martedì 2 ottobre 2012
FOTO PROCESSIONE SANTA CROCE 2012
Ubicazione:
89843 Sant'Onofrio VV, Italia
FOTO PROCESSIONE SANTA CROCE 2012
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89843 Sant'Onofrio VV, Italia
SANT’ONOFRIO: PEZZO RICOMPATTA UN PARTITO DIVISO ED È ALL’UNANIMITÀ SEGRETARIO UDC
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| Il neo segretario arch. Nino Pezzo |
(SANT’ONOFRIO) Nello stagnante panorama politico locale, caratterizzato ormai da molto tempo da una apatia generalizzata che certo non rende onore ad una comunità che ha conosciuto ben altre appassionate stagioni di impegno civico e contrapposizione ideale, qualcosa finalmente sembra muoversi.
Merito questo da ascrivere all’Udc che, dopo rinvii e contro rinvii dalle poco credibili motivazioni “diplomatiche”, riesce finalmente a svolgere il proprio congresso cittadino e conseguentemente a dotarsi dei relativi organismi statutari.
E’ un traguardo raggiunto, questo del superamento della fase di commissariamento, grazie soprattutto alla testardaggine del neo segretario cittadino, l’arch. Antonino Pezzo, che fortemente ha voluto dare compiutezza ad un percorso, quello di radicamento e riaffermazione della presenza del partito dello scudocrociato in una realtà storicamente congeniale a questa formazione politica, avviato qualche anno fa insieme al compianto dott. Francesco Carchedi ed a pochi altri amici fidati con la riapertura di una nuova sezione cittadina.
Certo non deve essere stato facile portare a sintesi unitaria le due posizioni che si confrontavano.
L’una, quella che ha poi espresso il neo segretario Pezzo, facente riferimento al consigliere regionale Ottavio Bruni e che propugna il ruolo di un partito dinamico, propositivo, capace di stimolare e quindi eventualmente anche incalzare l’amministrazione comunale con proposte ed idee, così rendendosi parte attiva nel processo di programmazione e di rilancio del territorio; l’altra che fa invece riferimento all’assessore regionale Francescantonio Stillitani e che propugna per il partito il ruolo di “cinghia di trasmissione” dell’operato della “quasi monocolore” amministrazione comunale guidata dal sindaco Tito Rodà.
D’altronde, per intuire le difficoltà di addivenire fino all’ultimo momento ad una gestione unitaria del partito bastava ascoltare gli interventi che si sono succeduti nel corso dell’assemblea da parte dei più autorevoli rappresentanti del partito presenti in un parterre che annoverava tra gli altri il segretario regionale sen. Gino Trematerra, l’on. Mario Tassone, il segretario e la presidente provinciale Iconio Massara e Sabrina Caglioti, i già citati Stillitani e Bruni.
In tutti prevaleva infatti l’esortazione ad una “fiducia reciproca, ad un impegno comune finalizzato alla crescita della comunità e di conseguenza del partito”.
Con l’on. Bruni che, in considerazione del ruolo di mediazione cui era stato chiamato nella fase del commissariamento, non nascondeva la sua “amarezza per non essere riuscito nell’intento di arrivare ad un accordo condiviso, nonostante l’esiguo numero di iscritti rendesse facile portare a sintesi le posizioni che si fronteggiavano”.
“Certo - concludeva l’esponente regionale - le divisioni che si sono appalesate non hanno dato all’esterno un’immagine positiva, anche in considerazione del ruolo preminente che esercitiamo nella conduzione dell’amministrazione comunale”.
Il prosieguo del dibattito contribuiva comunque ad indurre tutti a più miti consigli e già negli interventi di Nino Pezzo e del sindaco Rodà si intuivano i presupposti per una soluzione unitaria che infatti di li a poco avrebbe visto la luce con la presentazione di una sola lista affiancata al candidato a segretario.
Questi in dettaglio i componenti del nuovo direttivo: Rosario Arcella, Nicola Addesi, Fortunato Febbraro, Giovanni Ferito, Giuseppe Figliano, Domenico Lopreiato, Clemente Messina, Ernesto Nesci, Salvatore Pronestì, Franco Stinà.
In chiusura dei lavori, il rituale saluto di ringraziamento del neo segretario Pezzo che, nel ribadire la “volontà di lavorare con lealtà ed in piena sinergia con l’amministrazione comunale”, ha già preannunciato l’avvio di un “confronto serrato ed aperto con cittadini ed organizzazioni di categoria sul Piano strutturale comunale ormai di prossima adozione ”.
