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giovedì 28 luglio 2016

SANT'ONOFRIO: L'ULTIMO ABBRACCIO A SUOR MARIA CANDIDA

Suor Maria Candida
(Sant'Onofrio) Se n'è andata in punta di piedi, con la stessa semplicità e modestia con le quali per tutta la vita ha servito la Chiesa e la causa dei più deboli.
All'età di novantacinque anni, di cui settanta consacrati al Signore e tra questi ben diciannove trascorsi a Sant'Onofrio, Suor Maria Candida ha lasciato la vita terrena accompagnata dal cordoglio dell'intera comunità che con affetto si è stretta intorno alle consorelle del Cenacolo Domenicano nel momento dell'estremo saluto.
Nata ad Acquafondata in provincia di Frosinone nel 1921, suor Maria Candida prese i voti nel 1945 rivestendo nel corso del suo cammino religioso prestigiosi incarichi quali la direzione di un grande pensionato universitario a Torino e la guida di una scuola a Bardonecchia.
Significativa anche l'esperienza missionaria in Guatemala, protrattasi per oltre dieci anni.
Nel momento del commiato nella chiesa matrice gremita di fedeli, presenti anche numerose consorelle provenienti dalle diverse sedi della congregazione, la solenne liturgia e' stata officiata dal parroco don Franco Fragala' e dai sacerdoti don Maurizio Raniti e don Fortunato Figliano.
Da ognuno di loro sono venute significative testimonianze sulla ricchezza d'animo e sulla bontà della "suora del sorriso", come da tutti veniva identificata nella sua quotidianità suor Maria Candida.
A tracciarne il ricordo a nome della comunità, il diacono Antonio Arcella che ne ha messo in risalto la "vicinanza silenziosa ai sofferenti ed il profondo attaccamento alla comunità di Sant'Onofrio" dove con benevola testardaggine, e nonostante le reiterate richieste delle madri superiori che la invitavano a trasferirsi in un luogo più confortevole, suor Maria Candida ha voluto trascorre fino agli ultimi giorni della sua luminosa esistenza.

Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 28/07/2016

SANT'ONOFRIO: L'ULTIMO ABBRACCIO A SUOR MARIA CANDIDA

Suor Maria Candida
(Sant'Onofrio) Se n'è andata in punta di piedi, con la stessa semplicità e modestia con le quali per tutta la vita ha servito la Chiesa e la causa dei più deboli.
All'età di novantacinque anni, di cui settanta consacrati al Signore e tra questi ben diciannove trascorsi a Sant'Onofrio, Suor Maria Candida ha lasciato la vita terrena accompagnata dal cordoglio dell'intera comunità che con affetto si è stretta intorno alle consorelle del Cenacolo Domenicano nel momento dell'estremo saluto.
Nata ad Acquafondata in provincia di Frosinone nel 1921, suor Maria Candida prese i voti nel 1945 rivestendo nel corso del suo cammino religioso prestigiosi incarichi quali la direzione di un grande pensionato universitario a Torino e la guida di una scuola a Bardonecchia.
Significativa anche l'esperienza missionaria in Guatemala, protrattasi per oltre dieci anni.
Nel momento del commiato nella chiesa matrice gremita di fedeli, presenti anche numerose consorelle provenienti dalle diverse sedi della congregazione, la solenne liturgia e' stata officiata dal parroco don Franco Fragala' e dai sacerdoti don Maurizio Raniti e don Fortunato Figliano.
Da ognuno di loro sono venute significative testimonianze sulla ricchezza d'animo e sulla bontà della "suora del sorriso", come da tutti veniva identificata nella sua quotidianità suor Maria Candida.
A tracciarne il ricordo a nome della comunità, il diacono Antonio Arcella che ne ha messo in risalto la "vicinanza silenziosa ai sofferenti ed il profondo attaccamento alla comunità di Sant'Onofrio" dove con benevola testardaggine, e nonostante le reiterate richieste delle madri superiori che la invitavano a trasferirsi in un luogo più confortevole, suor Maria Candida ha voluto trascorre fino agli ultimi giorni della sua luminosa esistenza.

Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 28/07/2016

martedì 13 maggio 2014

SANT‘ONOFRIO: IL VESCOVO RIACCENDE L’ENTUSIASMO NELLA COMUNITA’

