sabato 24 settembre 2011

CONCERTO TARANPROJECT DI MIMMO CAVALLARO E COSIMO PAPANDREA

La premiazione ai Maestri Cavallaro e Papandrea
Con il concerto Taranproject di Mimmo Cavallaro e Cosimo Papandrea entra nel vivo la festa civile della Santa Croce 2011.
Si conferma, ancora un altro bagno di folla per il concerto Taranproject di Cavallaro e Papandrea, che hanno tenuto banco dalle ventidue fino a oltre la mezzanotte, coinvolgendo persone di tutte le fasce di età, ballando a ritmo travolgente una tarantella calabrese rivisitata e rielaborata attraverso un nuovo sound senza però tradire le origini.
Cavallaro e Papandrea confermano di essere straordinari  musicisti, nonché maestri di lira calabrese, del cognetto, dell’organetto e di chitarra battente, meravigliosamente accompagnati da un gruppo che si è fatto erede delle migliori memorie in fatto di strumenti tradizionali calabresi, con questa motivazione riportata su una targa del maestro orafo Topia, il Comitato Festa Santa Croce, attraverso il presidente don Franco Fragalà ha voluto omaggiare il gruppo.
La straordinaria capacità di suscitare empatia nel pubblico ha fatto in breve tempo di TaranProject un fenomeno dilagante, partito dal Festival di Caulonia, oggi conta un seguito di migliaia di persone che affollano le piazze calabresi ad ogni concerto, anche Sant’Onofrio ed il suo pubblico di piazza Umberto I, è stato incantato da un ritmo davvero travolgente, davvero difficile rimanere seduti ad ascoltare senza che il ballo prendesse il sopravvento, quindi plauso agli organizzatori per la felice scelta del gruppo musicale che in un clima di austerity hanno saputo conciliare una kermesse che ha accontentato grandi e piccini.


CONCERTO TARANPROJECT DI MIMMO CAVALLARO E COSIMO PAPANDREA

La premiazione ai Maestri Cavallaro e Papandrea
Con il concerto Taranproject di Mimmo Cavallaro e Cosimo Papandrea entra nel vivo la festa civile della Santa Croce 2011.
Si conferma, ancora un altro bagno di folla per il concerto Taranproject di Cavallaro e Papandrea, che hanno tenuto banco dalle ventidue fino a oltre la mezzanotte, coinvolgendo persone di tutte le fasce di età, ballando a ritmo travolgente una tarantella calabrese rivisitata e rielaborata attraverso un nuovo sound senza però tradire le origini.
Cavallaro e Papandrea confermano di essere straordinari  musicisti, nonché maestri di lira calabrese, del cognetto, dell’organetto e di chitarra battente, meravigliosamente accompagnati da un gruppo che si è fatto erede delle migliori memorie in fatto di strumenti tradizionali calabresi, con questa motivazione riportata su una targa del maestro orafo Topia, il Comitato Festa Santa Croce, attraverso il presidente don Franco Fragalà ha voluto omaggiare il gruppo.
La straordinaria capacità di suscitare empatia nel pubblico ha fatto in breve tempo di TaranProject un fenomeno dilagante, partito dal Festival di Caulonia, oggi conta un seguito di migliaia di persone che affollano le piazze calabresi ad ogni concerto, anche Sant’Onofrio ed il suo pubblico di piazza Umberto I, è stato incantato da un ritmo davvero travolgente, davvero difficile rimanere seduti ad ascoltare senza che il ballo prendesse il sopravvento, quindi plauso agli organizzatori per la felice scelta del gruppo musicale che in un clima di austerity hanno saputo conciliare una kermesse che ha accontentato grandi e piccini.


venerdì 23 settembre 2011

DOPO UN SECOLO A SECCO LA FONTANA LAFRI


La Fontana "Lafri"

(STEFANACONI) Un altro luogo simbolo della memoria collettiva che rischia seriamente di scomparire.
Dal rubinetto della fontana “Lafri”, attiva da più di un secolo e considerata importante fonte di approvvigionamento idrico, specie durante la stagione estiva, dalle famiglie residenti nella popolosa frazione Morsillara, ormai da alcuni mesi l’acqua, apprezzata per le sue qualità organolettiche, non sgorga più.
A nulla sono valse finora le segnalazioni dei cittadini agli uffici comunali competenti e poco si sa allo stato sulle cause all’origine del disseccamento della falda acquifera, anche se in tanti collegano l’accaduto con dei lavori precedentemente eseguiti nell’area circostante che potrebbero aver deviato o comunque alterato l’alveo naturale della conduttura dell’acqua.

