lunedì 18 novembre 2013

SANT‘ONOFRIO: DISCARICA VAJOTI IL NO SECCO DELLA POPOLAZIONE

(SANT‘ONOFRIO) Nelle stesse ore in cui, sabato scorso, a Napoli Piazza Plebiscito veniva pacificamente invasa da centomila manifestanti che invocavano interventi risolutori per la bonifica della "Terra dei fuochi" contaminata dagli sversamenti di  rifiuti tossici occultati nel sottosuolo, anche a Sant'Onofrio si levava alto e forte il grido di sdegno di un'intera comunità contro la paventata realizzazione in località "Vajoti" di una nuova "discarica dei veleni". E' stata davvero una serata importante quella vissuta in questa occasione dalla comunità santonofrese che, con grande senso civico, si è ritrovata unita presso l'oratorio parrocchiale di via San Gerardo. 
A rispondere "presente" alla chiamata a raccolta di un "gruppo spontaneo di cittadini" allarmato dalla pericolosità della discarica di rifiuti definiti "pericolosi" dalla normativa in materia che di fatto autorizzerebbe il conferimento finanche di "materiali provenienti da siti contaminati", tutte le componenti istituzionali, politiche e sociali del paese che nel corso di un confronto serrato e partecipe hanno alfine superato gli iniziali distinguo e contrapposizioni per ritrovarsi uniti nello sposare una causa, quella del convinto "No alla discarica senza se e senza ma", dalla quale dipendono le sorti della Sant'Onofrio di oggi e soprattutto di quella che verrà.
Un paese  nel quale, e senza per questo avere timore di essere accusati di "terrorismo psicologico", come è stato affermato a più voci già oggi "l'incidenza dei tumori e delle malattie irreversibili che colpiscono la popolazione registrano una crescita esponenziale ben maggiore rispetto ala media nazionale" e che proprio in ragione di ciò intende scongiurare il pericolo di una "bomba ecologica ad orologeria piazzata a poche migliaia di metri dal centro abitato e nel cuore di un'oasi naturalistica di incomparabile bellezza”.
Ecco perchè, consapevoli della serietà e gravità della discussione in atto, tantissimi sono stati i cittadini convenuti all'incontro per esprimere la loro indignazione verso un provvedimento passato sopra le loro teste e nel contempo desiderosi di conoscere lo stato dell'arte della pratica alla quale comunque hanno affermato all'unisono "ci opporremo con tutte le nostre forze a costo di compiere gesti eclatanti".

Dopo l'apertura dei lavori da parte di Pasquale Santaguida, delegato dal gruppo promotore ad illustrare le ragioni dell'iniziativa, tanti gli interventi che si sono succeduti.
Antonino Pezzo, segretario della locale sezione Udc che per prima nelle scorse settimane ha reso di pubblico dominio la notizia, dopo aver rimarcato che la discarica in questione assorbirà “l’area equivalente ad otto campi di calcio e corrisponderà per capienza alle dimensioni di un grattacielo di ottocento  metri di altezza per una base di duecento metri quadrati” ha rimarcato la necessità di “agire in fretta stante lo stato di avanzamento dell'iter autorizzativo” e, pur evidenziando alcuni “ingiustificati ritardi dell'amministrazione comunale” ha ribadito la piena disponibilità a collaborare.
Dal canto loro gli amministratori comunali, presenti al gran completo ad eccezione del sindaco Tito Rodà assente giustificato per ragioni di salute, hanno ripercorso con il vicesindaco Pietro Lopreiato ed il presidente del consiglio Salvatore Pronestì tutte le fasi della procedura evidenziando la “puntualità del nostro operato a conferma di un impegno che non verrà meno nel prosieguo  della vicenda”.
Un importante contributo al dibattito sia in termini di proposte operative che di chiarimenti tecnici è stato anche portato da Giuseppe Barbieri (presidente pro loco), Giuseppe Ruffa (segretario Pd), Onofrio Fusca (consigliere comunale) Gianni Ferito e numerosi  altri cittadini.
Tra i presenti anche il parroco don Franco Fragalà che pur non intervenendo nel dibattito ha voluto sancito con la sua presenza la vicinanza e solidarietà della chiesa locale verso le legittime preoccupazioni della popolazione.
Al termine della manifestazione sono state raccolte le adesioni al neo costituito comitato “NO Discarica” che già dai prossimi giorni, per come convenuto, interagirà con l'amministrazione comunale per promuovere nuove iniziative di sensibilizzazione.