(SANT‘ONOFRIO)La comunità di Sant’Onofrio ritrova, almeno momentaneamente, lo smalto dei giorni migliori.
E’ successo da sabato a lunedì scorso, nei tre giorni in cui si è articolata l’annunciata visita pastorale di mons. Luigi Renzo, vescovo della diocesi.
Un evento lungamente atteso se si pensa che l’ultimo precedente risale al 1975, con l’allora vescovo mons. Vincenzo De Chiara.
E reso ancora di più coinvolgente dalle recenti vicende che hanno accompagnato il “commissariamento” dell’Affruntata da parte del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e la conseguente decisione di sospensione della rappresentazione sacra adottata dall’Arciconfraternita del SS. Rosario quale forma di protesta per una decisione non condivisa.
Con il vescovo Renzo che, comprensibilmente preoccupato per la piega che aveva preso la vicenda, era accorso a Sant’Onofrio proprio nel giorno solenne di Pasqua per celebrare messa e tentare di ridare un po’ di serenità ad una comunità visibilmente scossa.
Sul mancato svolgimento dell’Affruntata, comunque, nessuno se l’è sentita di tornare pubblicamente nei numerosi incontri che si sono succeduti in questi tre giorni.
Ad eccezione di mons. Renzo che, in occasione dello scambio dei saluti con l’amministrazione comunale presso il centro di aggregazione giovanile, con seduti al suo fianco il sindaco Tito Rodà ed il maresciallo dei carabinieri Rosalba Illiano, ha indirettamente toccato l’argomento.
Rivelando di essere rimasto “favorevolmente colpito dalla vivacità culturale del paese, con le numerose realtà associazionistiche che danno concretamente il senso di una maggioranza in grado di isolare le forze malevole ed arroganti che sono minoritarie e non devono assolutamente prevalere”.
“La vostra comunità - ha proseguito il vescovo - ha gli anticorpi necessari per arginare le forze del male, facendo prevalere sempre la cultura dell’amore e della civiltà”.
Dal punto di vista squisitamente organizzativo tutto è comunque andato nel migliore dei modi, grazie ad una programmazione articolata e curata sin nei minimi particolari da don Franco Fragalà e dalle diverse componenti parrocchiali.
A partire dalla suggestiva accoglienza lungo la gradinata della chiesa matrice, con mons. Renzo festosamente salutato al suo arrivo dalle autorità religiose ed istituzionali e da una folla di fedeli mentre il gruppo folklorico “Città di Sant’Onofrio” eseguiva un originale repertorio di brani di musica sacra.
Particolarmente caloroso anche l’incontro del vescovo con gli studenti, più volte esortati dal presule a “seguire la strada maestra della verità, della pace e della giustizia” nel solco degli insegnamenti dei “papi santi” Roncalli e Wojtyla e dell’attuale pontefice Francesco.
A caratterizzare ulteriormente la visita pastorale di mons. Renzo, la solenne celebrazione eucaristica con la somministrazione del sacramento della cresima, la visita agli ammalati e gli incontri con le associazioni cattoliche.

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 13/05/2014)

SANT‘ONOFRIO: IL VESCOVO RIACCENDE L’ENTUSIASMO NELLA COMUNITA’

(SANT‘ONOFRIO)La comunità di Sant’Onofrio ritrova, almeno momentaneamente, lo smalto dei giorni migliori.
E’ successo da sabato a lunedì scorso, nei tre giorni in cui si è articolata l’annunciata visita pastorale di mons. Luigi Renzo, vescovo della diocesi.
Un evento lungamente atteso se si pensa che l’ultimo precedente risale al 1975, con l’allora vescovo mons. Vincenzo De Chiara.
E reso ancora di più coinvolgente dalle recenti vicende che hanno accompagnato il “commissariamento” dell’Affruntata da parte del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e la conseguente decisione di sospensione della rappresentazione sacra adottata dall’Arciconfraternita del SS. Rosario quale forma di protesta per una decisione non condivisa.
Con il vescovo Renzo che, comprensibilmente preoccupato per la piega che aveva preso la vicenda, era accorso a Sant’Onofrio proprio nel giorno solenne di Pasqua per celebrare messa e tentare di ridare un po’ di serenità ad una comunità visibilmente scossa.
Sul mancato svolgimento dell’Affruntata, comunque, nessuno se l’è sentita di tornare pubblicamente nei numerosi incontri che si sono succeduti in questi tre giorni.
Ad eccezione di mons. Renzo che, in occasione dello scambio dei saluti con l’amministrazione comunale presso il centro di aggregazione giovanile, con seduti al suo fianco il sindaco Tito Rodà ed il maresciallo dei carabinieri Rosalba Illiano, ha indirettamente toccato l’argomento.
Rivelando di essere rimasto “favorevolmente colpito dalla vivacità culturale del paese, con le numerose realtà associazionistiche che danno concretamente il senso di una maggioranza in grado di isolare le forze malevole ed arroganti che sono minoritarie e non devono assolutamente prevalere”.
“La vostra comunità - ha proseguito il vescovo - ha gli anticorpi necessari per arginare le forze del male, facendo prevalere sempre la cultura dell’amore e della civiltà”.
Dal punto di vista squisitamente organizzativo tutto è comunque andato nel migliore dei modi, grazie ad una programmazione articolata e curata sin nei minimi particolari da don Franco Fragalà e dalle diverse componenti parrocchiali.
A partire dalla suggestiva accoglienza lungo la gradinata della chiesa matrice, con mons. Renzo festosamente salutato al suo arrivo dalle autorità religiose ed istituzionali e da una folla di fedeli mentre il gruppo folklorico “Città di Sant’Onofrio” eseguiva un originale repertorio di brani di musica sacra.
Particolarmente caloroso anche l’incontro del vescovo con gli studenti, più volte esortati dal presule a “seguire la strada maestra della verità, della pace e della giustizia” nel solco degli insegnamenti dei “papi santi” Roncalli e Wojtyla e dell’attuale pontefice Francesco.
A caratterizzare ulteriormente la visita pastorale di mons. Renzo, la solenne celebrazione eucaristica con la somministrazione del sacramento della cresima, la visita agli ammalati e gli incontri con le associazioni cattoliche.

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 13/05/2014)

