZA

Il Sindaco Salvatore Di Sì  e i giovani di Franza con mamma Jammila
Si è conclusa con un altro successo la seconda edizione della Franzalea, organizzata dall'associazione Franza il portale di Stefanaconi per la festa della mamma e per partecipare alla raccolta fondi che ogni anno l'AIRC organizza in tutta Italia attraverso la vendita delle azalee.
Hanno prenotato la pianta 21 emigrati stefanaconesi che hanno potuto vedere su Internet la consegna del loro dono attraverso le fotografie e i filmati realizzati dai ragazzi dell'associazione Franza. Un modo particolare questo di coinvolgere gli emigrati facendoli partecipare, anche se solo virtualmente, alla manifestazione a Stefanaconi.
Come annunciato nei giorni precedenti, un gesto molto pregnante è stato realizzato con la consegna di una azalea ad una mamma straniera residente a Stefanaconi. Quest'anno è toccato alla mamma di Jannate, la bambina marocchina recentemente morta a soli 4 anni. Ha partecipato alla consegna il neo sindaco di Stefanaconi ing. Salvatore Di Sì, che si è complimentato con la donna per il coraggio dimostrato nell'accudire Janette fino alla sua morte, pur con una situazione finanziaria assai difficile. E' intervenuta alla consegna dell'azalea anche Serafina Fiorillo, in rappresentanza dell'equipe multidisciplinare del Distretto sanitario dell'ASP di Vibo Valentia che ha garantito la continuità delle cure domiciliari integrate ad elevata complessità assistenziale (III livello) alla piccola A.J. fino agli ultimi giorni della sua breve vita. Ecco le parole pronunciate dalla Fiorillo per conto del direttore del distretto di Vibo Valentia, dott. A. M. Miceli: "Dall'esperienza curata da questa ASP in relazione al difficile percorso assistenziale della bambina emerge la figura della giovane madre, esempio di dedizione e abnegazione, ed espressione del più nitido amore materno che ha consentito di rendere più agevole il difficile quanto indispensabile percorso assistenziale di tutti i professionisti che hanno operato con alta professionalità, senso di responsabilità, immensa passione e calore umano".
L'incontro si è concluso con la lettura di un biglietto realizzato dai ragazzi di Franza che riportava queste semplici parole: "Tanti auguri alla mamma più forte del mondo", con una poco riuscita traduzione in arabo che ha fatto sorridere Jamila, la giovane madre della povera Janette.

STEFANACONI: PREMIATA MAMMA JAMILA DALL’ASSOCIAZIONE FRANZA

Il Sindaco Salvatore Di Sì  e i giovani di Franza con mamma Jammila
Si è conclusa con un altro successo la seconda edizione della Franzalea, organizzata dall'associazione Franza il portale di Stefanaconi per la festa della mamma e per partecipare alla raccolta fondi che ogni anno l'AIRC organizza in tutta Italia attraverso la vendita delle azalee.
Hanno prenotato la pianta 21 emigrati stefanaconesi che hanno potuto vedere su Internet la consegna del loro dono attraverso le fotografie e i filmati realizzati dai ragazzi dell'associazione Franza. Un modo particolare questo di coinvolgere gli emigrati facendoli partecipare, anche se solo virtualmente, alla manifestazione a Stefanaconi.
Come annunciato nei giorni precedenti, un gesto molto pregnante è stato realizzato con la consegna di una azalea ad una mamma straniera residente a Stefanaconi. Quest'anno è toccato alla mamma di Jannate, la bambina marocchina recentemente morta a soli 4 anni. Ha partecipato alla consegna il neo sindaco di Stefanaconi ing. Salvatore Di Sì, che si è complimentato con la donna per il coraggio dimostrato nell'accudire Janette fino alla sua morte, pur con una situazione finanziaria assai difficile. E' intervenuta alla consegna dell'azalea anche Serafina Fiorillo, in rappresentanza dell'equipe multidisciplinare del Distretto sanitario dell'ASP di Vibo Valentia che ha garantito la continuità delle cure domiciliari integrate ad elevata complessità assistenziale (III livello) alla piccola A.J. fino agli ultimi giorni della sua breve vita. Ecco le parole pronunciate dalla Fiorillo per conto del direttore del distretto di Vibo Valentia, dott. A. M. Miceli: "Dall'esperienza curata da questa ASP in relazione al difficile percorso assistenziale della bambina emerge la figura della giovane madre, esempio di dedizione e abnegazione, ed espressione del più nitido amore materno che ha consentito di rendere più agevole il difficile quanto indispensabile percorso assistenziale di tutti i professionisti che hanno operato con alta professionalità, senso di responsabilità, immensa passione e calore umano".
L'incontro si è concluso con la lettura di un biglietto realizzato dai ragazzi di Franza che riportava queste semplici parole: "Tanti auguri alla mamma più forte del mondo", con una poco riuscita traduzione in arabo che ha fatto sorridere Jamila, la giovane madre della povera Janette.

