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sabato 10 settembre 2016

MAIERATO VV:DAL LICEO AL PARROCO TUTTI IN CORO: FORZA EMMA

(MAIERATO)Non capita tutti i giorni di avere una compagna di banco finalista di Miss Italia,
il concorso di bellezza che ha segnato la storia del costume del nostro paese.

Appare quindi facilmente comprensibile l’apprensione e l’emozione che accomuna in queste ultime ore le compagne della classe Quinta D del liceo classico “Michele Morelli” di Vibo Valentia ad Emma Barbieri, originaria di Maierato ed una delle tre ragazze designate a rappresentare la nostra regione.
L’appuntamento è per questa sera, a partire dalle ore 20.30 sul circuito televisivo La7, con le quaranta concorrenti che si contenderanno nella suggestiva cornice del Lido di Jesolo la corona di “Reginetta d’Italia” nella finalissima condotta da Francesco Facchinetti.
E proprio dalle amiche del cuore del “Morelli, il cosiddetto gruppo delle “Trec” (composto da Mariateresa, Chiara e Raffaella oltre che dalla stessa Emma) arriva alla giovane conterranea l’incitamento più forte a raggiungere questo “traguardo importantissimo”.
“Sappiamo quanti sacrifici ha dovuto sostenere - continuano le amiche - ma lei ha le qualità giuste per sfondare”.
Anche il dirigente scolastico Raffaele Suppa stasera si sintonizzerà su “La7” per sostenere la performance di Emma, studentessa modello del “Morelli” dalle idee chiare sul proprio futuro che immagina da “ricercatrice impegnata nella lotta contro i tumori”.
“In tutto l’ambiente scolastico - sottolinea Suppa - questa nostra allieva viene apprezzata non solo per i risultati brillanti conseguiti nello studio ma anche per la sua predisposizione all’ascolto ed al confronto con gli altri a conferma di una personalità spiccata”.
 
Emma con le amiche Chiara, Mariateresa e Raffaella
Diciotto anni appena compiuti per 1,78 m di altezza, con una bellezza tipicamente mediterranea caratterizzata da occhi e capelli nerissimi, Emma saprà sicuramente conquistare i voti dell’intera regione.
Ma, senz’altro, un’attenzione particolare le sarà riservata a Maierato dove, come facilmente prevedibile, il consenso nei suoi confronti è unanime.
A farsene interprete il parroco, don Danilo D’Alessandro.
“Ragazza seria e generosa - così la tratteggia don D’Alessandro - sempre attiva in parrocchia”.
“Considerata la sua riservatezza - continua il parroco - per me è stata una sorpresa vederla cimentarsi in questa competizione. Sono comunque sicuro che saprà esprimere al meglio i tratti tipici delle bellezze mediterranee”.
Anche l’amministrazione comunale non sta trascurando nulla per garantire il sostegno pieno alla giovane concittadina.
 Una targa augurale è stata consegnata ad Emma tramite i genitori Maria Teresa e Francesco che con la sorella Mariapia l’hanno raggiunta a Jesolo.
Sempre a cura del comune è stato stampato un manifesto diffuso in tutta la provincia per favorire la raccolta del televoto (si vota il n. 24 chiamando al 894100 da telefono fisso e al 4770471 da cellulare).
Infine, nella piazzetta antistante il municipio l’intera comunità si ritroverà stasera davanti ad un maxi schermo installato per l’occasione.
Naturalmente lusinghieri i giudizi anche da parte del sindaco Danilo Silvaggio che non nasconde l’orgoglio di vedere rappresentato il proprio paese da una “ragazza davvero in gamba, aperta al mondo e senza pregiudizi”.
“Emma - sottolinea il primo cittadino - è il prototipo ideale della generazione Erasmus, capace di coniugare al meglio l’impegno nello studio con le sue passioni e sempre con un’attenzione privilegiata verso ciò che la circonda”.

Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 10/09/2016

MAIERATO VV:DAL LICEO AL PARROCO TUTTI IN CORO: FORZA EMMA

(MAIERATO)Non capita tutti i giorni di avere una compagna di banco finalista di Miss Italia,
il concorso di bellezza che ha segnato la storia del costume del nostro paese.

Appare quindi facilmente comprensibile l’apprensione e l’emozione che accomuna in queste ultime ore le compagne della classe Quinta D del liceo classico “Michele Morelli” di Vibo Valentia ad Emma Barbieri, originaria di Maierato ed una delle tre ragazze designate a rappresentare la nostra regione.
L’appuntamento è per questa sera, a partire dalle ore 20.30 sul circuito televisivo La7, con le quaranta concorrenti che si contenderanno nella suggestiva cornice del Lido di Jesolo la corona di “Reginetta d’Italia” nella finalissima condotta da Francesco Facchinetti.
E proprio dalle amiche del cuore del “Morelli, il cosiddetto gruppo delle “Trec” (composto da Mariateresa, Chiara e Raffaella oltre che dalla stessa Emma) arriva alla giovane conterranea l’incitamento più forte a raggiungere questo “traguardo importantissimo”.
“Sappiamo quanti sacrifici ha dovuto sostenere - continuano le amiche - ma lei ha le qualità giuste per sfondare”.
Anche il dirigente scolastico Raffaele Suppa stasera si sintonizzerà su “La7” per sostenere la performance di Emma, studentessa modello del “Morelli” dalle idee chiare sul proprio futuro che immagina da “ricercatrice impegnata nella lotta contro i tumori”.
“In tutto l’ambiente scolastico - sottolinea Suppa - questa nostra allieva viene apprezzata non solo per i risultati brillanti conseguiti nello studio ma anche per la sua predisposizione all’ascolto ed al confronto con gli altri a conferma di una personalità spiccata”.
 