A farsi carico della questione anche Salvatore Di Sì che, nella duplice veste di consigliere provinciale e consigliere comunale del gruppo di minoranza “Progetto Stefanaconi”, oltre che di residente della Morsillara, incalza il comune per un “intervento finalmente risolutore”.
Per Di Sì il mancato ripristino della fontana “Lafri” è solo l’ultimo in ordine cronologico di una “serie di problemi che confermano sempre più lo stato di abbandono e degrado in cui ormai da troppo tempo versa l’intera frazione”.
A dimostrazione di ciò, il consigliere ricorda le “reiterate segnalazioni di comitati spontanei di cittadini, sempre accompagnate da prove fotografiche e documentali” sollecitando in particolare, stante l’imminente arrivo della stagione invernale, un intervento radicale per il “ripristino delle numerose cunette e pozzetti di raccolta ostruiti che, riversando le acque piovane sulle strade comunali creano seri problemi alla circolazione degli automezzi con gravi conseguenti rischi per l’incolumità fisica dei cittadini”.

                          (Raffaele Lopreiato)

DOPO UN SECOLO A SECCO LA FONTANA LAFRI


La Fontana "Lafri"

(STEFANACONI) Un altro luogo simbolo della memoria collettiva che rischia seriamente di scomparire.
Dal rubinetto della fontana “Lafri”, attiva da più di un secolo e considerata importante fonte di approvvigionamento idrico, specie durante la stagione estiva, dalle famiglie residenti nella popolosa frazione Morsillara, ormai da alcuni mesi l’acqua, apprezzata per le sue qualità organolettiche, non sgorga più.
A nulla sono valse finora le segnalazioni dei cittadini agli uffici comunali competenti e poco si sa allo stato sulle cause all’origine del disseccamento della falda acquifera, anche se in tanti collegano l’accaduto con dei lavori precedentemente eseguiti nell’area circostante che potrebbero aver deviato o comunque alterato l’alveo naturale della conduttura dell’acqua.

giovedì 22 settembre 2011

INDIVIDUATI I RILEVATORI ISTAT PER IL COMUNE DI S.ONOFRIO

Comune di Sant'Onofrio
Con d e t e r m i na  n.  15  del  19/09/2011 il responsabile del Servizio, ha approvato la graduatoria definitiva di cui all’Avviso Pubblico per il reclutamento di cinque rilevatori da utilizzare in occasione del “15° Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni – Costituzione degli uffici comunali di censimento, nomina dei loro responsabili e tempi di erogazione dei contributi censuari”, che prenderà il via su scala nazionale il prossimo 9 ottobre, con l’obiettivo di fornire il dato aggiornato relativo alla crescita della popolazione e del territorio.
Trentaquattro sono le domande ritenute idonee per concorrere al Bando, di cui cinque selezionati  dal Comune dopo aver valutato la documentazione prodotta. La graduatoria definitiva vede in ordine i cinque rilevatori incaricati: Addesi Fortunato, Petrolo Laura, Cacace Lucia, Maragò Mariangela e Marcello Vincenza.
Compiti dei rilevatori saranno quelli di gestire quotidianamente, il diario delle sezioni di censimento assegnate a ciascuno di essi dal Responsabile dell’Ufficio, effettuare la consegna dei questionari alle famiglie nel caso in cui la spedizione da parte dell’Istat non abbia dato luogo all’effettivo recapito e provvedere al recupero dei questionari presso le famiglie non ancora rispondenti, tenendo conto degli orari di presenza dei componenti nel domicilio fornendo loro informazioni sulla finalità e sulla natura obbligatoria della rilevazione, e assicurando assistenza nella compilazione del questionario se richiesta.