venerdì 11 maggio 2012

STEFANACONI: UN'AZALEA ANCHE ALLA MAMMA DI JANNATE


(STEFANACONI)  Come ormai da tradizione, si rinnova, in coincidenza con la ricorrenza della Festa della Mamma, l’appuntamento con l’Azalea della Ricerca.
E così domenica prossima, nelle piazze di tremila comuni italiani e con l’aiuto di oltre venticinquemila volontari, l’Airc (Associazione italiana per la ricerca sul cancro) distribuirà 650mila piantine di azalea con il duplice scopo di sensibilizzare i cittadini sulla prevenzione dei tumori e raccogliere fondi per la ricerca.
A Stefanaconi questo momento si caratterizza dallo scorso anno in modo particolare per merito
dall’associazione culturale “Franza”, di cui è presidente Battista Bartalotta.
L’associazione, infatti, nel solco di condiviso impegno a favore della crescita sociale e culturale della comunità, promuove l’iniziativa “Franzalea 2012”.
Concretamente,  già da alcuni giorni si sta provvedendo alla raccolta online, sul sito istituzionale franzastefanaconi@gmail.com, delle prenotazioni delle piantine che poi sarà cura dei volontari della stessa associazione consegnare, domenica prossima, ai destinatari accompagnandole con un biglietto di auguri personalizzato.
Nella scorsa edizione l’idea è stata molto apprezzata, specie dagli emigrati che, nonostante la lontananza dalla loro terra non hanno voluto perdere l’occasione per far giungere ai propri cari un segno tangibile del loro affetto.
Particolare non trascurabile, l’associazione “Franza” provvederà a deporre l’azalea anche presso il cimitero di Stefanaconi se la destinataria del pensiero è una persona defunta.
Domenica prossima l’iniziativa assumerà inoltre una valenza particolare perché, con un gesto dall’alto valore simbolico ed a nome di tutta la comunità, una azalea della ricerca verrà donata alla mamma di Jannate, la bimba marocchina di quattro anni residente a Stefanaconi e morta di recente a causa di una grave malattia.
Un caso, quello della piccola Jannate che, grazie anche all’impegno del leader di “Diritti Civili” Franco Corbelli, aveva commosso l’intera nazione. 

                           (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 11/05/2012)  

