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sabato 23 agosto 2014

PARTITI E COALIZIONI IN PIENA ATTIVITÀ PER LE PROVINCIALI DEL 28 SETTEMBRE 2014

VERSO LE PROVINCIALI Nell’approssimarsi del voto partiti e coalizioni in piena attività
Elezioni, i giochi restano aperti
Campagne d’ascolto e interpartitiche, regna l’incertezza. Ecco i nomi in lizza


PARTITI E COALIZIONI IN PIENA ATTIVITÀ PER LE PROVINCIALI DEL 28 SETTEMBRE 2014

VERSO LE PROVINCIALI Nell’approssimarsi del voto partiti e coalizioni in piena attività
Elezioni, i giochi restano aperti
Campagne d’ascolto e interpartitiche, regna l’incertezza. Ecco i nomi in lizza


venerdì 15 agosto 2014

STEFANACONI: DISCARICA ANCHE IL SINDACO SI SCHIERA CON IL FRONTE DEL NO

(Stefanaconi) La forte presa di posizione del sindaco di Sant'Onofrio Tito Roda' che nel corso di un'assemblea pubblica aveva stigmatizzato la paventata apertura di una discarica nel vicino comune di Stefanaconi, non poteva passare inosservata.
"Una beffa - l'aveva definita Roda'- perché dopo tutte le battaglie fatte per evitare l'apertura di un impianto per lo stoccaggio di rifiuti pericolosi in località Vajoti, ci ritroveremmo una analoga discarica nel comune limitrofo, addirittura più vicina in linea d'aria rispetto la nostro centro abitato".
Ed ecco quindi, a stretto giro di posta, la replica del sindaco di Stefanaconi Salvatore Di Si'.
Un chiarimento, quello del sindaco, reso necessario anche dalle allarmate reazioni dei suoi concittadini, molti dei quali in queste ultime ore, facendo proprie le preoccupazioni esternate a mezzo stampa, hanno avvicinato amministratori e tecnici comunali per avere chiarimenti sulle voci che davano come possibile l'apertura di una discarica di rifiuti in località Motta Filocastro.
"La realizzazione di una discarica per il conferimento nel comune di Stefanaconi - fa presente Di Si' - non rientra assolutamente nei programmi di questa amministrazione comunale".
Una affermazione perentoria, quella del primo cittadino, che nell'intento di rassicurare ulteriormente la sua comunità e quella vicina di Sant'Onofrio ribadisce con forza che "da parte nostra non abbiamo rilasciato, ne' lo faremo in futuro, autorizzazioni di questo genere a chicchessia".

Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 15/08/2014

STEFANACONI: DISCARICA ANCHE IL SINDACO SI SCHIERA CON IL FRONTE DEL NO

(Stefanaconi) La forte presa di posizione del sindaco di Sant'Onofrio Tito Roda' che nel corso di un'assemblea pubblica aveva stigmatizzato la paventata apertura di una discarica nel vicino comune di Stefanaconi, non poteva passare inosservata.
"Una beffa - l'aveva definita Roda'- perché dopo tutte le battaglie fatte per evitare l'apertura di un impianto per lo stoccaggio di rifiuti pericolosi in località Vajoti, ci ritroveremmo una analoga discarica nel comune limitrofo, addirittura più vicina in linea d'aria rispetto la nostro centro abitato".
Ed ecco quindi, a stretto giro di posta, la replica del sindaco di Stefanaconi Salvatore Di Si'.
Un chiarimento, quello del sindaco, reso necessario anche dalle allarmate reazioni dei suoi concittadini, molti dei quali in queste ultime ore, facendo proprie le preoccupazioni esternate a mezzo stampa, hanno avvicinato amministratori e tecnici comunali per avere chiarimenti sulle voci che davano come possibile l'apertura di una discarica di rifiuti in località Motta Filocastro.
"La realizzazione di una discarica per il conferimento nel comune di Stefanaconi - fa presente Di Si' - non rientra assolutamente nei programmi di questa amministrazione comunale".
Una affermazione perentoria, quella del primo cittadino, che nell'intento di rassicurare ulteriormente la sua comunità e quella vicina di Sant'Onofrio ribadisce con forza che "da parte nostra non abbiamo rilasciato, ne' lo faremo in futuro, autorizzazioni di questo genere a chicchessia".

Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 15/08/2014

giovedì 14 agosto 2014

IL SINDACO DI STEFANACONI:«NESSUNA DISCARICA»

LA QUERELLE «Nessuna discarica»
Il sindaco di Stefanaconi smentisce l’ipotesi sostenuta dal suo collega di S. Onofrio


IL SINDACO DI STEFANACONI:«NESSUNA DISCARICA»

LA QUERELLE «Nessuna discarica»
Il sindaco di Stefanaconi smentisce l’ipotesi sostenuta dal suo collega di S. Onofrio


SANT'ONOFRIO:DISCARICA COMUNE E COMITATO CHIEDONO CHIAREZZA

(Sant'Onofrio) Cresce la preoccupazione nella comunità dopo l'annuncio del sindaco Tito Roda' circa l'attivazione di un nuovo procedimento amministrativo da parte della società Ecolux di Filandari per l'apertura di una discarica di rifiuti in località Vajoti.
E poco importa se questa volta la richiesta e' limitata al conferimento di soli rifiuti considerati "non pericolosi" dalla normativa, in quanto comunque gravissime sarebbero le conseguenze che ne deriverebbero sia in termini di traffico causato dai mezzi adibiti al trasporto del materiale che del rischio di sconvolgimento dell'ecosistema dell'oasi naturalistica di località Vajoti.
Da qui l'impegno assunto dal sindaco Roda', nel corso di una partecipata assemblea pubblica, a "non lasciare nulla di intentato affinché questo nuovo pericolo venga definitivamente sventato".
Al suo fianco, naturalmente, il comitato "NO Discarica", già costituitosi in occasione della prima richiesta avanzata dalla Ecolux che, se a suo tempo accolta, avrebbe addirittura autorizzato il conferimento fino a mezzo milione di metri cubi di rifiuti tra i quali anche quelli definiti come "pericolosi" dalla legislazione vigente.

Ad accrescere ulteriormente l'attuale preoccupazione dei cittadini santonofresi, l'avvenuta presentazione di una analoga richiesta per l'attivazione di una nuova mega discarica anche nel limitrofo comune di Stefanaconi.
La notizia, finora ne' smentita ne' confermata ufficialmente da parte dell'amministrazione comunale di Stefanaconi, sta creando non poca apprensione anche in quella comunità anche perché allo stato non è dato sapere che tipologie di rifiuti verrebbero stoccati nel nuovo impianto.
Anche sulla paventata apertura di questa discarica si è soffermato il primo cittadino di Sant'Onofrio.
Per Roda', se la notizia venisse confermata, assumerebbe il "sapore di una vera e propria beffa per la nostra comunità considerato che dopo l'impegno profuso per scongiurare il rischio di una discarica di rifiuti pericolosi in contrada Vajoti ci ritroveremmo ora a dover subire le conseguenze della discarica di Stefanaconi, in linea d'aria ancora più vicina rispetto al nostro centro abitato".
Dagli interventi di alcuni cittadini presenti all'assemblea si è avuta comunque conferma circa la volontà di realizzare la discarica di Stefanaconi in località Motta Filocastro, peraltro considerato un sito archeologico di primaria importanza.
Secondo le testimonianze raccolte, infatti, si sarebbe già proceduto al "carotaggio di alcuni terreni per le necessarie verifiche geologiche" ed inoltre "diversi proprietari di lotti sarebbero stati già contattati per verificare la loro disponibilità a venderli".
Da qui la decisione di costituire una delegazione formata dal sindaco Roda' e da alcuni componenti del Comitato "NO Discarica" per un incontro chiarificatore urgente con il sindaco di Stefanaconi Salvatore Di Si'.

Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 14/08/2014

SANT'ONOFRIO:DISCARICA COMUNE E COMITATO CHIEDONO CHIAREZZA

(Sant'Onofrio) Cresce la preoccupazione nella comunità dopo l'annuncio del sindaco Tito Roda' circa l'attivazione di un nuovo procedimento amministrativo da parte della società Ecolux di Filandari per l'apertura di una discarica di rifiuti in località Vajoti.
E poco importa se questa volta la richiesta e' limitata al conferimento di soli rifiuti considerati "non pericolosi" dalla normativa, in quanto comunque gravissime sarebbero le conseguenze che ne deriverebbero sia in termini di traffico causato dai mezzi adibiti al trasporto del materiale che del rischio di sconvolgimento dell'ecosistema dell'oasi naturalistica di località Vajoti.
Da qui l'impegno assunto dal sindaco Roda', nel corso di una partecipata assemblea pubblica, a "non lasciare nulla di intentato affinché questo nuovo pericolo venga definitivamente sventato".
Al suo fianco, naturalmente, il comitato "NO Discarica", già costituitosi in occasione della prima richiesta avanzata dalla Ecolux che, se a suo tempo accolta, avrebbe addirittura autorizzato il conferimento fino a mezzo milione di metri cubi di rifiuti tra i quali anche quelli definiti come "pericolosi" dalla legislazione vigente.

Ad accrescere ulteriormente l'attuale preoccupazione dei cittadini santonofresi, l'avvenuta presentazione di una analoga richiesta per l'attivazione di una nuova mega discarica anche nel limitrofo comune di Stefanaconi.
La notizia, finora ne' smentita ne' confermata ufficialmente da parte dell'amministrazione comunale di Stefanaconi, sta creando non poca apprensione anche in quella comunità anche perché allo stato non è dato sapere che tipologie di rifiuti verrebbero stoccati nel nuovo impianto.
Anche sulla paventata apertura di questa discarica si è soffermato il primo cittadino di Sant'Onofrio.
Per Roda', se la notizia venisse confermata, assumerebbe il "sapore di una vera e propria beffa per la nostra comunità considerato che dopo l'impegno profuso per scongiurare il rischio di una discarica di rifiuti pericolosi in contrada Vajoti ci ritroveremmo ora a dover subire le conseguenze della discarica di Stefanaconi, in linea d'aria ancora più vicina rispetto al nostro centro abitato".
Dagli interventi di alcuni cittadini presenti all'assemblea si è avuta comunque conferma circa la volontà di realizzare la discarica di Stefanaconi in località Motta Filocastro, peraltro considerato un sito archeologico di primaria importanza.
Secondo le testimonianze raccolte, infatti, si sarebbe già proceduto al "carotaggio di alcuni terreni per le necessarie verifiche geologiche" ed inoltre "diversi proprietari di lotti sarebbero stati già contattati per verificare la loro disponibilità a venderli".
Da qui la decisione di costituire una delegazione formata dal sindaco Roda' e da alcuni componenti del Comitato "NO Discarica" per un incontro chiarificatore urgente con il sindaco di Stefanaconi Salvatore Di Si'.

Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 14/08/2014

mercoledì 16 maggio 2012

SANT’ONOFRIO: UN ALTRO RAID A OPERA DELLE DUE SORELLE CHE SOFFRONO DI DISAGI PSICHICI


(SANT’ONOFRIO) La misura è ormai colma, e l’opinione pubblica sembra davvero giunta al limite della sopportazione.
L’ennesima scorribanda nella centralissima via Roma di L.A. e L.P., le due sorelle con gravi problemi psichici già più volte assurte in passato agli onori delle cronache per analoghi episodi vandalici, ha infatti suscitato nuovo allarme specie tra i malcapitati cittadini che in pieno giorno hanno dovuto assistere all’ennesima reiterazione di danneggiamenti a beni pubblici e privati.
A farne le spese, ancora una volta, le numerose auto in quel momento parcheggiate in strada dalle quali le due sorelle, scandendo frasi sconnesse e minacciose, hanno violentemente divelto specchietti retrovisori, antenne radio e tergicristalli, causando danni per diverse centinaia di euro.
La loro furia devastatrice si è poi indirizzata sulle fioriere allocate in piazza Umberto I, dalle quali sono state sradicate le piante da poco messe a dimora.
Subito sono stati attivati i carabinieri della locale stazione guidata dal luogotenente Sebastiano Cannizzaro che, seppure a fatica, hanno ricondotto alla calma le due congiunte nel frattempo allontanatesi dal luogo teatro del loro raid.
Contestualmente partiva la richiesta di Tso (trattamento sanitario obbligatorio) al sindaco di Stefanaconi Salvatore Di Sì, territorialmente competente in quanto le due sorelle risiedono nella popolosa frazione Morsillara.
La situazione di allarme, come altre volte evidenziato, si ripete ormai da anni.
Con delle brevi pause solo nei periodi successivi al ricovero nelle strutture ospedaliere specializzate, fintanto che durano gli effetti delle cure sedative cui L.A. e L.P. vengono di volta in volta sottoposte.
Grande preoccupazione continuano altresì ad esprimere per le situazioni di costante pericolo che da questi atteggiamenti aggressivi derivano a chiunque in quei momenti si venga a trovare nel loro raggio d’azione, i vicini di casa delle due sorelle che da tempo segnalano alle autorità competenti lo stillicidio di dispetti e danni arrecati alle loro proprietà.
L’auspicio di tutti è che la segnalazione di questo ennesimo caso induca i sindaci di Stefanaconi e Sant’Onofrio, le forze dell’ordine e le autorità sanitarie, ognuno per il proprio ambito di  competenza,  all’adozione di provvedimenti risolutori, capaci di incidere concretamente sulla definitiva cura e riabilitazione delle due sfortunate sorelle.
                              (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 16/05/2012) 

SANT’ONOFRIO: UN ALTRO RAID A OPERA DELLE DUE SORELLE CHE SOFFRONO DI DISAGI PSICHICI


(SANT’ONOFRIO) La misura è ormai colma, e l’opinione pubblica sembra davvero giunta al limite della sopportazione.
L’ennesima scorribanda nella centralissima via Roma di L.A. e L.P., le due sorelle con gravi problemi psichici già più volte assurte in passato agli onori delle cronache per analoghi episodi vandalici, ha infatti suscitato nuovo allarme specie tra i malcapitati cittadini che in pieno giorno hanno dovuto assistere all’ennesima reiterazione di danneggiamenti a beni pubblici e privati.
A farne le spese, ancora una volta, le numerose auto in quel momento parcheggiate in strada dalle quali le due sorelle, scandendo frasi sconnesse e minacciose, hanno violentemente divelto specchietti retrovisori, antenne radio e tergicristalli, causando danni per diverse centinaia di euro.
La loro furia devastatrice si è poi indirizzata sulle fioriere allocate in piazza Umberto I, dalle quali sono state sradicate le piante da poco messe a dimora.
Subito sono stati attivati i carabinieri della locale stazione guidata dal luogotenente Sebastiano Cannizzaro che, seppure a fatica, hanno ricondotto alla calma le due congiunte nel frattempo allontanatesi dal luogo teatro del loro raid.
Contestualmente partiva la richiesta di Tso (trattamento sanitario obbligatorio) al sindaco di Stefanaconi Salvatore Di Sì, territorialmente competente in quanto le due sorelle risiedono nella popolosa frazione Morsillara.
La situazione di allarme, come altre volte evidenziato, si ripete ormai da anni.
Con delle brevi pause solo nei periodi successivi al ricovero nelle strutture ospedaliere specializzate, fintanto che durano gli effetti delle cure sedative cui L.A. e L.P. vengono di volta in volta sottoposte.
Grande preoccupazione continuano altresì ad esprimere per le situazioni di costante pericolo che da questi atteggiamenti aggressivi derivano a chiunque in quei momenti si venga a trovare nel loro raggio d’azione, i vicini di casa delle due sorelle che da tempo segnalano alle autorità competenti lo stillicidio di dispetti e danni arrecati alle loro proprietà.
L’auspicio di tutti è che la segnalazione di questo ennesimo caso induca i sindaci di Stefanaconi e Sant’Onofrio, le forze dell’ordine e le autorità sanitarie, ognuno per il proprio ambito di  competenza,  all’adozione di provvedimenti risolutori, capaci di incidere concretamente sulla definitiva cura e riabilitazione delle due sfortunate sorelle.
                              (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 16/05/2012) 

