giovedì 30 agosto 2012

STEFANACONI:DON SALVATORE RIMARRÀ A STEFANACONI

Don Salvatore Santaguida e il Vescovo mons. Luigi Renzo

(STEFANACONI) Don Salvatore Santaguida, da 18 anni parroco di Stefanaconi, molto probabilmente rimarrà al suo posto. La notizia è trapelata ieri, alla vigilia dell’insediamento del nuovo parroco. Oggi, infatti, era prevista la cerimonia di accoglienza di don Domenico Barletta che avrebbe dovuto sostituire don Salvatore alla guida spirituale dei fedeli del piccolo centro.
Ma da quanto emerso don Salvatore dovrà rimettere le valigie al loro posto e rimandare a data da destinarsi il viaggio a Catanzaro dove l’attendeva l’incarico di vice rettore del Seminario. Per il momento, infatti, da Stefanaconi non dovrebbe muoversi.
In tal senso si sarebbe determinato il vescovo, mons. Luigi Renzo dopo un’attenta valutazione della complessa situazione che caratterizza il centro limitrofo alla città capoluogo e dopo una serie di consultazioni con lo stesso sacerdote, il quale si sarebbe rimesso – come già fatto in precedenza – alla volontà del Vescovo e della Conferenza episcopale calabra che aveva deciso di affidargli il prestigioso incarico di vice rettore del Seminario.
Questa vicenda, comunque, al di là di come andrà a finire, non è di vincitori e vinti. Nessun passo indietro o in avanti è stato o sarà compiuto. Piuttosto appare come una storia di responsabilità. In altre parole se don Salvatore rimarrà a Stefanaconi, così come pare sia, non significa che il Vescovo di punto in bianco abbia cambiato idea pressato da chissà che. Al contrario dimostra la capacità di mons. Renzo di “leggere” i fatti e di saper ascoltare, di valutare il peso e l’effetto della presenza del sacerdote in quella parrocchia e di pensare prima di ogni altra cosa alla comunità dei fedeli, nel caso di Stefanaconi in un certo qual modo “allargata”. In quest’ottica, dunque, se ha assunto la decisione di chiedere a don Salvatore di rimanere ha dimostrato di essere stato “un pastore” nel senso evangelico del termine. Un aspetto che i fedeli di Stefanaconi – i quali non erano certo pronti a fare barricate, né a inneggiare vittorie e che solo con toni sommessi avevano fatto presente al Vescovo l’importanza di continuare ad avere il sacerdote al loro fianco – particolarmente apprezzeranno.
Allo stesso modo se le voci trapelate non dovessero rilevarsi veritiere e se don Salvatore dovesse andare a Catanzaro, a vincere sarebbe sempre il senso di responsabilità.
In questo caso verso la Chiesa e i suoi nuovi sacerdoti.
(Marialucia Conistabile - Gazzetta del Sud 30/08/2012)