INDIVIDUATI I RILEVATORI ISTAT PER IL COMUNE DI S.ONOFRIO

Comune di Sant'Onofrio
Con d e t e r m i na  n.  15  del  19/09/2011 il responsabile del Servizio, ha approvato la graduatoria definitiva di cui all’Avviso Pubblico per il reclutamento di cinque rilevatori da utilizzare in occasione del “15° Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni – Costituzione degli uffici comunali di censimento, nomina dei loro responsabili e tempi di erogazione dei contributi censuari”, che prenderà il via su scala nazionale il prossimo 9 ottobre, con l’obiettivo di fornire il dato aggiornato relativo alla crescita della popolazione e del territorio.
Trentaquattro sono le domande ritenute idonee per concorrere al Bando, di cui cinque selezionati  dal Comune dopo aver valutato la documentazione prodotta. La graduatoria definitiva vede in ordine i cinque rilevatori incaricati: Addesi Fortunato, Petrolo Laura, Cacace Lucia, Maragò Mariangela e Marcello Vincenza.

ENTRA NEL VIVO LA FESTA DELLA SANTA CROCE

Reliquia Santa Croce
(SANT’ONOFRIO) Nel solco di una tradizione che si rinnova, entrano nel vivo i festeggiamenti in onore della Santa Croce.
E’ questo l’appuntamento religioso e popolare più atteso e sentito dalla comunità, capace di richiamare anche tantissimi santonofresi emigrati che non si lasciano sfuggire l’occasione per un gradito ritorno.
Ricca di suggestioni e di importanti momenti di condivisione spirituale, la ricorrenza della Santa Croce si articola in più momenti nel corso dell’anno, a partire dalle solenni celebrazioni religiose del 3 maggio, con la vestizione votiva delle caratteristiche “Verginelle”.
Due invece gli appuntamenti settembrini.
Il 14, con la ricorrenza della “Esaltazione della Santa Croce”, che anche quest’anno ha costituito occasione di riflessione collettiva nell’ormai tradizionale fiaccolata notturna “di preghiera per le vittime di tutte le guerre e della criminalità”.
Il monumento della Santa Croce
Istituita in un momento particolarmente difficile della storia della comunità, la fiaccolata si svolge ormai da un ventennio lungo un itinerario che dopo aver toccato le vie cittadine si conclude presso il monumento alla Santa Croce.
L’ultima domenica del mese costituisce poi il momento clou dell’ultima fase dei festeggiamenti che si sviluppano per l’intera settimana.
Ricca di appuntamenti anche la programmazione di quest’anno, con il comitato organizzatore che, nonostante le oggettive difficoltà finanziarie delle famiglie, ha fatto l’impossibile per garantire tutti gli “ingredienti” tipici di questa festa: luminarie, fuochi d’artificio, giganti e zampogne, eventi culturali e teatrali, complessi bandistici e serate musicali che si succederanno a ritmo incessante a partire da oggi pomeriggio, con uno spazio ad hoc dedicato ai bambini.
Cresce intanto l’attesa per la seconda edizione del “Sant’Onofrio tarantella music fest” con in programma, domani sera, il concerto dal vivo di Mimmo Cavallaro e Cosimo Papandrea.
Dal punto di vista squisitamente religioso, infine, per domenica la prevista celebrazione eucaristica, seguita dalla solenne processione e dal tradizionale bacio della reliquia.
                           (Raffaele Lopreiato) 

ENTRA NEL VIVO LA FESTA DELLA SANTA CROCE

Reliquia Santa Croce
(SANT’ONOFRIO) Nel solco di una tradizione che si rinnova, entrano nel vivo i festeggiamenti in onore della Santa Croce.
E’ questo l’appuntamento religioso e popolare più atteso e sentito dalla comunità, capace di richiamare anche tantissimi santonofresi emigrati che non si lasciano sfuggire l’occasione per un gradito ritorno.
Ricca di suggestioni e di importanti momenti di condivisione spirituale, la ricorrenza della Santa Croce si articola in più momenti nel corso dell’anno, a partire dalle solenni celebrazioni religiose del 3 maggio, con la vestizione votiva delle caratteristiche “Verginelle”.
Due invece gli appuntamenti settembrini.
Il 14, con la ricorrenza della “Esaltazione della Santa Croce”, che anche quest’anno ha costituito occasione di riflessione collettiva nell’ormai tradizionale fiaccolata notturna “di preghiera per le vittime di tutte le guerre e della criminalità”.
Il monumento della Santa Croce

mercoledì 21 settembre 2011

INCOMPRENSIBILE LA MORTE DEI COLOMBI


 
Uno dei tanti colombi morti.
(SANT’ONOFRIO) Cresce l’allarme nella comunità per l’apparentemente inspiegabile contagio che sta decimando la nutrita colonia di colombi presente in paese.
Che, in numero crescente, trovano riparo e ospitalità non solo, come da tradizione, nelle intercapedini dei campanili delle due chiese cittadine ma anche presso le tantissime abitazioni fatiscenti o comunque in stato di abbandono.
Ormai da giorni, infatti, come confermano le numerose segnalazioni  in tal senso, i residenti nei diversi quartieri assistono ad un inusuale quanto macabro e ripetitivo spettacolo, con questi volatili che, debilitati ed evidentemente intontiti, stramazzano improvvisamente e senza vita al suolo.