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud  18/11/2013)  

SANT‘ONOFRIO: DISCARICA VAJOTI IL NO SECCO DELLA POPOLAZIONE

(SANT‘ONOFRIO) Nelle stesse ore in cui, sabato scorso, a Napoli Piazza Plebiscito veniva pacificamente invasa da centomila manifestanti che invocavano interventi risolutori per la bonifica della "Terra dei fuochi" contaminata dagli sversamenti di  rifiuti tossici occultati nel sottosuolo, anche a Sant'Onofrio si levava alto e forte il grido di sdegno di un'intera comunità contro la paventata realizzazione in località "Vajoti" di una nuova "discarica dei veleni". E' stata davvero una serata importante quella vissuta in questa occasione dalla comunità santonofrese che, con grande senso civico, si è ritrovata unita presso l'oratorio parrocchiale di via San Gerardo. 
A rispondere "presente" alla chiamata a raccolta di un "gruppo spontaneo di cittadini" allarmato dalla pericolosità della discarica di rifiuti definiti "pericolosi" dalla normativa in materia che di fatto autorizzerebbe il conferimento finanche di "materiali provenienti da siti contaminati", tutte le componenti istituzionali, politiche e sociali del paese che nel corso di un confronto serrato e partecipe hanno alfine superato gli iniziali distinguo e contrapposizioni per ritrovarsi uniti nello sposare una causa, quella del convinto "No alla discarica senza se e senza ma", dalla quale dipendono le sorti della Sant'Onofrio di oggi e soprattutto di quella che verrà.
Un paese  nel quale, e senza per questo avere timore di essere accusati di "terrorismo psicologico", come è stato affermato a più voci già oggi "l'incidenza dei tumori e delle malattie irreversibili che colpiscono la popolazione registrano una crescita esponenziale ben maggiore rispetto ala media nazionale" e che proprio in ragione di ciò intende scongiurare il pericolo di una "bomba ecologica ad orologeria piazzata a poche migliaia di metri dal centro abitato e nel cuore di un'oasi naturalistica di incomparabile bellezza”.
Ecco perchè, consapevoli della serietà e gravità della discussione in atto, tantissimi sono stati i cittadini convenuti all'incontro per esprimere la loro indignazione verso un provvedimento passato sopra le loro teste e nel contempo desiderosi di conoscere lo stato dell'arte della pratica alla quale comunque hanno affermato all'unisono "ci opporremo con tutte le nostre forze a costo di compiere gesti eclatanti".

Dopo l'apertura dei lavori da parte di Pasquale Santaguida, delegato dal gruppo promotore ad illustrare le ragioni dell'iniziativa, tanti gli interventi che si sono succeduti.
Antonino Pezzo, segretario della locale sezione Udc che per prima nelle scorse settimane ha reso di pubblico dominio la notizia, dopo aver rimarcato che la discarica in questione assorbirà “l’area equivalente ad otto campi di calcio e corrisponderà per capienza alle dimensioni di un grattacielo di ottocento  metri di altezza per una base di duecento metri quadrati” ha rimarcato la necessità di “agire in fretta stante lo stato di avanzamento dell'iter autorizzativo” e, pur evidenziando alcuni “ingiustificati ritardi dell'amministrazione comunale” ha ribadito la piena disponibilità a collaborare.
Dal canto loro gli amministratori comunali, presenti al gran completo ad eccezione del sindaco Tito Rodà assente giustificato per ragioni di salute, hanno ripercorso con il vicesindaco Pietro Lopreiato ed il presidente del consiglio Salvatore Pronestì tutte le fasi della procedura evidenziando la “puntualità del nostro operato a conferma di un impegno che non verrà meno nel prosieguo  della vicenda”.
Un importante contributo al dibattito sia in termini di proposte operative che di chiarimenti tecnici è stato anche portato da Giuseppe Barbieri (presidente pro loco), Giuseppe Ruffa (segretario Pd), Onofrio Fusca (consigliere comunale) Gianni Ferito e numerosi  altri cittadini.
Tra i presenti anche il parroco don Franco Fragalà che pur non intervenendo nel dibattito ha voluto sancito con la sua presenza la vicinanza e solidarietà della chiesa locale verso le legittime preoccupazioni della popolazione.
Al termine della manifestazione sono state raccolte le adesioni al neo costituito comitato “NO Discarica” che già dai prossimi giorni, per come convenuto, interagirà con l'amministrazione comunale per promuovere nuove iniziative di sensibilizzazione.