STEFANACONI:DON SALVATORE RIMARRÀ A STEFANACONI

Don Salvatore Santaguida e il Vescovo mons. Luigi Renzo

(STEFANACONI) Don Salvatore Santaguida, da 18 anni parroco di Stefanaconi, molto probabilmente rimarrà al suo posto. La notizia è trapelata ieri, alla vigilia dell’insediamento del nuovo parroco. Oggi, infatti, era prevista la cerimonia di accoglienza di don Domenico Barletta che avrebbe dovuto sostituire don Salvatore alla guida spirituale dei fedeli del piccolo centro.
Ma da quanto emerso don Salvatore dovrà rimettere le valigie al loro posto e rimandare a data da destinarsi il viaggio a Catanzaro dove l’attendeva l’incarico di vice rettore del Seminario. Per il momento, infatti, da Stefanaconi non dovrebbe muoversi.
In tal senso si sarebbe determinato il vescovo, mons. Luigi Renzo dopo un’attenta valutazione della complessa situazione che caratterizza il centro limitrofo alla città capoluogo e dopo una serie di consultazioni con lo stesso sacerdote, il quale si sarebbe rimesso – come già fatto in precedenza – alla volontà del Vescovo e della Conferenza episcopale calabra che aveva deciso di affidargli il prestigioso incarico di vice rettore del Seminario.
Questa vicenda, comunque, al di là di come andrà a finire, non è di vincitori e vinti. Nessun passo indietro o in avanti è stato o sarà compiuto. Piuttosto appare come una storia di responsabilità. In altre parole se don Salvatore rimarrà a Stefanaconi, così come pare sia, non significa che il Vescovo di punto in bianco abbia cambiato idea pressato da chissà che. Al contrario dimostra la capacità di mons. Renzo di “leggere” i fatti e di saper ascoltare, di valutare il peso e l’effetto della presenza del sacerdote in quella parrocchia e di pensare prima di ogni altra cosa alla comunità dei fedeli, nel caso di Stefanaconi in un certo qual modo “allargata”. In quest’ottica, dunque, se ha assunto la decisione di chiedere a don Salvatore di rimanere ha dimostrato di essere stato “un pastore” nel senso evangelico del termine. Un aspetto che i fedeli di Stefanaconi – i quali non erano certo pronti a fare barricate, né a inneggiare vittorie e che solo con toni sommessi avevano fatto presente al Vescovo l’importanza di continuare ad avere il sacerdote al loro fianco – particolarmente apprezzeranno.
Allo stesso modo se le voci trapelate non dovessero rilevarsi veritiere e se don Salvatore dovesse andare a Catanzaro, a vincere sarebbe sempre il senso di responsabilità.
In questo caso verso la Chiesa e i suoi nuovi sacerdoti.
(Marialucia Conistabile - Gazzetta del Sud 30/08/2012)

martedì 21 agosto 2012

SANT’ONOFRIO:SPEDIZIONE PUNITIVA PER FERMARE L’APERTURA DI UN AUTOLAVAGGIO


SANT’ONOFRIO. «Una spedizione punitiva in piena regola». A denunciare l’accaduto ai carabinieri è stato Vincenzo Galati, 56 anni,di Sant’Onofrio, ausiliario in servizio al Tribunale di Vibo Valentia.
L’uomo, secondo quanto riferito, è stato aggredito ieri pomeriggio poco dopo le 14 in via Gioacchino Cugliari a Sant’Onofrio, proprio mentre si accingeva ad aprire l’autolavaggio che gestisce insieme ai figli.
Secondo quanto raccontato da Galati ai militari della stazione di Sant’Onofrio in presenza del suo legale (avv. Francesco Rombolà) la vittima sarebbe stata colpita ripetutamente a bastonate alla testa e in diverse parti del corpo da tre persone, scese da un’auto,che indossavano una tuta bianca «simile a quella dei militari del ris» e con il volto semicoperto.
Portata a termine la spedizione punitiva i tre si sono prontamente dileguati lasciando a terra e in un lago di sangue Vincenzo Galati.
L’uomo è stato soccorso da passanti e da alcuni familiari che hanno immediatamente allertato il 118. Arrivato all’ospedale di Vibo Valentia il ferito è stato affidato alle cure dei sanitari del pronto soccorso che subito hanno proposto un ricovero agli ospedali Riuniti di Reggio Calabria che, tuttavia, il paziente ha rifiutato. In ogni caso le sue condizioni non destano preoccupazioni, i medici, infatti, lo hanno dichiarato guaribile in quindici giorni. Sulla vicenda ora indagano i carabinieri i quali avrebbero già individuato, secondo quanto emerso, il responsabile principale dell’aggressione, tale C. L. 39 anni anche lui di Sant’Onofrio.
L’aggressione, secondo quanto ipotizzato, si inquadra nelle controversie che da tempo esistono tra il Galati e una famiglia residente nella via relativamente a disagi provocati
dall’autolavaggio. Non è un caso che ieri la spedizione punitiva sia scattata mentre la vittima stava per aprire l’autolavaggio. Iniziativa che gli aggressori, evidentemente, volevano bloccare. In precedenza tra i componenti delle due famiglie si è sfiorata la tragedia.
Nicola Lopreiato, Gazzetta del Sud 21/08/2012