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| da Sx verso Dx: OTTAVIO BRUNI; FRANCESCANTONIO STILLITANI; GINO TREMATERRA; SABRINA CAGLIOTI, MARIO TASSONE, ICONIO MASSARA. |
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 02/10/2012)
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SANT’ONOFRIO: PEZZO RICOMPATTA UN PARTITO DIVISO ED È ALL’UNANIMITÀ SEGRETARIO UDC
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| Il neo segretario arch. Nino Pezzo |
(SANT’ONOFRIO) Nello
stagnante panorama politico locale, caratterizzato ormai da molto tempo da una apatia generalizzata che certo
non rende onore ad una comunità che ha conosciuto ben altre appassionate
stagioni di impegno civico e contrapposizione ideale, qualcosa finalmente
sembra muoversi.
Merito questo da ascrivere
all’Udc che, dopo rinvii e contro rinvii dalle poco credibili motivazioni
“diplomatiche”, riesce finalmente a svolgere il proprio congresso cittadino e
conseguentemente a dotarsi dei relativi organismi statutari.
E’ un traguardo raggiunto,
questo del superamento della fase di commissariamento, grazie soprattutto alla
testardaggine del neo segretario cittadino, l’arch. Antonino Pezzo, che
fortemente ha voluto dare compiutezza ad un percorso, quello di radicamento e
riaffermazione della presenza del partito dello scudocrociato in una realtà
storicamente congeniale a questa formazione politica, avviato qualche anno fa
insieme al compianto dott. Francesco Carchedi ed a pochi altri amici fidati con
la riapertura di una nuova sezione cittadina.
Certo non deve essere stato
facile portare a sintesi unitaria le due posizioni che si confrontavano.
L’una, quella che ha poi
espresso il neo segretario Pezzo, facente
riferimento al consigliere
regionale Ottavio Bruni e che propugna il ruolo di un partito dinamico,
propositivo, capace di stimolare e quindi eventualmente anche incalzare
l’amministrazione comunale con proposte ed idee, così rendendosi parte attiva
nel processo di programmazione e di rilancio del territorio; l’altra che fa
invece riferimento all’assessore regionale Francescantonio Stillitani e che
propugna per il partito il ruolo di “cinghia di trasmissione” dell’operato
della “quasi monocolore” amministrazione
comunale guidata dal sindaco Tito Rodà.
D’altronde, per intuire le
difficoltà di addivenire fino all’ultimo momento ad una gestione unitaria del
partito bastava ascoltare gli interventi che si sono succeduti nel corso
dell’assemblea da parte dei più autorevoli rappresentanti del partito presenti
in un parterre che annoverava tra gli altri il segretario regionale sen. Gino
Trematerra, l’on. Mario Tassone, il segretario e la presidente provinciale Iconio
Massara e Sabrina Caglioti, i già citati Stillitani e Bruni.
In tutti prevaleva infatti
l’esortazione ad una “fiducia reciproca, ad un impegno comune finalizzato alla
crescita della comunità e di conseguenza del partito”.
Con l’on. Bruni che, in considerazione
del ruolo di mediazione cui era stato chiamato nella fase del commissariamento,
non nascondeva la sua “amarezza per non essere riuscito nell’intento di
arrivare ad un accordo condiviso, nonostante l’esiguo numero di iscritti
rendesse facile portare a sintesi le posizioni che si fronteggiavano”.
“Certo - concludeva
l’esponente regionale - le divisioni che si sono appalesate non hanno dato
all’esterno un’immagine positiva, anche in considerazione del ruolo
preminente che esercitiamo nella conduzione
dell’amministrazione comunale”.
Il prosieguo del dibattito
contribuiva comunque ad indurre tutti a più miti consigli e già negli
interventi di Nino Pezzo e del sindaco Rodà si intuivano i presupposti per una
soluzione unitaria che infatti di li a poco avrebbe visto la luce con la
presentazione di una sola lista affiancata al candidato a segretario.
Questi in dettaglio i
componenti del nuovo direttivo: Rosario Arcella, Nicola Addesi, Fortunato
Febbraro, Giovanni Ferito, Giuseppe Figliano, Domenico Lopreiato, Clemente
Messina, Ernesto Nesci, Salvatore
Pronestì, Franco Stinà.
