lunedì 7 novembre 2011

AL VIA I LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA DELLA S.P. N. 15, SANT’ONOFRIO-STEFANACONI

I lavori in prossimità dell'incrocio con la strada com.le Barone
Sono iniziati i lavori per la messa in sicurezza della sede stradale S.P. n. 15, Sant’Onofrio-Stefanaconi, gli operai hanno iniziato a rimuovere parte degli alberi siti sul confine, ed impostare i lavori volti alla messa in sicurezza della carreggiata.
I lavori finanziati con fondi Fintecna, in attuazione della Legge Finanziaria n. 296/2006, ed appaltati dalla Provincia di Vibo Valentia, sono stati aggiudicati alla ditta Martino di Arena, per un importo complessivo di euro 97.000,00, e permetteranno la realizzazione di tutte le opere volte alla messa in sicurezza dell’intero tratto.
La Strada Provinciale, che presentava una sezione inadeguata alla normativa vigente, sarà sensibilmente migliorata attraverso l’allargamento della carreggiata, il potenziamento del sistema di raccolta delle acque meteoriche e l’eliminazione di alcune lievi situazioni di dissesto del piano viabile.
L’importante intervento, permetterà di migliorare la visibilità della circolazione dei veicoli, in prossimità dell’incrocio con la strada comunale “Barone”, dove è stata predisposta la rettifica della curva, allargando il raggio di curvatura dagli attuali ml. 110,00 ai 290,00 ml. e prevedendo l’installazione di barriere metalliche di sicurezza (guardrail).
Infine, all’interno della frazione Morsillara, il progetto prevede la realizzazione del marciapiede, ed in prossimità dell’incrocio con la strada comunale San Nicola, un muro di contenimento e la realizzazione di una piccola piazzola.

AL VIA I LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA DELLA S.P. N. 15, SANT’ONOFRIO-STEFANACONI

I lavori in prossimità dell'incrocio con la strada com.le Barone
Sono iniziati i lavori per la messa in sicurezza della sede stradale S.P. n. 15, Sant’Onofrio-Stefanaconi, gli operai hanno iniziato a rimuovere parte degli alberi siti sul confine, ed impostare i lavori volti alla messa in sicurezza della carreggiata.
I lavori finanziati con fondi Fintecna, in attuazione della Legge Finanziaria n. 296/2006, ed appaltati dalla Provincia di Vibo Valentia, sono stati aggiudicati alla ditta Martino di Arena, per un importo complessivo di euro 97.000,00, e permetteranno la realizzazione di tutte le opere volte alla messa in sicurezza dell’intero tratto.
La Strada Provinciale, che presentava una sezione inadeguata alla normativa vigente, sarà sensibilmente migliorata attraverso l’allargamento della carreggiata, il potenziamento del sistema di raccolta delle acque meteoriche e l’eliminazione di alcune lievi situazioni di dissesto del piano viabile.
L’importante intervento, permetterà di migliorare la visibilità della circolazione dei veicoli, in prossimità dell’incrocio con la strada comunale “Barone”, dove è stata predisposta la rettifica della curva, allargando il raggio di curvatura dagli attuali ml. 110,00 ai 290,00 ml. e prevedendo l’installazione di barriere metalliche di sicurezza (guardrail).
Infine, all’interno della frazione Morsillara, il progetto prevede la realizzazione del marciapiede, ed in prossimità dell’incrocio con la strada comunale San Nicola, un muro di contenimento e la realizzazione di una piccola piazzola.