SANT’ONOFRIO:SPEDIZIONE PUNITIVA PER FERMARE L’APERTURA DI UN AUTOLAVAGGIO


SANT’ONOFRIO. «Una spedizione punitiva in piena regola». A denunciare l’accaduto ai carabinieri è stato Vincenzo Galati, 56 anni,di Sant’Onofrio, ausiliario in servizio al Tribunale di Vibo Valentia.
L’uomo, secondo quanto riferito, è stato aggredito ieri pomeriggio poco dopo le 14 in via Gioacchino Cugliari a Sant’Onofrio, proprio mentre si accingeva ad aprire l’autolavaggio che gestisce insieme ai figli.
Secondo quanto raccontato da Galati ai militari della stazione di Sant’Onofrio in presenza del suo legale (avv. Francesco Rombolà) la vittima sarebbe stata colpita ripetutamente a bastonate alla testa e in diverse parti del corpo da tre persone, scese da un’auto,che indossavano una tuta bianca «simile a quella dei militari del ris» e con il volto semicoperto.
Portata a termine la spedizione punitiva i tre si sono prontamente dileguati lasciando a terra e in un lago di sangue Vincenzo Galati.
L’uomo è stato soccorso da passanti e da alcuni familiari che hanno immediatamente allertato il 118. Arrivato all’ospedale di Vibo Valentia il ferito è stato affidato alle cure dei sanitari del pronto soccorso che subito hanno proposto un ricovero agli ospedali Riuniti di Reggio Calabria che, tuttavia, il paziente ha rifiutato. In ogni caso le sue condizioni non destano preoccupazioni, i medici, infatti, lo hanno dichiarato guaribile in quindici giorni. Sulla vicenda ora indagano i carabinieri i quali avrebbero già individuato, secondo quanto emerso, il responsabile principale dell’aggressione, tale C. L. 39 anni anche lui di Sant’Onofrio.
L’aggressione, secondo quanto ipotizzato, si inquadra nelle controversie che da tempo esistono tra il Galati e una famiglia residente nella via relativamente a disagi provocati

giovedì 9 agosto 2012

SCUOLA:I NUMERI DEL VIBONESE PER L'IMMISSIONE A RUOLO AS 2013 DIVISI PER CLASSI DI CONCORSO


Tabella di dettaglio assunzioni docenti I grado 2012/2013

Classe di concorso  Assunzioni previste
Calabria Vibo Valentia A028                            1
Calabria Vibo Valentia A030                            0
Calabria Vibo Valentia A032                            0
Calabria Vibo Valentia  A033                            2
Calabria Vibo Valentia A043                           21
Calabria Vibo Valentia A059                            5
Calabria Vibo Valentia  A245                            0
Calabria Vibo Valentia A345                            0
Calabria Vibo Valentia A445                            1
Calabria Vibo Valentia AB77                           6
Calabria Vibo Valentia AC77                           2
Calabria Vibo Valentia AD77                           0
Calabria Vibo Valentia AG77                           5
Calabria Vibo Valentia AH77                           0
Calabria Vibo Valentia AI77                             1
Calabria Vibo Valentia AJ77                            4
Calabria Vibo Valentia AK77                           1
Calabria Vibo Valentia AL77                            1
Calabria Vibo Valentia AM77                           1

Tabella di dettaglio assunzioni docenti II grado 2012/2013

Classe di concorso  Assunzioni previste
Calabria Vibo Valentia  A006                           0
Calabria Vibo Valentia A007                            0
Calabria Vibo Valentia A013                            1
Calabria Vibo Valentia A016                            0
Calabria Vibo Valentia A017                            0
Calabria Vibo Valentia A018                            0
Calabria Vibo Valentia A019                            0
Calabria Vibo Valentia  A020                           0
Calabria Vibo Valentia A021                            0
Calabria Vibo Valentia A022                            0         
Calabria Vibo Valentia A024                            0
Calabria Vibo Valentia A025                            0
Calabria Vibo Valentia A029                            0
Calabria Vibo Valentia A031                            0
Calabria Vibo Valentia A034                            2
Calabria Vibo Valentia A035                            0
Calabria Vibo Valentia A036                            0
Calabria Vibo Valentia A037                            1
Calabria Vibo Valentia A038                            0
Calabria Vibo Valentia A039                            0
Calabria Vibo Valentia A040                            0
Calabria Vibo Valentia A042                            0
Calabria Vibo Valentia A047                            0
Calabria Vibo Valentia A048                            0
Calabria Vibo Valentia A049                            0
Calabria Vibo Valentia A050                            5
Calabria Vibo Valentia A051                            1
Calabria Vibo Valentia A052                            1
Calabria Vibo Valentia A056                            1
Calabria Vibo Valentia A057                            1
Calabria Vibo Valentia A058                            0
Calabria Vibo Valentia A060                            0
Calabria Vibo Valentia A061                            0         
Calabria Vibo Valentia A071                            0
Calabria Vibo Valentia A072                            0
Calabria Vibo Valentia A075                            0
Calabria Vibo Valentia A076                            0
Calabria Vibo Valentia A246                            1
Calabria Vibo Valentia A346                            1
Calabria Vibo Valentia A446                            0
Calabria Vibo Valentia A546                            0
Calabria Vibo Valentia C032                            0
Calabria Vibo Valentia C050                            1
Calabria Vibo Valentia C070                            0
Calabria Vibo Valentia C130                            1
Calabria Vibo Valentia C240                            0
Calabria Vibo Valentia C260                            0
Calabria Vibo Valentia C270                            0
Calabria Vibo Valentia C290                            0
Calabria Vibo Valentia C310                            1
Calabria Vibo Valentia C320                            0
Calabria Vibo Valentia C450                            0
Calabria Vibo Valentia C500                            0
Calabria Vibo Valentia C510                            0
Calabria Vibo Valentia C520                            0
Calabria Vibo Valentia C999                            0
Calabria Vibo Valentia D603                            1
Calabria Vibo Valentia D608                            0
Calabria Vibo Valentia D609                            0
Calabria Vibo Valentia D612                            0
Calabria Vibo Valentia D616                            0
Calabria Vibo Valentia D617                            0
Calabria Vibo Valentia D619                            0          

