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venerdì 24 febbraio 2012

SCUOLA CALCIO MILAN, IN "CAMPO" CON FRANCO BARESI

Franco Baresi
L'Associazione italiana calciatori lo ha eletto nel 2000 "Campione del Secolo", ma nel suo palmarés ci sono scudetti, coppe nazionali ed internazionali, un assortimento quasi completo di trofei. Volendo essere onesti, forse manca solo un Pallone d'Oro. Stiamo parlando di Franco Baresi, il grande campione del Milan e della Nazionale, fra i più grandi calciatori italiani. Sarà lui ad inaugurare ufficialmente lunedì 27 febbraio alle ore 17, all'Oratorio Salesiano San Giovanni Bosco, la Scuola calcio Milan, guidata dal direttore tecnico Carlo Lico, al suo primo anno di attività. Baresi sarà accompagnato dal responsabile scuole calcio rossonere in Calabria, Gianni Alessandro. Nel corso della sua giornata vibonese Baresi incontrerà oltre quella di Vibo, le scuole calcio Milan di Briatico e Tropea.
A condurre l'incontro sarà il giornalista Michele La Rocca. «É per noi un appuntamento molto importante. – spiega Lico – É motivo di orgoglio che ad inaugurare la nostra scuola calcio sia un grande come Franco Baresi. Sono certo che i nostri ragazzi saranno felici di abbracciarlo e di prenderlo come esempio sia per quello che ha fatto in campo che per quello che ha fatto fuori campo, un esempio di impegno e lealtà ormai raro nel mondo del calcio». La scuola calcio Milan, che conta quasi duecento iscritti, vivrà quindi una grandissima ed emozionante giornata di sport.
Vittoria Sicari – Gazzetta del Sud 24/02/2012

SCUOLA CALCIO MILAN, IN "CAMPO" CON FRANCO BARESI

Franco Baresi
L'Associazione italiana calciatori lo ha eletto nel 2000 "Campione del Secolo", ma nel suo palmarés ci sono scudetti, coppe nazionali ed internazionali, un assortimento quasi completo di trofei. Volendo essere onesti, forse manca solo un Pallone d'Oro. Stiamo parlando di Franco Baresi, il grande campione del Milan e della Nazionale, fra i più grandi calciatori italiani. Sarà lui ad inaugurare ufficialmente lunedì 27 febbraio alle ore 17, all'Oratorio Salesiano San Giovanni Bosco, la Scuola calcio Milan, guidata dal direttore tecnico Carlo Lico, al suo primo anno di attività. Baresi sarà accompagnato dal responsabile scuole calcio rossonere in Calabria, Gianni Alessandro. Nel corso della sua giornata vibonese Baresi incontrerà oltre quella di Vibo, le scuole calcio Milan di Briatico e Tropea.
A condurre l'incontro sarà il giornalista Michele La Rocca. «É per noi un appuntamento molto importante. – spiega Lico – É motivo di orgoglio che ad inaugurare la nostra scuola calcio sia un grande come Franco Baresi. Sono certo che i nostri ragazzi saranno felici di abbracciarlo e di prenderlo come esempio sia per quello che ha fatto in campo che per quello che ha fatto fuori campo, un esempio di impegno e lealtà ormai raro nel mondo del calcio». La scuola calcio Milan, che conta quasi duecento iscritti, vivrà quindi una grandissima ed emozionante giornata di sport.
Vittoria Sicari – Gazzetta del Sud 24/02/2012

venerdì 23 dicembre 2011

TALENT SCOUT DEL MILAN CALCIO IN VISITA SUI CAMPI DELL'ORATORIO "DON BOSCO"