Emma con le amiche Chiara, Mariateresa e Raffaella
Diciotto anni appena compiuti per 1,78 m di altezza, con una bellezza tipicamente mediterranea caratterizzata da occhi e capelli nerissimi, Emma saprà sicuramente conquistare i voti dell’intera regione.
Ma, senz’altro, un’attenzione particolare le sarà riservata a Maierato dove, come facilmente prevedibile, il consenso nei suoi confronti è unanime.
A farsene interprete il parroco, don Danilo D’Alessandro.
“Ragazza seria e generosa - così la tratteggia don D’Alessandro - sempre attiva in parrocchia”.
“Considerata la sua riservatezza - continua il parroco - per me è stata una sorpresa vederla cimentarsi in questa competizione. Sono comunque sicuro che saprà esprimere al meglio i tratti tipici delle bellezze mediterranee”.
Anche l’amministrazione comunale non sta trascurando nulla per garantire il sostegno pieno alla giovane concittadina.
 Una targa augurale è stata consegnata ad Emma tramite i genitori Maria Teresa e Francesco che con la sorella Mariapia l’hanno raggiunta a Jesolo.
Sempre a cura del comune è stato stampato un manifesto diffuso in tutta la provincia per favorire la raccolta del televoto (si vota il n. 24 chiamando al 894100 da telefono fisso e al 4770471 da cellulare).
Infine, nella piazzetta antistante il municipio l’intera comunità si ritroverà stasera davanti ad un maxi schermo installato per l’occasione.
Naturalmente lusinghieri i giudizi anche da parte del sindaco Danilo Silvaggio che non nasconde l’orgoglio di vedere rappresentato il proprio paese da una “ragazza davvero in gamba, aperta al mondo e senza pregiudizi”.
“Emma - sottolinea il primo cittadino - è il prototipo ideale della generazione Erasmus, capace di coniugare al meglio l’impegno nello studio con le sue passioni e sempre con un’attenzione privilegiata verso ciò che la circonda”.

Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 10/09/2016

sabato 9 febbraio 2013

MAIERATO: IL PRESIDENTE DELLA FERRARI FESTEGGIA CON I VERTICI DELL’AZIENDA DI PIPPO CALLIPO E I DIPENDENTI IL SECOLO DI ATTIVITÀ NELLA LAVORAZIONE DEL TONNO

Luca Cordero Montezemolo

Cento anni è un bellissimo traguardo per un’azienda, specialmente se è calabrese. Quale modomigliore, poi, per festeggiare se non con un personaggio del mondo imprenditoriale italiano del calibro di Luca Cordero di Montezemolo?
Per Pippo Callipo, industriale di successo nel settore della lavorazione del tonno, la visita del presidente della Ferrari ed ex presidente nazionale di Confindustria, non poteva che essere un pomeriggio speciale. E un bel regalo anche per l’importante anniversario della sua azienda.
In visita in Calabria, dopo l’incontro a Cosenza, Montezemolo ha voluto fare una capatina a Vibo e rendere omaggio al suo collega Callipo. Una capatina che, a quanto pare, Montezemolo ha l’abitudine di fare nella provincia vibonese. Come ha raccontato durante la visita nello stabilimento di lavorazione del tonno. Il noto imprenditore italiano conosce molto bene la Costa degli Dei, apprezzandone le sue bellezze e la sua cucina. E non solo, visita spesso anche la Calabria, al punto di rivelare di aver fatto il viaggio di nozze addirittura in Sila. Lo ha confidato alla miriade di camici bianchi e cuffiette che lo hanno accolto calorosamente.
Invasamento del tonno
Con il presidente della Ferrari, hanno fatto visita all’azienda Callipo anche il prof. Beniamino Quintieri, capolista alla Camera per Monti in Calabria, l’imprenditore catanzarese Floriano Noto e l’orafo Gerardo Sacco. «Vedo una realtà straordinaria», ha esordito Montezemolo durante i suoi saluti e dopo un bel tour lungo i vari settori dell’industria. Mettendo piede per la prima volta nell’azienda Callipo ha percorso passo dopo passo le diverse fasi della lavorazione del tonno, non rinunciando poi a fare pure qualche assaggino. «Sono felice – ha continuato nei suoi saluti – di essere qui in visita a una industria che tiene alto il nome di Vibo, della Calabria e dell’intera nazione».
Poi soffermandosi sulla qualità dell’impresa e del buon lavoro che i Callipo svolgono da generazioni, ha ripetuto la famosa frase che spesso ripete per la Formula Uno:«dietro a un buon prodotto ci stanno sempre uomini e donne eccezionali. Per gli imprenditori – ha sottolineato – i suoi uomini e le sue donne sono il vero patrimonio.
In più, il clima sereno che si respira qui sul posto di lavoro è molto importante». E facendo ufficiosamente i complimenti alla famiglia Callipo e all’intera impresa, ha poi affermato che «quando il prodotto di un’industria è conosciuto e  apprezzato in tutto il mondo e il suo marchio dura da cento anni, allora vuol dire che il lavoro di tutta l’azienda è fatto bene». Certo, la regione deve fare ancora grandi passi avanti, tuttavia – ha continuato – «a questa terra non manca nulla, ha bisogno solo della volontà di tutti».
Facendo infine i complimenti, Montezemolo ha poi voluto lasciare un suo ricordo, donando in segno di gratitudine a Pippo Callipo un modellino della Ferrari. Ricevendo in cambio un altro bel regalo: tanto buon tonno e una confezione del centenario. Come dire, due qualità che si incontrano e due prodotti che tengono alto il nome dell’imprenditoria italiana.
Per Pippo Callipo che ha presentato la sua azienda affermando «questa è la mia famiglia», una visita così speciale non poteva che essere per lui e per il suo personale una notevole gratificazione.
(Antonella Furci - Gazzetta del Sud 09/02/2013)