domenica 6 novembre 2011

SANT'ONOFRIO: VASTO ULIVETO DISTRUTTO A COLPI DI MOTOSEGA

Le piante d’ulivo recise nel terreno di località Badioti (foto gazzetta del sud)
(SANT’ONOFRIO) “Raso” al suolo un uliveto di 7 anni. Mille le piante tagliate con l’intento di “uccidere” un progetto di speranza realizzato con grandi sacrifici dall’i mprenditore agricolo Pietro Lopreiato, 45 anni, originario di Sant’Onofrio ma residente a San Gregorio d’Ippona, piccola centro della provincia di Vibo Valentia. Nell’iniziativa imprenditoriale coinvolta anche la cooperativa sociale Talità Kum che ha il compito di imbottigliare e commercializzare l’olio extravergine prodotto con metodo biologico. Il gravissimo atto intimidatorio è avvenuto l’altra notte in località “Badioti” di Sant’Onofrio, uno dei centri a più alta densità mafiosa della provincia di Vibo Valentia, salito agli onori della cronaca per fatti di sangue e intimidazioni
ad imprenditori che operano nella zona. Ad agire con estrema determinazione mani spietate che con l’ausilio di più motoseghe hanno “raso” al suolo l’uliveto che rappresentava il punto
di forza dell’azienda agricola specializzata nella produzione di olio extravergine di alta qualità.
Ieri mattina ad accorgersi per primo della “strage” di ulivi lo stesso proprietario che ha immediatamente allertato i carabinieri del comando provinciale di Vibo Valentia i quali sono immediatamente intervenuti in località “Badioti”. I militari dell’Arma, dopo aver espletato i rilievi del caso, hanno prontamente avviato le indagini per risalire agli autori della vile intimidazione che ha “raso” al suolo un impianto olivicolo che dava sostentamento economico ai ragazzi della cooperativa sociale Talità Kum (Fanciulla io di dico di alzarti), promossa, fra gli altri, dai parroci di Stefanaconi e San Nicola Da Crissa, don Salvatore Santaguida e don Domenico Muscari, due sacerdoti di frontiera che vivono a stretto contatto dei giovani della Diocesi di Mileto-Nicotera- Tropea. Della piccola società, che si prefigge di gestire direttamente anche i beni confiscati alla ‘ndrangheta, fanno parte Giovanni Pileggi (presidente), Francesco Chiarella, Maria Teresa Galati, Stefano Mandarano e Lino Muscari.
Non è la prima volta che l’azienda agricola di Pietro Lopreiato viene presa di mira dagli “ambasciatori” del criminalità. In passato in altri appezzamenti di terreno di sua proprietà sono stati tagliati altre migliaia di piante. Anche in quell’occasione il danno all’azienda è stato ingente. L’impianto preso di mira l’altra notte è di circa 3 ettari. Complessivamente supera i 50mila metri quadrati. Non è la prima volta che la criminalità organizzata colpisce così duramente il territorio di Sant’Onofrio, tra i più martoriati della provincia di Vibo Valentia. In altre situazioni, per affermare la legge del più forte, le cosche hanno usato bombe e benzina, armi, purtroppo, che sono in grado di piegare anche il più coraggioso degli imprenditori. Il taglio dell’uliveto all’azienda agricola Lopreiato, ha suscitato grande clamore nella comunità ecclesiale vibonese, perchè è direttamente coinvolta una cooperativa sociale in cui sono inseriti direttamente due sacerdoti di coraggio che conoscono bisogni e aspettative dei giovani. «La cooperativa – si legge nel suo statuto – nasce dall’incrocio dei cammini spirituali e di vita di un gruppo di giovani del territorio vibonese che hanno deciso di mettere a frutto le proprie personali esperienze e risorse formative, intellettuali e di fede, qui e non altrove. Un incontro che ha generato subito dinamismo, azione e che chiede risposte ai troppi interrogativi scaturiti dall’analisi della realtà in cui si vive, dai problemi del territorio alle possibili vie d’uscita». Immediata la reazione di don Domenico Muscari, tra i promotori dell’iniziativa il quale ha detto che quanto accaduto è un fatto gravissimo. «A caldo posso soltanto dire che sono molto dispiaciuto. Certamente andremo avanti con il nostro progetto. Dobbiamo capire se si voleva colpire la nostra cooperativa sociale ».
Lino Fresca – GAZZETTA DEL SUD 06/11/2011

SANT'ONOFRIO: VASTO ULIVETO DISTRUTTO A COLPI DI MOTOSEGA

Le piante d’ulivo recise nel terreno di località Badioti (foto gazzetta del sud)
(SANT’ONOFRIO) “Raso” al suolo un uliveto di 7 anni. Mille le piante tagliate con l’intento di “uccidere” un progetto di speranza realizzato con grandi sacrifici dall’i mprenditore agricolo Pietro Lopreiato, 45 anni, originario di Sant’Onofrio ma residente a San Gregorio d’Ippona, piccola centro della provincia di Vibo Valentia. Nell’iniziativa imprenditoriale coinvolta anche la cooperativa sociale Talità Kum che ha il compito di imbottigliare e commercializzare l’olio extravergine prodotto con metodo biologico. Il gravissimo atto intimidatorio è avvenuto l’altra notte in località “Badioti” di Sant’Onofrio, uno dei centri a più alta densità mafiosa della provincia di Vibo Valentia, salito agli onori della cronaca per fatti di sangue e intimidazioni
ad imprenditori che operano nella zona. Ad agire con estrema determinazione mani spietate che con l’ausilio di più motoseghe hanno “raso” al suolo l’uliveto che rappresentava il punto

