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sabato 15 marzo 2014

SANT‘ONOFRIO: MONUMENTO DEL CALVARIO NASCOSTO DA CUMUNI DI RIFIUTI

(SANT‘ONOFRIO) Continua a tenere banco tra i cittadini la vicenda relativa al mancato smaltimento dei rifiuti che ormai da settimane ricoprono l’area circostante l’artistico Calvario di via Morsillara.
Rimane infatti alta la preoccupazione sulle possibili conseguenze igienico-sanitarie che ne potrebbero derivare, con i primi cittadini di Sant’Onofrio e Stefnaconi che, pur facendo l’impossibile per alleviare i disagi dell’emergenza rifiuti nelle rispettive comunità, sulla vicenda specifica del Calvario, dove conferiscono i rifiuti i residenti delle vie Del Signore e Morsillara che delimitano territorialmente i due comuni, si rimpallano le competenze.
Con il sindaco di Stefanaconi Salvatore Di Sì che sostiene come essendo il punto di raccolta del Calvario utilizzato soprattutto dai santonofresi, spetti proprio a quest'ultima amministrazione provvedere.
Diametralmente opposta la versione del sindaco Tito Rodà secondo il quale, invece, l'accordo tacito tra le due amministrazioni preveda una suddivisione delle incombenze con il comune di Sant'Onofrio che deve provvedere, come di fatto sta facendo presso il punto di conferimento ubicato in prossimità delle case popolari, alla raccolta dei rifiuti dal Calvario in giù (via Morsillara), mentre il comune di Stefanaconi dovrebbe provvedere alla raccolta dal Calvario in su (via Del Signore).
A farne le spese, nel frattempo, gli incolpevoli cittadini che a questo punto della diatriba si sono perfino stancati di fare la spola tra i due municipi e non sanno più che pesci prendere.
A farsi interprete di questo malessere, l'associazione “Morsillara onlus” con il presidente Filippo Trimboli per il quale i “residenti della frazione Morsillara si trovano ancora una volta nella paradossale situazione di chi vive nella terra di mezzo, dove tutto appare sfumato e indefinito”.
“Eppure - evidenzia il presidente - tutti si ricordano di noi quando dobbiamo pagare le tasse e le imposte, anche quelle relative ai servizi comunali”.
Per Trimboli ai “cittadini poco importa delle ragioni dell'uno o dell'altro, avendo tutti noi a cuore esclusivamente gli interessi dei nostri figli e delle nostre famiglie che si trovano ormai da settimane a vivere in condizioni igienico-sanitarie davvero precarie”.




(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud)

SANT‘ONOFRIO: MONUMENTO DEL CALVARIO NASCOSTO DA CUMUNI DI RIFIUTI

(SANT‘ONOFRIO) Continua a tenere banco tra i cittadini la vicenda relativa al mancato smaltimento dei rifiuti che ormai da settimane ricoprono l’area circostante l’artistico Calvario di via Morsillara.
Rimane infatti alta la preoccupazione sulle possibili conseguenze igienico-sanitarie che ne potrebbero derivare, con i primi cittadini di Sant’Onofrio e Stefnaconi che, pur facendo l’impossibile per alleviare i disagi dell’emergenza rifiuti nelle rispettive comunità, sulla vicenda specifica del Calvario, dove conferiscono i rifiuti i residenti delle vie Del Signore e Morsillara che delimitano territorialmente i due comuni, si rimpallano le competenze.
Con il sindaco di Stefanaconi Salvatore Di Sì che sostiene come essendo il punto di raccolta del Calvario utilizzato soprattutto dai santonofresi, spetti proprio a quest'ultima amministrazione provvedere.
Diametralmente opposta la versione del sindaco Tito Rodà secondo il quale, invece, l'accordo tacito tra le due amministrazioni preveda una suddivisione delle incombenze con il comune di Sant'Onofrio che deve provvedere, come di fatto sta facendo presso il punto di conferimento ubicato in prossimità delle case popolari, alla raccolta dei rifiuti dal Calvario in giù (via Morsillara), mentre il comune di Stefanaconi dovrebbe provvedere alla raccolta dal Calvario in su (via Del Signore).
A farne le spese, nel frattempo, gli incolpevoli cittadini che a questo punto della diatriba si sono perfino stancati di fare la spola tra i due municipi e non sanno più che pesci prendere.
A farsi interprete di questo malessere, l'associazione “Morsillara onlus” con il presidente Filippo Trimboli per il quale i “residenti della frazione Morsillara si trovano ancora una volta nella paradossale situazione di chi vive nella terra di mezzo, dove tutto appare sfumato e indefinito”.
“Eppure - evidenzia il presidente - tutti si ricordano di noi quando dobbiamo pagare le tasse e le imposte, anche quelle relative ai servizi comunali”.
Per Trimboli ai “cittadini poco importa delle ragioni dell'uno o dell'altro, avendo tutti noi a cuore esclusivamente gli interessi dei nostri figli e delle nostre famiglie che si trovano ormai da settimane a vivere in condizioni igienico-sanitarie davvero precarie”.




(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud)

venerdì 13 dicembre 2013

SANT‘ONOFRIO:IN MOSTRA GLI ARTISTICI PRESEPI DI ARGIRO’

(SANT‘ONOFRIO)In tempi di vacche magre per le amministrazioni comunali, alle prese con bilanci risicati, il compito di promuovere iniziative capaci di immergere le comunità nel clima magico del Natale viene sempre più demandato ai cittadini nella loro qualità di singoli o di appartenenti a sodalizi culturali.
A questa regola non si sottrae nemmeno Sant’Onofrio dove da alcuni giorni sono esposti in piazza Umberto I una serie di artistici presepi realizzati da Nicola Argirò e dal gruppo di collaboratori che anche quest’anno lo hanno affiancato nella sua "Bottega del popolo".