MAIERATO: IL PRESIDENTE DELLA FERRARI FESTEGGIA CON I VERTICI DELL’AZIENDA DI PIPPO CALLIPO E I DIPENDENTI IL SECOLO DI ATTIVITÀ NELLA LAVORAZIONE DEL TONNO

Luca Cordero Montezemolo

Cento anni è un bellissimo traguardo per un’azienda, specialmente se è calabrese. Quale modomigliore, poi, per festeggiare se non con un personaggio del mondo imprenditoriale italiano del calibro di Luca Cordero di Montezemolo?
Per Pippo Callipo, industriale di successo nel settore della lavorazione del tonno, la visita del presidente della Ferrari ed ex presidente nazionale di Confindustria, non poteva che essere un pomeriggio speciale. E un bel regalo anche per l’importante anniversario della sua azienda.
In visita in Calabria, dopo l’incontro a Cosenza, Montezemolo ha voluto fare una capatina a Vibo e rendere omaggio al suo collega Callipo. Una capatina che, a quanto pare, Montezemolo ha l’abitudine di fare nella provincia vibonese. Come ha raccontato durante la visita nello stabilimento di lavorazione del tonno. Il noto imprenditore italiano conosce molto bene la Costa degli Dei, apprezzandone le sue bellezze e la sua cucina. E non solo, visita spesso anche la Calabria, al punto di rivelare di aver fatto il viaggio di nozze addirittura in Sila. Lo ha confidato alla miriade di camici bianchi e cuffiette che lo hanno accolto calorosamente.
Invasamento del tonno
Con il presidente della Ferrari, hanno fatto visita all’azienda Callipo anche il prof. Beniamino Quintieri, capolista alla Camera per Monti in Calabria, l’imprenditore catanzarese Floriano Noto e l’orafo Gerardo Sacco. «Vedo una realtà straordinaria», ha esordito Montezemolo durante i suoi saluti e dopo un bel tour lungo i vari settori dell’industria. Mettendo piede per la prima volta nell’azienda Callipo ha percorso passo dopo passo le diverse fasi della lavorazione del tonno, non rinunciando poi a fare pure qualche assaggino. «Sono felice – ha continuato nei suoi saluti – di essere qui in visita a una industria che tiene alto il nome di Vibo, della Calabria e dell’intera nazione».
Poi soffermandosi sulla qualità dell’impresa e del buon lavoro che i Callipo svolgono da generazioni, ha ripetuto la famosa frase che spesso ripete per la Formula Uno:«dietro a un buon prodotto ci stanno sempre uomini e donne eccezionali. Per gli imprenditori – ha sottolineato – i suoi uomini e le sue donne sono il vero patrimonio.
In più, il clima sereno che si respira qui sul posto di lavoro è molto importante». E facendo ufficiosamente i complimenti alla famiglia Callipo e all’intera impresa, ha poi affermato che «quando il prodotto di un’industria è conosciuto e  apprezzato in tutto il mondo e il suo marchio dura da cento anni, allora vuol dire che il lavoro di tutta l’azienda è fatto bene». Certo, la regione deve fare ancora grandi passi avanti, tuttavia – ha continuato – «a questa terra non manca nulla, ha bisogno solo della volontà di tutti».
Facendo infine i complimenti, Montezemolo ha poi voluto lasciare un suo ricordo, donando in segno di gratitudine a Pippo Callipo un modellino della Ferrari. Ricevendo in cambio un altro bel regalo: tanto buon tonno e una confezione del centenario. Come dire, due qualità che si incontrano e due prodotti che tengono alto il nome dell’imprenditoria italiana.
Per Pippo Callipo che ha presentato la sua azienda affermando «questa è la mia famiglia», una visita così speciale non poteva che essere per lui e per il suo personale una notevole gratificazione.
(Antonella Furci - Gazzetta del Sud 09/02/2013)

sabato 3 marzo 2012

MAIERATO:ATTENTATO DISTRUGGE UN BAR-PIZZERIA

L’esercizio commerciale preso di mira nel corso della notte da incendiari ancora ignoti
(MAIERATO) La criminalità organizzata torna a far sentire in modo minaccioso ed eclatante la propria voce a Maierato.
Un paese già alla prese con il difficile processo di ricostruzione post frana e teatro di una impressionante serie di intimidazioni che, solo per rimanere all’ultimo anno, hanno avuto come bersaglio privilegiato amministratori ed imprenditori locali.
Ma l’escalation dell’arroganza criminale non sembra ancora aver raggiunto la sua massima portata.
Una ulteriore conferma si è avuta alle prime luci dell’alba della giornata di ieri.

