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domenica 2 dicembre 2012

STEFANACONI:PROVINCIALE VIBO-STEFANACONI, CRESCE LA PROTESTA


(STEFANACONI) Si alza il livello della protesta a Stefanaconi per la perdurante intransitabilità della strada provinciale per Vibo, chiusa al traffico ormai da circa un mese a seguito della caduta di massi e calcinacci sul manto stradale causata dal crollo parziale che ha interessato il complesso monumentale di S. Chiara, ubicato nel rione "Carmine" del capoluogo.
E così, a distanza ormai di più di due settimane dall'incontro convocato  dal prefetto Michele di Bari su richiesta del sindaco Salvatore Di Sì, ed al quale parteciparono anche i tecnici della Provincia di Vibo Valentia e della città capoluogo ed il comandante provinciale dei Vigili del fuoco, nessun passo avanti si è registrato per la messa in sicurezza dell'importante arteria stradale.
Eppure già in quella occasione il primo cittadino di Stefanaconi, nel motivare la sua pressante richiesta al prefetto, aveva evidenziato la necessità di ripristinare al più presto un tratto viario di fondamentale importanza per studenti e pendolari  non solo di Stefanaconi ma anche dell’intero comprensorio, costretti “ancora una volta ad affrontare notevoli difficoltà nel percorrere strade alternative per raggiungere la città di Vibo Valentia”.
Evidentemente, nonostante le rassicurazioni ricevute dal tavolo tecnico, le operazioni necessarie alla riapertura della provinciale si sono rivelate più complicate del previsto, forse anche a causa dei costi di ripristino che si dovranno sostenere.
Da qui la conseguente decisione del sindaco Di Sì di convocare per domani, a partire dalle ore 18.00, un consiglio comunale straordinario ed aperto a tutta la cittadinanza con un unico punto all'o.d.g.: "Discussione delle problematiche relative alla Provinciale n. 15".
L'occasione si rivelerà utile, nelle intenzioni dell'amministrazione comunale, per meglio valutare l'impatto della perdurante chiusura della strada sulla mobilità della popolazione e sulle attività economiche e commerciali locali.
Previsto anche il ricorso a nuove forme di protesta, se necessario anche eclatanti, pur di sensibilizzare ulteriormente gli enti competenti ad attuare tutti gli interventi che si renderanno necessari per la definitiva apertura della Provinciale. Che, lo ricordiamo, è più volta assurta negli ultimi anni alla ribalta della cronaca nazionale per la situazione di crescente pericolosità causata dalla soprastante e mai conclusa “tangenziale Est", tuttora oggetto anche di una inchiesta dell'autorità giudiziaria. 

   (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 02/12/2012) 

STEFANACONI:PROVINCIALE VIBO-STEFANACONI, CRESCE LA PROTESTA


(STEFANACONI) Si alza il livello della protesta a Stefanaconi per la perdurante intransitabilità della strada provinciale per Vibo, chiusa al traffico ormai da circa un mese a seguito della caduta di massi e calcinacci sul manto stradale causata dal crollo parziale che ha interessato il complesso monumentale di S. Chiara, ubicato nel rione "Carmine" del capoluogo.
E così, a distanza ormai di più di due settimane dall'incontro convocato  dal prefetto Michele di Bari su richiesta del sindaco Salvatore Di Sì, ed al quale parteciparono anche i tecnici della Provincia di Vibo Valentia e della città capoluogo ed il comandante provinciale dei Vigili del fuoco, nessun passo avanti si è registrato per la messa in sicurezza dell'importante arteria stradale.
Eppure già in quella occasione il primo cittadino di Stefanaconi, nel motivare la sua pressante richiesta al prefetto, aveva evidenziato la necessità di ripristinare al più presto un tratto viario di fondamentale importanza per studenti e pendolari  non solo di Stefanaconi ma anche dell’intero comprensorio, costretti “ancora una volta ad affrontare notevoli difficoltà nel percorrere strade alternative per raggiungere la città di Vibo Valentia”.
Evidentemente, nonostante le rassicurazioni ricevute dal tavolo tecnico, le operazioni necessarie alla riapertura della provinciale si sono rivelate più complicate del previsto, forse anche a causa dei costi di ripristino che si dovranno sostenere.
Da qui la conseguente decisione del sindaco Di Sì di convocare per domani, a partire dalle ore 18.00, un consiglio comunale straordinario ed aperto a tutta la cittadinanza con un unico punto all'o.d.g.: "Discussione delle problematiche relative alla Provinciale n. 15".
L'occasione si rivelerà utile, nelle intenzioni dell'amministrazione comunale, per meglio valutare l'impatto della perdurante chiusura della strada sulla mobilità della popolazione e sulle attività economiche e commerciali locali.
Previsto anche il ricorso a nuove forme di protesta, se necessario anche eclatanti, pur di sensibilizzare ulteriormente gli enti competenti ad attuare tutti gli interventi che si renderanno necessari per la definitiva apertura della Provinciale. Che, lo ricordiamo, è più volta assurta negli ultimi anni alla ribalta della cronaca nazionale per la situazione di crescente pericolosità causata dalla soprastante e mai conclusa “tangenziale Est", tuttora oggetto anche di una inchiesta dell'autorità giudiziaria. 