Natività della Frazione Morsillara ad opera di un gruppo di cittadini
Ispirati per lo più a scene di vita che rimandano alle tradizioni della civiltà contadina locale, i presepi di Argirò stanno richiamando l’attenzione di grandi e piccini e costituiscono il frutto di un intenso e certosino lavoro preparatorio protrattosi per diversi mesi.
La mostra sarà itinerante in quanto già dai prossimi giorni i presepi verranno esposti a Stefanaconi e, successivamente, a S. Costantino Calabro.
Come sempre l’opera di Nicola Argirò si caratterizza per la forte valenza sociale che quest’anno si concretizzerà nella riffa del presepe più bello tra quelli esposti organizzata con lo scopo di devolvere i fondi raccolti alla Caritas parrocchiale.
Anche nella limitrofa frazione Morsillara di Stefanaconi, per l’intraprendenza di un gruppo di cittadini di diversa età ed estrazione sociale, si è riusciti quest’anno a caratterizzare in modo particolare l’arrivo del Natale.
Grazie infatti all’impegno dell’associazione "Morsillara onlus" guidata dal presidente Filippo Trimboli la villetta comunale è stata impreziosita da un albero di natale e dalla rappresentazione a grandezza naturale di una suggestiva Natività.
Il tutto grazie all’impegno volontario dei soci, tra cui anche i tanti nuovi giovani iscritti che con il loro ingresso hanno portato un supplemento di entusiasmo nel sodalizio, sempre più determinato a proseguire nell’attività di promozione sociale e culturale della popolosa frazione.

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 13/12/2013)


SANT‘ONOFRIO:IN MOSTRA GLI ARTISTICI PRESEPI DI ARGIRO’

(SANT‘ONOFRIO)In tempi di vacche magre per le amministrazioni comunali, alle prese con bilanci risicati, il compito di promuovere iniziative capaci di immergere le comunità nel clima magico del Natale viene sempre più demandato ai cittadini nella loro qualità di singoli o di appartenenti a sodalizi culturali.
A questa regola non si sottrae nemmeno Sant’Onofrio dove da alcuni giorni sono esposti in piazza Umberto I una serie di artistici presepi realizzati da Nicola Argirò e dal gruppo di collaboratori che anche quest’anno lo hanno affiancato nella sua "Bottega del popolo".

Natività della Frazione Morsillara ad opera di un gruppo di cittadini
Ispirati per lo più a scene di vita che rimandano alle tradizioni della civiltà contadina locale, i presepi di Argirò stanno richiamando l’attenzione di grandi e piccini e costituiscono il frutto di un intenso e certosino lavoro preparatorio protrattosi per diversi mesi.
La mostra sarà itinerante in quanto già dai prossimi giorni i presepi verranno esposti a Stefanaconi e, successivamente, a S. Costantino Calabro.
Come sempre l’opera di Nicola Argirò si caratterizza per la forte valenza sociale che quest’anno si concretizzerà nella riffa del presepe più bello tra quelli esposti organizzata con lo scopo di devolvere i fondi raccolti alla Caritas parrocchiale.
Anche nella limitrofa frazione Morsillara di Stefanaconi, per l’intraprendenza di un gruppo di cittadini di diversa età ed estrazione sociale, si è riusciti quest’anno a caratterizzare in modo particolare l’arrivo del Natale.
Grazie infatti all’impegno dell’associazione "Morsillara onlus" guidata dal presidente Filippo Trimboli la villetta comunale è stata impreziosita da un albero di natale e dalla rappresentazione a grandezza naturale di una suggestiva Natività.
Il tutto grazie all’impegno volontario dei soci, tra cui anche i tanti nuovi giovani iscritti che con il loro ingresso hanno portato un supplemento di entusiasmo nel sodalizio, sempre più determinato a proseguire nell’attività di promozione sociale e culturale della popolosa frazione.

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 13/12/2013)


venerdì 19 ottobre 2012

LA SALERNO-REGGIO FINISCE IN PRIMA SUL NYT: «SIMBOLO DEL FALLIMENTO DELL'ITALIA»

La prima pagina del NYT

«Simbolo» delle preoccupazioni di molti Paesi del Nord Europa per la corruzione che dilaga in gran parte del Sud
«Nulla incarna i fallimenti dello Stato italiano più nettamente di quanto non faccia l’autostrada Salerno-Reggio Calabria». Lo dice un articolo sulla prima pagina del New York Times di lunedì che sottolinea come il tratto autostradale iniziato negli anni 1960 – e non ancora terminato – rappresenti «il frutto malato della cultura del lavoro-per-voti» alimentata nel sud Italia dalla criminalità organizzata.
LA GRANDE INCOMPIUTA -L'autostrada A3, i cui lavori di costruzione sono stati avviati mezzo secolo fa ma sono ancora incompleti, parte nella periferia di Napoli nella città collinare di Salerno e termina 300 miglia più a sud nel centro di Reggio Calabria. Oggi questo tratto tristemente noto è finito in prima pagina sul New York Times: «Il simbolo di ciò che alcuni Paesi del nord Europa dicono di temere di più dell'Eurozona: il suo sviluppo in un sistema assistenziale nel quale ci si aspetti che essi sostengano una pigra Europa del sud, dove sovvenzioni e sussidi troppo spesso scompaiono in corruzioni che i governi sembrano incapaci - o non vogliono - di prevenire». Facendo un rapida storia dei fondi europei spesi nell’infrastruttura, l’articolo a firma dalla corrispondente da Roma, Rachel Donadio, evidenzia come per molti versi la regione Calabria sia un emblema della crisi di fiducia che serpeggia nell’Unione Europea. 
I FALLIMENTI DELL’ITALIA - Una strada, spiega la testata statunitense che «spesso si restringe a due corsie, con un percorso a ostacoli di cantieri che hanno indugiato per decenni», ma anche «pericolosa». Ciò detto, «niente incarna i fallimenti dello Stato italiano più nettamente» della Salerno-Reggio Calabria, con i critici che la vedono come «il frutto avvelenato della cultura dello scambio “voto per lavoro” che, nutrita dal crimine organizzato che è endemico nell'Italia meridionale, ha sistematicamente defraudato lo Stato nell'assenza dei suoi cittadini, e lasciando la Calabria geograficamente ed economicamente isolata». 
I TRENI DELLA SPAGNA - Dal 2000 al 2011, ricorda il Nyt, «l'Italia ha ricevuto dall'Unione europea più di 60 miliardi di dollari (46,2 miliardi euro, ndr) per il finanziamento di una vasta gamma di programmi, in settori come l'agricoltura e le infrastrutture, la maggior parte diretti a sud». Però ora «a dimostrarlo c'è giusto una mezza autostrada completata». Ingeneroso il confronto con la Spagna, alla quale «è stato dato poco più di 100 miliardi di dollari, ma che almeno ha una rete ferroviaria ad alta velocità di prima categoria», mentre la Grecia «ha ricevuto 50 miliardi di dollari, una somma enorme in termini pro capite, ma anch'essa con esito poco chiaro».
CORRIERE DELLA SERA - RASSEGNA STAMPA