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud  18/11/2013)  

sabato 16 novembre 2013

SANT'ONOFRIO: IL SINDACO SCENDE IN CAMPO CONTRO LA DISCARICA

(SANT'ONOFRIO)La vicenda relativa alla temuta realizzazione della maxi discarica di località "Vajoti", dove nelle intenzioni dei soggetti privati proponenti in un’area di quarantamila metri quadrati dovrebbero essere stoccati fino a quasi mezzo milione di metri cubi di rifiuti definiti dalla normativa in materia come “pericolosi”, continua a tenere banco nell'opinione pubblica locale.
E così, in attesa dell'assemblea popolare indetta per stasera a partire dalle ore 18.30 presso l'oratorio parrocchiale di via San Gerardo da un “gruppo spontaneo di cittadini” con l'obiettivo di avviare un serrato confronto sulla delicata vicenda e nel contempo procedere alla costituzione di un comitato "No discarica", anche l'amministrazione comunale scende ufficialmente in campo per meglio chiarire la propria posizione e dire "No ai falsi allarmismi sulla discarica di Tozza Palombara".
In una nota, infatti,  rivolgendosi direttamente ai "Carissimi santonofresi" il sindaco Tito Rodà "dopo un periodo di silenzio sulla stampa, pur lavorando assiduamente e costantemente al servizio dei nostri cittadini" evidenzia il "bisogno di fare chiarezza su una tematica delicata quanto importante".
Sulla discarica in questione per il primo cittadino "tanto abbiamo letto e tanto è stato detto, ma per sgomberare il campo da equivoci e malintesi, e non potendo in alcun modo tollerare le strumentalizzazioni politiche di chicchessia, soprattutto su un argomento così delicato quale quello della salute pubblica e dell'ambiente, è necessario raccontare quanto è stato fatto e quanto si farà".
A tal proposito Rodà, consapevole che in "questo particolare momento vi è la necessità dell'unità ed a poco servono le strumentalizzazioni anche di basso profilo che cercano solo di provocare ostilità, destabilizzazione, preoccupazione e falsi allarmismi tra la popolazione",  precisa come "già quando è stato presentato il progetto definitivo della discarica da parte di una società privata, l'amministrazione comunale ed il competente ufficio Asp hanno dato parere contrario, inviato alla Regione Calabria in data 23 marzo 2012".
Anche successivamente alla notifica, avvenuta lo scorso mese di agosto, del parere favorevole della Regione alla Valutazione di impatto ambientale (VIA), l'amministrazione comunale per come rileva Rodà si è "attivata subito sia conferendo incarico ad un legale al fine di tutelare i propri interessi e la salute dei cittadini, sia incontrandosi con i tecnici della Regione Calabria".
Nel documento il sindaco evidenzia poi i diversi passaggi procedurali che ancora attendono l'iter autorizzativo ed in particolare "permesso a costruire, nulla osta idrogeologico e procedura A.I.A. che non possono essere concesse se non prima viene interpellato il Comune in una apposita conferenza dei servizi unitamente ad Asp ed enti regionali competenti".
Alla luce di queste considerazioni il sindaco rassicura la comunità ribadendo che "a tutti deve essere chiaro che l'amministrazione comunale si opporrà con tutte le proprie forze, anche in quella sede, alla realizzazione dell'opera perchè sente la responsabilità di tutelare i suoi cittadini".
Deciso anche l'appello conclusivo di Rodà che nel ribadire la piena disponibilità per "qualsiasi chiarimento o iniziativa che possa tutelare la nostra gente e quella dei paesi limitrofi" invita chi è "mosso da senso civico a porsi a fianco dell'amministrazione comunale per le iniziative future" che - si impegna il primo cittadino - si premurerà di "coinvolgere i rappresentati regionali sul territorio, la giunta regionale ed il suo presidente per far comprendere loro le paure, le inquietudini e le perplessità della popolazione che deve essere salvaguardata da qualsiasi pericolo".

 (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 19-11-2013) 