domenica 31 marzo 2013

SANT’ONOFRIO:L’AFFRUNTATA SIMBOLO DI UNA RITROVATA GENUINITÀ


(SANT’ONOFRIO) Nel solco di una tradizione secolare che si rinnova, anche questa mattina l'Affruntata saprà di sicuro richiamare nella centralissima piazza Umberto I l'intera comunità santonofrese.
L’appuntamento è, come sempre, per le ore 10.00, per rivivere tutti insieme questa paraliturgia che affonda le sue radici nella notte dei tempi, rimandando ad una religiosità popolare semplice ed autenticamente  genuina che mantiene ancora tutto il suo fascino antico.
Come ogni anno nel giorno di Pasqua, due ali di folla festante accoglieranno ed avvolgeranno di grande intensità emotiva l’incontro tra  Cristo Risorto e la Madre vestita a lutto che, superata l’incredulità iniziale, in un tripudio di fuochi d’artificio e volo di colombe verrà  “svilata” vestendo come d’incanto un manto "azzurro cielo" trapuntato di stelle dorate.
Un rituale che, nel solco della tradizione contadina del passato, quando dalla riuscita dell’Affruntata si traevano i necessari auspici sul positivo prosieguo della stagione e sulla bontà del raccolto, mantiene ancora comunque intatta la sua carica di forte coinvolgimento popolare.
Ad animare la rappresentazione, come sempre, i portatori delle statue i cui nominativi sono stati pubblicamente estratti a sorte nel corso della solenne celbrazione eucaristica della Domenica delle Palme.
E proprio sulle spalle dei portantini graverà, è il caso di dirlo, unitamente alla capacità di accompagnare con i loro passi cadenzati l’andirivieni frenetico di San Giovanni e dell’Addolarata mentre si approsimano ad incontrare il Cristo Risorto, il peso  della riuscita dell'Affruntata.
Che, dopo le tristi e note vicende che hanno accompagnato le edizioni 2010 e 2011, persegue il ritorno a quella normalità di evento pubblico capace di esaltare la fede e la religiosità più genuinamente e squisitamente popolari.


                          (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 31/03/2013)

SANT’ONOFRIO:L’AFFRUNTATA SIMBOLO DI UNA RITROVATA GENUINITÀ


(SANT’ONOFRIO) Nel solco di una tradizione secolare che si rinnova, anche questa mattina l'Affruntata saprà di sicuro richiamare nella centralissima piazza Umberto I l'intera comunità santonofrese.
L’appuntamento è, come sempre, per le ore 10.00, per rivivere tutti insieme questa paraliturgia che affonda le sue radici nella notte dei tempi, rimandando ad una religiosità popolare semplice ed autenticamente  genuina che mantiene ancora tutto il suo fascino antico.
Come ogni anno nel giorno di Pasqua, due ali di folla festante accoglieranno ed avvolgeranno di grande intensità emotiva l’incontro tra  Cristo Risorto e la Madre vestita a lutto che, superata l’incredulità iniziale, in un tripudio di fuochi d’artificio e volo di colombe verrà  “svilata” vestendo come d’incanto un manto "azzurro cielo" trapuntato di stelle dorate.
Un rituale che, nel solco della tradizione contadina del passato, quando dalla riuscita dell’Affruntata si traevano i necessari auspici sul positivo prosieguo della stagione e sulla bontà del raccolto, mantiene ancora comunque intatta la sua carica di forte coinvolgimento popolare.
Ad animare la rappresentazione, come sempre, i portatori delle statue i cui nominativi sono stati pubblicamente estratti a sorte nel corso della solenne celbrazione eucaristica della Domenica delle Palme.
E proprio sulle spalle dei portantini graverà, è il caso di dirlo, unitamente alla capacità di accompagnare con i loro passi cadenzati l’andirivieni frenetico di San Giovanni e dell’Addolarata mentre si approsimano ad incontrare il Cristo Risorto, il peso  della riuscita dell'Affruntata.
Che, dopo le tristi e note vicende che hanno accompagnato le edizioni 2010 e 2011, persegue il ritorno a quella normalità di evento pubblico capace di esaltare la fede e la religiosità più genuinamente e squisitamente popolari.


                          (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 31/03/2013)

giovedì 29 dicembre 2011

DOPPIO APPUNTAMENTO CULTURALE AL CENTRO GIOVANILE DI VIA TETI

Domenico Sorace
 (SANT’ONOFRIO)  Chiusura dell’anno all’insegna della cultura presso il centro di aggregazione giovanile di via Raffaele Teti.
Ben due infatti gli appuntamenti patrocinati dall’amministrazione comunale che si svolgeranno venerdì 30 dicembre a partire dalle ore 16.
Il percorso formativo umano e spirituale dell’illustre concittadino don Vito Mandarano, dell’ordine di don Orione e che attualmente svolge il suo magistero sacerdotale presso la città di Paternò in Sicilia, verrà riproposto nei suoi diversi aspetti dai relatori che si succederanno: il sindaco Tito Rodà, il parroco don Franco Fragalà ed il docente di religione Mimmo Pezzo.
A seguire, il concerto letterario dedicato all’ultima fatica di Domenico Sorace “La musica degli invisibili”.
Presentata con successo di pubblico e di critica anche in occasione dell’ultimo Salone del Libro di Torino,  l’opera è articolata in due componenti che si integrano e completano: il romanzo e l’allegato cd con le musiche che lo accompagnano, pensate dallo stesso autore e trascritte da Nello Narduzzi.
Definito dallo stesso Sorace come un’opera che mette la “fantasia al servizio della realtà” il romanzo mete a confronto le esperienze di due giovani, l’africano Kipnui ed il vibonese Alfredo, aprendo squarci originali di riflessione e approfondimento su “luoghi e realtà in cui si sono abbattute la sofferenza e l’indifferenza, pur non precludendo la possibilità ai protagonisti, grazie alla loro forza di volontà, di percorre la strada di un riscatto possibile”.
 (Raffaele Lopreiato) 