LA SALERNO-REGGIO FINISCE IN PRIMA SUL NYT: «SIMBOLO DEL FALLIMENTO DELL'ITALIA»

La prima pagina del NYT

«Simbolo» delle preoccupazioni di molti Paesi del Nord Europa per la corruzione che dilaga in gran parte del Sud
«Nulla incarna i fallimenti dello Stato italiano più nettamente di quanto non faccia l’autostrada Salerno-Reggio Calabria». Lo dice un articolo sulla prima pagina del New York Times di lunedì che sottolinea come il tratto autostradale iniziato negli anni 1960 – e non ancora terminato – rappresenti «il frutto malato della cultura del lavoro-per-voti» alimentata nel sud Italia dalla criminalità organizzata.
LA GRANDE INCOMPIUTA -L'autostrada A3, i cui lavori di costruzione sono stati avviati mezzo secolo fa ma sono ancora incompleti, parte nella periferia di Napoli nella città collinare di Salerno e termina 300 miglia più a sud nel centro di Reggio Calabria. Oggi questo tratto tristemente noto è finito in prima pagina sul New York Times: «Il simbolo di ciò che alcuni Paesi del nord Europa dicono di temere di più dell'Eurozona: il suo sviluppo in un sistema assistenziale nel quale ci si aspetti che essi sostengano una pigra Europa del sud, dove sovvenzioni e sussidi troppo spesso scompaiono in corruzioni che i governi sembrano incapaci - o non vogliono - di prevenire». Facendo un rapida storia dei fondi europei spesi nell’infrastruttura, l’articolo a firma dalla corrispondente da Roma, Rachel Donadio, evidenzia come per molti versi la regione Calabria sia un emblema della crisi di fiducia che serpeggia nell’Unione Europea. 
I FALLIMENTI DELL’ITALIA - Una strada, spiega la testata statunitense che «spesso si restringe a due corsie, con un percorso a ostacoli di cantieri che hanno indugiato per decenni», ma anche «pericolosa». Ciò detto, «niente incarna i fallimenti dello Stato italiano più nettamente» della Salerno-Reggio Calabria, con i critici che la vedono come «il frutto avvelenato della cultura dello scambio “voto per lavoro” che, nutrita dal crimine organizzato che è endemico nell'Italia meridionale, ha sistematicamente defraudato lo Stato nell'assenza dei suoi cittadini, e lasciando la Calabria geograficamente ed economicamente isolata». 
I TRENI DELLA SPAGNA - Dal 2000 al 2011, ricorda il Nyt, «l'Italia ha ricevuto dall'Unione europea più di 60 miliardi di dollari (46,2 miliardi euro, ndr) per il finanziamento di una vasta gamma di programmi, in settori come l'agricoltura e le infrastrutture, la maggior parte diretti a sud». Però ora «a dimostrarlo c'è giusto una mezza autostrada completata». Ingeneroso il confronto con la Spagna, alla quale «è stato dato poco più di 100 miliardi di dollari, ma che almeno ha una rete ferroviaria ad alta velocità di prima categoria», mentre la Grecia «ha ricevuto 50 miliardi di dollari, una somma enorme in termini pro capite, ma anch'essa con esito poco chiaro».
CORRIERE DELLA SERA - RASSEGNA STAMPA

mercoledì 25 luglio 2012

JULIETA LANTERI PALADINA DEL MOVIMENTO FEMMINILE IN ARGENTINA

JULIETA LANTERI PALADINA DEL MOVIMENTO FEMMINILE IN ARGENTINA 
Fu la prima donna ad esercitare il diritto di voto nel Sudamerica

Julieta Lanteri nacque a Cuneo nel 1873 con il nome di Giulia Maddalena Angela Lanteri ed emigrò in Argentina di 6 anni, assieme alla sua famiglia. 
Julieta Lanteri
Residenti per tanti anni a La Plata e molto lavoratori, i genitori hanno dato a Julieta l’opportunità di frequentare il liceo nel “Collegio Nacional” di Buenos Aires, nonostante gli ostacoli dell’epoca, tanto da divenire la prima donna diplomata in quel liceo. 
Difficile si rivelò anche l’ingresso all’università, ma alla fine con una dispensa speciale del preside Julieta venne ammessa alla facoltà di Medicina dell’Università di Buenos Aires, dove si laureò nel 1907, divenendo la sesta donna laureata in assoluto presso le università argentine. Fece una carriera meritevole come specialista nelle malattie psichiche di donne e bambini. 
Assieme alla prima laureata donna in Argentina, la dottoressa Cecilia Grierson, fondò l’Associazione Universitaria Argentina per favorire le donne nell’accesso all’educazione universitaria ed impegnandosi attivamente nel movimento femminista per l’affermazione ed il riconoscimento dei diritti civili fondamentali. 
Anche per essere assunta come docente universitaria nella facoltà di Medicina, Julieta Lanteri dovette lottare molto. 
Ciò in quanto donna ma anche perchè straniera. 
Dopo diversi rifiuti, Julieta ottenne la cittadinanza argentina, ed anche in questo caso fu la prima donna italiana ad ottenerla. 
A questo punto, in occasione della tornata elettorale amministrativa del 1911, Julieta si iscrisse quale votante presso un seggio della capitale argentina, sfruttando il fatto che non erano a quei tempi previste limitazioni esplicite al sesso degli elettori. 
Arrivato il 26 novembre, si presentò alle autorità del seggio con il documento in regola e chiese il diritto del voto che le venne riconosciuto. 
Addirittura, il presidente di seggio, il prestigioso studioso di storia locale Adolfo Saldías, si dichiarò “onorato di firmare il documento del primo elettore donna del Paese e dell’intero Sudamerica”. 
L’atteggiamento di Julieta ebbe grande rilievo sui giornali e di li a poco il Consiglio comunale sancì una risoluzione per cui era vietata la partecipazione femminile alle elezioni, anche
perchè l’anagrafe includeva soltanto il registro maschile riferito all’arruolamento militare. 
A quel punto la Lanteri, intenzionata a portare fino in fondo la propria battaglia civile alzò la posta in gioco e si presentò davanti alle autorità militari con l’intento dichiarato di arruolarsi. 
Nel 1919 manifestò l’intenzione di candidarsi alla carica di deputato, ma non le venne permesso e per protesta organizzò una finta elezione in una piazza di Buenos Aires. 
Alla sua chiamata risposero oltre quattromila donne e questo avvenimento assunse rilievo internazionale. 
Già l’anno successivo il Partito Socialista la presentò alle elezioni come propria candidata e di li a poco Julieta Lanteri fondò il Partito Femminista Argentino, con cui partecipò ad altre elezioni, fino a risultare seconda come quantità di voti ottenuti nelle elezioni di 1924, quando venne eletto proprio il dottor Alfredo Palacios come primo deputato socialista d’America. 
La Lanteri con il suo sfrenato attivismo si era guadagnati parecchi nemici, ma lei era instancabile e non si intimoriva. 
Promosse numerose conferenze nelle quali lanciava allarmi sulla possibilità di colpi di stato autoritari nel Sudamerica e fece inserire alcuni principi del suo Partito Femminista nei programmi di governo di altre forze politiche argentine. 
Il 23 febbraio 1932, in uno strano e mai chiarito incidente stradale nel centro di Buenos Aires, una macchina in retromarcia la colpì fatalmente, alimentando il mai sopito sospetto che si trattasse di un delitto politico mascherato da incidente stradale. 
Così venne stroncata la vita di Julieta Lanteri, la prima donna ad esercitare il diritto al voto in Argentina ed anche nel Sudamerica. 
Una eterna e vera pioniera dei diritti civili e politici femminili, che furono poi definitivamente riconosciuti nel 1947 per iniziativa di Eva Perón, quando si sancì irrevocabilmente per legge il diritto di voto alle donne in Argentina. 