   (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 02/12/2012) 

giovedì 15 novembre 2012

STEFANACONI: «RIAPRIRE SUBITO LA STRADA PER VIBO»


(STEFANACONI) Convocato dal prefetto Michele di Bari a seguito di esplicita richiesta dell’amministrazione comunale di Stefanaconi, si è svolto ieri mattina presso la prefettura di Vibo Valentia un vertice sulla situazione di pericolosità venutasi a creare sulla strada provinciale Vibo- Stefanaconi.
L’importante arteria viaria, utilizzata quotidianamente da centinaia di automobilisti che da e verso il capoluogo si spostano dai centri dell’intero comprensorio e più volta assurta negli ultimi anni alla ribalta della cronaca nazionale per la situazione di crescente pericolosità causata dalla realizzanda “tangenziale Est”, è ormai da più di una settimana chiusa al traffico.
All’origine della decisione, la constata caduta di massi e calcinacci sul manto stradale a causa di un crollo parziale che ha interessato il complesso di S. Chiara ricadente nel comune di Vibo Valentia.
Le operazioni necessarie ala riapertura della provinciale, rivelatesi più complicate del previsto tanto da far paventare ai tecnici incaricati un notevole prolungamento dei tempi, hanno indotto il sindaco Salvatore Di Sì a fare appello al rappresentate territoriale del governo per un suo interessamento diretto alla vicenda.
Alla riunione in prefettura hanno preso parte, oltre al prefetto Di Bari ed al sindaco Di Sì, il comandante provinciale dei vigili del fuoco ed i  responsabili dell’ufficio tecnico del comune capoluogo e della provincia di Vibo Valentia.
Di Sì, nel motivare la sua pressante richiesta al prefetto ha evidenziato la necessità di ripristinare al più presto un tratto viario di fondamentale importanza per i cittadini non solo di Stefanaconi ma anche dell’intero comprensorio, costretti “ancora una volta ad affrontare notevoli difficoltà nel percorrere strade alternative per raggiungere la città di Vibo Valentia”.
Il sindaco di Stefanaconi ha inoltre evidenziato al prefetto il “crescente malcontento della popolazione”, preannunciando la “costituzione di un comitato spontaneo di cittadini e la promozione di forme eclatanti di protesta qualora il problema del ripristino e della messa in sicurezza della strada provinciale non verrà affrontato in modo approfondito e definitivo”.

   (Raffaele Lopreiato Gazzetta del sud 15-11-2012)  

STEFANACONI: «RIAPRIRE SUBITO LA STRADA PER VIBO»