SCUOLA:I NUMERI DEL VIBONESE PER L'IMMISSIONE A RUOLO AS 2013 DIVISI PER CLASSI DI CONCORSO


Tabella di dettaglio assunzioni docenti I grado 2012/2013

Classe di concorso  Assunzioni previste
Calabria Vibo Valentia A028                            1
Calabria Vibo Valentia A030                            0
Calabria Vibo Valentia A032                            0
Calabria Vibo Valentia  A033                            2
Calabria Vibo Valentia A043                           21
Calabria Vibo Valentia A059                            5
Calabria Vibo Valentia  A245                            0
Calabria Vibo Valentia A345                            0
Calabria Vibo Valentia A445                            1
Calabria Vibo Valentia AB77                           6
Calabria Vibo Valentia AC77                           2
Calabria Vibo Valentia AD77                           0
Calabria Vibo Valentia AG77                           5
Calabria Vibo Valentia AH77                           0
Calabria Vibo Valentia AI77                             1
Calabria Vibo Valentia AJ77                            4
Calabria Vibo Valentia AK77                           1
Calabria Vibo Valentia AL77                            1
Calabria Vibo Valentia AM77                           1

Tabella di dettaglio assunzioni docenti II grado 2012/2013

Classe di concorso  Assunzioni previste
Calabria Vibo Valentia  A006                           0
Calabria Vibo Valentia A007                            0
Calabria Vibo Valentia A013                            1
Calabria Vibo Valentia A016                            0
Calabria Vibo Valentia A017                            0
Calabria Vibo Valentia A018                            0
Calabria Vibo Valentia A019                            0
Calabria Vibo Valentia  A020                           0
Calabria Vibo Valentia A021                            0
Calabria Vibo Valentia A022                            0         
Calabria Vibo Valentia A024                            0
Calabria Vibo Valentia A025                            0
Calabria Vibo Valentia A029                            0
Calabria Vibo Valentia A031                            0
Calabria Vibo Valentia A034                            2
Calabria Vibo Valentia A035                            0
Calabria Vibo Valentia A036                            0
Calabria Vibo Valentia A037                            1
Calabria Vibo Valentia A038                            0
Calabria Vibo Valentia A039                            0
Calabria Vibo Valentia A040                            0
Calabria Vibo Valentia A042                            0
Calabria Vibo Valentia A047                            0
Calabria Vibo Valentia A048                            0
Calabria Vibo Valentia A049                            0
Calabria Vibo Valentia A050                            5
Calabria Vibo Valentia A051                            1
Calabria Vibo Valentia A052                            1
Calabria Vibo Valentia A056                            1
Calabria Vibo Valentia A057                            1
Calabria Vibo Valentia A058                            0
Calabria Vibo Valentia A060                            0
Calabria Vibo Valentia A061                            0         
Calabria Vibo Valentia A071                            0
Calabria Vibo Valentia A072                            0
Calabria Vibo Valentia A075                            0
Calabria Vibo Valentia A076                            0
Calabria Vibo Valentia A246                            1
Calabria Vibo Valentia A346                            1
Calabria Vibo Valentia A446                            0
Calabria Vibo Valentia A546                            0
Calabria Vibo Valentia C032                            0
Calabria Vibo Valentia C050                            1
Calabria Vibo Valentia C070                            0
Calabria Vibo Valentia C130                            1
Calabria Vibo Valentia C240                            0
Calabria Vibo Valentia C260                            0
Calabria Vibo Valentia C270                            0
Calabria Vibo Valentia C290                            0
Calabria Vibo Valentia C310                            1
Calabria Vibo Valentia C320                            0
Calabria Vibo Valentia C450                            0
Calabria Vibo Valentia C500                            0
Calabria Vibo Valentia C510                            0
Calabria Vibo Valentia C520                            0
Calabria Vibo Valentia C999                            0
Calabria Vibo Valentia D603                            1
Calabria Vibo Valentia D608                            0
Calabria Vibo Valentia D609                            0
Calabria Vibo Valentia D612                            0
Calabria Vibo Valentia D616                            0
Calabria Vibo Valentia D617                            0
Calabria Vibo Valentia D619                            0          