Josè Rodolfo Maragò

JULIETA LANTERI PALADINA DEL MOVIMENTO FEMMINILE IN ARGENTINA

JULIETA LANTERI PALADINA DEL MOVIMENTO FEMMINILE IN ARGENTINA 
Fu la prima donna ad esercitare il diritto di voto nel Sudamerica

Julieta Lanteri nacque a Cuneo nel 1873 con il nome di Giulia Maddalena Angela Lanteri ed emigrò in Argentina di 6 anni, assieme alla sua famiglia. 
Julieta Lanteri
Residenti per tanti anni a La Plata e molto lavoratori, i genitori hanno dato a Julieta l’opportunità di frequentare il liceo nel “Collegio Nacional” di Buenos Aires, nonostante gli ostacoli dell’epoca, tanto da divenire la prima donna diplomata in quel liceo. 
Difficile si rivelò anche l’ingresso all’università, ma alla fine con una dispensa speciale del preside Julieta venne ammessa alla facoltà di Medicina dell’Università di Buenos Aires, dove si laureò nel 1907, divenendo la sesta donna laureata in assoluto presso le università argentine. Fece una carriera meritevole come specialista nelle malattie psichiche di donne e bambini. 
Assieme alla prima laureata donna in Argentina, la dottoressa Cecilia Grierson, fondò l’Associazione Universitaria Argentina per favorire le donne nell’accesso all’educazione universitaria ed impegnandosi attivamente nel movimento femminista per l’affermazione ed il riconoscimento dei diritti civili fondamentali. 
Anche per essere assunta come docente universitaria nella facoltà di Medicina, Julieta Lanteri dovette lottare molto. 
Ciò in quanto donna ma anche perchè straniera. 
Dopo diversi rifiuti, Julieta ottenne la cittadinanza argentina, ed anche in questo caso fu la prima donna italiana ad ottenerla. 
A questo punto, in occasione della tornata elettorale amministrativa del 1911, Julieta si iscrisse quale votante presso un seggio della capitale argentina, sfruttando il fatto che non erano a quei tempi previste limitazioni esplicite al sesso degli elettori. 
Arrivato il 26 novembre, si presentò alle autorità del seggio con il documento in regola e chiese il diritto del voto che le venne riconosciuto. 
Addirittura, il presidente di seggio, il prestigioso studioso di storia locale Adolfo Saldías, si dichiarò “onorato di firmare il documento del primo elettore donna del Paese e dell’intero Sudamerica”. 
L’atteggiamento di Julieta ebbe grande rilievo sui giornali e di li a poco il Consiglio comunale sancì una risoluzione per cui era vietata la partecipazione femminile alle elezioni, anche

martedì 22 maggio 2012

A3, DALLE ORE 12 DI SABATO 26 MAGGIO ALLE ORE 4 DI DOMENICA 27 MAGGIO, CHIUSO IL TRAFFICO TRA GLI SVINCOLI DI FALERNA E PIZZO CALABRO


L’Anas comunica che, dalle ore 12:00 di sabato 26 maggio alle ore 4:00 di domenica 27 maggio 2012, sarà chiuso al traffico il tratto compreso tra gli svincoli di Falerna e Pizzo Calabro dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, tra i km 304,000 e 338,000, in entrambe le direzioni.
Il provvedimento si rende necessario per eseguire i lavori di ripristino della pavimentazione e per proseguire i lavori di realizzazione del nuovo svincolo di Lamezia Terme
Nelle ore di chiusura del tratto autostradale il traffico veicolare in direzione Reggio Calabria verrà deviato con uscita allo svincolo di Falerna,
proseguimento lungo la statale 18 Tirrena Inferiore e rientro in A3 allo svincolo di Pizzo Calabro. Percorso inverso in direzione Salerno.
Il traffico veicolare proveniente dalla statale 280 Dei Due Mari in ingresso allo svincolo di Lamezia Terme verrà deviato sulla statale 18 Tirrena Inferiore.
I veicoli con altezza superiore a 4,00 m in transito lungo le statali 18 e 280 verranno deviati sulla strada provinciale per San Pietro Lametino.
Per effetto della chiusura saranno interdette al traffico le rampe di ingresso in direzione Reggio Calabria degli svincoli di Falerna e Lamezia Terme e le rampe di ingresso in direzione Salerno degli svincoli di Pizzo Calabro e Lamezia Terme.