(STEFANACONI) Convocato dal prefetto Michele di Bari a seguito di esplicita richiesta dell’amministrazione comunale di Stefanaconi, si è svolto ieri mattina presso la prefettura di Vibo Valentia un vertice sulla situazione di pericolosità venutasi a creare sulla strada provinciale Vibo- Stefanaconi.
L’importante arteria viaria, utilizzata quotidianamente da centinaia di automobilisti che da e verso il capoluogo si spostano dai centri dell’intero comprensorio e più volta assurta negli ultimi anni alla ribalta della cronaca nazionale per la situazione di crescente pericolosità causata dalla realizzanda “tangenziale Est”, è ormai da più di una settimana chiusa al traffico.
All’origine della decisione, la constata caduta di massi e calcinacci sul manto stradale a causa di un crollo parziale che ha interessato il complesso di S. Chiara ricadente nel comune di Vibo Valentia.
Le operazioni necessarie ala riapertura della provinciale, rivelatesi più complicate del previsto tanto da far paventare ai tecnici incaricati un notevole prolungamento dei tempi, hanno indotto il sindaco Salvatore Di Sì a fare appello al rappresentate territoriale del governo per un suo interessamento diretto alla vicenda.
Alla riunione in prefettura hanno preso parte, oltre al prefetto Di Bari ed al sindaco Di Sì, il comandante provinciale dei vigili del fuoco ed i  responsabili dell’ufficio tecnico del comune capoluogo e della provincia di Vibo Valentia.
Di Sì, nel motivare la sua pressante richiesta al prefetto ha evidenziato la necessità di ripristinare al più presto un tratto viario di fondamentale importanza per i cittadini non solo di Stefanaconi ma anche dell’intero comprensorio, costretti “ancora una volta ad affrontare notevoli difficoltà nel percorrere strade alternative per raggiungere la città di Vibo Valentia”.
Il sindaco di Stefanaconi ha inoltre evidenziato al prefetto il “crescente malcontento della popolazione”, preannunciando la “costituzione di un comitato spontaneo di cittadini e la promozione di forme eclatanti di protesta qualora il problema del ripristino e della messa in sicurezza della strada provinciale non verrà affrontato in modo approfondito e definitivo”.

   (Raffaele Lopreiato Gazzetta del sud 15-11-2012)  

martedì 6 novembre 2012

CHIUSA LA SP VIBO VALENTIA - STEFANACONI PER CADUTA MASSI


 Ancora chiusa la Stada Provinciale Vibo Valentia - Stefanaconi, a causa di una frana, secondo i tecnici che tempestivamente sono intervenuti sul luogo, pare che i massi caduti sul manto stradale siano provenienti dal Palazzo S. Chiara palazzo storico della città di Vibo Valentia.


CHIUSA LA SP VIBO VALENTIA - STEFANACONI PER CADUTA MASSI


 Ancora chiusa la Stada Provinciale Vibo Valentia - Stefanaconi, a causa di una frana, secondo i tecnici che tempestivamente sono intervenuti sul luogo, pare che i massi caduti sul manto stradale siano provenienti dal Palazzo S. Chiara palazzo storico della città di Vibo Valentia.


giovedì 16 febbraio 2012

STRADA PROVINCIALE "VIBO -STEFANACONI", OGGI PARTONO I LAVORI

S.P. Vibo Valentia - Stefanaconi
Avranno inizio oggi i lavori per la rimozione dello smottamento che ha determinato la chiusura della strada Vibo-Stefanaconi e per la messa in sicurezza del costone sovrastante. A comunicarlo è il consigliere provinciale Salvatore Di Sì, che esprime soddisfazione per la celerità con cui l’Ufficio tecnico, guidato dal dirigente Giacomo Consoli, sta affrontando la questione. La chiusura della strada si era resa necessaria, una settimana fa, quando una frana ha ostruito il tratto carrabile, creando non pochi disagi a chi utilizza quest’arteria per raggiungere la città capoluogo.
All’indomani dello smottamento, il presidente della Provincia, Francesco De Nisi, assicurò che in breve tempo la strada sarebbe stata riaperta, non prima, però, della messa in sicurezza del pendio sovrastante, sul quale si dipana parte del tracciato della Tangenziale est.
«I lavori che prenderanno il via oggi, dunque, avranno come primo obiettivo il ripristino delle condizioni di sicurezza, al fine di evitare nuovi smottamenti - ha confermato De Nisi -. Un intervento contingente che si inserisce però in una programmazione di più ampio respiro che punta ad eliminare i rischi legati alla Tangenziale est, mai terminata. La recente ammissione del Pisl promosso dalla Provincia sulla mobilità intercomunale, che prevede proprio la messa in sicurezza e il completamento della tangenziale, lascia ben sperare sulla possibilità di risolvere una volta per tutte le problematiche connesse a questa infrastruttura viaria».