SCUOLA 915 IMMISSIONI IN RUOLO PER LA CALABRIA


RASSEGNA STAMPA: IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA 09/08/2012

SCUOLA 915 IMMISSIONI IN RUOLO PER LA CALABRIA


RASSEGNA STAMPA: IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA 09/08/2012

lunedì 6 agosto 2012

SANT’ONOFRIO: FURIOSA LITE FRA DUE FAMIGLIE, FERMATE SEI PERSONE

SANT’ONOFRIO. Il litigio avrebbe potuto avere un epilogo ben più grave e diverso, ma alla fine il tutto si è risolto con il fermo di ben sei persone di Sant’Onofrio: due di un nucleo familiare (marito e moglie), quattro di un altro (marito, moglie e due figli).
Un fermo, comunque, durato soltanto poche ore in quanto il sostituto procuratore di Vibo Valentia Santi Cutroneo ha disposto la scarcerazione di tutte le persone coinvolte non ritenendo ci fossero i presupposti della flagranza. Si è concluso così, quasi senza colpo ferire, l’ennesimo contrasto che da qualche tempo rende fibrillanti i rapporti tra il nuclo familiare composto da quattro persone (tutti difesi dall’avv. Francesco Rombolà) e l’altra famiglia (a rappresentare i coniugi l’avv. Rosaria Barbuto). Vicende e dissapori vecchi – che sarebbero legati a un lavaggio – che, in più di un’occasione, hanno creato scintille tra le due famiglie o fra elementi dell’una e dell’altra. Una escalation di incomprensioni, di offese e ingiurie telefoniche, di aggressioni verbali e di muro-contro-muro che, sabato sera, ha rischiato, per l’ennesima, volta di sfuggire di mano. Le tensioni fra i due nuclei familiari si sono, infatti, improvvisamente riacutizzate tanto da richiedere sul posto l’intervento di carabinieri e polizia.
Insomma una serata infuocata quella di sabato a Sant’Onofrio e non solo per le alte temperature, tanto da fare scattare il fermo di tutte le persone che, in un modo o in un altro, prima o dopo, sono state trovate dalle forze dell’ordine sul luogo di quella che avrebbe potuto degenerare in violenta rissa anche a causa della presenza di bastoni e qualche coltello.
Ma per le sei persone coinvolte il tutto si è poi risolto nel migliore dei modi, sempre che fra le due famiglie non si riaccenda qualche nuova scintilla.
Marialucia Conistabile, Gazzetta del Sud 06/08/2012