A3, DALLE ORE 12 DI SABATO 26 MAGGIO ALLE ORE 4 DI DOMENICA 27 MAGGIO, CHIUSO IL TRAFFICO TRA GLI SVINCOLI DI FALERNA E PIZZO CALABRO


L’Anas comunica che, dalle ore 12:00 di sabato 26 maggio alle ore 4:00 di domenica 27 maggio 2012, sarà chiuso al traffico il tratto compreso tra gli svincoli di Falerna e Pizzo Calabro dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, tra i km 304,000 e 338,000, in entrambe le direzioni.
Il provvedimento si rende necessario per eseguire i lavori di ripristino della pavimentazione e per proseguire i lavori di realizzazione del nuovo svincolo di Lamezia Terme
Nelle ore di chiusura del tratto autostradale il traffico veicolare in direzione Reggio Calabria verrà deviato con uscita allo svincolo di Falerna,

lunedì 14 maggio 2012

LA LETTERA DI CONGEDO DEL CAPITANO ALESSANDRO DEL PIERO




LA LETTERA DI CONGEDO DEL CAPITANO ALESSANDRO DEL PIERO:
“Più di 8 scudetti.
Più di una promozione dalla serie B
Più di una Coppa Italia (e speriamo due)
Più di 4 supercoppe italiane
Più di una Champions League
Più di una Supercoppa europea
Più di una Coppa Intercontinentale
Più del gol alla Fiorentina
Più di un gol alla Del Piero
Più del gol a Tokyo
Più delle mie lacrime
Più del gol a Bari
Più di un gol al volo di tacco nel derby
Più di un gol per l’Avvocato
Più della linguaccia contro l’Inter
Più dell’assist a David
Più del gol numero 187
Più del gol alla Germania
Più di Berlino
Più del gol al Frosinone
Più del titolo di capocannoniere in B
Più del titolo di capocannoniere in A
Più della standing ovation al Bernabeu
Più di 704 partite con la stessa maglia
Più di 289 gol
Più di una punizione che vuol dire Scudetto
Più del gol all’Atalanta
Più di ogni record
Più della maglia numero 10 con il nome Del Piero
Più della fascia di capitano

Più di tutto…
C’è quello che mi avete regalato in questi 19 anni.

Sono felice che abbiate sorriso, esultato, pianto, cantato, urlato per me e con me.
Per me nessun colore avrà tinte più forti del bianco e nero.
Avete realizzato il mio sogno. Più di ogni altra cosa, oggi riesco soltanto a dirvi: GRAZIE.

Sempre al vostro fianco” Alessandro Del Piero

LA LETTERA DI CONGEDO DEL CAPITANO ALESSANDRO DEL PIERO




LA LETTERA DI CONGEDO DEL CAPITANO ALESSANDRO DEL PIERO:
“Più di 8 scudetti.
Più di una promozione dalla serie B
Più di una Coppa Italia (e speriamo due)
Più di 4 supercoppe italiane
Più di una Champions League
Più di una Supercoppa europea
Più di una Coppa Intercontinentale
Più del gol alla Fiorentina
Più di un gol alla Del Piero
Più del gol a Tokyo
Più delle mie lacrime
Più del gol a Bari
Più di un gol al volo di tacco nel derby
Più di un gol per l’Avvocato
Più della linguaccia contro l’Inter
Più dell’assist a David
Più del gol numero 187
Più del gol alla Germania
Più di Berlino
Più del gol al Frosinone
Più del titolo di capocannoniere in B
Più del titolo di capocannoniere in A
Più della standing ovation al Bernabeu
Più di 704 partite con la stessa maglia
Più di 289 gol
Più di una punizione che vuol dire Scudetto
Più del gol all’Atalanta
Più di ogni record
Più della maglia numero 10 con il nome Del Piero
Più della fascia di capitano

Più di tutto…
C’è quello che mi avete regalato in questi 19 anni.

Sono felice che abbiate sorriso, esultato, pianto, cantato, urlato per me e con me.
Per me nessun colore avrà tinte più forti del bianco e nero.
Avete realizzato il mio sogno. Più di ogni altra cosa, oggi riesco soltanto a dirvi: GRAZIE.

Sempre al vostro fianco” Alessandro Del Piero

sabato 12 maggio 2012

SANT’ONOFRIO: STORIA E TRADIZIONI TELECAMERE PUNTATE SUI QUATTRO RIONI

Paolo Marra
(SANT’ONOFRIO) Riflettori puntati oggi sulla storia, le tradizioni e gli usi della comunità.
Per l’intera giornata, infatti, farà tappa in paese il noto conduttore Paolo Marra per girare una puntata della popolare trasmissione televisiva campione regionale di ascolti “Si giri ccu mia te sciali chi via”.
Con questa iniziativa l’emittente Video Calabria ormai da quasi dieci anni sta compiendo un interessante viaggio a tappe nei diversi comuni contribuendo, attraverso la riproposizione di immagini, riti religiosi e testimonianze, alla riscoperta della parte più autentica e genuina della nostra regione.
Duecentocinquanta le puntate della trasmissione finora registrate che hanno permesso anche ai calabresi fuori regione di riscoprire luoghi magici, paesaggi incontaminati, sapori e odori tipici della nostra terra , il tutto “condito” dalla impareggiabile verve del conduttore Paolo Marra.
L’odierna tappa santonofrese del programma è stata resa possibile dalla disponibilità del maestro Franco Petrolo, artista a tutto tondo definito per l’intensità e la suggestione dei colori delle sue tele il “cantore della calabresità”, che si è occupato di tutti gli aspetti organizzativi e logistici dell’evento, che si articolerà nei quattro rioni del paese.
Nello specifico, adeguato risalto verrà dato alla collezione di modellismo del maestro Rocco Crudo ispirata ai principali monumenti italiani, ad una collettiva d’arte a cura degli artisti locali, alla mostra fotografica “Partirono i Bastimenti” curata dal periodico La Vocee dedicata all’epopea dell’emigrazione santonofrese in Argentina.
Ampio spazio verrà riservato anche all’artigianato ed ai sapori, con la rubrica “la tavola dei sapori” nel corso della quale verranno preparati in diretta presso un noto agriturismo i prodotti tipici della tradizione gastronomica locale.
Prevista infine un’anteprima espositiva della mostra sulla “Civiltà marinara” a cura di Pino Procopio, direttore del Museo del Mare di Pizzo.
Sulle origini storiche di Sant’Onofrio, sorto intorno ad uno dei maggiori conventi Basiliani in Calabria, e sulla profonda religiosità dei santonofresi legata al culto secolare della Santa Croce relazioneranno invece storici e studiosi di storia locale.