sabato 5 novembre 2011

PRESENTATI I PROGETTI PER LA VIDEOSORVEGLIANZA NEI COMUNI DI SANT'ONOFRIO E STEFANACONI

(SANT’ONOFRIO) Passa anche attraverso la prevenzione ed il capillare controllo del territorio la lotta alla criminalità organizzata ed alle diverse forme di illegalità diffuse. E proprio in tale direzione vanno le decisioni recentemente assunte dalle giunte comunali di Sant’Onofrio e Stefanaconi, rispettivamente guidate dai sindaci Tito Rodà e Saverio Franzè, per la presentazione alla prefettura di Vibo Valentia di due  distinti progetti finalizzati all’adozione di sistemi integrati di videosorveglianza.
Predisposti nell’ambito dei finanziamenti previsti dal “Pon Sicurezza per lo sviluppo – Obiettivo Convergenza 2007-2013” al fine di “assumere tutte quelle iniziative finalizzate alla messa in sicurezza del territorio, rendendolo meno aggredibile da fattispecie criminose”, i progetti, se ritenuti idonei, andranno ad implementare i già esistenti impianti in dotazione ai due comuni che da tempo garantiscono il controllo di aree e obiettivi ritenuti “a rischio” sul territorio di competenza.
Un primo intervento in tal senso, era stato in effetti attuato nell’ambito dell’attivazione sia a Sant’Onofrio che a Stefanaconi dei rispettivi centri di aggregazione sociale, destinati in particolare all’inclusione dei giovani e delle categorie cosiddette “a rischio” e realizzati
sempre attingendo ai fondi comunitari del “Pon sicurezza” tramite i progetti presentati dal Consorzio “Sviluppo e Legalità Vibonese”.
Denominato “Sant’Onofrio Sicura”, l’attuale progetto di videosorveglianza varato dalla giunta Rodà prevede l’impiego di risorse finanziarie per circa 280mila euro, mentre ammonta a circa 350mila euro la richiesta avanzata dall’esecutivo Franzè per la realizzazione del progetto “Stefanaconi Sicura”.
In entrambi i casi è prevista la realizzazione di un articolato e sofisticato impianto con l’installazione di numerose videocamere che, grazie anche al supporto logistico di una centrale operativa, garantiranno il “controllo permanente di tutti i punti sensibili del territorio comunale” con lo scopo di “incidere positivamente sulle problematiche relative alla sicurezza dei cittadini sempre più turbati da fenomeni di criminalità diffusa”.
Da parte loro i due enti, che confidano nella rapida approvazione dei rispettivi elaborati progettuali, si impegnano a garantire i costi di gestione e manutenzione degli impianti nei cinque anni successivi alla loro realizzazione. 
       (Raffaele Lopreiato) 

PRESENTATI I PROGETTI PER LA VIDEOSORVEGLIANZA NEI COMUNI DI SANT'ONOFRIO E STEFANACONI

(SANT’ONOFRIO) Passa anche attraverso la prevenzione ed il capillare controllo del territorio la lotta alla criminalità organizzata ed alle diverse forme di illegalità diffuse. E proprio in tale direzione vanno le decisioni recentemente assunte dalle giunte comunali di Sant’Onofrio e Stefanaconi, rispettivamente guidate dai sindaci Tito Rodà e Saverio Franzè, per la presentazione alla prefettura di Vibo Valentia di due  distinti progetti finalizzati all’adozione di sistemi integrati di videosorveglianza.
Predisposti nell’ambito dei finanziamenti previsti dal “Pon Sicurezza per lo sviluppo – Obiettivo Convergenza 2007-2013” al fine di “assumere tutte quelle iniziative finalizzate alla messa in sicurezza del territorio, rendendolo meno aggredibile da fattispecie criminose”, i progetti, se ritenuti idonei, andranno ad implementare i già esistenti impianti in dotazione ai due comuni che da tempo garantiscono il controllo di aree e obiettivi ritenuti “a rischio” sul territorio di competenza.
Un primo intervento in tal senso, era stato in effetti attuato nell’ambito dell’attivazione sia a Sant’Onofrio che a Stefanaconi dei rispettivi centri di aggregazione sociale, destinati in particolare all’inclusione dei giovani e delle categorie cosiddette “a rischio” e realizzati

giovedì 3 novembre 2011

A3 SALERNO-REGGIO CALABRIA: CHIUSO AL TRAFFICO PER LAVORI IL TRATTO COMPRESO TRA GLI SVINCOLI DI SANT’ONOFRIO E ROSARNO, IN ENTRAMBE LE DIREZIONI