STEFANACONI: UN'AZALEA ANCHE ALLA MAMMA DI JANNATE


(STEFANACONI)  Come ormai da tradizione, si rinnova, in coincidenza con la ricorrenza della Festa della Mamma, l’appuntamento con l’Azalea della Ricerca.
E così domenica prossima, nelle piazze di tremila comuni italiani e con l’aiuto di oltre venticinquemila volontari, l’Airc (Associazione italiana per la ricerca sul cancro) distribuirà 650mila piantine di azalea con il duplice scopo di sensibilizzare i cittadini sulla prevenzione dei tumori e raccogliere fondi per la ricerca.
A Stefanaconi questo momento si caratterizza dallo scorso anno in modo particolare per merito
dall’associazione culturale “Franza”, di cui è presidente Battista Bartalotta.
L’associazione, infatti, nel solco di condiviso impegno a favore della crescita sociale e culturale della comunità, promuove l’iniziativa “Franzalea 2012”.
Concretamente,  già da alcuni giorni si sta provvedendo alla raccolta online, sul sito istituzionale franzastefanaconi@gmail.com, delle prenotazioni delle piantine che poi sarà cura dei volontari della stessa associazione consegnare, domenica prossima, ai destinatari accompagnandole con un biglietto di auguri personalizzato.
Nella scorsa edizione l’idea è stata molto apprezzata, specie dagli emigrati che, nonostante la lontananza dalla loro terra non hanno voluto perdere l’occasione per far giungere ai propri cari un segno tangibile del loro affetto.
Particolare non trascurabile, l’associazione “Franza” provvederà a deporre l’azalea anche presso il cimitero di Stefanaconi se la destinataria del pensiero è una persona defunta.
Domenica prossima l’iniziativa assumerà inoltre una valenza particolare perché, con un gesto dall’alto valore simbolico ed a nome di tutta la comunità, una azalea della ricerca verrà donata alla mamma di Jannate, la bimba marocchina di quattro anni residente a Stefanaconi e morta di recente a causa di una grave malattia.
Un caso, quello della piccola Jannate che, grazie anche all’impegno del leader di “Diritti Civili” Franco Corbelli, aveva commosso l’intera nazione. 

                           (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 11/05/2012)  

domenica 22 aprile 2012

STEFANACONI, DI SÌ: «SERVE UNA VENTATA DI NOVITÀ»

L'intervento di saluto del Presidente De Nisi
(STEFANACONI) Presentati ieri pomeriggio, presso la biblioteca comunale ed alla presenza di un folto pubblico di sostenitori e simpatizzanti, i candidati ed il programma amministrativo della lista “Di Sì per l’Unità”.
A fare gli onori di casa, il candidato a sindaco Salvatore Di Sì, che nel suo intervento di saluto ha posto l’accento sulla “ventata di novità” che la compagine che lo sostiene intende portare nel contesto politico e amministrativo di Stefanaconi.
Una discesa in campo che “acquisito il clamoroso fallimento della politica locale di centrodestra incapace di elaborare proposte di governo organiche e credibili”, si fonda sulla “convergenza di idee e passione civile di uomini e donne da sempre in prima fila per lo sviluppo ed il rilancio sociale della nostra comunità, che oggi di sicuro non attraversa uno dei suoi momenti migliori”.
Tanti i “punti critici” del territorio individuati e sui quali la lista guidata da Di Sì intende intervenire con decisione per “realizzare l’auspicato salto di qualità”.
Tra questi, il ripristino del decoro urbano ed ambientale, la promozione culturale, la tutela della sicurezza dei cittadini e dell’ordine pubblico, il miglioramento della viabilità e dei servizi”.
Nello specifico, il programma sottoposto all’attenzione degli elettori prevede tutta una serie di interventi che nelle intenzioni degli estensori contribuirà in “modo determinante a costruire la Stefanaconi di domani”.
In tal senso, l’amministrazione Dì Sì opererà con decisione sin dal suo insediamento per il “completamento della rete di smaltimento dei reflui urbani, l’ampliamento del cimitero, la riqualificazione degli edifici comunali e l’apertura dell’asilo nido comunale”.
Grande attenzione sarà prestata in particolare alla redazione del Piano strutturale comunale che oltre ad essere un “indispensabile volano di crescita economica, servirà ad orientare correttamente lo sviluppo urbanistico del paese a partire dalla riqualificazione del centro storico e dal rilancio della popolosa frazione Morsillara”.
Anche in materia di tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini il capolista Di Sì intende intervenire con decisione attraverso la prevista “installazione di panelli fotovoltaici su tutti gli immobili di proprietà comunale ed il potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti”.
                   (Raffaele Lopreiato gazzetta del sud 22/04/2012)