SANT'ONOFRIO: IL SINDACO SCENDE IN CAMPO CONTRO LA DISCARICA

(SANT'ONOFRIO)La vicenda relativa alla temuta realizzazione della maxi discarica di località "Vajoti", dove nelle intenzioni dei soggetti privati proponenti in un’area di quarantamila metri quadrati dovrebbero essere stoccati fino a quasi mezzo milione di metri cubi di rifiuti definiti dalla normativa in materia come “pericolosi”, continua a tenere banco nell'opinione pubblica locale.
E così, in attesa dell'assemblea popolare indetta per stasera a partire dalle ore 18.30 presso l'oratorio parrocchiale di via San Gerardo da un “gruppo spontaneo di cittadini” con l'obiettivo di avviare un serrato confronto sulla delicata vicenda e nel contempo procedere alla costituzione di un comitato "No discarica", anche l'amministrazione comunale scende ufficialmente in campo per meglio chiarire la propria posizione e dire "No ai falsi allarmismi sulla discarica di Tozza Palombara".
In una nota, infatti,  rivolgendosi direttamente ai "Carissimi santonofresi" il sindaco Tito Rodà "dopo un periodo di silenzio sulla stampa, pur lavorando assiduamente e costantemente al servizio dei nostri cittadini" evidenzia il "bisogno di fare chiarezza su una tematica delicata quanto importante".
Sulla discarica in questione per il primo cittadino "tanto abbiamo letto e tanto è stato detto, ma per sgomberare il campo da equivoci e malintesi, e non potendo in alcun modo tollerare le strumentalizzazioni politiche di chicchessia, soprattutto su un argomento così delicato quale quello della salute pubblica e dell'ambiente, è necessario raccontare quanto è stato fatto e quanto si farà".
A tal proposito Rodà, consapevole che in "questo particolare momento vi è la necessità dell'unità ed a poco servono le strumentalizzazioni anche di basso profilo che cercano solo di provocare ostilità, destabilizzazione, preoccupazione e falsi allarmismi tra la popolazione",  precisa come "già quando è stato presentato il progetto definitivo della discarica da parte di una società privata, l'amministrazione comunale ed il competente ufficio Asp hanno dato parere contrario, inviato alla Regione Calabria in data 23 marzo 2012".
Anche successivamente alla notifica, avvenuta lo scorso mese di agosto, del parere favorevole della Regione alla Valutazione di impatto ambientale (VIA), l'amministrazione comunale per come rileva Rodà si è "attivata subito sia conferendo incarico ad un legale al fine di tutelare i propri interessi e la salute dei cittadini, sia incontrandosi con i tecnici della Regione Calabria".
Nel documento il sindaco evidenzia poi i diversi passaggi procedurali che ancora attendono l'iter autorizzativo ed in particolare "permesso a costruire, nulla osta idrogeologico e procedura A.I.A. che non possono essere concesse se non prima viene interpellato il Comune in una apposita conferenza dei servizi unitamente ad Asp ed enti regionali competenti".
Alla luce di queste considerazioni il sindaco rassicura la comunità ribadendo che "a tutti deve essere chiaro che l'amministrazione comunale si opporrà con tutte le proprie forze, anche in quella sede, alla realizzazione dell'opera perchè sente la responsabilità di tutelare i suoi cittadini".
Deciso anche l'appello conclusivo di Rodà che nel ribadire la piena disponibilità per "qualsiasi chiarimento o iniziativa che possa tutelare la nostra gente e quella dei paesi limitrofi" invita chi è "mosso da senso civico a porsi a fianco dell'amministrazione comunale per le iniziative future" che - si impegna il primo cittadino - si premurerà di "coinvolgere i rappresentati regionali sul territorio, la giunta regionale ed il suo presidente per far comprendere loro le paure, le inquietudini e le perplessità della popolazione che deve essere salvaguardata da qualsiasi pericolo".

 (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 19-11-2013) 

venerdì 15 novembre 2013

SANT‘ONOFRIO: DOMANI PRESSO L'ORATORIO PARROCCHIALE DI VIA S. GERARDO INCONTRO PROMOSSO DA UN GRUPPO SPONTANEO DI CITTADINI SULLA DISCARICA DI LOCALITÀ "VAJOTI"