DOPPIO APPUNTAMENTO CULTURALE AL CENTRO GIOVANILE DI VIA TETI

Domenico Sorace
 (SANT’ONOFRIO)  Chiusura dell’anno all’insegna della cultura presso il centro di aggregazione giovanile di via Raffaele Teti.
Ben due infatti gli appuntamenti patrocinati dall’amministrazione comunale che si svolgeranno venerdì 30 dicembre a partire dalle ore 16.
Il percorso formativo umano e spirituale dell’illustre concittadino don Vito Mandarano, dell’ordine di don Orione e che attualmente svolge il suo magistero sacerdotale presso la città di Paternò in Sicilia, verrà riproposto nei suoi diversi aspetti dai relatori che si succederanno: il sindaco Tito Rodà, il parroco don Franco Fragalà ed il docente di religione Mimmo Pezzo.
A seguire, il concerto letterario dedicato all’ultima fatica di Domenico Sorace “La musica degli invisibili”.
Presentata con successo di pubblico e di critica anche in occasione dell’ultimo Salone del Libro di Torino,  l’opera è articolata in due componenti che si integrano e completano: il romanzo e l’allegato cd con le musiche che lo accompagnano, pensate dallo stesso autore e trascritte da Nello Narduzzi.
Definito dallo stesso Sorace come un’opera che mette la “fantasia al servizio della realtà” il romanzo mete a confronto le esperienze di due giovani, l’africano Kipnui ed il vibonese Alfredo, aprendo squarci originali di riflessione e approfondimento su “luoghi e realtà in cui si sono abbattute la sofferenza e l’indifferenza, pur non precludendo la possibilità ai protagonisti, grazie alla loro forza di volontà, di percorre la strada di un riscatto possibile”.
 (Raffaele Lopreiato) 

mercoledì 28 dicembre 2011

LUTTO. MORTA LA MAMMA DEL NOSTRO PARROCO DON FRANCO

Don Franco Fragalà


LA VOCE e la SANT’ONOFRIO TADIZIONI si associano al dolore del nostro parroco don Franco Fragalà, per la perdita della cara mamma ed esprimono a tutti i familiari sentite condoglianze.

LUTTO. MORTA LA MAMMA DEL NOSTRO PARROCO DON FRANCO

Don Franco Fragalà


LA VOCE e la SANT’ONOFRIO TADIZIONI si associano al dolore del nostro parroco don Franco Fragalà, per la perdita della cara mamma ed esprimono a tutti i familiari sentite condoglianze.

giovedì 22 dicembre 2011

SCUOLA, QUESTA LA NUOVA MAPPA PROVINCIALE VIBONESE

Consiglio Provinciale Vibo Valentia
Con 15 voti a favore, cinque contrari e un astenuto il consiglio provinciale approva il Piano di dimensionamento della rete scolastica. Non passa, invece, a sorpresa, la variazione di bilancio – un milione e 600mila euro in entrata – e sui titoli di coda della seduta si scatena il putiferio.
La votazione sul punto all'ordine del giorno avviene, infatti, nel momento in cui il consigliere di maggioranza Giuseppe Altieri si trova sulla porta dell'aula consiliare impegnato in una telefonata. Il conteggio finisce in parità. Dieci per l'opposizione, dieci per la maggioranza, che, però, tende a ritenere presente Giuseppe Altieri. Il confronto si scalda. Volano parole pesanti. Dai banchi dell'opposizione, Rodolico, Pititto e Crupi alzano le barricate. In conclusione, la variazione di bilancio non passa. Ma la maggioranza non molla e il Consiglio è stato convocato, in seduta straordinaria, per domani mattina alle 11.
All'ordine del giorno, naturalmente, l'approvazione della variazione di bilancio. Il piatto forte della riunione consiliare era, comunque, il Piano di dimensionamento. Non sono mancate le schermaglie e soprattutto, a votazione conclusa, non è mancato il disappunto del sindaco di
Zungri, Francesco Galati, e della folta delegazione composta dal personale della scuola e da numerosi cittadini. «È stato approvato un piano viziato da evidenti illegittimità – tuona Galati – e Zaccanopoli è stata aggregata a Cessaniti anziché Zungri violando il criterio della continuità territoriale. Ricorreremo al Tar».
Le polemiche sul piano non vanno oltre. Vuol dire che grosso modo le aspettative sono state soddisfatte. In realtà, dalla relazione dell'assessore all'Istruzione Pasquale Fera emerge tutto il lavoro portato avanti in quasi tre mesi di riunioni e confronto con le parti sociali, i sindaci, le istituzioni. C'era il rischio che saltassero 18 dirigenze, non è successo e questo suona a merito, sottolinea Fera, della commissione che ha avuto una grande capacità di ascolto e di sintesi. «Probabilmente si poteva fare anche meglio – afferma l'assessore – ma le sollecitazioni della Regione ci suggerivano un dimensionamento con cifre alte per evitare chiusure di istituti nei prossimi anni anche di fronte al calo del numero degli alunni. Noi abbiamo salvato tutto il possibile. Né potevamo aspettare ancora perchè incombeva ormai il rischio del commissariamento».
La lettura del Piano con la composizione dei vari istituti dà il via alle schermaglie consiliari e alla presentazione di due emendamenti da parte dell'opposizione a lavori in corso. Il primo a firma del consigliere Nicola Crupi mira alla soppressione degli istituti omnicomprensivi e il secondo, sottoscritto da Francesco Pititto e dallo stesso Crupi, punta a ridisegnare la situazione di Zungri, ipotizzando un istituto comprensivo formato da Zungri, Spilinga e Zaccanapoli con la scuola di Joppolo accorpata a Ricadi. Gli emendamenti vanno incontro a netta bocciatura.
In sintesi, la rete scolastica vibonese, a partire dal prossimo anno e fatti salvi i possibili ritocchi da parte della Regione, sarà costituita da quattro istituti omnicomprensivi (Filadelfia, Nicotera, Soriano e Pizzo), 21 istituti comprensivi di cui 10 senza etichettature di sorta (San Calogero, San Costantino, Soriano, Briatico, Nicotera, Tropea, Mileto e in città l'i.c. Garibaldi, i.c. Murmura e Vibo Marina) e 11 situati in territorio montano (Filadelfia, Dinami, Rombiolo, Acquaro, Gerocarne, due a Serra San Bruno, Ricadi, Cessaniti, Maierato, Monterosso).
Zungri, ritenuta area a forte disagio geografico, rimane come istituto comprensivo, ma sarà data in reggenza. Mantengono la dirigenza in quanto situati in comuni sciolti per mafia gli istituti comprensivi di Sant'Onofrio, Fabrizia e Nardodipace, nonché l'omnicomprensivo di Nicotera. Va rilevato che relativamente a questi quattro istituti, il consigliere Giuseppe Rodolico, intervenendo nel dibattito, ha chiesto che nel piano venisse eliminata per ognuno di essi la dicitura «comune ad alta densità mafiosa» per sostituirla con «comune sciolto per mafia» meno offensiva per la cittadinanza. Due i circoli rimasti in piedi in città, il primo e il terzo, mentre il convitto Filagieri mantiene la sua specificità senza subìre alcuna variazione alla sua organizzazione.
Dieci gli istituti superiori con l'Ite di Mileto che viene accorpato all'Itis "Fermi" e l'Istituto d'Arte "Colao" al liceo classico "Morelli".
Non manca, a sorpresa, la variazione dell'ultimo momento. Peraltro, significativa. Dal Nautico di Pizzo è stata staccata una non meglio precisata sezione tecnica che è stata aggregata all'Itg, istituto al quale era già aggregato l'Ipsia. I numeri salgono così a 646 contro i 602 precedenti e la situazione diventa del tutto tranquilla anche perchè l'omnicomprensivo di Pizzo, nonostante lo "scorporamento" sul filo di lana, può contare su ben 1139 alunni. Ora la palla passa alla Regione che dovrà provvedere entro il 31 gennaio 2012.
(Pino Brosio Gazzetta del sud 22/12/2011)