Le lancette dell’orologio segnavano le quattro quando un fragoroso e sordo boato ha destato improvvisamente dal sonno gli abitanti di Maierato che in massa, come prima reazione istintiva, pensando i più ad una forte scossa di terremoto, si sono riversati nelle strade.
Ci sono quindi voluti alcun minuti prima di comprendere che l’origine dello scoppio era di natura dolosa.
Ad attirare l’attenzione le alte fiamme e le volute di fumo che si levavano da un immobile ubicato lungo la via Provinciale per Sant’Onofrio, proprio nel quartiere residenziale più vicino alla cosiddetta “zona rossa” dell’area devastata dalla frana.
A provocare l’esplosione un ordigno, estremamente potente come confermerà poi una prima e sommaria quantificazione dei danni causati, collocato presso il bar pizzeria gestito da Daniele Madeddu.
Attività commerciale, questa, già presa di mira dalla criminalità organizzata poco più di due anni fa, quando un analogo attentato dinamitardo aveva causato danni per diverse migliaia di euro.
Prontamente intervenuti sul posto, i carabinieri della locale stazione, guidati dal luogotenente Antonio Cannizzaro, provvedevano ad allertare il comando provinciale dei vigili del fuoco e contestualmente transennavano ed isolavano l’area circostante il fabbricato, posto successivamente sotto sequestro per consentire i necessari rilievi investigativi del caso.
Danni ingenti si registrano anche all’interno del locale

Pesantissimo il bilancio dei danni causati.
L’ordigno ha infatti praticamente distrutto il bar ubicato al piano terra e la pizzeria del piano sottostante.
Danni serissimi ha riportato anche l’appartamento al primo piano, dove sono stati riscontrati danni al solaio ed al tetto. Qui al momento dello scoppio riposavano il proprietario dell’immobile con la moglie ed i tre figli.
In evidente stato di shock i cinque, udito lo scoppio, si sono precipitati in strada. Per fortuna, le loro condizioni di salute non sembrano comunque destare preoccupazione.
Danni strutturali non sembrano avere riportato nemmeno le abitazioni vicine, nei cui giardini, anche a distanza di alcune decine di metri, sono comunque stati rinvenuti numerosi frammenti delle
vetrate del bar andate in frantumi. A farsi portavoce della gravità della situazione e della preoccupazione dei cittadini, il sindaco Sergio Rizzo per il quale “ormai la misura è colma. Maierato ed i maieratani chiedono con forza l’intervento risolutore dello stato attraverso l’impiego di uomini e risorse che siano in grado di garantire l’efficace controllo del territorio”.
Rizzo, dopo aver espresso “piena vicinanza e solidarietà al titolare del bar pizzeria ed ai proprietari  dell’immobile danneggiato”, nel condannare il “vile gesto che ancora una volta mette a repentaglio la tranquillità di una comunità onesta e laboriosa” auspica finalmente “risposte concrete ed immediate”.
“Già nel corso di un incontro precedentemente programmato e previsto in prefettura per lunedì prossimo – prosegue il sindaco - porrò al prefetto la necessità improcrastinabile  di un rafforzamento dell’organico della locale stazione dei carabinieri ed una rapida approvazione del progetto di videosorveglianza integrata, già da tempo da noi presentato, e che  di sicuro potrebbe rivelarsi un validissimo strumento di prevenzione e controllo”.                                                                                     (Raffaele Lopreiato  - Gazzetta del Sud 03/03/2012)

MAIERATO:ATTENTATO DISTRUGGE UN BAR-PIZZERIA

L’esercizio commerciale preso di mira nel corso della notte da incendiari ancora ignoti
(MAIERATO) La criminalità organizzata torna a far sentire in modo minaccioso ed eclatante la propria voce a Maierato.
Un paese già alla prese con il difficile processo di ricostruzione post frana e teatro di una impressionante serie di intimidazioni che, solo per rimanere all’ultimo anno, hanno avuto come bersaglio privilegiato amministratori ed imprenditori locali.
Ma l’escalation dell’arroganza criminale non sembra ancora aver raggiunto la sua massima portata.
Una ulteriore conferma si è avuta alle prime luci dell’alba della giornata di ieri.