(SANT‘ONOFRIO)Di pari passo con la preoccupazione per le possibili conseguenze ambientali e sanitarie che ne potranno derivare, sembra salire di livello l'attenzione dell'opinione pubblica per la paventata realizzazione di una discarica abilitata alla raccolta di "rifiuti pericolosi e non pericolosi" in località "Vajoti".
E proprio in direzione di fornire ulteriori elementi conoscitivi e di giudizio, su una vicenda che sin da quando lo scorso 21 ottobre è stata resa di pubblico dominio grazie ad una interrogazione urgente presentata dal gruppo consiliare dell'Udc sta di fatto monopolizzando l'attenzione dell'opinione pubblica, si svolgerà domani a partire dalle ore 18.30 presso l'oratorio parrocchiale di via S. Gerardo un incontro promosso da un gruppo spontaneo di cittadini.
L'iniziativa, dichiaratamente apolitica, si prefigge lo scopo di chiamare a raccolta le istituzioni, amministrazione comunale ed associazioni culturali e di volontariato in primis, per un confronto a tutto campo finalizzato alla costituzione di un comitato civico "No discarica" che avrà il compito di monitorare l'evolversi della situazione e nel contempo promuovere tutte le iniziative che si renderanno necessarie per bloccare il tentativo già in fase avanzata di trasformare uno degli angoli naturalistici più suggestivi ed incontaminati della provincia vibonese in ricettacolo di rifiuti di ogni genere.
L'occasione si rivelerà inoltre propizia per meglio comprendere quali sono le prossime mosse che intende muovere l'amministrazione Rodà che, tra l'altro, già nei giorni scorsi ha fatto un primo importante passo conferendo formale incarico ad un legale di fiducia al fine di tutelare i "propri legittimi interessi e le proprie ragioni avverso il decreto n. 1058 del 12.07.2013" con il quale il Dipartimento politiche dell'ambiente della Regione Calabria esprimeva "parere favorevole di compatibilità ambientale in merito alla realizzazione di una nuova discarica nel comune di Sant'Onofrio".
L’auspicio condiviso da tutti i cittadini è che, allo stato dell’iter della pratica, esistano ancora i margini necessari per tentare di ostacolare con tutte le forze la temuta autorizzazione all’apertura della megadiscarica di località “Vajoti” che, lo ricordiamo, interesserà un'area di quarantamila metri quadrati per un conferimento previsto di quasi mezzo milione di metri cubi di rifiuti.

(Raffaele Lopreiato gazzetta del sud 15/11/2013)  


SANT‘ONOFRIO: DOMANI PRESSO L'ORATORIO PARROCCHIALE DI VIA S. GERARDO INCONTRO PROMOSSO DA UN GRUPPO SPONTANEO DI CITTADINI SULLA DISCARICA DI LOCALITÀ "VAJOTI"

(SANT‘ONOFRIO)Di pari passo con la preoccupazione per le possibili conseguenze ambientali e sanitarie che ne potranno derivare, sembra salire di livello l'attenzione dell'opinione pubblica per la paventata realizzazione di una discarica abilitata alla raccolta di "rifiuti pericolosi e non pericolosi" in località "Vajoti".
E proprio in direzione di fornire ulteriori elementi conoscitivi e di giudizio, su una vicenda che sin da quando lo scorso 21 ottobre è stata resa di pubblico dominio grazie ad una interrogazione urgente presentata dal gruppo consiliare dell'Udc sta di fatto monopolizzando l'attenzione dell'opinione pubblica, si svolgerà domani a partire dalle ore 18.30 presso l'oratorio parrocchiale di via S. Gerardo un incontro promosso da un gruppo spontaneo di cittadini.
L'iniziativa, dichiaratamente apolitica, si prefigge lo scopo di chiamare a raccolta le istituzioni, amministrazione comunale ed associazioni culturali e di volontariato in primis, per un confronto a tutto campo finalizzato alla costituzione di un comitato civico "No discarica" che avrà il compito di monitorare l'evolversi della situazione e nel contempo promuovere tutte le iniziative che si renderanno necessarie per bloccare il tentativo già in fase avanzata di trasformare uno degli angoli naturalistici più suggestivi ed incontaminati della provincia vibonese in ricettacolo di rifiuti di ogni genere.
L'occasione si rivelerà inoltre propizia per meglio comprendere quali sono le prossime mosse che intende muovere l'amministrazione Rodà che, tra l'altro, già nei giorni scorsi ha fatto un primo importante passo conferendo formale incarico ad un legale di fiducia al fine di tutelare i "propri legittimi interessi e le proprie ragioni avverso il decreto n. 1058 del 12.07.2013" con il quale il Dipartimento politiche dell'ambiente della Regione Calabria esprimeva "parere favorevole di compatibilità ambientale in merito alla realizzazione di una nuova discarica nel comune di Sant'Onofrio".
L’auspicio condiviso da tutti i cittadini è che, allo stato dell’iter della pratica, esistano ancora i margini necessari per tentare di ostacolare con tutte le forze la temuta autorizzazione all’apertura della megadiscarica di località “Vajoti” che, lo ricordiamo, interesserà un'area di quarantamila metri quadrati per un conferimento previsto di quasi mezzo milione di metri cubi di rifiuti.