SCUOLA, QUESTA LA NUOVA MAPPA PROVINCIALE VIBONESE

Consiglio Provinciale Vibo Valentia
Con 15 voti a favore, cinque contrari e un astenuto il consiglio provinciale approva il Piano di dimensionamento della rete scolastica. Non passa, invece, a sorpresa, la variazione di bilancio – un milione e 600mila euro in entrata – e sui titoli di coda della seduta si scatena il putiferio.
La votazione sul punto all'ordine del giorno avviene, infatti, nel momento in cui il consigliere di maggioranza Giuseppe Altieri si trova sulla porta dell'aula consiliare impegnato in una telefonata. Il conteggio finisce in parità. Dieci per l'opposizione, dieci per la maggioranza, che, però, tende a ritenere presente Giuseppe Altieri. Il confronto si scalda. Volano parole pesanti. Dai banchi dell'opposizione, Rodolico, Pititto e Crupi alzano le barricate. In conclusione, la variazione di bilancio non passa. Ma la maggioranza non molla e il Consiglio è stato convocato, in seduta straordinaria, per domani mattina alle 11.
All'ordine del giorno, naturalmente, l'approvazione della variazione di bilancio. Il piatto forte della riunione consiliare era, comunque, il Piano di dimensionamento. Non sono mancate le schermaglie e soprattutto, a votazione conclusa, non è mancato il disappunto del sindaco di

mercoledì 21 dicembre 2011

L'ATTESO RITORNO DI TANTI EMIGRATI RENDE PIÙ DOLCE I GIORNI DI VIGILIA

Il gruppo etnofolk “Faragonia”
(SANT’ONOFRIO) Il Natale santonofrese entra nel vivo.
Nel solco di una tradizione che si rinnova, il Natale costituisce ancora oggi il periodo dell’anno in cui la comunità si ritrova per rivivere insieme le suggestioni profonde dell’evento che più di duemila anni fa segnò in modo indelebile la storia dell’umanità.
Tanti sono poi i santonofresi emigrati che in questo periodo fanno ritorno nella terra d’origine, per riassaporare insieme a familiari e amici ricordi e consuetudini  che rimandano ai bei tempi andati.   
Le festività, ufficialmente aperte nella ricorrenza dell’Immacolata, con  l’amministrazione comunale che in collaborazione con l’associazione Iris ha organizzato la tradizionale degustazione delle “curujicchi” accompagnata dalla performance artistica del gruppo etnofolk “Faragonia”, si sono andate via via arricchendo di nuove iniziative, in un crescendo di coinvolgimento corale ed emotivo.
Un imponente albero di natale e la capanna della Natività sono stati realizzati, sempre a cura del comune, Al centro di piazza Umberto I, per l’occasione impreziosita da artistiche luminarie.
Pure i quartieri hanno fatto la loro parte, con gruppi di residenti che spontaneamente hanno realizzato, negli spazi pubblici appositamente sistemati, artistici presepi.
Piazza Umberto I - S.Onofrio
Anche le notti in questo periodo si caricano di emozioni irripetibili,  grazie al gruppo di giovani artisti che fino alle prime luci dell’alba attraversano in lungo e in largo l’intero paese eseguendo le dolci melodie del “Tu scendi dalle stelle”, con i cittadini che fanno a gara per aprire le loro case per offrire ospitalità e ristoro.
Non mancano poi i momenti di aggregazione e socializzazione.
Una serie di iniziative dedicate alla terza età sono state promosse dal Cenacolo domenicano, con il momento clou in occasione del “pranzo degli anziani” durante il quale verranno riproposte le tradizionali “tridici cosi”.
Rappresentazioni musicali e teatrali verranno proposte prima della sospensione delle attività didattiche dagli alunni di ogni ordine e grado, mentre dal punto di vista si preannuncia come sempre partecipata la solenne celebrazione eucaristica della notte di Natale officiata dal parroco don Franco Fragalà nella chiesa matrice.