SANT’ONOFRIO: FURIOSA LITE FRA DUE FAMIGLIE, FERMATE SEI PERSONE

SANT’ONOFRIO. Il litigio avrebbe potuto avere un epilogo ben più grave e diverso, ma alla fine il tutto si è risolto con il fermo di ben sei persone di Sant’Onofrio: due di un nucleo familiare (marito e moglie), quattro di un altro (marito, moglie e due figli).
Un fermo, comunque, durato soltanto poche ore in quanto il sostituto procuratore di Vibo Valentia Santi Cutroneo ha disposto la scarcerazione di tutte le persone coinvolte non ritenendo ci fossero i presupposti della flagranza. Si è concluso così, quasi senza colpo ferire, l’ennesimo contrasto che da qualche tempo rende fibrillanti i rapporti tra il nuclo familiare composto da quattro persone (tutti difesi dall’avv. Francesco Rombolà) e l’altra famiglia (a rappresentare i coniugi l’avv. Rosaria Barbuto). Vicende e dissapori vecchi – che sarebbero legati a un lavaggio – che, in più di un’occasione, hanno creato scintille tra le due famiglie o fra elementi dell’una e dell’altra. Una escalation di incomprensioni, di offese e ingiurie telefoniche, di aggressioni verbali e di muro-contro-muro che, sabato sera, ha rischiato, per l’ennesima, volta di sfuggire di mano. Le tensioni fra i due nuclei familiari si sono, infatti, improvvisamente riacutizzate tanto da richiedere sul posto l’intervento di carabinieri e polizia.
Insomma una serata infuocata quella di sabato a Sant’Onofrio e non solo per le alte temperature, tanto da fare scattare il fermo di tutte le persone che, in un modo o in un altro, prima o dopo, sono state trovate dalle forze dell’ordine sul luogo di quella che avrebbe potuto degenerare in violenta rissa anche a causa della presenza di bastoni e qualche coltello.
Ma per le sei persone coinvolte il tutto si è poi risolto nel migliore dei modi, sempre che fra le due famiglie non si riaccenda qualche nuova scintilla.
Marialucia Conistabile, Gazzetta del Sud 06/08/2012

mercoledì 25 luglio 2012

JULIETA LANTERI PALADINA DEL MOVIMENTO FEMMINILE IN ARGENTINA

JULIETA LANTERI PALADINA DEL MOVIMENTO FEMMINILE IN ARGENTINA 
Fu la prima donna ad esercitare il diritto di voto nel Sudamerica

Julieta Lanteri nacque a Cuneo nel 1873 con il nome di Giulia Maddalena Angela Lanteri ed emigrò in Argentina di 6 anni, assieme alla sua famiglia. 
Julieta Lanteri
Residenti per tanti anni a La Plata e molto lavoratori, i genitori hanno dato a Julieta l’opportunità di frequentare il liceo nel “Collegio Nacional” di Buenos Aires, nonostante gli ostacoli dell’epoca, tanto da divenire la prima donna diplomata in quel liceo. 
Difficile si rivelò anche l’ingresso all’università, ma alla fine con una dispensa speciale del preside Julieta venne ammessa alla facoltà di Medicina dell’Università di Buenos Aires, dove si laureò nel 1907, divenendo la sesta donna laureata in assoluto presso le università argentine. Fece una carriera meritevole come specialista nelle malattie psichiche di donne e bambini. 
Assieme alla prima laureata donna in Argentina, la dottoressa Cecilia Grierson, fondò l’Associazione Universitaria Argentina per favorire le donne nell’accesso all’educazione universitaria ed impegnandosi attivamente nel movimento femminista per l’affermazione ed il riconoscimento dei diritti civili fondamentali. 
Anche per essere assunta come docente universitaria nella facoltà di Medicina, Julieta Lanteri dovette lottare molto. 
Ciò in quanto donna ma anche perchè straniera. 
Dopo diversi rifiuti, Julieta ottenne la cittadinanza argentina, ed anche in questo caso fu la prima donna italiana ad ottenerla. 
A questo punto, in occasione della tornata elettorale amministrativa del 1911, Julieta si iscrisse quale votante presso un seggio della capitale argentina, sfruttando il fatto che non erano a quei tempi previste limitazioni esplicite al sesso degli elettori. 
Arrivato il 26 novembre, si presentò alle autorità del seggio con il documento in regola e chiese il diritto del voto che le venne riconosciuto. 
Addirittura, il presidente di seggio, il prestigioso studioso di storia locale Adolfo Saldías, si dichiarò “onorato di firmare il documento del primo elettore donna del Paese e dell’intero Sudamerica”. 
L’atteggiamento di Julieta ebbe grande rilievo sui giornali e di li a poco il Consiglio comunale sancì una risoluzione per cui era vietata la partecipazione femminile alle elezioni, anche
perchè l’anagrafe includeva soltanto il registro maschile riferito all’arruolamento militare. 
A quel punto la Lanteri, intenzionata a portare fino in fondo la propria battaglia civile alzò la posta in gioco e si presentò davanti alle autorità militari con l’intento dichiarato di arruolarsi. 
Nel 1919 manifestò l’intenzione di candidarsi alla carica di deputato, ma non le venne permesso e per protesta organizzò una finta elezione in una piazza di Buenos Aires. 
Alla sua chiamata risposero oltre quattromila donne e questo avvenimento assunse rilievo internazionale. 
Già l’anno successivo il Partito Socialista la presentò alle elezioni come propria candidata e di li a poco Julieta Lanteri fondò il Partito Femminista Argentino, con cui partecipò ad altre elezioni, fino a risultare seconda come quantità di voti ottenuti nelle elezioni di 1924, quando venne eletto proprio il dottor Alfredo Palacios come primo deputato socialista d’America. 
La Lanteri con il suo sfrenato attivismo si era guadagnati parecchi nemici, ma lei era instancabile e non si intimoriva. 
Promosse numerose conferenze nelle quali lanciava allarmi sulla possibilità di colpi di stato autoritari nel Sudamerica e fece inserire alcuni principi del suo Partito Femminista nei programmi di governo di altre forze politiche argentine. 
Il 23 febbraio 1932, in uno strano e mai chiarito incidente stradale nel centro di Buenos Aires, una macchina in retromarcia la colpì fatalmente, alimentando il mai sopito sospetto che si trattasse di un delitto politico mascherato da incidente stradale. 
Così venne stroncata la vita di Julieta Lanteri, la prima donna ad esercitare il diritto al voto in Argentina ed anche nel Sudamerica. 
Una eterna e vera pioniera dei diritti civili e politici femminili, che furono poi definitivamente riconosciuti nel 1947 per iniziativa di Eva Perón, quando si sancì irrevocabilmente per legge il diritto di voto alle donne in Argentina. 