Le lancette dell’orologio segnavano le quattro quando un fragoroso e sordo boato ha destato improvvisamente dal sonno gli abitanti di Maierato che in massa, come prima reazione istintiva, pensando i più ad una forte scossa di terremoto, si sono riversati nelle strade.
Ci sono quindi voluti alcun minuti prima di comprendere che l’origine dello scoppio era di natura dolosa.
Ad attirare l’attenzione le alte fiamme e le volute di fumo che si levavano da un immobile ubicato lungo la via Provinciale per Sant’Onofrio, proprio nel quartiere residenziale più vicino alla cosiddetta “zona rossa” dell’area devastata dalla frana.
A provocare l’esplosione un ordigno, estremamente potente come confermerà poi una prima e sommaria quantificazione dei danni causati, collocato presso il bar pizzeria gestito da Daniele Madeddu.
Attività commerciale, questa, già presa di mira dalla criminalità organizzata poco più di due anni fa, quando un analogo attentato dinamitardo aveva causato danni per diverse migliaia di euro.
Prontamente intervenuti sul posto, i carabinieri della locale stazione, guidati dal luogotenente Antonio Cannizzaro, provvedevano ad allertare il comando provinciale dei vigili del fuoco e contestualmente transennavano ed isolavano l’area circostante il fabbricato, posto successivamente sotto sequestro per consentire i necessari rilievi investigativi del caso.
Danni ingenti si registrano anche all’interno del locale

Pesantissimo il bilancio dei danni causati.
L’ordigno ha infatti praticamente distrutto il bar ubicato al piano terra e la pizzeria del piano sottostante.
Danni serissimi ha riportato anche l’appartamento al primo piano, dove sono stati riscontrati danni al solaio ed al tetto. Qui al momento dello scoppio riposavano il proprietario dell’immobile con la moglie ed i tre figli.
In evidente stato di shock i cinque, udito lo scoppio, si sono precipitati in strada. Per fortuna, le loro condizioni di salute non sembrano comunque destare preoccupazione.
Danni strutturali non sembrano avere riportato nemmeno le abitazioni vicine, nei cui giardini, anche a distanza di alcune decine di metri, sono comunque stati rinvenuti numerosi frammenti delle

giovedì 8 dicembre 2011

CONTROLLI PIÙ EFFICACI CONTRO IL RISCHIO DI FRANE E ALLUVIONI

(MAIERATO) Ad ormai quasi due anni dalla terribile frana che il 15 febbraio 2010 mise in ginocchio la comunità e solo per un vero miracolo non causò vittime tra i cittadini, prosegue la difficile opera di ricostruzione e messa in sicurezza del territorio.
E proprio per fare il punto sulla situazione, si è tenuto nei giorni scorsi a Catanzaro, presso il Dipartimento regionale infrastrutture e lavori pubblici, un incontro operativo presieduto da Giovanni Laganà, coordinatore della struttura di supporto al Commissario per le emergenze idrogeologiche.
Alla riunione tecnica hanno partecipato le amministrazioni comunali di Catanzaro, Gimigliano e Maierato, tutte interessate dai più gravi fenomeni alluvionali registrati in Calabria nello scorso triennio.
Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sullo stato di attuazione delle attività di studio e
indagine, nonché sulle procedure attivate dai comuni per il presidio territoriale delle rispettive aree a rischio.
“Il sistema di presidio e monitoraggio dei siti di Maierato, Gimigliano e della frazione Ianò di
Catanzaro, tutti interessati da gravi situazioni di dissesto idrogeologico – ha commentato il governatore Giuseppe Scopelliti - prevede la collaborazione in sinergia delle strutture tecniche regionali, comunali e dei centri di ricerca, rappresentando così un modello d’intervento unico, attivato in via sperimentale per la prima volta in Calabria che, a costi relativamente contenuti, consentirà una drastica riduzione dei livelli di rischio”.
Alla riunione, oltre ai rappresentanti dei centri di competenza della protezione civile ed ai tecnici facenti parte della struttura di supporto, hanno preso parte anche amministratori e responsabili degli uffici tecnici dei comuni interessati e i professionisti incaricati delle operazioni di monitoraggio.
I protocolli attivati prevedono che, in caso di particolari criticità meteorologiche, vengano attivate verifiche e controlli da parte di squadre di tecnici specializzati lungo possibili punti di crisi individuati e riportati su mappe operative, nonché sui sensori di monitoraggio già installati anche nella cosiddetta “zona rossa” di Maierato.
Ciò al fine di consentire, qualora la gravità della situazione lo richieda, l’adozione in tempi rapidissimi delle necessarie misure di salvaguardia della pubblica incolumità.
(Raffaele Lopreiato)

CONTROLLI PIÙ EFFICACI CONTRO IL RISCHIO DI FRANE E ALLUVIONI

(MAIERATO) Ad ormai quasi due anni dalla terribile frana che il 15 febbraio 2010 mise in ginocchio la comunità e solo per un vero miracolo non causò vittime tra i cittadini, prosegue la difficile opera di ricostruzione e messa in sicurezza del territorio.
E proprio per fare il punto sulla situazione, si è tenuto nei giorni scorsi a Catanzaro, presso il Dipartimento regionale infrastrutture e lavori pubblici, un incontro operativo presieduto da Giovanni Laganà, coordinatore della struttura di supporto al Commissario per le emergenze idrogeologiche.
Alla riunione tecnica hanno partecipato le amministrazioni comunali di Catanzaro, Gimigliano e Maierato, tutte interessate dai più gravi fenomeni alluvionali registrati in Calabria nello scorso triennio.
Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sullo stato di attuazione delle attività di studio e