                         (Raffaele Lopreiato)

L'ATTESO RITORNO DI TANTI EMIGRATI RENDE PIÙ DOLCE I GIORNI DI VIGILIA

Il gruppo etnofolk “Faragonia”
(SANT’ONOFRIO) Il Natale santonofrese entra nel vivo.
Nel solco di una tradizione che si rinnova, il Natale costituisce ancora oggi il periodo dell’anno in cui la comunità si ritrova per rivivere insieme le suggestioni profonde dell’evento che più di duemila anni fa segnò in modo indelebile la storia dell’umanità.
Tanti sono poi i santonofresi emigrati che in questo periodo fanno ritorno nella terra d’origine, per riassaporare insieme a familiari e amici ricordi e consuetudini  che rimandano ai bei tempi andati.   
Le festività, ufficialmente aperte nella ricorrenza dell’Immacolata, con  l’amministrazione comunale che in collaborazione con l’associazione Iris ha organizzato la tradizionale degustazione delle “curujicchi” accompagnata dalla performance artistica del gruppo etnofolk “Faragonia”, si sono andate via via arricchendo di nuove iniziative, in un crescendo di coinvolgimento corale ed emotivo.
Un imponente albero di natale e la capanna della Natività sono stati realizzati, sempre a cura del comune, Al centro di piazza Umberto I, per l’occasione impreziosita da artistiche luminarie.
Pure i quartieri hanno fatto la loro parte, con gruppi di residenti che spontaneamente hanno realizzato, negli spazi pubblici appositamente sistemati, artistici presepi.
Piazza Umberto I - S.Onofrio
Anche le notti in questo periodo si caricano di emozioni irripetibili,  grazie al gruppo di giovani artisti che fino alle prime luci dell’alba attraversano in lungo e in largo l’intero paese eseguendo le dolci melodie del “Tu scendi dalle stelle”, con i cittadini che fanno a gara per aprire le loro case per offrire ospitalità e ristoro.
Non mancano poi i momenti di aggregazione e socializzazione.
Una serie di iniziative dedicate alla terza età sono state promosse dal Cenacolo domenicano, con il momento clou in occasione del “pranzo degli anziani” durante il quale verranno riproposte le tradizionali “tridici cosi”.
Rappresentazioni musicali e teatrali verranno proposte prima della sospensione delle attività didattiche dagli alunni di ogni ordine e grado, mentre dal punto di vista si preannuncia come sempre partecipata la solenne celebrazione eucaristica della notte di Natale officiata dal parroco don Franco Fragalà nella chiesa matrice.

                         (Raffaele Lopreiato)

lunedì 5 dicembre 2011

LA SCUOLA MEDIA DI SANT’ONOFRIO DOTATA DI IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Scuola media statale "Stanislao D'Aloe"
 (SANT’ONOFRIO)  Continua l’impegno dell’amministrazione comunale per l’approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili.
E così, conclusi da poco i lavori di installazione dell’impianto da 20 kw sull’edificio che attualmente ospita la scuola elementare, grazie al contributo di 118 mila euro erogato dalla Regione attingendo ai fondi messi a disposizione dai bandi del Por Calabria, è ora la volta di un altro edificio scolastico di primaria importanza.
Risale infatti allo scorso 22 novembre la deliberazione con la quale l’esecutivo guidato dal sindaco Tito Rodà dispone l’adesione al relativo bando per l’installazione presso la locale scuola media “Stanislao D’Aloe” di un impianto fotovoltaico sulla base dei requisiti previsti dal relativo decreto emanato dal ministero dell’Ambiente.
Il progetto, redatto dall’ufficio tecnico comunale, prevede un impegno di spesa complessivo di 130mila euro dei quali solo 13mila a carico dell’ente.
Tra gli obiettivi prioritari che il progetto si propone di raggiungere, la “sensibilizzazione della popolazione in materia di approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili” e “contribuire fattivamente al raggiungimento degli obiettivi previsti dal protocollo di Kyoto in materia di contenimento delle emissioni nocive”.
Importanti saranno poi le ricadute economiche ed ambientali, considerato il risparmio che ne deriverà all’amministrazione comunale una volta che l’impianto sarà definitivamente entrato a regime, come potranno constatare in tempo reale tutti i cittadini grazie all’apposito display che verrà collocato in un luogo visibile e facilmente consultabile.
                           (Raffaele Lopreiato) 

LA SCUOLA MEDIA DI SANT’ONOFRIO DOTATA DI IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Scuola media statale "Stanislao D'Aloe"
 (SANT’ONOFRIO)  Continua l’impegno dell’amministrazione comunale per l’approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili.
E così, conclusi da poco i lavori di installazione dell’impianto da 20 kw sull’edificio che attualmente ospita la scuola elementare, grazie al contributo di 118 mila euro erogato dalla Regione attingendo ai fondi messi a disposizione dai bandi del Por Calabria, è ora la volta di un altro edificio scolastico di primaria importanza.
Risale infatti allo scorso 22 novembre la deliberazione con la quale l’esecutivo guidato dal sindaco Tito Rodà dispone l’adesione al relativo bando per l’installazione presso la locale scuola media “Stanislao D’Aloe” di un impianto fotovoltaico sulla base dei requisiti previsti dal relativo decreto emanato dal ministero dell’Ambiente.
Il progetto, redatto dall’ufficio tecnico comunale, prevede un impegno di spesa complessivo di 130mila euro dei quali solo 13mila a carico dell’ente.
Tra gli obiettivi prioritari che il progetto si propone di raggiungere, la “sensibilizzazione della popolazione in materia di approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili” e “contribuire fattivamente al raggiungimento degli obiettivi previsti dal protocollo di Kyoto in materia di contenimento delle emissioni nocive”.
Importanti saranno poi le ricadute economiche ed ambientali, considerato il risparmio che ne deriverà all’amministrazione comunale una volta che l’impianto sarà definitivamente entrato a regime, come potranno constatare in tempo reale tutti i cittadini grazie all’apposito display che verrà collocato in un luogo visibile e facilmente consultabile.
                           (Raffaele Lopreiato) 

venerdì 2 dicembre 2011

UNA "NUVOLA" DA 63 MILIONI SPEZIALI: TRAFFICO IN FORTE AUMENTO.


