''La mafia fa schifo'': si intitola così il nuovo libro del magistrato Nicola Gratteri e del giornalista Antonio Nicaso, edito da Mondadori, che verrà presentato, in anteprima nazionale, domani 22 novembre alle La nuova iniziativa editoriale del magistrato antindrangheta Nicola Gratteri, procuratore aggiunto alla Direzione distrettuale di Reggio Calabria, e di Antonio Nicaso, esperto di mafie che vive tra il Canada e gli Stati Uniti, da sempre impegnati nella lotta alla mafia, hanno raccolto le lettere di questi ragazzi e adolescenti - talvolta ingenue, più spesso impressionanti nella loro lucidità - dalle quali emergono paura, rabbia, desiderio di rivalsa e ribellione contro l'illegalità, e solo raramente sconforto e rassegnazione.
C'è chi è stato personalmente colpito dalla malavita e chi è rimasto sconvolto dalle terribili storie raccontate dai giornali e dalla televisione; chi percepisce lo scarto generazionale con genitori e adulti, cresciuti in una cultura del pregiudizio nei confronti del Meridione oppure immersi in un'atmosfera di indifferenza o omertà; e chi approfitta dell'opportunità fornita dagli insegnanti per affidare al foglio bianco piccole e grandi confessioni, dove il dolore e la paura sono quasi sempre sopraffatti dal coraggio e dalla speranza. Per tutti loro la mafia non è più un tabù da rispettare in silenzio per quieto vivere o vigliaccheria, ma "un letto pulcioso" che infesta il Paese, un "tanfo di stalla " che ammorba l'aria e che "si arrimina nella pancia come un animale inferocito". Che uccide sogni e speranze, non crea benessere, ruba e distrugge, offrendo forme di lavoro che sono in realtà ricatti pagati al prezzo della libertà e della dignità. E comunque, questo "castello di menzogne, morti e stragi" - pen pensano molti di loro - è destinato a crollare, per la semplice ma non banale ragione che "la mafia fa schifo". È un segnale confortante quello lanciato da questi ragazzi con la loro scelta di non tacere, perché, come diceva Paolo Borsellino, "se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo".
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