mercoledì 7 dicembre 2011

EMERGENZA CINGHIALI, INSORGE IL MONDO AGRICOLO


L’assessore Crupi, Petrolo (Cia), il sindaco Rizzo e Zappino (Confagricoltura)
(MAIERATO) E’ una rabbia non facile da contenere quella degli imprenditori agricoli del vibonese che si ritrovano impotenti di fronte all’allarme cinghiali che sta letteralmente mettendo in ginocchio le loro aziende, assumendo sempre più i contorni di una vera e propria emergenza sociale ed economica.
In effetti, non passa giorno senza che si aggiungano nuove segnalazioni di raid notturni di cinghiali che devastano campi, distruggono recinzioni e si scontrano con automezzi, arrivando ormai con le loro scorribande finanche nelle zone costiere e nei centri abitati. 
Una rabbia che si è manifestata anche a Maierato, dove nella sala consiliare si sono ritrovati nella serata di lunedì scorso decine di agricoltori per un serrato confronto con rappresentanti istituzionali e delle associazioni di categoria.
Dopo il saluto di apertura del sindaco Sergio Rizzo è toccato a Domenico Petrolo, presidente provinciale della Cia, fare il punto sulla situazione che non ha esitato a definire “drammatica, per l’inarrestabile proliferare di questi ungulati che ormai a migliaia distruggono tutto ciò che incontrano sul loro cammino mettendo sul lastrico decine di imprenditori”.
“Il tutto – ha continuato Petrolo – mentre le autorità preposte continuano a dibattere in modo accademico sulla questione, rinviando le pur auspicate decisioni da adottare”.
Un gruppo di cacciatori - selettori
“Da parte nostra – ha poi ribadito il presidente Cia – abbiamo posto in modo unitario l’emergenza cinghiali in cima alle priorità del mondo agricolo che oggi più che mai si sente abbandonato dalle istituzioni”.
A “forme di mobilitazione estreme” pensa Raffaele Zappino di Confagricoltura che come “primo segnale di attenzione” ha chiesto un “corposo adeguamento delle risorse finanziarie per gli indennizzi dei danni subiti”, mentre Onofrio Casuscelli, presidente di Coldiretti, ha rilanciato in una nota l’idea di un “tavolo permanente per elaborare una proposta unitaria e risolutiva”.
Chi non ci sta a sedersi sul banco degli imputati è Totò Crupi, assessore provinciale all’agricoltura, che nel suo intervento ribadisce che la “Provincia ha fatto tutto quello che era in suo potere: il Piano faunistico è stato approvato, il censimento completato, i selettori prescelti, gli indennizzi, pur nella limitatezza delle risorse disponibili,  erogati”.
“Certo – ha ammesso Crupi – ben di più avremmo voluto fare per arginare questo grave
fenomeno, a partire da un ampliamento del calendario venatorio, ma purtroppo in tale direzione non riscontriamo la disponibilità della Regione, l’unica abilitata a legiferare”.
Chi non accetta più lo stallo attuale sono i diretti interessati, gli agricoltori.
Nei numerosi interventi che accendono il dibattito, sono emerse tutte le “criticità” del fenomeno quali “l’insufficienza ed il ritardo di erogazione degli indennizzi, i costi elevati di ripristino a causa dei danni subiti, lo spopolamento dei campi con conseguente impoverimento economico, sociale e culturale delle nostre realtà rurali”.
Da qui le forti critiche espresse nei confronti della politica che, come ha sostenuto l’imprenditore Antonio Griffo, si limita a fare “demagogia, senza preoccuparsi concretamente dei nostri bisogni”.
“Già due anni fa in questa stessa sala – incalza Griffo – ci erano stati promessi tavoli di concertazioni, indennizzi celeri e agevolazioni che puntualmente sono stati disattesi”.
Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento di Domenico Servello, segretario provinciale di Idv, per il quale la “misura è ormai colma. Questa gente è stufa di essere presa per i fondelli e non accetta più il rimpallo di responsabilità che non porta a nulla”.

                    (Raffaele Lopreiato) 

EMERGENZA CINGHIALI, INSORGE IL MONDO AGRICOLO


L’assessore Crupi, Petrolo (Cia), il sindaco Rizzo e Zappino (Confagricoltura)
(MAIERATO) E’ una rabbia non facile da contenere quella degli imprenditori agricoli del vibonese che si ritrovano impotenti di fronte all’allarme cinghiali che sta letteralmente mettendo in ginocchio le loro aziende, assumendo sempre più i contorni di una vera e propria emergenza sociale ed economica.
In effetti, non passa giorno senza che si aggiungano nuove segnalazioni di raid notturni di cinghiali che devastano campi, distruggono recinzioni e si scontrano con automezzi, arrivando ormai con le loro scorribande finanche nelle zone costiere e nei centri abitati. 
Una rabbia che si è manifestata anche a Maierato, dove nella sala consiliare si sono ritrovati nella serata di lunedì scorso decine di agricoltori per un serrato confronto con rappresentanti istituzionali e delle associazioni di categoria.
Dopo il saluto di apertura del sindaco Sergio Rizzo è toccato a Domenico Petrolo, presidente provinciale della Cia, fare il punto sulla situazione che non ha esitato a definire “drammatica, per l’inarrestabile proliferare di questi ungulati che ormai a migliaia distruggono tutto ciò che incontrano sul loro cammino mettendo sul lastrico decine di imprenditori”.
“Il tutto – ha continuato Petrolo – mentre le autorità preposte continuano a dibattere in modo accademico sulla questione, rinviando le pur auspicate decisioni da adottare”.
Un gruppo di cacciatori - selettori
“Da parte nostra – ha poi ribadito il presidente Cia – abbiamo posto in modo unitario l’emergenza cinghiali in cima alle priorità del mondo agricolo che oggi più che mai si sente abbandonato dalle istituzioni”.
A “forme di mobilitazione estreme” pensa Raffaele Zappino di Confagricoltura che come “primo segnale di attenzione” ha chiesto un “corposo adeguamento delle risorse finanziarie per gli indennizzi dei danni subiti”, mentre Onofrio Casuscelli, presidente di Coldiretti, ha rilanciato in una nota l’idea di un “tavolo permanente per elaborare una proposta unitaria e risolutiva”.
Chi non ci sta a sedersi sul banco degli imputati è Totò Crupi, assessore provinciale all’agricoltura, che nel suo intervento ribadisce che la “Provincia ha fatto tutto quello che era in suo potere: il Piano faunistico è stato approvato, il censimento completato, i selettori prescelti, gli indennizzi, pur nella limitatezza delle risorse disponibili,  erogati”.
“Certo – ha ammesso Crupi – ben di più avremmo voluto fare per arginare questo grave