I ragazzi iscritti alla scuola calcio rossonera diretta da Carlo Lico
Un lavoro davvero eccellente, quello che sta svolgendo la Scuola Calcio Milan di Vibo Valentia. Parola di Davide Corti, responsabile delle Scuole calcio rossonere del Sud e Centro Italia, che nei giorni scorsi è stato in città per la seconda visita alla neonata società vibonese guidata dal direttore tecnico Carlo Lico.
«Ho visto notevoli miglioramenti rispetto alla prima volta – ha osservato Corti –. C'è più organizzazione e la cosa che mi fa più piacere è la crescita dei più piccolini che mi sono sembrati abbastanza bravi nella coordinazione e nel tocco della palla».
Infatti, nel corso della visita, durata una intera giornata presso i campi dell'Oratorio Don Bosco, Davide Corti ha avuto modo, questa volta, di esaminare da vicino i ragazzi delle categorie di ingresso Piccoli Amici e Pulcini. Insomma, il supervisore rossonero ha promosso il lavoro fin qui svolto dallo staff tecnico vibonese con gli oltre duecento ragazzi che hanno aderito all'iniziativa e che nei giorni scorsi hanno anche ricevuto il loro primo kit targato Milan.
«C'è una grande attenzione attorno a questo progetto, che non vogliamo sia disattesa – ha aggiunto Corti – per questo proseguiremo le viste a cadenza mensile».
Quello delle Scuole calcio Milan è un progetto a cadenza triennale, che ha dei criteri da seguire e che sicuramente saranno attuati al meglio dagli istruttori vibonesi. «Quel che conta è rispettate le tappe educative del bambino – ha aggiunto il responsabile delle Scuole calcio del Milan – sbagliare l'approccio nel lavoro può compromettere le fasi evolutive sportive dei giovani calciatori. Qui a Vibo ho visto che le indicazioni date sono state rispettate».
Il prossimo appuntamento è per gennaio, ma prima dovrebbe avvenire il battesimo ufficiale della Scuola calcio Milan di Vibo Valentia, unitamente a quelle di Tropea e Briatico, con una grande manifestazione che vedrà arrivare in città grandi campioni del passato della squadra rossonera – si parla di Franco Baresi e Paolo Maldini – per una vera e propria festa dello sport e del calcio che si terrà con tutta probabilità al palazzetto dello sport. L'appuntamento è per subito dopo le festività natalizie, probabilmente il 9 gennaio 2012, ma la conferma arriverà soltanto nei prossimi giorni.
Intanto i ragazzi della scuola calcio, sognando un giorno di diventare grandi come Maradona e Pelè, proseguono senza sosta la loro attività di preparazione e qualcuno sussurra che ci sia già qualche campione in erba. Al di là dei sogni di gloria, per ogni ragazzo praticare uno sport come il calcio significa soprattutto prepararsi alla vita.
(Vittoria Sicari – gazzetta del sud 23/12/2011)

TALENT SCOUT DEL MILAN CALCIO IN VISITA SUI CAMPI DELL'ORATORIO "DON BOSCO"

I ragazzi iscritti alla scuola calcio rossonera diretta da Carlo Lico
Un lavoro davvero eccellente, quello che sta svolgendo la Scuola Calcio Milan di Vibo Valentia. Parola di Davide Corti, responsabile delle Scuole calcio rossonere del Sud e Centro Italia, che nei giorni scorsi è stato in città per la seconda visita alla neonata società vibonese guidata dal direttore tecnico Carlo Lico.
«Ho visto notevoli miglioramenti rispetto alla prima volta – ha osservato Corti –. C'è più organizzazione e la cosa che mi fa più piacere è la crescita dei più piccolini che mi sono sembrati abbastanza bravi nella coordinazione e nel tocco della palla».
Infatti, nel corso della visita, durata una intera giornata presso i campi dell'Oratorio Don Bosco, Davide Corti ha avuto modo, questa volta, di esaminare da vicino i ragazzi delle categorie di ingresso Piccoli Amici e Pulcini. Insomma, il supervisore rossonero ha promosso il lavoro fin qui svolto dallo staff tecnico vibonese con gli oltre duecento ragazzi che hanno aderito all'iniziativa e che nei giorni scorsi hanno anche ricevuto il loro primo kit targato Milan.
«C'è una grande attenzione attorno a questo progetto, che non vogliamo sia disattesa – ha aggiunto Corti – per questo proseguiremo le viste a cadenza mensile».
Quello delle Scuole calcio Milan è un progetto a cadenza triennale, che ha dei criteri da seguire e che sicuramente saranno attuati al meglio dagli istruttori vibonesi. «Quel che conta è rispettate le tappe educative del bambino – ha aggiunto il responsabile delle Scuole calcio del Milan – sbagliare l'approccio nel lavoro può compromettere le fasi evolutive sportive dei giovani calciatori. Qui a Vibo ho visto che le indicazioni date sono state rispettate».
Il prossimo appuntamento è per gennaio, ma prima dovrebbe avvenire il battesimo ufficiale della Scuola calcio Milan di Vibo Valentia, unitamente a quelle di Tropea e Briatico, con una grande manifestazione che vedrà arrivare in città grandi campioni del passato della squadra rossonera – si parla di Franco Baresi e Paolo Maldini – per una vera e propria festa dello sport e del calcio che si terrà con tutta probabilità al palazzetto dello sport. L'appuntamento è per subito dopo le festività natalizie, probabilmente il 9 gennaio 2012, ma la conferma arriverà soltanto nei prossimi giorni.
Intanto i ragazzi della scuola calcio, sognando un giorno di diventare grandi come Maradona e Pelè, proseguono senza sosta la loro attività di preparazione e qualcuno sussurra che ci sia già qualche campione in erba. Al di là dei sogni di gloria, per ogni ragazzo praticare uno sport come il calcio significa soprattutto prepararsi alla vita.
(Vittoria Sicari – gazzetta del sud 23/12/2011)