(Raffaele Lopreiato gazzetta del sud 15/11/2013)  


lunedì 11 novembre 2013

SANT’ONOFRIO: L’AMMINISTRAZIONE PRENDE POSIZIONE SULL’IMPIANTO CHE DOVRÀ SORGERE IN LOCALITÀ VAJOTI

(SANT‘ONOFRIO) Anche l'amministrazione comunale scende in campo contro la paventata attivazione di una discarica di rifiuti in località "Vajoti".
Un sito, lo ricordiamo, dal perimetro di quarantamila metri quadrati dove, qualora autorizzato, potrà essere conferito fino a quasi mezzo milione di rifiuti, tra cui anche quelli identificati dalla normativa in materia come "pericolosi".
Ad ufficializzare la presa di posizione dell'amministrazione comunale, la delibera di giunta n. 59 del 7 novembre 2013 con la quale viene formalmente conferito incarico ad un legale di fiducia al fine di tutelare i "propri legittimi interessi e le proprie ragioni avverso il decreto n. 1058 del 12.07.2013" con il quale il Dipartimento politiche dell'ambiente della Regione Calabria esprimeva "parere favorevole di compatibilità ambientale in merito ala realizzazione di una nuova discarica nel comune di Sant'Onofrio".
E così, venti giorni dopo l'iniziativa politica della locale sezione dell’Udc, che attraverso un'interrogazione urgente presentata dal proprio gruppo consiliare chiedeva delucidazioni sullo stato della pratica il cui avvio risale addirittura a circa due anni fa, la formale presa di posizione dell'esecutivo guidato dal sindaco Tito Rodà conferisce autorevolezza al dibattito in atto su un problema che non poche preoccupazioni ed apprensioni sta ingenerando nella comunità da quando la notizia è divenuta di pubblico dominio.
Cresce infatti nei cittadini, man mano che il confronto si approfondisce, la consapevolezza di cosa può comportare una siffatta discarica di rifiuti in termini di impatto ambientale e di rischi per la salute anche perchè già una sommaria lettura del disposto legislativo che disciplina le tipologie dei rifiuti cosiddetti "pericolosi" ingenera non pochi dubbi e riserve.
Molti sono anche quelli che si chiedono quali effettivi ritorni economici in termini di entrate garantite alla casse pubbliche e di conseguenza quali sgravi per gli utenti deriveranno dalla discarica che, appare giusto ricordarlo, oltre a compromettere irrimediabilmente l’oasi naturalistica di località "Vajoti" peggiorerà in modo significativo la qualità della vita di chi, risiedendo o lavorando nell’area circostante, si ritroverà a dover convivere quotidianamente con il traffico in entrata ed in uscita di decine di mezzi pesanti adibiti al trasporto dei rifiuti.
L'auspicio condiviso è che anche nei prossimi giorni l'attenzione rimanga alta, anche attraverso la promozione di iniziative da parte delle forze politiche, sociali e culturali presenti sul territorio e con il necessario coinvolgimento istituzionale dell'amministrazione comunale finalizzate ad un approfondimento del confronto che favorisca il coinvolgimento diretto dei cittadini ed arricchisca le loro conoscenze su questa delicata problematica.

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 10/11/2013)

SANT’ONOFRIO: L’AMMINISTRAZIONE PRENDE POSIZIONE SULL’IMPIANTO CHE DOVRÀ SORGERE IN LOCALITÀ VAJOTI

(SANT‘ONOFRIO) Anche l'amministrazione comunale scende in campo contro la paventata attivazione di una discarica di rifiuti in località "Vajoti".
Un sito, lo ricordiamo, dal perimetro di quarantamila metri quadrati dove, qualora autorizzato, potrà essere conferito fino a quasi mezzo milione di rifiuti, tra cui anche quelli identificati dalla normativa in materia come "pericolosi".
Ad ufficializzare la presa di posizione dell'amministrazione comunale, la delibera di giunta n. 59 del 7 novembre 2013 con la quale viene formalmente conferito incarico ad un legale di fiducia al fine di tutelare i "propri legittimi interessi e le proprie ragioni avverso il decreto n. 1058 del 12.07.2013" con il quale il Dipartimento politiche dell'ambiente della Regione Calabria esprimeva "parere favorevole di compatibilità ambientale in merito ala realizzazione di una nuova discarica nel comune di Sant'Onofrio".
E così, venti giorni dopo l'iniziativa politica della locale sezione dell’Udc, che attraverso un'interrogazione urgente presentata dal proprio gruppo consiliare chiedeva delucidazioni sullo stato della pratica il cui avvio risale addirittura a circa due anni fa, la formale presa di posizione dell'esecutivo guidato dal sindaco Tito Rodà conferisce autorevolezza al dibattito in atto su un problema che non poche preoccupazioni ed apprensioni sta ingenerando nella comunità da quando la notizia è divenuta di pubblico dominio.
Cresce infatti nei cittadini, man mano che il confronto si approfondisce, la consapevolezza di cosa può comportare una siffatta discarica di rifiuti in termini di impatto ambientale e di rischi per la salute anche perchè già una sommaria lettura del disposto legislativo che disciplina le tipologie dei rifiuti cosiddetti "pericolosi" ingenera non pochi dubbi e riserve.
Molti sono anche quelli che si chiedono quali effettivi ritorni economici in termini di entrate garantite alla casse pubbliche e di conseguenza quali sgravi per gli utenti deriveranno dalla discarica che, appare giusto ricordarlo, oltre a compromettere irrimediabilmente l’oasi naturalistica di località "Vajoti" peggiorerà in modo significativo la qualità della vita di chi, risiedendo o lavorando nell’area circostante, si ritroverà a dover convivere quotidianamente con il traffico in entrata ed in uscita di decine di mezzi pesanti adibiti al trasporto dei rifiuti.
L'auspicio condiviso è che anche nei prossimi giorni l'attenzione rimanga alta, anche attraverso la promozione di iniziative da parte delle forze politiche, sociali e culturali presenti sul territorio e con il necessario coinvolgimento istituzionale dell'amministrazione comunale finalizzate ad un approfondimento del confronto che favorisca il coinvolgimento diretto dei cittadini ed arricchisca le loro conoscenze su questa delicata problematica.