Limitazioni al traffico dalle ore 22,00 di sabato 5 novembre alle ore 16,00 di domenica 6 novembre 2011

L’Anas comunica che dalle ore 22,00 di sabato 5 novembre alle ore 16,00 di domenica 6 novembre 2011, sarà chiuso al traffico il tratto compreso tra gli svincoli di Sant’Onofrio e Rosarno sull’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, tra i km 348,250 e 383,000, in entrambe le direzioni. Il provvedimento si rende necessario per consentire le operazioni di demolizione in sicurezza del cavalcavia autostradale al km 376,450 dell’A3, nell’ambito dei lavori di realizzazione della nuova autostrada. Per effetto della chiusura saranno interdette al traffico la rampa di ingresso in direzione sud dello svincolo di Sant’Onofrio, la rampa di ingresso in direzione nord dello svincolo di Rosarno, lo svincolo di Serre, ad eccezione della rampa di ingresso in direzione Salerno, e lo svincolo di Mileto. Durante le ore di chiusura i veicoli diretti a Reggio Calabria saranno deviati allo svincolo di Sant’Onofrio, con proseguimento sulla SS18 e rientro in A3 allo svincolo di Rosarno. Percorso inverso per i veicoli diretti a Salerno.
L’evoluzione della situazione in tempo reale è consultabile attraverso il sito http://www.stradeanas.it/traffico. L’Anas invita gli automobilisti alla prudenza nella guida, ricordando che l’informazione sulla viabilità e sul traffico di rilevanza nazionale è assicurata attraverso il sito www.stradeanas.it e il Numero Verde per l’A3 800.290.092.

A3 SALERNO-REGGIO CALABRIA: CHIUSO AL TRAFFICO PER LAVORI IL TRATTO COMPRESO TRA GLI SVINCOLI DI SANT’ONOFRIO E ROSARNO, IN ENTRAMBE LE DIREZIONI

Limitazioni al traffico dalle ore 22,00 di sabato 5 novembre alle ore 16,00 di domenica 6 novembre 2011

L’Anas comunica che dalle ore 22,00 di sabato 5 novembre alle ore 16,00 di domenica 6 novembre 2011, sarà chiuso al traffico il tratto compreso tra gli svincoli di Sant’Onofrio e Rosarno sull’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, tra i km 348,250 e 383,000, in entrambe le direzioni. Il provvedimento si rende necessario per consentire le operazioni di demolizione in sicurezza del cavalcavia autostradale al km 376,450 dell’A3, nell’ambito dei lavori di realizzazione della nuova autostrada. Per effetto della chiusura saranno interdette al traffico la rampa di ingresso in direzione sud dello svincolo di Sant’Onofrio, la rampa di ingresso in direzione nord dello svincolo di Rosarno, lo svincolo di Serre, ad eccezione della rampa di ingresso in direzione Salerno, e lo svincolo di Mileto. Durante le ore di chiusura i veicoli diretti a Reggio Calabria saranno deviati allo svincolo di Sant’Onofrio, con proseguimento sulla SS18 e rientro in A3 allo svincolo di Rosarno. Percorso inverso per i veicoli diretti a Salerno.
L’evoluzione della situazione in tempo reale è consultabile attraverso il sito http://www.stradeanas.it/traffico. L’Anas invita gli automobilisti alla prudenza nella guida, ricordando che l’informazione sulla viabilità e sul traffico di rilevanza nazionale è assicurata attraverso il sito www.stradeanas.it e il Numero Verde per l’A3 800.290.092.

