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sabato 9 aprile 2016

PINO NANO: RACCONTA GIUSEPPE BORGIA “STORIA DI UN GRAND COMMIS”


Pino Nano


L’evento è stato organizzato dal Club per l’UNESCO di Gioiosa Ionica con il Patrocinio della Provincia di Reggio Calabria e del Comune di Gioiosa Ionica. Il libro è stato presentato dal noto e stimato giornalista Michele Albanese e, alla presenza dell’Autore Pino Nano all’evento sono intervenuti il Sindaco Salvatore Fuda, il Vescovo Mons. Francesco Oliva, il Prof. Rocco Turi (che ha curato la prefazione del libro) , il Presidente Giuseppe Borgia e il Presidente della Pro Loco Nicodemo Vitetta. Giusto omaggio al Presidente Giuseppe Borgia dalla cui voce il pubblico ascolterà le conclusioni riferite alla vita privata e professionale di un degno “servitore” per lunghi anni al servizio dello Stato Italiano. Pino Nano, un calabrese che ricostruisce e racconta la storia pubblica e privata di un illustre calabrese, Giuseppe Borgia, appunto, uno dei Grand Commis di Stato della Prima Repubblica. Provveditore generale dello Stato, per lunghi anni influentissimo Presidente di Sezione della Corte dei Conti, direttore generale della Previdenza sociale sotto diversi ministri, responsabile dell’Istituto poligrafico e della Zecca dello Stato, consulente giuridico di decine di governi, autorevole consigliere dell’Authority per la vigilanza sui lavori pubblici, oltre che Presidente di Alitalia. La gioia del Presidente Borgia di tornare nella sua regione natia si evince dalla determinata fierezza di essere figlio di Questa terra e in particolare di questa Provincia. A dimostrazione di ciò il Presidente Borgia metterà a disposizione dei presenti, che avranno il piacere di accoglierlo a Gioiosa Jonica nella sua prima presentazione calabrese, le copie omaggio del suo libro per “coniare” un evento di alto spessore culturale e di grande valore umano. (AGI)


 

PINO NANO: RACCONTA GIUSEPPE BORGIA “STORIA DI UN GRAND COMMIS”


Pino Nano


L’evento è stato organizzato dal Club per l’UNESCO di Gioiosa Ionica con il Patrocinio della Provincia di Reggio Calabria e del Comune di Gioiosa Ionica. Il libro è stato presentato dal noto e stimato giornalista Michele Albanese e, alla presenza dell’Autore Pino Nano all’evento sono intervenuti il Sindaco Salvatore Fuda, il Vescovo Mons. Francesco Oliva, il Prof. Rocco Turi (che ha curato la prefazione del libro) , il Presidente Giuseppe Borgia e il Presidente della Pro Loco Nicodemo Vitetta. Giusto omaggio al Presidente Giuseppe Borgia dalla cui voce il pubblico ascolterà le conclusioni riferite alla vita privata e professionale di un degno “servitore” per lunghi anni al servizio dello Stato Italiano. Pino Nano, un calabrese che ricostruisce e racconta la storia pubblica e privata di un illustre calabrese, Giuseppe Borgia, appunto, uno dei Grand Commis di Stato della Prima Repubblica. Provveditore generale dello Stato, per lunghi anni influentissimo Presidente di Sezione della Corte dei Conti, direttore generale della Previdenza sociale sotto diversi ministri, responsabile dell’Istituto poligrafico e della Zecca dello Stato, consulente giuridico di decine di governi, autorevole consigliere dell’Authority per la vigilanza sui lavori pubblici, oltre che Presidente di Alitalia. La gioia del Presidente Borgia di tornare nella sua regione natia si evince dalla determinata fierezza di essere figlio di Questa terra e in particolare di questa Provincia. A dimostrazione di ciò il Presidente Borgia metterà a disposizione dei presenti, che avranno il piacere di accoglierlo a Gioiosa Jonica nella sua prima presentazione calabrese, le copie omaggio del suo libro per “coniare” un evento di alto spessore culturale e di grande valore umano. (AGI)