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 10/11/2013)

martedì 5 novembre 2013

SANT'ONOFRIO: "RADICI", IL PROGETTO DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI SANT'ONOFRIO A FAVORE DI PERSONE ANZIANE NON AUTOSUFFICIENTI E DISABILI.

(SANT'ONOFRIO) Sarà l'associazione "Nuovi Orizzonti" di San Gregorio d'Ippona a gestire il progetto "Radici", predisposto dall'amministrazione comunale di Sant'Onofrio a favore di persone anziane non autosufficienti e disabili.
Nello specifico, sulla base della verifica dei requisiti prescritti dal bando di partecipazione nove saranno i soggetti beneficiari degli interventi assistenziali previsti. 
Il progetto rientra nell'ambito delle misure adottate a sostegno delle cosiddette “categorie protette”, particolarmente apprezzate in un momento come quello attuale caratterizzato dall’acuirsi della crisi economica e dai concomitanti ulteriori tagli operati ai trasferimenti degli enti locali, specie nel campo dei servizi socio-assistenziali a favore delle fasce socialmente deboli.
Il progetto "Radici", in particolare, finanziato con un contributo straordinario di quasi ventunomila euro erogato dall‘Assessorato regionale alla Politiche sociali, si pone l’obiettivo di porre in essere “azioni concrete finalizzate all’assistenza domiciliare intesa come percorso di recupero alla socialità, facilitando altresì la permanenza della persona disabile o non autosufficiente nel proprio ambito territoriale e familiare”.
Riguardo infine le modalità di realizzazione degli interventi, gli anziani di età superiore ai 65 anni ed i disabili che non possono svolgere autonomamente le normali attività della vita quotidiana potranno usufruire dei servizi domiciliari di “cura e igiene della persona, aiuto domestico e sostegno alla socializzazione”.

(Raffaele Lopreiato)

SANT'ONOFRIO: "RADICI", IL PROGETTO DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI SANT'ONOFRIO A FAVORE DI PERSONE ANZIANE NON AUTOSUFFICIENTI E DISABILI.

(SANT'ONOFRIO) Sarà l'associazione "Nuovi Orizzonti" di San Gregorio d'Ippona a gestire il progetto "Radici", predisposto dall'amministrazione comunale di Sant'Onofrio a favore di persone anziane non autosufficienti e disabili.
Nello specifico, sulla base della verifica dei requisiti prescritti dal bando di partecipazione nove saranno i soggetti beneficiari degli interventi assistenziali previsti. 
Il progetto rientra nell'ambito delle misure adottate a sostegno delle cosiddette “categorie protette”, particolarmente apprezzate in un momento come quello attuale caratterizzato dall’acuirsi della crisi economica e dai concomitanti ulteriori tagli operati ai trasferimenti degli enti locali, specie nel campo dei servizi socio-assistenziali a favore delle fasce socialmente deboli.
Il progetto "Radici", in particolare, finanziato con un contributo straordinario di quasi ventunomila euro erogato dall‘Assessorato regionale alla Politiche sociali, si pone l’obiettivo di porre in essere “azioni concrete finalizzate all’assistenza domiciliare intesa come percorso di recupero alla socialità, facilitando altresì la permanenza della persona disabile o non autosufficiente nel proprio ambito territoriale e familiare”.
Riguardo infine le modalità di realizzazione degli interventi, gli anziani di età superiore ai 65 anni ed i disabili che non possono svolgere autonomamente le normali attività della vita quotidiana potranno usufruire dei servizi domiciliari di “cura e igiene della persona, aiuto domestico e sostegno alla socializzazione”.