venerdì 16 dicembre 2011

CRISI ECONOMICA, CASARTIGIANI LANCIA L'ALLARME

Il Presidente Casartigiani VV, Mario Malfarà Sacchini
La crisi finanziaria e la stretta creditizia che stanno subendo le piccole imprese artigiane rappresentano un vero grido d'allarme per il già fragile tessuto economico vibonese, in cui sempre più aziende sono costrette a licenziare e chiudere.
Un quadro raccapricciante, che per Mario Malfarà Sacchini, presidente provinciale di Casartigiani, dovrebbe far riflettere politica e istituzioni.
E infatti, se l'economia soffre, il lavoro manca, gli enti ritardano i pagamenti, le banche non danno credito, di conseguenza i consumi si bloccano e la disoccupazione aumenta a ritmi esponenziali. Gli effetti che verranno prodotti, per l'esponente di Casartigiani, non potranno che essere disastrosi e inevitabili: «La gente che già non riesce ad arrivare a fine mese avrà grosse difficoltà di sopravvivenza e così le imprese che arrancano, accumuleranno sempre più debiti. Tutto ciò frenerà la produttività e aumentarà la recessione».
Ma se il 2011 sarà ricordato come uno degli anni più neri per l'economia, il nuovo anno, se si va avanti con queste premesse, porterà al vero tracollo del mercato. Un aspetto da non sottovalutare, per il presidente Malfarà, «in un quadro economico che ormai si respira in tutto il territorio italiano, specie nelle aree depresse com'è la provincia di Vibo, dove anche le banche ci hanno messo del loro chiudendo letteralmente i rubinetti del credito».
Ormai è unanime il coro di protesta delle associazioni di categoria che oltre a segnalare la grave situazione di disagio che vivono le attività imprenditoriali del settore artigiano, denunciano il lassismo della politica, i tempi lunghi dei pagamenti per le forniture pubbliche e gli altissimi tassi di interesse per l'accesso al credito (quelle poche volte in cui si può accedere).
«Queste sono le principali cause – ha puntualizzato Malfarà Sacchini – dei debiti sempre più esponenziali che le piccole imprese accumulano giorno dopo giorno verso l'erario e gli istituti previdenziali con inevitabili ripercussioni sul "famigerato" Durc senza il quale un'impresa non può lavorare e l'imprenditore non può far fronte agli impegni verso i lavoratori».
Un circuito a catena, dunque, in un circolo vizioso in cui se un anello è debole le conseguenza a cascata sono per tutti i soggetti del circuito stesso.
È ovvio che se le banche non concedono prestiti e lo Stato non paga le commesse, le aziende a loro volta non riescono a far fronte ai loro debiti e ad assicurare lo stipendio mensile agli operai. «Per non parlare poi delle difficoltà sempre maggiori – ha aggiunto l'esponente di Casartigiani – di accedere a dilazioni del debito o delle subitanee, ed alle volte arbitrarie, azioni esecutive effettuate da Equitalia». Mentre la politica sempre pronta a divulgare a parole il suo aiuto alle imprese nei fatti dimostra totale disinteresse. «Non basta sbandierare la propria vicinanza – ha proseguito Malfarà Sacchini – oggi è necessario che le imprese siano "protette" dalle Istituzioni». Ecco perchè Casartigiani chiede un impegno concreto alla politica che nella situazione in cui attualmente si trovano le aziende locali può manifestarsi solo con l'instaurazione di sistemi di garanzia che consentano alle imprese stesse un maggiore accesso al credito, oppure con il rilascio del Durc per poter incassare i compensi per i lavori già eseguiti e per partecipare agli appalti. «L'importante però – ha sottolineato il presidente di Casartigiani – è che con il nuovo anno alle parole seguano davvero i fatti.
(Vittoria Sicari Gazzetta del Sud 16/12/2011)