 

lunedì 13 febbraio 2012

MALTEMPO: CROLLA PARTE TETTO CAPPELLA CERTOSA SERRA SAN BRUNO

(Serra San Bruno - Certosa sito: www.certosini.info)
(AGI) - Vibo Valentia, 13 feb. - Le abbondanti nevicate che da più giorni interessano il Vibonese, e in particolare la cittadina di Serra San Bruno ed il suo comprensorio, hanno provocato il parziale crollo della cappella minore della Certosa di San Bruno, il centro spirituale del Vibonese visitato, nello scorso ottobre, dal Papa Benedetto XVI. Il fatto è avvenuto questa notte. Sul posto le squadre dei Vigili del fuoco, dei Carabinieri e della Polizia di Stato.
Attualmente sono in corso interventi per sistemare la copertura crollata a seguito delle abbondanti nevicate.

MALTEMPO: CROLLA PARTE TETTO CAPPELLA CERTOSA SERRA SAN BRUNO

(Serra San Bruno - Certosa sito: www.certosini.info)
(AGI) - Vibo Valentia, 13 feb. - Le abbondanti nevicate che da più giorni interessano il Vibonese, e in particolare la cittadina di Serra San Bruno ed il suo comprensorio, hanno provocato il parziale crollo della cappella minore della Certosa di San Bruno, il centro spirituale del Vibonese visitato, nello scorso ottobre, dal Papa Benedetto XVI. Il fatto è avvenuto questa notte. Sul posto le squadre dei Vigili del fuoco, dei Carabinieri e della Polizia di Stato.
Attualmente sono in corso interventi per sistemare la copertura crollata a seguito delle abbondanti nevicate.

sabato 17 dicembre 2011

SUDAN, LIBERATO IL COOPERANTE CALABRESE DI EMERGENCY FRANCESCO AZZARA'


Francesco Azzarà cooperante di Emergency (reggiopress)
Francesco Azzara', il cooperante italiano sequestrato in Darfur ad agosto, e' libero e sta bene.
La fine dell'incubo del calabrese 34enne, rapito a Nyala mentre si recava in aeroporto con alcuni colleghi, era stata preannunciata proprio da Emergency ieri in una nota. Poi oggi del Sudan Media Center, agenzia indipendente vicina ai servizi di sicurezza di Khartoum che non citava pero' il nome dell'ostaggio italiano. La conferma ufficiale che si trattava di Azzara' l'ha data Gino Strada: "Francesco e' libero e sta bene: e' la fine di un incubo. Lo accompagneremo a casa il prima possibile". "E' stato un lavoro di 4 mesi molto faticoso ha raccontato Strada - adesso finisce un incubo, non ne potevamo piu', ma finalmente la telefonata che tanto aspettavamo e' arrivata. Ora e' il momento della festa, della sua famiglia e di Emergency".
Con la liberazione di Azzara' si e' conclusa positivamente una vicenda durata quattro mesi. Proprio giovedi' Emergency, smentendo le notizie di un peggioramento delle condizioni del 34enne logista pediatrico, aveva confermato che Francesco stava bene e si aspettavano la sua liberazione "in tempi molto brevi". Sempre giovedi' il quotidiano sudanese Al Sudani aveva diffuso la notizia che i rapitori di Azzara' avevano chiesto un riscatto di 180mila dollari, sconsigliando l'intervento delle autorita' sudanesi e accettando solamente contatti con l'ambasciata d'Italia. La fonte interpellata dal quotidiano aveva anche dato qualche indicazione sul luogo in cui era tenuto l'ostaggio, in un'area nord-occidentale del Darfur del Nord. Nessuna conferma pero' del riscatto. Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, si e' detto "lieto" della liberazione del cooperante ma ha affermato di non sapere nulla del pagamento di una somma per il rilascio. La sua liberazione, ha spiegato Terzi, e' il frutto di un impegno congiunto dell'Unita' di crisi e della Ong (Emergency, ndr) alla quale appartiene e a cui va dato il riconoscimento di aver tenuto un'attenzione e uno stimolo costante ora per ora, minuto per minuto, su questa vicenda". Il capo della diplomazia italiana ha espresso grande soddisfazione che una persona cosi' presa dall'impegno sociale "sia tornata libera e possa continuare ad operare per il benessere delle operazioni piu' deboli". La notizia del ritorno a casa di Azzara' ha intanto creato commozione in Calabria. "Ci riempie di felicita' e di gioia, per l'esito positivo di questa triste vicenda che ha colpito non solo la sua persona e la sua famiglia, ma anche noi tutti calabresi" ha affermato il vice presidente del Consiglio regionale calabrese, Alessandro Nicolo'. (AGI) .