(Raffaele Lopreiato)

martedì 29 ottobre 2013

SANT'ONOFRIO: UN PROGETTO PUNTA ALLA RIQUALIFICAZIONE DELLA VILLA COMUNALE.

(SANT'ONOFRIO) Dopo il recente "colpo" da duecentomila euro ottenuti nell'ambito del piano nazionale di edilizia scolastica e finalizzati alla riqualificazione e messa in sicurezza dei plessi delle locali scuole materna e primaria, l'esecutivo guidato dal sindaco Tito Rodà ripercorre la strada dei contributi straordinari messi in campo dal governo nazionale per tentare di riqualificare l'ormai vetusto patrimonio immobiliare comunale.
D'altronde, in tempi di bilanci sempre più risicati questa sembra essere l'unica via praticabile da parte degli amministratori pubblici per tentare di incidere positivamente sul tessuto sociale ed economico locale.
In questo caso, il campo di intervento è il programma nazionale “6000 Campanili”, predisposto dal governo guidato da Enrico Letta nell'ambito delle “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia” varate con il D.l. n. 69 del 21 giugno 2013.
Destinata ai comuni con popolazione fino a cinquemila abitanti per progetti di importo compreso tra i cinquecentomila ed il milione di euro, l’iniziativa si avvale di una dotazione finanziaria complessiva di cento milioni di euro che verranno erogati secondo le modalità stabilite nella convenzione sottoscritta da Anci e Ministero delle Infrastrutture.
Gli interventi previsti, che si prefiggono l’obiettivo di contrastare l'ormai evidente stato di degrado e abbandono dei piccoli comuni, potranno essere finalizzati  all'adeguamento normativo di edifici pubblici, alla messa in sicurezza del territorio, alla realizzazione e manutenzione di reti viarie e infrastrutture o di reti telematiche.
Nel caso specifico del comune di Sant'Onofrio, il progetto deliberato dalla giunta comunale prevede un finanziamento complessivo di ottocentomila euro finalizzato ad interventi di “Riqualificazione della Villa comunale con annesso parcheggio ed al rifacimento della rete idrica e fognaria".
Gli elaborati preliminari ed i relativi quadri di sostenibilità economica del progetto sono stati predisposti dall'ufficio tecnico comunale.


 (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 29/10/2013)  

SANT'ONOFRIO: UN PROGETTO PUNTA ALLA RIQUALIFICAZIONE DELLA VILLA COMUNALE.

(SANT'ONOFRIO) Dopo il recente "colpo" da duecentomila euro ottenuti nell'ambito del piano nazionale di edilizia scolastica e finalizzati alla riqualificazione e messa in sicurezza dei plessi delle locali scuole materna e primaria, l'esecutivo guidato dal sindaco Tito Rodà ripercorre la strada dei contributi straordinari messi in campo dal governo nazionale per tentare di riqualificare l'ormai vetusto patrimonio immobiliare comunale.
D'altronde, in tempi di bilanci sempre più risicati questa sembra essere l'unica via praticabile da parte degli amministratori pubblici per tentare di incidere positivamente sul tessuto sociale ed economico locale.
In questo caso, il campo di intervento è il programma nazionale “6000 Campanili”, predisposto dal governo guidato da Enrico Letta nell'ambito delle “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia” varate con il D.l. n. 69 del 21 giugno 2013.
Destinata ai comuni con popolazione fino a cinquemila abitanti per progetti di importo compreso tra i cinquecentomila ed il milione di euro, l’iniziativa si avvale di una dotazione finanziaria complessiva di cento milioni di euro che verranno erogati secondo le modalità stabilite nella convenzione sottoscritta da Anci e Ministero delle Infrastrutture.
Gli interventi previsti, che si prefiggono l’obiettivo di contrastare l'ormai evidente stato di degrado e abbandono dei piccoli comuni, potranno essere finalizzati  all'adeguamento normativo di edifici pubblici, alla messa in sicurezza del territorio, alla realizzazione e manutenzione di reti viarie e infrastrutture o di reti telematiche.
Nel caso specifico del comune di Sant'Onofrio, il progetto deliberato dalla giunta comunale prevede un finanziamento complessivo di ottocentomila euro finalizzato ad interventi di “Riqualificazione della Villa comunale con annesso parcheggio ed al rifacimento della rete idrica e fognaria".
Gli elaborati preliminari ed i relativi quadri di sostenibilità economica del progetto sono stati predisposti dall'ufficio tecnico comunale.


 (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 29/10/2013)