CON “PULIAMO IL MONDO” GLI ALUNNI DELLE SCUOLE RISCOPRONO LA CHIESETTA DI PAJERADI

Gli studenti interessati all'iniziativa "Puliamo il Mondo"
(Stefanaconi) Salutata da una serena giornata di sole, si è svolta nei giorni scorsi a Stefanaconi l’iniziativa ecologista “Puliamo il Mondo”, promossa da Legambiente e dalla Pro loco. Già rinviata per maltempo, la giornata dedicata alla salvaguardia dell’ambiente si è tenuta presso l’area della chiesetta di Pajeradi, poco fuori il centro abitato, coinvolgendo i ragazzi della quinta classe della scuola primaria e delle tre classi della secondaria di primo grado. Alla manifestazione, che si è avvalsa del patrocinio del comune di Stefanaconi, hanno preso parte il presidente provinciale di Legambiente, Franco Saragò, il sindaco di Stefanaconi, Saverio Franzè, la dirigente dell’Istituto comprensivo statale di Sant’Onofrio-Stefanaconi, Maria Eugenia Basile, il presidente della Pro loco di Stefanaconi, Stefano Mandarano, accompagnato da alcuni soci dell’associazione culturale. I ragazzi delle scuole, seguiti dai propri insegnanti, hanno provveduto ad effettuare una meticolosa pulizia dell’area nei dintorni della chiesetta, riuscendo ad accumulare in poco più di un’ora una considerevole
quantità di spazzatura (tra cui alcuni rifiuti ingombranti) disseminata qua e là nei pressi del luogo sacro dedicato alla Madonna delle Grazie e tanto caro ai cittadini di Stefanaconi.
Un luogo simbolo scelto, non a caso, da Pro loco e Legambiente per accendere i riflettori sulla precaria condizione in cui da qualche tempo versa: inagibile a causa di cedimenti strutturali che fanno temere per la sua stabilità, la chiesa vede compromessa giorno dopo giorno la propria struttura sotto l’azione incessante degli agenti atmosferici, senza che si riesca a trovare una soluzione idonea alla sua salvaguardia. “Puliamo il Mondo” ha, quindi, avuto quest’anno la doppia valenza di sensibilizzare i ragazzi alla responsabilità ambientale e di richiamare l’attenzione sul degrado che interessa l’antica chiesetta, di fatto abbandonata al suo destino.
Dopo la pulizia dell’area, il breve saluto dei promotori. Questo il commento del presidente della Pro loco, Stefano Mandarano: «Mi complimento con i ragazzi che hanno fatto un bellissimo lavoro, con entusiasmo e partecipazione. L’ambiente rappresenta un patrimonio di tutti e come tale va rispettato. Mi auguro che iniziative come questa servano a diffondere le buone pratiche ambientali e a far capire a tutti quanto sia importante tenere comportamenti rispettosi della natura».
La dirigente Maria Eugenia Basile: «Si è trattato di una bellissima occasione per dare un contributo concreto alla tutela dell’ambiente che verrà approfondita nella giusta maniera dal punto di vista didattico. A questa giornata dedicheremo il primo articolo del giornalino plurilingue che stiamo predisponendo e l’educazione ambientale sarà oggetto di uno specifico progetto nel prossimo anno scolastico».
Il presidente provinciale di Legambiente, Franco Saragò: «“Puliamo il mondo” è un’iniziativa che si svolge in contemporanea in tutto il mondo e rappresenta un fatto importante, non solo per Legambiente, perché la questione non si può delegare solo agli enti pubblici, anche noi come cittadini e come amministratori locali abbiamo la responsabilità di mantenere l’ambiente pulito. Questo è un luogo importante per Stefanaconi e Sant’Onofrio verso il quale, tuttavia, c’è stata molta disattenzione. Bisogna riappropriarsi di questo posto meraviglioso, mantenerlo pulito e rivalutandolo. Chiediamo un impegno formale al sindaco affinché faccia quanto è nelle sue possibilità per far sì che questa chiesa possa essere restituita alla collettività».
Infine il sindaco di Stefanaconi, Saverio franzè: «Ho raccolto con entusiasmo l’invito a sostenere quest’iniziativa in quanto mi ritengo sensibile all’argomento. Fin dal mio insediamento mi sono adoperato per la raccolta differenziata che, anche quando non è stata più finanziata, è proseguita con risorse comunali. C’è, indubbiamente, un’emergenza rifiuti dovuta soprattutto al fatto che le grandi discariche non sempre sono disponibili ad accettare tutti i rifiuti che provengono dai vari comuni. Dobbiamo partire dalla base e sono molto utili attività didattiche ed educative come questa, che sensibilizzano i giovani alle problematiche ambientali».