Il progetto del nuovo aeroscalo di Lamezia Terme
(Lamezia Terme) Ammesso al finanziamento. Il voto positivo di Bruxelles arriva dopo tre anni dalla presentazione del progetto per l'aeroporto lametino che all'inizio di novembre ha totalizzato il record di 2 milioni di passeggeri. Con i 43 milioni di euro dell'Unione europea, ed altri 20 milioni da fonti statali, l'aerostazione verrà completamente ricostruita, diventerà un'enorme nuvola adagiata sulla Piana lametina e aperta sul Golfo di Sant'Eufemia, che potrà ospitare 4 milioni di passeggeri, ma anche hotel, centri commerciali, sale congressi. E soprattutto un collegamento diretto con la vicina stazione ferroviaria. Quello che insomma offre ogni aeroporto del nuovo millennio.
Fanno salti di gioia alla Sacal, società mista che gestisce lo scalo con profitti da tre anni, una vera rarità per la Calabria. Il presidente Vincenzo Speziali, senatore del Pdl, ringrazia innanzitutto la Regione che ha presentato il progetto alla commissione Ue. Lo stesso presidente ricorda che a giorni ci sarà una riunione nella sede della commissione europeo a Lussemburgo con i vertici politici e tecnici della Regione che stanno curando la pratica. Speziali ribadisce che «l'aeroporto è un nodo strategico per il sistema di trasporti in Calabria e la primaria porta d'accesso. «L'aumento delle rotte e del traffico ha comportato la realizzazione in tempi rapidi di un nuovo terminal inaugurato il 12 novembre scorso. L'imponente ritmo di crescita dell'aeroscalo impone l'avvio di servizi sempre più efficienti e A prendersi cura della procedura alla Regione è l'assessore Giacomo Mancini che si occupa di politiche comunitarie. La realizzazione del progetto, secondo l'esponente della giunta, «consentirà all'aeroporto che già rappresenta un nodo centrale per lo sviluppo dell'economia calabrese ed è in costante crescita riguardo al trasporto di passeggeri e merci, di essere ampliato ed ammodernato, adeguando le sue strutture alle crescenti esigenze del traffico aereo». Da Mancini arriva «l'enorme soddisfazione per il nuovo obiettivo raggiunto dal dipartimento programmazione, che si aggiunge ad altri progetti destinati ad implementare concretamente e d efficacemente la rete delle infrastrutture della Calabria. «Il progetto della nuova aerostazione», spiega Giacomo Mancini, «s'inquadra in un programma pluriennale d'interventi per il potenziamento e l'ammodernamento delle infrastrutture aeroportuali, per accompagnare in maniera congruente la crescita di traffico prevista sullo scalo lametino. Infatti», prosegue l'assessore alla Programmazione, «la nuova aerostazione avrà una capacità di oltre 3,5 milioni di passeggeri con standard internazionali di comfort in tutte le sue dotazioni». Secondo Mancini «si tratta un altro esempio di come la Regione abbia intenzione d'invertire la tendenza del passato, quella degli interventi a pioggia che raramente hanno inciso concretamente sulla realtà economica e sociale della Calabria, puntando invece su grandi opere infrastrutturali capaci di cambiare davvero il volto di questa regione e di sollecitare efficacemente lo sviluppo della nostra economia. È questa, d'altronde», conclude l'assessore, «la linea che la giunta guidata dal presidente Scopelliti s'è imposta sin dall'inizio».
moderni, ma potrà essere adeguatamente supportato dalla realizzazione di una nuova aerostazione che sarà capace di assicurare la movimentazione di circa 4 milioni di persone». Nei progetti d'espansione c'è anche l'apertura di un altro terminal dedicato alle compagnie low cost, in particolare all'irlandese Ryanair che da Lamezia fa decollare voli diretti nazionali e per le principali capitali europee.
(v.l.  - gazzetta del sud 02/12/2011)

UNA "NUVOLA" DA 63 MILIONI SPEZIALI: TRAFFICO IN FORTE AUMENTO.