Josè Rodolfo Maragò

JULIETA LANTERI PALADINA DEL MOVIMENTO FEMMINILE IN ARGENTINA

JULIETA LANTERI PALADINA DEL MOVIMENTO FEMMINILE IN ARGENTINA 
Fu la prima donna ad esercitare il diritto di voto nel Sudamerica

Julieta Lanteri nacque a Cuneo nel 1873 con il nome di Giulia Maddalena Angela Lanteri ed emigrò in Argentina di 6 anni, assieme alla sua famiglia. 
Julieta Lanteri
Residenti per tanti anni a La Plata e molto lavoratori, i genitori hanno dato a Julieta l’opportunità di frequentare il liceo nel “Collegio Nacional” di Buenos Aires, nonostante gli ostacoli dell’epoca, tanto da divenire la prima donna diplomata in quel liceo. 
Difficile si rivelò anche l’ingresso all’università, ma alla fine con una dispensa speciale del preside Julieta venne ammessa alla facoltà di Medicina dell’Università di Buenos Aires, dove si laureò nel 1907, divenendo la sesta donna laureata in assoluto presso le università argentine. Fece una carriera meritevole come specialista nelle malattie psichiche di donne e bambini. 
Assieme alla prima laureata donna in Argentina, la dottoressa Cecilia Grierson, fondò l’Associazione Universitaria Argentina per favorire le donne nell’accesso all’educazione universitaria ed impegnandosi attivamente nel movimento femminista per l’affermazione ed il riconoscimento dei diritti civili fondamentali. 
Anche per essere assunta come docente universitaria nella facoltà di Medicina, Julieta Lanteri dovette lottare molto. 
Ciò in quanto donna ma anche perchè straniera. 
Dopo diversi rifiuti, Julieta ottenne la cittadinanza argentina, ed anche in questo caso fu la prima donna italiana ad ottenerla. 
A questo punto, in occasione della tornata elettorale amministrativa del 1911, Julieta si iscrisse quale votante presso un seggio della capitale argentina, sfruttando il fatto che non erano a quei tempi previste limitazioni esplicite al sesso degli elettori. 
Arrivato il 26 novembre, si presentò alle autorità del seggio con il documento in regola e chiese il diritto del voto che le venne riconosciuto. 
Addirittura, il presidente di seggio, il prestigioso studioso di storia locale Adolfo Saldías, si dichiarò “onorato di firmare il documento del primo elettore donna del Paese e dell’intero Sudamerica”. 
L’atteggiamento di Julieta ebbe grande rilievo sui giornali e di li a poco il Consiglio comunale sancì una risoluzione per cui era vietata la partecipazione femminile alle elezioni, anche