STRADA PROVINCIALE "VIBO -STEFANACONI", OGGI PARTONO I LAVORI

S.P. Vibo Valentia - Stefanaconi
Avranno inizio oggi i lavori per la rimozione dello smottamento che ha determinato la chiusura della strada Vibo-Stefanaconi e per la messa in sicurezza del costone sovrastante. A comunicarlo è il consigliere provinciale Salvatore Di Sì, che esprime soddisfazione per la celerità con cui l’Ufficio tecnico, guidato dal dirigente Giacomo Consoli, sta affrontando la questione. La chiusura della strada si era resa necessaria, una settimana fa, quando una frana ha ostruito il tratto carrabile, creando non pochi disagi a chi utilizza quest’arteria per raggiungere la città capoluogo.
All’indomani dello smottamento, il presidente della Provincia, Francesco De Nisi, assicurò che in breve tempo la strada sarebbe stata riaperta, non prima, però, della messa in sicurezza del pendio sovrastante, sul quale si dipana parte del tracciato della Tangenziale est.
«I lavori che prenderanno il via oggi, dunque, avranno come primo obiettivo il ripristino delle condizioni di sicurezza, al fine di evitare nuovi smottamenti - ha confermato De Nisi -. Un intervento contingente che si inserisce però in una programmazione di più ampio respiro che punta ad eliminare i rischi legati alla Tangenziale est, mai terminata. La recente ammissione del Pisl promosso dalla Provincia sulla mobilità intercomunale, che prevede proprio la messa in sicurezza e il completamento della tangenziale, lascia ben sperare sulla possibilità di risolvere una volta per tutte le problematiche connesse a questa infrastruttura viaria».

mercoledì 8 febbraio 2012

UN'ALTRA FRANA, INTERROTTA LA STRADA PROVINCIALE CHE CONDUCE A VIBO DA S.ONOFRIO


La frana che ostruisce la strada provinciale Vibo-Stefanaconi-S.Onofrio

(Stefanaconi) Si è sfiorata nuovamente la tragedia sulla strada provinciale Vibo-Stefanaconi dove ieri pomeriggio, intorno alle 15.20, si è verificata l'ennesima frana. Ancora una volta lo smottamento di terreno, di grosse dimensioni, si è staccato dal costone che sovrasta il piano viabile. A provocare il grave dissesto idrogeologico le forti piogge di questi giorni e la mancata messa in sicurezza del costone interessato, in passato, dai lavori per la realizzazione della Tangenziale est, dal 2010 messa sotto sequestro dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia per gravi difformità nella realizzazione.
A causa della frana la strada provinciale, nevralgica per i collegamenti tra Stefanaconi e Vibo Valentia, è stata chiusa al traffico a tempo indeterminato. Ieri pomeriggio, a segnalare lo smottamento di terreno, sono stati alcuni automobilisti di passaggio che si sono visti sulla corsia di marcia grossi macigni e una montagna di terriccio venuti giù dal costone sovrastante. Scattato l'allarme sul posto sono immediatamente intervenuti gli agenti della polizia provinciale, i tecnici della Provincia e i vigili del fuoco del comando provinciale.
Nonostante il movimento franoso ancora in corso, i tecnici della Provincia, supportati dal nucleo Speleo alpino fluviale dei Vigili del fuoco, coordinati dal funzionario Paolo Cugliari, hanno passato ai raggi "X" l'intero costone sul quale sono stati individuati altri punti critici dai quali potrebbero staccarsi altre grosse frane.
La task force intervenuta sul luogo della frana, che interessa il tratto di strada che si innesta alla Tangenziale est, per evitare possibili danni agli automobilisti di passaggio ha deciso di chiuderla alla circolazione fino a quando non sarà messa in sicurezza con opportuni interventi.
Questa mattina, sul costone che sovrasta l'arteria di comunicazione, i tecnici della Provincia e i vigili del fuoco effettueranno ulteriori sopralluoghi per provocare lo scivolamento a valle del terriccio e dei massi rimasti pericolosamente in bilico sullo strapiombo. «Dopo questi sopralluoghi – ha affermato il dirigente del settore Lavori pubblici della Provincia Giacomo Consoli – potremo stabilire quando la strada verrà aperta al traffico».
In passato la strada provinciale è stata più volte interdetta alla circolazione sempre per caduta frane. Questo è successo nel 2006, 2008 e 2010. Nell'ultimo smottamento di terreno sono venuti giù macigni di diverse tonnellate. Se avessero colpito un'auto in transito l'avrebbero sventrata. A chiedere la messa in sicurezza dell'arteria di circolazione era sceso in campo il sindaco di Stefanaconi Saverio Franzè il quale, in più di un'occasione, ha puntato il dito contro la Provincia che, ancora, non ha avviato i lavori di messa in sicurezza.
Da questa mattina gli abitanti di Stefanaconi per raggiungere la città capoluogo dovranno percorrere la "606", svincolo autostradale Sant'Onofrio-Vibo. I disagi non mancheranno. In queste ore sono numerosi gli automobilisti che si augurano che la strada provinciale interrotta venga ripristinata celermente.
(Lino Fresca – Gazzetta del Sud 08-02-2012)