                                   (Raffaele LopreiatoGazzetta del Sud 12/05/2012)     

SANT’ONOFRIO: STORIA E TRADIZIONI TELECAMERE PUNTATE SUI QUATTRO RIONI

Paolo Marra
(SANT’ONOFRIO) Riflettori puntati oggi sulla storia, le tradizioni e gli usi della comunità.
Per l’intera giornata, infatti, farà tappa in paese il noto conduttore Paolo Marra per girare una puntata della popolare trasmissione televisiva campione regionale di ascolti “Si giri ccu mia te sciali chi via”.
Con questa iniziativa l’emittente Video Calabria ormai da quasi dieci anni sta compiendo un interessante viaggio a tappe nei diversi comuni contribuendo, attraverso la riproposizione di immagini, riti religiosi e testimonianze, alla riscoperta della parte più autentica e genuina della nostra regione.
Duecentocinquanta le puntate della trasmissione finora registrate che hanno permesso anche ai calabresi fuori regione di riscoprire luoghi magici, paesaggi incontaminati, sapori e odori tipici della nostra terra , il tutto “condito” dalla impareggiabile verve del conduttore Paolo Marra.
L’odierna tappa santonofrese del programma è stata resa possibile dalla disponibilità del maestro Franco Petrolo, artista a tutto tondo definito per l’intensità e la suggestione dei colori delle sue tele il “cantore della calabresità”, che si è occupato di tutti gli aspetti organizzativi e logistici dell’evento, che si articolerà nei quattro rioni del paese.
Nello specifico, adeguato risalto verrà dato alla collezione di modellismo del maestro Rocco Crudo ispirata ai principali monumenti italiani, ad una collettiva d’arte a cura degli artisti locali, alla mostra fotografica “Partirono i Bastimenti” curata dal periodico La Voce e dedicata all’epopea dell’emigrazione santonofrese in Argentina.
Ampio spazio verrà riservato anche all’artigianato ed ai sapori, con la rubrica “la tavola dei sapori” nel corso della quale verranno preparati in diretta presso un noto agriturismo i prodotti tipici della tradizione gastronomica locale.
Prevista infine un’anteprima espositiva della mostra sulla “Civiltà marinara” a cura di Pino Procopio, direttore del Museo del Mare di Pizzo.
Sulle origini storiche di Sant’Onofrio, sorto intorno ad uno dei maggiori conventi Basiliani in Calabria, e sulla profonda religiosità dei santonofresi legata al culto secolare della Santa Croce relazioneranno invece storici e studiosi di storia locale.

                                   (Raffaele LopreiatoGazzetta del Sud 12/05/2012)     

martedì 8 maggio 2012

STEFANACONI:VALANGA DI SÌ, SINDACO CON IL 97.7 PER CENTO

(STEFANACONI) Come ampiamente previsto alla vigilia del voto, Salvatore Di Sì è il nuovo sindaco di Stefanaconi.
Davvero plebiscitario e probabilmente oltre ogni più rosea aspettativa il consenso ottenuto, se si pensa che ben 1145 voti, con una percentuale di oltre il 90 per cento dei votanti sul totale complessivo di 1296, sono stati assegnati alla lista “Di Sì per l’unità” che lo sosteneva.
Di rimando, davvero briciole sono apparsi i 27 voti conteggiati per la lista “Insieme per te” che sosteneva  l’altro candidato a sindaco  Massimiliano Figliuzzi.
Che comunque tra i banchi dell’opposizione potrà avvalersi, grazie ai sei voti di preferenza raggranellati che ne fanno la prima degli eletti nella lista di minoranza, di una valida “compagna di viaggio”, di sicuro giovane nello spirito e probabilmente scelta al momento delle candidature per contribuire alle crescenti esigenze di “svecchiamento” delle rappresentanze politiche negli  enti locali.
Si tratta di Luigina Porcelli, classe 1923 e quindi quasi novantenne!
Un’età, quella della signora, davvero da Guinnes dei primati e che comunque la pone ai primissimi posti in una ideale classifica dei consiglieri comunali più anziani d’Italia!
Ritornando al dato politico delle elezioni, va evidenziato che l’affermazione di Salvatore Di Sì,  esponente di spicco del Partito Democratico in seno all’Amministrazione provinciale dove riveste il ruolo di consigliere, riconsegna al centrosinistra il piccolo centro limitrofo alla città  capoluogo.
Infatti, nonostante la mancata sottoscrizione ufficiale di un apparentamento con le sigle di partito, sin dalla sua discesa in campo Di Sì ha fatto pubblicamente riferimento proprio al senso di appartenenza ideale della lista a questo schieramento, in continuità con il suo impegno di amministratore locale che lo aveva già visto rivestire nel recente passato il ruolo di assessore nell’esecutivo guidato dal sindaco Fortunato Griffo e di consigliere di minoranza nell’amministrazione uscente guidata da Saverio Franzè.
Diverse le cause che hanno concorso alla schiacciante vittoria di Di Sì.
Indubbiamente il riconosciuto carisma esercitato sugli elettori, a cominciare dalla popolosa frazione Morsillara da cui proviene, che già in precedenza gli aveva permesso di riscuotere consensi da record in tutte le occasioni in cui si era presentato al giudizio degli elettori
A questo va aggiunta la mancata ricandidatura del sindaco Franzè e la conseguente situazione di stallo in cui è venuto a trovarsi il centrodestra locale che alla prova dei fatti si è rivelato incapace di mettere su una propria lista.
Da non trascurare poi il difficile momento attraversato dalla comunità di Stefanaconi, balzata sua malgrado più volte negli ultimi tempi agli onori della cronaca nera.
Una situazione di difficoltà, questa, che può aver ulteriormente orientato i cittadini verso la scelta di un primo cittadino dalla personalità “tranquillizzante” come Salvatore Di Sì, sempre rispettoso dei rapporti umani ed aperto al confronto ed al dialogo con tutti.
D’altronde, proprio in direzione di una “riappacificazione sociale” volta ad “ottimizzare le risorse umane ed intellettuali presenti a Stefanaconi per un rilancio forte  in termini culturali e di convivenza civile della comunità” vanno le prime dichiarazioni da neo sindaco di Salvatore Di Sì che confida nell’impegno “forte e propositivo” della squadra di giovani che lo affiancherà per avviare concretamente e nei fatti i presupposti per una nuova stagione di definitivo riscatto del paese.