In chiusura dei lavori, il
rituale saluto di ringraziamento del neo segretario Pezzo che, nel ribadire la
“volontà di lavorare con lealtà ed in piena sinergia con l’amministrazione comunale”,
ha già preannunciato l’avvio di un “confronto serrato ed aperto con cittadini
ed organizzazioni di categoria sul Piano strutturale comunale ormai di prossima
adozione ”.
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| da Sx verso Dx: OTTAVIO BRUNI; FRANCESCANTONIO STILLITANI; GINO TREMATERRA; SABRINA CAGLIOTI, MARIO TASSONE, ICONIO MASSARA. |
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 02/10/2012)
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lunedì 1 ottobre 2012
SANT’ONOFRIO: DON VINCENZO BARBIERI RISPOLVERA IL PATRIMONIO RELIGIOSO E MUSICALE
Tutto merito del gruppo folklorico “Città di Sant’Onofrio” che, proseguendo con ostinata determinazione nel suo cammino di rilancio culturale del paese pur se non sempre adeguatamente sostenuto ed incoraggiato dalle istituzioni locali, ha organizzato la presentazione dell’opera “Un popolo canta la sua fede”.
A fare da corollario alla presentazione del libro, i cinquanta componenti, per lo più giovanissimi, del gruppo folk ed il coro parrocchiale della città di Vallelonga accompagnato dal M° Salvatore Pronestì che, alternandosi agli oratori, hanno dato “voce e sonorità” ai preziosi quanto suggestivi testi recuperati da don Barbieri, molti dei quali risalenti al Settecento e tramandati dalla tradizione orale.
Dopo i saluti di apertura della presidente prof. Giovanna Lopreiato, che ha illustrato le “finalità di iniziative come questa capaci di contribuire in modo determinante all’obiettivo di fornire una solida formazione artistica e spirituale ai tanti giovani che con entusiasmo si avvicinano alla musica”, è toccato all’avv. Domenico Sorace, a sua volta apprezzato autore di saggi e romanzi, ripercorrere i tratti salienti dell’opera di don Barbieri.
“Senza particolari pretese estetiche e letterarie ma frutto dei ricordi delle vecchiarelle di paese” ha definito la sua opera don Vincenzo Barbieri, realizzata con l’esclusivo scopo di “tramandare alle nuove generazioni il rilevante patrimonio religioso e musicale del nostro territorio che di sicuro non meritava di andare perduto”.
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 01/10/2012)
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SANT’ONOFRIO: DON VINCENZO BARBIERI RISPOLVERA IL PATRIMONIO RELIGIOSO E MUSICALE
Tutto merito del gruppo folklorico “Città di
Sant’Onofrio” che, proseguendo con ostinata determinazione nel suo cammino di
rilancio culturale del paese pur se non sempre adeguatamente sostenuto ed
incoraggiato dalle istituzioni locali, ha organizzato la presentazione
dell’opera “Un popolo canta la sua fede”.
A fare da corollario alla presentazione del libro, i cinquanta
componenti, per lo più giovanissimi, del gruppo folk ed il coro parrocchiale
della città di Vallelonga accompagnato dal M° Salvatore Pronestì che,
alternandosi agli oratori, hanno dato “voce e sonorità” ai preziosi quanto
suggestivi testi recuperati da don Barbieri, molti dei quali risalenti al
Settecento e tramandati dalla tradizione orale.
Dopo i saluti di apertura della presidente prof.
Giovanna Lopreiato, che ha illustrato le “finalità di iniziative come questa
capaci di contribuire in modo determinante all’obiettivo di fornire una solida
formazione artistica e spirituale ai tanti giovani che con entusiasmo si
avvicinano alla musica”, è toccato all’avv. Domenico Sorace, a sua volta
apprezzato autore di saggi e romanzi, ripercorrere i tratti salienti dell’opera
di don Barbieri.
“Senza particolari pretese estetiche e
letterarie ma frutto dei ricordi delle vecchiarelle di paese” ha definito la
sua opera don Vincenzo Barbieri, realizzata con l’esclusivo scopo di “tramandare
alle nuove generazioni il rilevante patrimonio religioso e musicale del nostro
territorio che di sicuro non meritava di andare perduto”.
(Raffaele
Lopreiato Gazzetta del Sud 01/10/2012)
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