Il progetto del nuovo aeroscalo di Lamezia Terme
(Lamezia Terme) Ammesso al finanziamento. Il voto positivo di Bruxelles arriva dopo tre anni dalla presentazione del progetto per l'aeroporto lametino che all'inizio di novembre ha totalizzato il record di 2 milioni di passeggeri. Con i 43 milioni di euro dell'Unione europea, ed altri 20 milioni da fonti statali, l'aerostazione verrà completamente ricostruita, diventerà un'enorme nuvola adagiata sulla Piana lametina e aperta sul Golfo di Sant'Eufemia, che potrà ospitare 4 milioni di passeggeri, ma anche hotel, centri commerciali, sale congressi. E soprattutto un collegamento diretto con la vicina stazione ferroviaria. Quello che insomma offre ogni aeroporto del nuovo millennio.
Fanno salti di gioia alla Sacal, società mista che gestisce lo scalo con profitti da tre anni, una vera rarità per la Calabria. Il presidente Vincenzo Speziali, senatore del Pdl, ringrazia innanzitutto la Regione che ha presentato il progetto alla commissione Ue. Lo stesso presidente ricorda che a giorni ci sarà una riunione nella sede della commissione europeo a Lussemburgo con i vertici politici e tecnici della Regione che stanno curando la pratica. Speziali ribadisce che «l'aeroporto è un nodo strategico per il sistema di trasporti in Calabria e la primaria porta d'accesso. «L'aumento delle rotte e del traffico ha comportato la realizzazione in tempi rapidi di un nuovo terminal inaugurato il 12 novembre scorso. L'imponente ritmo di crescita dell'aeroscalo impone l'avvio di servizi sempre più efficienti e A prendersi cura della procedura alla Regione è l'assessore Giacomo Mancini che si occupa di politiche comunitarie. La realizzazione del progetto, secondo l'esponente della giunta, «consentirà all'aeroporto che già rappresenta un nodo centrale per lo sviluppo dell'economia calabrese ed è in costante crescita riguardo al trasporto di passeggeri e merci, di essere ampliato ed ammodernato, adeguando le sue strutture alle crescenti esigenze del traffico aereo». Da Mancini arriva «l'enorme soddisfazione per il nuovo obiettivo raggiunto dal dipartimento programmazione, che si aggiunge ad altri progetti destinati ad implementare concretamente e d efficacemente la rete delle infrastrutture della Calabria. «Il progetto della nuova aerostazione», spiega Giacomo Mancini, «s'inquadra in un programma pluriennale d'interventi per il potenziamento e l'ammodernamento delle infrastrutture aeroportuali, per accompagnare in maniera congruente la crescita di traffico prevista sullo scalo lametino. Infatti», prosegue l'assessore alla Programmazione, «la nuova aerostazione avrà una capacità di oltre 3,5 milioni di passeggeri con standard internazionali di comfort in tutte le sue dotazioni». Secondo Mancini «si tratta un altro esempio di come la Regione abbia intenzione d'invertire la tendenza del passato, quella degli interventi a pioggia che raramente hanno inciso concretamente sulla realtà economica e sociale della Calabria, puntando invece su grandi opere infrastrutturali capaci di cambiare davvero il volto di questa regione e di sollecitare efficacemente lo sviluppo della nostra economia. È questa, d'altronde», conclude l'assessore, «la linea che la giunta guidata dal presidente Scopelliti s'è imposta sin dall'inizio».

sabato 26 novembre 2011

I 40 GIOVANI DEL VOLONTARIATO LOCALE IN CAMPO PER LA COLLETTA ALIMENTARE

Volontari impegnati nella "Colletta Alimentare"
(SANT’ONOFRIO)  Anche quest’anno i giovani del volontariato locale scendono in campo per la giornata della “Colletta alimentare” che si svolgerà sabato prossimo in tutta Italia.
A coordinarli, suor Dulia de Leòn, consorella del Cenacolo Domenicano e responsabile della sezione del Banco Alimentare, presente a Sant’Onofrio ormai da quindici anni per fornire assistenza materiale e morale ad un numero crescente di famiglie che versano in condizioni di disagio.
I quaranta volontari che hanno dato la loro disponibilità si collocheranno presso i principali supermercati di Vibo Valentia e del centro commerciale la Rocca” di Maierato per sensibilizzare i cittadini alla donazione di generi di prima necessità a favore dei bisognosi.
Attualmente sono circa un centinaio le famiglie santonofresi che periodicamente ricevono, nel più assoluto riserbo, generi alimentari di prima necessità, vestiti e scarpe grazie alla generosa disponibilità di un crescente numero di cittadini.
L’alta valenza della donazione gratuita è accresciuta dall’attuale “sfavorevole congiuntura economica che però – si dice convinta suor Dulia – non scoraggerà i nostri benefattori  nella consapevolezza che proprio la difficoltà del momento deve farci riscoprire anche in occasioni come questa i valori crisitani universali di fratellanza, solidarietà e condivisione”.                       
(Raffaele Lopreiato) 

I 40 GIOVANI DEL VOLONTARIATO LOCALE IN CAMPO PER LA COLLETTA ALIMENTARE

Volontari impegnati nella "Colletta Alimentare"
(SANT’ONOFRIO)  Anche quest’anno i giovani del volontariato locale scendono in campo per la giornata della “Colletta alimentare” che si svolgerà sabato prossimo in tutta Italia.
A coordinarli, suor Dulia de Leòn, consorella del Cenacolo Domenicano e responsabile della sezione del Banco Alimentare, presente a Sant’Onofrio ormai da quindici anni per fornire assistenza materiale e morale ad un numero crescente di famiglie che versano in condizioni di disagio.
I quaranta volontari che hanno dato la loro disponibilità si collocheranno presso i principali supermercati di Vibo Valentia e del centro commerciale la Rocca” di Maierato per sensibilizzare i cittadini alla donazione di generi di prima necessità a favore dei bisognosi.
Attualmente sono circa un centinaio le famiglie santonofresi che periodicamente ricevono, nel più assoluto riserbo, generi alimentari di prima necessità, vestiti e scarpe grazie alla generosa disponibilità di un crescente numero di cittadini.
L’alta valenza della donazione gratuita è accresciuta dall’attuale “sfavorevole congiuntura economica che però – si dice convinta suor Dulia – non scoraggerà i nostri benefattori  nella consapevolezza che proprio la difficoltà del momento deve farci riscoprire anche in occasioni come questa i valori crisitani universali di fratellanza, solidarietà e condivisione”.                       
(Raffaele Lopreiato)