Salvatore Di SìSINDACO ELETTO (1.145 voti)
DI SÌ PER L’UNITÀ

 Candidati della stessa lista

NICOLA CARULLO 164
ANNUNZIATA FIORILLO 185
Giuseppe Lococo 118
DANIELA MALUCCIO 182
STEFANO MANDARANO 184
Francesco Solano 149




Massimiliano FigliuzziCandidato Sindaco (27 voti)
INSIEME CON TE

 Candidati della stessa lista
LUIGINA PORCELLI 6Maria Teresa Porcelli 0
Michele Murfuni 0
Adriana Cortese 0
Antonino Porcelli 0
Salvatore Vincenzo Lacaria 4
  (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Su 08/05/2012) 

STEFANACONI:VALANGA DI SÌ, SINDACO CON IL 97.7 PER CENTO

(STEFANACONI) Come ampiamente previsto alla vigilia del voto, Salvatore Di Sì è il nuovo sindaco di Stefanaconi.
Davvero plebiscitario e probabilmente oltre ogni più rosea aspettativa il consenso ottenuto, se si pensa che ben 1145 voti, con una percentuale di oltre il 90 per cento dei votanti sul totale complessivo di 1296, sono stati assegnati alla lista “Di Sì per l’unità” che lo sosteneva.
Di rimando, davvero briciole sono apparsi i 27 voti conteggiati per la lista “Insieme per te” che sosteneva  l’altro candidato a sindaco  Massimiliano Figliuzzi.
Che comunque tra i banchi dell’opposizione potrà avvalersi, grazie ai sei voti di preferenza raggranellati che ne fanno la prima degli eletti nella lista di minoranza, di una valida “compagna di viaggio”, di sicuro giovane nello spirito e probabilmente scelta al momento delle candidature per contribuire alle crescenti esigenze di “svecchiamento” delle rappresentanze politiche negli  enti locali.
Si tratta di Luigina Porcelli, classe 1923 e quindi quasi novantenne!
Un’età, quella della signora, davvero da Guinnes dei primati e che comunque la pone ai primissimi posti in una ideale classifica dei consiglieri comunali più anziani d’Italia!
Ritornando al dato politico delle elezioni, va evidenziato che l’affermazione di Salvatore Di Sì,  esponente di spicco del Partito Democratico in seno all’Amministrazione provinciale dove riveste il ruolo di consigliere, riconsegna al centrosinistra il piccolo centro limitrofo alla città  capoluogo.
Infatti, nonostante la mancata sottoscrizione ufficiale di un apparentamento con le sigle di partito, sin dalla sua discesa in campo Di Sì ha fatto pubblicamente riferimento proprio al senso di appartenenza ideale della lista a questo schieramento, in continuità con il suo impegno di amministratore locale che lo aveva già visto rivestire nel recente passato il ruolo di assessore nell’esecutivo guidato dal sindaco Fortunato Griffo e di consigliere di minoranza nell’amministrazione uscente guidata da Saverio Franzè.
Diverse le cause che hanno concorso alla schiacciante vittoria di Di Sì.
Indubbiamente il riconosciuto carisma esercitato sugli elettori, a cominciare dalla popolosa frazione Morsillara da cui proviene, che già in precedenza gli aveva permesso di riscuotere consensi da record in tutte le occasioni in cui si era presentato al giudizio degli elettori
A questo va aggiunta la mancata ricandidatura del sindaco Franzè e la conseguente situazione di stallo in cui è venuto a trovarsi il centrodestra locale che alla prova dei fatti si è rivelato incapace di mettere su una propria lista.
Da non trascurare poi il difficile momento attraversato dalla comunità di Stefanaconi, balzata sua malgrado più volte negli ultimi tempi agli onori della cronaca nera.
Una situazione di difficoltà, questa, che può aver ulteriormente orientato i cittadini verso la scelta di un primo cittadino dalla personalità “tranquillizzante” come Salvatore Di Sì, sempre rispettoso dei rapporti umani ed aperto al confronto ed al dialogo con tutti.
D’altronde, proprio in direzione di una “riappacificazione sociale” volta ad “ottimizzare le risorse umane ed intellettuali presenti a Stefanaconi per un rilancio forte  in termini culturali e di convivenza civile della comunità” vanno le prime dichiarazioni da neo sindaco di Salvatore Di Sì che confida nell’impegno “forte e propositivo” della squadra di giovani che lo affiancherà per avviare concretamente e nei fatti i presupposti per una nuova stagione di definitivo riscatto del paese.



Salvatore Di SìSINDACO ELETTO (1.145 voti)
DI SÌ PER L’UNITÀ

 Candidati della stessa lista

NICOLA CARULLO 164
ANNUNZIATA FIORILLO 185
Giuseppe Lococo 118
DANIELA MALUCCIO 182
STEFANO MANDARANO 184
Francesco Solano 149




Massimiliano FigliuzziCandidato Sindaco (27 voti)
INSIEME CON TE

 Candidati della stessa lista
LUIGINA PORCELLI 6Maria Teresa Porcelli 0
Michele Murfuni 0
Adriana Cortese 0
Antonino Porcelli 0
Salvatore Vincenzo Lacaria 4
  (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Su 08/05/2012) 

venerdì 9 marzo 2012

PUBBLICATO IN PRE-INFORMAZIONE L’AVVISO PUBBLICO PER LA SELEZIONE E IL FINANZIAMENTO DI NUOVE INIZIATIVE IMPRENDITORIALIe imprenditoriali