giovedì 24 novembre 2011

LA SCUOLA MEDIA DI MAIERATO AMBASCIATRICE DELLA CULTURA CALABRESE


L’ensemble corale e strumentale della scuola media

(MAIERATO) Con la partecipazione alla  rassegna “Comuni italiani in musica”, ideata e promossa dal Museo nazionale delle arti e tradizioni popolari di Roma, l’Ensemble corale e strumentale della locale scuola media raggiunge un altro prestigioso traguardo nel suo originale percorso di recupero e valorizzazione della tradizione musicale della nostra regione.
L’importante rassegna  ha costituito per i giovani studenti una preziosa occasione di confronto e condivisione con i cori, le bande ed i gruppi folklorici che, provenienti da tutto il territorio nazionale, hanno  significativamente riproposto attraverso le loro esibizioni musicali la multiforme bellezza di paesaggi, costumi, tradizioni e cultura dei comuni nella ricorrenza del 150.mo anniversario dell’Unità d’Italia.
Costituito nel 2007 nell’ambito di uno specifico progetto Pof e sostenuto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Sergio Rizzo, l’Ensemble corale e strumentale si è esibito nell’ambito della rassegna nazionale lo scorso 13 novembre, con una performance artistica di assoluto rilievo che ha dato la misura dell’entusiasmo e del talento dei giovani artisti, seguiti con passione nel loro percorso formativo dalle docenti Sofia Marocco e Francesca Lo Preiato .
Soddisfazione per il traguardo raggiunto è stata espressa agli allievi dalla dirigente scolastica Concetta Vinci che non ha mancato di evidenziare l’alto valore educativo di questa esperienza che “costituisce una speranza di crescita culturale e sociale, un’alternativa valida e costruttiva alle sacche sempre più estese di indifferenza sociale e di disagio esistenziale dei ragazzi”.
           (Raffaele Lopreiato)

LA SCUOLA MEDIA DI MAIERATO AMBASCIATRICE DELLA CULTURA CALABRESE


L’ensemble corale e strumentale della scuola media

(MAIERATO) Con la partecipazione alla  rassegna “Comuni italiani in musica”, ideata e promossa dal Museo nazionale delle arti e tradizioni popolari di Roma, l’Ensemble corale e strumentale della locale scuola media raggiunge un altro prestigioso traguardo nel suo originale percorso di recupero e valorizzazione della tradizione musicale della nostra regione.
L’importante rassegna  ha costituito per i giovani studenti una preziosa occasione di confronto e condivisione con i cori, le bande ed i gruppi folklorici che, provenienti da tutto il territorio nazionale, hanno  significativamente riproposto attraverso le loro esibizioni musicali la multiforme bellezza di paesaggi, costumi, tradizioni e cultura dei comuni nella ricorrenza del 150.mo anniversario dell’Unità d’Italia.
Costituito nel 2007 nell’ambito di uno specifico progetto Pof e sostenuto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Sergio Rizzo, l’Ensemble corale e strumentale si è esibito nell’ambito della rassegna nazionale lo scorso 13 novembre, con una performance artistica di assoluto rilievo che ha dato la misura dell’entusiasmo e del talento dei giovani artisti, seguiti con passione nel loro percorso formativo dalle docenti Sofia Marocco e Francesca Lo Preiato .
Soddisfazione per il traguardo raggiunto è stata espressa agli allievi dalla dirigente scolastica Concetta Vinci che non ha mancato di evidenziare l’alto valore educativo di questa esperienza che “costituisce una speranza di crescita culturale e sociale, un’alternativa valida e costruttiva alle sacche sempre più estese di indifferenza sociale e di disagio esistenziale dei ragazzi”.
           (Raffaele Lopreiato)