martedì 1 novembre 2011

SANT’ONOFRIO E STEFANACONI DIFENDONO A DENTI STRETTI L’AUTONOMIA SCOLASTICA

I.C. Statale Sant'Onofrio (VV)
(SANT‘ONOFRIO)  “L’autonomia dell’istituto scolastico comprensivo non si tocca!”
Questo in sintesi il monito lanciato a Provincia e Regione dalle amministrazioni comunali di Sant’Onofrio e Stefanaconi, le cui scuole materna, elementare e media ricadono appunto nella sfera di competenza dell’istituzione scolastica guidata dalla dirigente Maria Eugenia Basile.
A sancirlo, le deliberazioni formalmente adottate nei giorni scorsi dalle rispettive giunte comunali con in testa i sindaci Tito Rodà e Saverio Franzè.
Ad indurre gli amministratori locali  a questa condivisa e preventiva dichiarazione di intenti, assunta dopo aver acquisito il relativo parere dell’istituzione scolastica interessata, il nuovo giro di vite in materia di dimensionamento scolastico previsto dal governo nazionale con la legge
n. 11 dello scorso 15 luglio, nell’ambito della manovra finanziaria finalizzata ad un ulteriore contenimento della spesa pubblica.
La consistenza numerica degli iscritti alle sei scuole che fanno parte dell’istituto comprensivo, per un totale di 507 alunni frequentanti, sembra infatti mettere al riparo questa istituzione scolastica dalle nuove misure restrittive, in conformità anche a quanto stabilito  dal Consiglio regionale della Calabria in fase di predisposizione degli indirizzi per la “Programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa per il quinquennio 2011/2016”.
       (Raffaele Lopreiato) 

SANT’ONOFRIO E STEFANACONI DIFENDONO A DENTI STRETTI L’AUTONOMIA SCOLASTICA

I.C. Statale Sant'Onofrio (VV)
(SANT‘ONOFRIO)  “L’autonomia dell’istituto scolastico comprensivo non si tocca!”
Questo in sintesi il monito lanciato a Provincia e Regione dalle amministrazioni comunali di Sant’Onofrio e Stefanaconi, le cui scuole materna, elementare e media ricadono appunto nella sfera di competenza dell’istituzione scolastica guidata dalla dirigente Maria Eugenia Basile.
A sancirlo, le deliberazioni formalmente adottate nei giorni scorsi dalle rispettive giunte comunali con in testa i sindaci Tito Rodà e Saverio Franzè.
Ad indurre gli amministratori locali  a questa condivisa e preventiva dichiarazione di intenti, assunta dopo aver acquisito il relativo parere dell’istituzione scolastica interessata, il nuovo giro di vite in materia di dimensionamento scolastico previsto dal governo nazionale con la legge
n. 11 dello scorso 15 luglio, nell’ambito della manovra finanziaria finalizzata ad un ulteriore contenimento della spesa pubblica.
La consistenza numerica degli iscritti alle sei scuole che fanno parte dell’istituto comprensivo, per un totale di 507 alunni frequentanti, sembra infatti mettere al riparo questa istituzione scolastica dalle nuove misure restrittive, in conformità anche a quanto stabilito  dal Consiglio regionale della Calabria in fase di predisposizione degli indirizzi per la “Programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa per il quinquennio 2011/2016”.
       (Raffaele Lopreiato)