L’Avviso pubblico per la selezione e il finanziamento di nuove iniziative imprenditoriali promosse da Nuovi Giovani Imprenditori è stato pubblicato, in pre-informazione, sul sito istituzionale della Regione Calabria. Il bando approvato con decreto in corso di registrazione, prevede di realizzare un processo integrato che riesca ad accompagnare ed agevolare i giovani nell’avvio di nuove iniziative imprenditoriali. L’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi ne dà notizia esprimendo soddisfazione per l’avvio di questa seconda fase del progetto sperimentale proposto dal Dipartimento. Il bando, infatti, è stato preceduto da una fase di sensibilizzazione e di diffusione della cultura di impresa e del lavoro autonomo che ha coinvolto 2 Atenei e 76 istituti scolastici superiori, interessando oltre 3.800 studenti, a cui si aggiungono altri 240 partecipanti appartenenti alle varie categorie di docenti, capi d’istituto o ospiti esterni agli ambienti scolastici. I soggetti ammessi alle agevolazioni sono le imprese “giovanili”di “nuova costituzione”, che intendono realizzare Piani di Sviluppo Aziendale nell’ambito di proprie unità produttive locali ubicate nel territorio della Regione Calabria e potranno contare su un ammontare complessivo delle risorse destinate al finanziamento pari a euro 20.000.000,00, a valere sulla Linea di Intervento 7.1.4.3 “Promozione dell’imprenditoria giovanile” del POR Calabria FESR 2007-2013 – Asse VII “Sistemi produttivi”. Secondo l’Assessore Caridi “una delle principali novità di questo bando risiede nella precisa volontà di non generare mera attivazione di spesa pubblica, puntando invece all’attivazione di azioni finalizzate a creare reali condizioni di sviluppo e produttività in un’ottica di sostenibilità economica e di valorizzazione delle risorse disponibili (umane, culturali, naturali ecc.). Un obiettivo – ha aggiunto - per il quale la Regione, con il contributo della Fondazione Field, ha programmato, oltre alla concessione di incentivi economici, azioni di accompagnamento, sia propedeutiche che successive allo sviluppo del Piano di Impresa. La ‘sperimentazione’ riguarda anche la formazione per gli aspiranti nuovi giovani imprenditori che viene realizzata con una formula innovativa basata su seminari e workshop incentrati sulle testimonianze dirette di imprenditori capaci di dimostrare che anche in Calabria fare impresa è possibile”. Per l’Assessore Caridi “il metodo si è rivelato quello giusto, considerando la partecipazione attiva ed entusiasta degli studenti alle attività preliminari, dalle quali sono scaturite ben 800 idee imprenditoriali elaborate dai giovani”. Le Domande di Agevolazione dovranno essere presentate entro 60 giorni dalla data di pubblicazione dell’Avviso nel Bollettino Ufficiale della Regione Calabria. In questo periodo proseguirà l’intensa attività di comunicazione finalizzata alla divulgazione del progetto per consentire una migliore attuazione dell’intervento. g.m. 

PUBBLICATO IN PRE-INFORMAZIONE L’AVVISO PUBBLICO PER LA SELEZIONE E IL FINANZIAMENTO DI NUOVE INIZIATIVE IMPRENDITORIALIe imprenditoriali

L’Avviso pubblico per la selezione e il finanziamento di nuove iniziative imprenditoriali promosse da Nuovi Giovani Imprenditori è stato pubblicato, in pre-informazione, sul sito istituzionale della Regione Calabria. Il bando approvato con decreto in corso di registrazione, prevede di realizzare un processo integrato che riesca ad accompagnare ed agevolare i giovani nell’avvio di nuove iniziative imprenditoriali. L’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi ne dà notizia esprimendo soddisfazione per l’avvio di questa seconda fase del progetto sperimentale proposto dal Dipartimento. Il bando, infatti, è stato preceduto da una fase di sensibilizzazione e di diffusione della cultura di impresa e del lavoro autonomo che ha coinvolto 2 Atenei e 76 istituti scolastici superiori, interessando oltre 3.800 studenti, a cui si aggiungono altri 240 partecipanti appartenenti alle varie categorie di docenti, capi d’istituto o ospiti esterni agli ambienti scolastici. I soggetti ammessi alle agevolazioni sono le imprese “giovanili”di “nuova costituzione”, che intendono realizzare Piani di Sviluppo Aziendale nell’ambito di proprie unità produttive locali ubicate nel territorio della Regione Calabria e potranno contare su un ammontare complessivo delle risorse destinate al finanziamento pari a euro 20.000.000,00, a valere sulla Linea di Intervento 7.1.4.3 “Promozione dell’imprenditoria giovanile” del POR Calabria FESR 2007-2013 – Asse VII “Sistemi produttivi”. Secondo l’Assessore Caridi “una delle principali novità di questo bando risiede nella precisa volontà di non generare mera attivazione di spesa pubblica, puntando invece all’attivazione di azioni finalizzate a creare reali condizioni di sviluppo e produttività in un’ottica di sostenibilità economica e di valorizzazione delle risorse disponibili (umane, culturali, naturali ecc.). Un obiettivo – ha aggiunto - per il quale la Regione, con il contributo della Fondazione Field, ha programmato, oltre alla concessione di incentivi economici, azioni di accompagnamento, sia propedeutiche che successive allo sviluppo del Piano di Impresa. La ‘sperimentazione’ riguarda anche la formazione per gli aspiranti nuovi giovani imprenditori che viene realizzata con una formula innovativa basata su seminari e workshop incentrati sulle testimonianze dirette di imprenditori capaci di dimostrare che anche in Calabria fare impresa è possibile”. Per l’Assessore Caridi “il metodo si è rivelato quello giusto, considerando la partecipazione attiva ed entusiasta degli studenti alle attività preliminari, dalle quali sono scaturite ben 800 idee imprenditoriali elaborate dai giovani”. Le Domande di Agevolazione dovranno essere presentate entro 60 giorni dalla data di pubblicazione dell’Avviso nel Bollettino Ufficiale della Regione Calabria. In questo periodo proseguirà l’intensa attività di comunicazione finalizzata alla divulgazione del progetto per consentire una migliore attuazione dell’intervento. g.m.