CRISI ECONOMICA, CASARTIGIANI LANCIA L'ALLARME

Il Presidente Casartigiani VV, Mario Malfarà Sacchini
La crisi finanziaria e la stretta creditizia che stanno subendo le piccole imprese artigiane rappresentano un vero grido d'allarme per il già fragile tessuto economico vibonese, in cui sempre più aziende sono costrette a licenziare e chiudere.
Un quadro raccapricciante, che per Mario Malfarà Sacchini, presidente provinciale di Casartigiani, dovrebbe far riflettere politica e istituzioni.
E infatti, se l'economia soffre, il lavoro manca, gli enti ritardano i pagamenti, le banche non danno credito, di conseguenza i consumi si bloccano e la disoccupazione aumenta a ritmi esponenziali. Gli effetti che verranno prodotti, per l'esponente di Casartigiani, non potranno che essere disastrosi e inevitabili: «La gente che già non riesce ad arrivare a fine mese avrà grosse difficoltà di sopravvivenza e così le imprese che arrancano, accumuleranno sempre più debiti. Tutto ciò frenerà la produttività e aumentarà la recessione».
Ma se il 2011 sarà ricordato come uno degli anni più neri per l'economia, il nuovo anno, se si va avanti con queste premesse, porterà al vero tracollo del mercato. Un aspetto da non sottovalutare, per il presidente Malfarà, «in un quadro economico che ormai si respira in tutto il territorio italiano, specie nelle aree depresse com'è la provincia di Vibo, dove anche le banche ci hanno messo del loro chiudendo letteralmente i rubinetti del credito».
Ormai è unanime il coro di protesta delle associazioni di categoria che oltre a segnalare la grave situazione di disagio che vivono le attività imprenditoriali del settore artigiano, denunciano il lassismo della politica, i tempi lunghi dei pagamenti per le forniture pubbliche e gli altissimi tassi di interesse per l'accesso al credito (quelle poche volte in cui si può accedere).
«Queste sono le principali cause – ha puntualizzato Malfarà Sacchini – dei debiti sempre più esponenziali che le piccole imprese accumulano giorno dopo giorno verso l'erario e gli istituti previdenziali con inevitabili ripercussioni sul "famigerato" Durc senza il quale un'impresa non può lavorare e l'imprenditore non può far fronte agli impegni verso i lavoratori».
Un circuito a catena, dunque, in un circolo vizioso in cui se un anello è debole le conseguenza a cascata sono per tutti i soggetti del circuito stesso.
È ovvio che se le banche non concedono prestiti e lo Stato non paga le commesse, le aziende a loro volta non riescono a far fronte ai loro debiti e ad assicurare lo stipendio mensile agli operai. «Per non parlare poi delle difficoltà sempre maggiori – ha aggiunto l'esponente di Casartigiani – di accedere a dilazioni del debito o delle subitanee, ed alle volte arbitrarie, azioni esecutive effettuate da Equitalia». Mentre la politica sempre pronta a divulgare a parole il suo aiuto alle imprese nei fatti dimostra totale disinteresse. «Non basta sbandierare la propria vicinanza – ha proseguito Malfarà Sacchini – oggi è necessario che le imprese siano "protette" dalle Istituzioni». Ecco perchè Casartigiani chiede un impegno concreto alla politica che nella situazione in cui attualmente si trovano le aziende locali può manifestarsi solo con l'instaurazione di sistemi di garanzia che consentano alle imprese stesse un maggiore accesso al credito, oppure con il rilascio del Durc per poter incassare i compensi per i lavori già eseguiti e per partecipare agli appalti. «L'importante però – ha sottolineato il presidente di Casartigiani – è che con il nuovo anno alle parole seguano davvero i fatti.
(Vittoria Sicari Gazzetta del Sud 16/12/2011)