SUDAN, LIBERATO IL COOPERANTE CALABRESE DI EMERGENCY FRANCESCO AZZARA'


Francesco Azzarà cooperante di Emergency (reggiopress)
Francesco Azzara', il cooperante italiano sequestrato in Darfur ad agosto, e' libero e sta bene.
La fine dell'incubo del calabrese 34enne, rapito a Nyala mentre si recava in aeroporto con alcuni colleghi, era stata preannunciata proprio da Emergency ieri in una nota. Poi oggi del Sudan Media Center, agenzia indipendente vicina ai servizi di sicurezza di Khartoum che non citava pero' il nome dell'ostaggio italiano. La conferma ufficiale che si trattava di Azzara' l'ha data Gino Strada: "Francesco e' libero e sta bene: e' la fine di un incubo. Lo accompagneremo a casa il prima possibile". "E' stato un lavoro di 4 mesi molto faticoso ha raccontato Strada - adesso finisce un incubo, non ne potevamo piu', ma finalmente la telefonata che tanto aspettavamo e' arrivata. Ora e' il momento della festa, della sua famiglia e di Emergency".
Con la liberazione di Azzara' si e' conclusa positivamente una vicenda durata quattro mesi. Proprio giovedi' Emergency, smentendo le notizie di un peggioramento delle condizioni del 34enne logista pediatrico, aveva confermato che Francesco stava bene e si aspettavano la sua liberazione "in tempi molto brevi". Sempre giovedi' il quotidiano sudanese Al Sudani aveva diffuso la notizia che i rapitori di Azzara' avevano chiesto un riscatto di 180mila dollari, sconsigliando l'intervento delle autorita' sudanesi e accettando solamente contatti con l'ambasciata d'Italia. La fonte interpellata dal quotidiano aveva anche dato qualche indicazione sul luogo in cui era tenuto l'ostaggio, in un'area nord-occidentale del Darfur del Nord. Nessuna conferma pero' del riscatto. Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, si e' detto "lieto" della liberazione del cooperante ma ha affermato di non sapere nulla del pagamento di una somma per il rilascio. La sua liberazione, ha spiegato Terzi, e' il frutto di un impegno congiunto dell'Unita' di crisi e della Ong (Emergency, ndr) alla quale appartiene e a cui va dato il riconoscimento di aver tenuto un'attenzione e uno stimolo costante ora per ora, minuto per minuto, su questa vicenda". Il capo della diplomazia italiana ha espresso grande soddisfazione che una persona cosi' presa dall'impegno sociale "sia tornata libera e possa continuare ad operare per il benessere delle operazioni piu' deboli". La notizia del ritorno a casa di Azzara' ha intanto creato commozione in Calabria. "Ci riempie di felicita' e di gioia, per l'esito positivo di questa triste vicenda che ha colpito non solo la sua persona e la sua famiglia, ma anche noi tutti calabresi" ha affermato il vice presidente del Consiglio regionale calabrese, Alessandro Nicolo'. (AGI) .