Nella sola piazza Umberto I, nel fine settimana, sono stati contati più di quindici colombi morti.
Allo stato, è buio totale sulle cause di questa che si appalesa come una vera e propria epidemia, per fronteggiare la quale è stato interessato il servizio veterinario dell’Asp di Vibo Valentia.
In attesa di risposte certe, capaci di fugare le comprensibili paure, si rincorrono interpretazioni di ogni genere: chi vede all’origine di questa morìa il diffondersi di un batterio killer capace di fare breccia nel sistema immunitario dei volatili, chi l’uso spregiudicato di mangime avvelenato da parte di qualche cittadino esasperato dai colombi che, a causa del loro elevato numero, arrecano non pochi danni a colture e abitazioni.
Certo è che fino a quando il competente servizio veterinario non metterà la parola fine fornendo plausibili spiegazioni, la comunità di Sant’Onofrio continuerà a vivere con timore e apprensione questa vicenda, soprattutto per i temuti risvolti di carattere igienico e sanitario che ne possono derivare.

      (Raffaele Lopreiato) 

INCOMPRENSIBILE LA MORTE DEI COLOMBI


 
Uno dei tanti colombi morti.
(SANT’ONOFRIO) Cresce l’allarme nella comunità per l’apparentemente inspiegabile contagio che sta decimando la nutrita colonia di colombi presente in paese.
Che, in numero crescente, trovano riparo e ospitalità non solo, come da tradizione, nelle intercapedini dei campanili delle due chiese cittadine ma anche presso le tantissime abitazioni fatiscenti o comunque in stato di abbandono.
Ormai da giorni, infatti, come confermano le numerose segnalazioni  in tal senso, i residenti nei diversi quartieri assistono ad un inusuale quanto macabro e ripetitivo spettacolo, con questi volatili che, debilitati ed evidentemente intontiti, stramazzano improvvisamente e senza vita al suolo.

ACQUA SPORCA NELLA FRAZIONE MORSILLARA



(STEFANACONI)  Continua a destare preoccupazione nelle famiglie residenti nella popolosa frazione Morsillara la situazione relativa all’erogazione di acqua potabile proveniente dalle condutture comunali.
Ormai da più di una settimana, infatti, un liquido dall’accentuata colorazione giallastra sgorga dai rubinetti delle abitazioni, rendendo di fatto problematico per tutti i residenti l’approvvigionamento quotidiano dell’acqua necessaria per i diversi usi domestici.
A ciò si accompagnano le crescenti preoccupazioni sulle cause all’origine di questo fenomeno, per le possibili implicazioni di carattere igienico sanitario che ne possono derivare.
Del problema si è fatto carico una delegazione di residenti della Morsillara, che hanno consegnato in comune dei campioni prelevati nei giorni scorsi ed indicativi della pessima qualità dell’acqua erogata dalle condutture pubbliche
Rassicurante appare comunque la posizione del competente ufficio comunale, che sembra escludere categoricamente possibili cause di inquinamento dell’acqua nocive alla salute.
Riconducendo altresì il tutto ai recenti lavori di sistemazione dell’acquedotto comunale che rifornisce gli abitanti della Morsillara, che avrebbero causato una qualche infiltrazione di terra nella rete di distribuzione.
 (Raffaele Lopreiato) 

ACQUA SPORCA NELLA FRAZIONE MORSILLARA



(STEFANACONI)  Continua a destare preoccupazione nelle famiglie residenti nella popolosa frazione Morsillara la situazione relativa all’erogazione di acqua potabile proveniente dalle condutture comunali.
Ormai da più di una settimana, infatti, un liquido dall’accentuata colorazione giallastra sgorga dai rubinetti delle abitazioni, rendendo di fatto problematico per tutti i residenti l’approvvigionamento quotidiano dell’acqua necessaria per i diversi usi domestici.