UN'ALTRA FRANA, INTERROTTA LA STRADA PROVINCIALE CHE CONDUCE A VIBO DA S.ONOFRIO


La frana che ostruisce la strada provinciale Vibo-Stefanaconi-S.Onofrio

(Stefanaconi) Si è sfiorata nuovamente la tragedia sulla strada provinciale Vibo-Stefanaconi dove ieri pomeriggio, intorno alle 15.20, si è verificata l'ennesima frana. Ancora una volta lo smottamento di terreno, di grosse dimensioni, si è staccato dal costone che sovrasta il piano viabile. A provocare il grave dissesto idrogeologico le forti piogge di questi giorni e la mancata messa in sicurezza del costone interessato, in passato, dai lavori per la realizzazione della Tangenziale est, dal 2010 messa sotto sequestro dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia per gravi difformità nella realizzazione.
A causa della frana la strada provinciale, nevralgica per i collegamenti tra Stefanaconi e Vibo Valentia, è stata chiusa al traffico a tempo indeterminato. Ieri pomeriggio, a segnalare lo smottamento di terreno, sono stati alcuni automobilisti di passaggio che si sono visti sulla corsia di marcia grossi macigni e una montagna di terriccio venuti giù dal costone sovrastante. Scattato l'allarme sul posto sono immediatamente intervenuti gli agenti della polizia provinciale, i tecnici della Provincia e i vigili del fuoco del comando provinciale.
Nonostante il movimento franoso ancora in corso, i tecnici della Provincia, supportati dal nucleo Speleo alpino fluviale dei Vigili del fuoco, coordinati dal funzionario Paolo Cugliari, hanno passato ai raggi "X" l'intero costone sul quale sono stati individuati altri punti critici dai quali potrebbero staccarsi altre grosse frane.
La task force intervenuta sul luogo della frana, che interessa il tratto di strada che si innesta alla Tangenziale est, per evitare possibili danni agli automobilisti di passaggio ha deciso di chiuderla alla circolazione fino a quando non sarà messa in sicurezza con opportuni interventi.
Questa mattina, sul costone che sovrasta l'arteria di comunicazione, i tecnici della Provincia e i vigili del fuoco effettueranno ulteriori sopralluoghi per provocare lo scivolamento a valle del terriccio e dei massi rimasti pericolosamente in bilico sullo strapiombo. «Dopo questi sopralluoghi – ha affermato il dirigente del settore Lavori pubblici della Provincia Giacomo Consoli – potremo stabilire quando la strada verrà aperta al traffico».
In passato la strada provinciale è stata più volte interdetta alla circolazione sempre per caduta frane. Questo è successo nel 2006, 2008 e 2010. Nell'ultimo smottamento di terreno sono venuti giù macigni di diverse tonnellate. Se avessero colpito un'auto in transito l'avrebbero sventrata. A chiedere la messa in sicurezza dell'arteria di circolazione era sceso in campo il sindaco di Stefanaconi Saverio Franzè il quale, in più di un'occasione, ha puntato il dito contro la Provincia che, ancora, non ha avviato i lavori di messa in sicurezza.
Da questa mattina gli abitanti di Stefanaconi per raggiungere la città capoluogo dovranno percorrere la "606", svincolo autostradale Sant'Onofrio-Vibo. I disagi non mancheranno. In queste ore sono numerosi gli automobilisti che si augurano che la strada provinciale interrotta venga ripristinata celermente.
(Lino Fresca – Gazzetta del Sud 08-02-2012)