venerdì 23 settembre 2011

DOPO UN SECOLO A SECCO LA FONTANA LAFRI


La Fontana "Lafri"

(STEFANACONI) Un altro luogo simbolo della memoria collettiva che rischia seriamente di scomparire.
Dal rubinetto della fontana “Lafri”, attiva da più di un secolo e considerata importante fonte di approvvigionamento idrico, specie durante la stagione estiva, dalle famiglie residenti nella popolosa frazione Morsillara, ormai da alcuni mesi l’acqua, apprezzata per le sue qualità organolettiche, non sgorga più.
A nulla sono valse finora le segnalazioni dei cittadini agli uffici comunali competenti e poco si sa allo stato sulle cause all’origine del disseccamento della falda acquifera, anche se in tanti collegano l’accaduto con dei lavori precedentemente eseguiti nell’area circostante che potrebbero aver deviato o comunque alterato l’alveo naturale della conduttura dell’acqua.

A farsi carico della questione anche Salvatore Di Sì che, nella duplice veste di consigliere provinciale e consigliere comunale del gruppo di minoranza “Progetto Stefanaconi”, oltre che di residente della Morsillara, incalza il comune per un “intervento finalmente risolutore”.
Per Di Sì il mancato ripristino della fontana “Lafri” è solo l’ultimo in ordine cronologico di una “serie di problemi che confermano sempre più lo stato di abbandono e degrado in cui ormai da troppo tempo versa l’intera frazione”.
A dimostrazione di ciò, il consigliere ricorda le “reiterate segnalazioni di comitati spontanei di cittadini, sempre accompagnate da prove fotografiche e documentali” sollecitando in particolare, stante l’imminente arrivo della stagione invernale, un intervento radicale per il “ripristino delle numerose cunette e pozzetti di raccolta ostruiti che, riversando le acque piovane sulle strade comunali creano seri problemi alla circolazione degli automezzi con gravi conseguenti rischi per l’incolumità fisica dei cittadini”.

                          (Raffaele Lopreiato)

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