CON “PULIAMO IL MONDO” GLI ALUNNI DELLE SCUOLE RISCOPRONO LA CHIESETTA DI PAJERADI

Gli studenti interessati all'iniziativa "Puliamo il Mondo"
(Stefanaconi) Salutata da una serena giornata di sole, si è svolta nei giorni scorsi a Stefanaconi l’iniziativa ecologista “Puliamo il Mondo”, promossa da Legambiente e dalla Pro loco. Già rinviata per maltempo, la giornata dedicata alla salvaguardia dell’ambiente si è tenuta presso l’area della chiesetta di Pajeradi, poco fuori il centro abitato, coinvolgendo i ragazzi della quinta classe della scuola primaria e delle tre classi della secondaria di primo grado. Alla manifestazione, che si è avvalsa del patrocinio del comune di Stefanaconi, hanno preso parte il presidente provinciale di Legambiente, Franco Saragò, il sindaco di Stefanaconi, Saverio Franzè, la dirigente dell’Istituto comprensivo statale di Sant’Onofrio-Stefanaconi, Maria Eugenia Basile, il presidente della Pro loco di Stefanaconi, Stefano Mandarano, accompagnato da alcuni soci dell’associazione culturale. I ragazzi delle scuole, seguiti dai propri insegnanti, hanno provveduto ad effettuare una meticolosa pulizia dell’area nei dintorni della chiesetta, riuscendo ad accumulare in poco più di un’ora una considerevole

martedì 1 novembre 2011

SANT’ONOFRIO E STEFANACONI DIFENDONO A DENTI STRETTI L’AUTONOMIA SCOLASTICA

I.C. Statale Sant'Onofrio (VV)
(SANT‘ONOFRIO)  “L’autonomia dell’istituto scolastico comprensivo non si tocca!”
Questo in sintesi il monito lanciato a Provincia e Regione dalle amministrazioni comunali di Sant’Onofrio e Stefanaconi, le cui scuole materna, elementare e media ricadono appunto nella sfera di competenza dell’istituzione scolastica guidata dalla dirigente Maria Eugenia Basile.
A sancirlo, le deliberazioni formalmente adottate nei giorni scorsi dalle rispettive giunte comunali con in testa i sindaci Tito Rodà e Saverio Franzè.
Ad indurre gli amministratori locali  a questa condivisa e preventiva dichiarazione di intenti, assunta dopo aver acquisito il relativo parere dell’istituzione scolastica interessata, il nuovo giro di vite in materia di dimensionamento scolastico previsto dal governo nazionale con la legge
n. 11 dello scorso 15 luglio, nell’ambito della manovra finanziaria finalizzata ad un ulteriore contenimento della spesa pubblica.
La consistenza numerica degli iscritti alle sei scuole che fanno parte dell’istituto comprensivo, per un totale di 507 alunni frequentanti, sembra infatti mettere al riparo questa istituzione scolastica dalle nuove misure restrittive, in conformità anche a quanto stabilito  dal Consiglio regionale della Calabria in fase di predisposizione degli indirizzi per la “Programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa per il quinquennio 2011/2016”.
       (Raffaele Lopreiato) 

SANT’ONOFRIO E STEFANACONI DIFENDONO A DENTI STRETTI L’AUTONOMIA SCOLASTICA

I.C. Statale Sant'Onofrio (VV)
(SANT‘ONOFRIO)  “L’autonomia dell’istituto scolastico comprensivo non si tocca!”
Questo in sintesi il monito lanciato a Provincia e Regione dalle amministrazioni comunali di Sant’Onofrio e Stefanaconi, le cui scuole materna, elementare e media ricadono appunto nella sfera di competenza dell’istituzione scolastica guidata dalla dirigente Maria Eugenia Basile.
A sancirlo, le deliberazioni formalmente adottate nei giorni scorsi dalle rispettive giunte comunali con in testa i sindaci Tito Rodà e Saverio Franzè.
Ad indurre gli amministratori locali  a questa condivisa e preventiva dichiarazione di intenti, assunta dopo aver acquisito il relativo parere dell’istituzione scolastica interessata, il nuovo giro di vite in materia di dimensionamento scolastico previsto dal governo nazionale con la legge
n. 11 dello scorso 15 luglio, nell’ambito della manovra finanziaria finalizzata ad un ulteriore contenimento della spesa pubblica.
La consistenza numerica degli iscritti alle sei scuole che fanno parte dell’istituto comprensivo, per un totale di 507 alunni frequentanti, sembra infatti mettere al riparo questa istituzione scolastica dalle nuove misure restrittive, in conformità anche a quanto stabilito  dal Consiglio regionale della Calabria in fase di predisposizione degli indirizzi per la “Programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa per il quinquennio 2011/2016”.
       (Raffaele Lopreiato)