sabato 29 ottobre 2011

MAIERATO SEDUTA STRAORDINARIA DEL CIVICO CONSESSO DOPO IL MACABRO AVVERTIMENTO


Palazzo Municipale Maierato
(MAIERATO) Le istituzioni non intendono indietreggiare di fronte all’arroganza dei poteri criminali e rilanciano unite le ragioni di un impegno teso alla riaffermazione dei principi di democrazia e legalità.
A pochi giorni dal deprecabile atto intimidatorio perpetrato ai danni del sindaco Sergio Rizzo, che nei giorni scorsi si è visto recapitare davanti il portone di casa un colombo ucciso a colpi di fucile il cui significato appare inequivocabile nel linguaggio mafioso,  rimane alta l’attenzione di tutta la comunità, profondamente turbata dall’accaduto.
E così, mentre i militari della locale stazione dei carabinieri guidati dal luogotenente Antonio Cannizzaro proseguono senza sosta nelle loro indagini, non tralasciando nessun indizio o
pista percorribile, il più impegnato a riportare serenità all’ambiente è proprio il primo cittadino.
Per Rizzo, che nonostante l’accaduto non ha interrotto il quotidiano impegno in municipio per risolvere i tanti problemi grandi e piccoli della comunità, tuttora impegnata nel non facile processo di ricostruzione del sistema infrastrutturale ed economico letteralmente messo in ginocchio dalla terribile frana del febbraio 2010, “nulla è cambiato nel mio modo di concepire l’impegno istituzionale”.
“La nostra comunità - prosegue il sindaco – saprà ancora una volta fare fronte comune contro chiunque attenti alla civile convivenza ed alla legalità”.
Intanto, una prima occasione per ritrovarsi e riflettere sull’accaduto si avrà stasera, in occasione del consiglio comunale straordinario e aperto che si terrà a partire dalle ore 19.00, convocato dal vicesindaco Antonio Lombardo, a sua volta “bersaglio” nei mesi scorsi di gravi e reiterati atti intimidatori, tra cui l’incendio in piena notte di una autovettura parcheggiata sotto casa.
A dare l’input, l’intero consiglio comunale, che vuole così attestare ulteriormente la propria vicinanza e solidarietà al sindaco Rizzo.
Numerose le autorità istituzionali che hanno già preannunciato la loro presenza ai lavori.
Tra queste, il prefetto Luisa Latella, il presidente della Provincia Francesco De Nisi, il sen. Francesco Bevilacqua, i consiglieri regionali Brunello Censore e Nazareno Salerno.   
                     (Raffaele Lopreiato)

Tutta la città fa scudo al sindaco Sergio Rizzo

MAIERATO SEDUTA STRAORDINARIA DEL CIVICO CONSESSO DOPO IL MACABRO AVVERTIMENTO


Palazzo Municipale Maierato
(MAIERATO) Le istituzioni non intendono indietreggiare di fronte all’arroganza dei poteri criminali e rilanciano unite le ragioni di un impegno teso alla riaffermazione dei principi di democrazia e legalità.
A pochi giorni dal deprecabile atto intimidatorio perpetrato ai danni del sindaco Sergio Rizzo, che nei giorni scorsi si è visto recapitare davanti il portone di casa un colombo ucciso a colpi di fucile il cui significato appare inequivocabile nel linguaggio mafioso,  rimane alta l’attenzione di tutta la comunità, profondamente turbata dall’accaduto.
E così, mentre i militari della locale stazione dei carabinieri guidati dal luogotenente Antonio Cannizzaro proseguono senza sosta nelle loro indagini, non tralasciando nessun indizio o

mercoledì 21 settembre 2011

ACQUA SPORCA NELLA FRAZIONE MORSILLARA



(STEFANACONI)  Continua a destare preoccupazione nelle famiglie residenti nella popolosa frazione Morsillara la situazione relativa all’erogazione di acqua potabile proveniente dalle condutture comunali.
Ormai da più di una settimana, infatti, un liquido dall’accentuata colorazione giallastra sgorga dai rubinetti delle abitazioni, rendendo di fatto problematico per tutti i residenti l’approvvigionamento quotidiano dell’acqua necessaria per i diversi usi domestici.
A ciò si accompagnano le crescenti preoccupazioni sulle cause all’origine di questo fenomeno, per le possibili implicazioni di carattere igienico sanitario che ne possono derivare.
Del problema si è fatto carico una delegazione di residenti della Morsillara, che hanno consegnato in comune dei campioni prelevati nei giorni scorsi ed indicativi della pessima qualità dell’acqua erogata dalle condutture pubbliche
Rassicurante appare comunque la posizione del competente ufficio comunale, che sembra escludere categoricamente possibili cause di inquinamento dell’acqua nocive alla salute.
Riconducendo altresì il tutto ai recenti lavori di sistemazione dell’acquedotto comunale che rifornisce gli abitanti della Morsillara, che avrebbero causato una qualche infiltrazione di terra nella rete di distribuzione.
 (Raffaele Lopreiato) 

ACQUA SPORCA NELLA FRAZIONE MORSILLARA



(STEFANACONI)  Continua a destare preoccupazione nelle famiglie residenti nella popolosa frazione Morsillara la situazione relativa all’erogazione di acqua potabile proveniente dalle condutture comunali.
Ormai da più di una settimana, infatti, un liquido dall’accentuata colorazione giallastra sgorga dai rubinetti delle abitazioni, rendendo di fatto problematico per tutti i residenti l’approvvigionamento quotidiano dell’acqua necessaria per i diversi usi domestici.